Paranormale: raccontate la vostra esperienza

cerchi nel granoCome ho scritto nel mio profilo, mi sono spesso definito il “ricercatore perfetto”: qualcuno che ha grande curiosità e che vorrebbe fortemente trovare “prove” di qualcosa che “viva” al di la’ dei cinque sensi, ma che, al contempo, ha un nocciolo scettico che non è mai riuscito a eliminare. Quel nocciolo scettico, per un “ricercatore”, non è una maledizione (magari per chi vorrebbe semplicemente “credere”, si, invece…), è anzi indispensabile per l’oggettività del riscontro, altrimenti si correrebbe il rischio di credere a qualunque cosa venga propinata.
Diciamo che se mi vedrete scrivere “miracolo!!!“, bé… è probabile che davvero di miracolo si tratti! 😉

sfera di cristalloLa mia esperienza su Internet si è mantenuta sulla stessa falsariga; già da anni infatti ho notato che esistono siti “propagandistici” e poco obiettivi da ambo i lati: chi trova spiegazioni esoteriche ardite per spiegare il più piccolo degli eventi e chi, spesso con teorie ancora più incredibili, cercano solo di smontare i primi. Non ci credete? Provate ad andare sul sito del Cicap: alcune delle loro teorie “scientifiche” appaiono più balzane che ammettere l’esistenza di qualcosa che è al di là dei nostri sensi.

Prima di tutto, pero’, cos’è un fenomeno “paranormale”?
Bene, è evidentemente qualcosa che non può essere ritenuto “normale”, non è vero? 🙂 Ma “normale” per chi? Usando quali parametri? Non era forse incredibile immaginare le forze elettromagnetiche prima che queste fossero riconosciute e dimostrate? Eppure, ovviamente, esistevano già in natura, non è così? Per non parlare della Relatività o della Meccanica Quantistica…
E allora, perché non ammettere che possa esistere qualcosa a cui la scienza non è ancora riuscita ad arrivare?

La scienza degli uomini non è, curiosamente, come le loro leggi: per la legge – almeno nei paesi cosiddetti “civili” – la colpevolezza deve essere provata, ma se non lo è non vuol dire che ci sia innocenza, possono semplicemente mancare le prove dimostranti che essa sia tale.
Eppure, per la scienza, una cosa per essere vera deve essere dimostrata, e se non lo è, allora non è vera.

Non è curioso?

Questa pero’ non deve essere una buona ragione per credere a tutto…

CorvoEsempio 1: Premessa: le teorie animiste dicono che quando una persona muore, la sua anima ci mette tre mesi (mi pare…) per poter tornare a manifestarsi nel mondo come spirito.
Qualche mese dopo la morte di mio papà, iniziai a percepire uno strano suono in camera mia. Ogni volta che andavo a dormire… sentivo distintamente un rumore metallico, una sorta di “tlang!”, come se quell’asticella di metallo usata per tenere ferma una finestra aperta, sbattesse ogni volta contro il muro. Controllai tutto più e più volte: finestre aperte o chiuse, correnti d’aria, oggetti fuori dalla finestra che potessero produrre un rumore simile… tutto!
Ma non trovai nessuna spiegazione razionale… apparentemente.
Passarono i mesi e quasi mi convinsi che quello fosse un segnale di mio papà, una sorta di “buonanotte” prima della nanna 🙂
Divenne un suono amico e familiare.
Solo un anno e mezzo dopo, capii all’improvviso – chissà per quale strano collegamento mentale – che quel rumore era dovuto alla lampadina al neon che era vicina al mio letto: pochi minuti dopo che la lampadina veniva spenta, essa produceva quel rumore (un relè interno, forse?). Probabilmente gli addetti alla fabbricazione di tali lampadine sono perfettamente a conoscenza di questa cosa, ma tra gli altri… chi l’avrebbe detto?

gatto neroEsempio 2: Sempre anni fa’, direi una decina, considerando che ero in possesso del mio primo telefono cellulare, ero pronto per dormire. Ero già a letto e stavo per spegnere la luce. Improvvisamente mi voltai di scatto verso il telefono cellulare che era posato nel suo caricabatteria da tavolo a due-tre metri da me.
Sapevo che sarebbe squillato.
Non ricevevo mai telefonate a quell’ora ma… qualcosa mi costrinse ad aspettarmi quella chiamata. Pochi secondi dopo, il telefono squillò: era una mia amica che aveva subito un tentativo di stupro e che mi pregava di andarla a recuperare perché era scappata a piedi dalla casa in cui aveva subito il tentativo di violenza.
So che i telefoni cellulari GSM usano frequenze “sensibili” ad altri elettrodomestici (avente presente i classici disturbi a radio, televisioni… ?), ma quella sera… era già davvero tutto spento.

Potrei elencare tanti altri “piccoli” avvenimenti (e qualcuno grande…) che non sono mai riuscito a spiegare col buon senso. Ciò non vuol dire dover credere necessariamente all’aldilà purtroppo: ci possono essere spiegazioni comunque paranormali ma che non hanno bisogno di tirare in ballo la vita dopo la morte.
Quello della vita dopo la morte è il passo più difficile, perché di importanza capitale; per questo è più difficile crederci per chi non ha una “fede donata”: ammettere che esista la telepatia può non cambiarmi la vita; essere sicuro che non finirò assieme alla morte del mio corpo… è davvero altra cosa e… sì, potrebbe farlo.

Un esempio. Avrete tutti (ok… “quasi” tutti! :-P) sentito parlare dei fenomeni poltergeist, ovvero di quei rumori “impossibili” e quegli oggetti che si spostano e volano per le camere apparentemente da soli. Bene, essi sono spesso citati come prova dell’esistenza degli spiriti. Ma esiste una teoria, altrettanto “possibile” (o “impossibile”, secondo il Cicap :-D), che li spiegherebbe con l’energia telecinetica (la telecinesi è la capacità, volontaria o non volontaria, di spostare gli oggetti con la sola forza del pensiero); in effetti la grande maggioranza dei casi raccolti accade in case dove ci sono adolescenti, tipicamente irrequieti, e con perciò una grande e “disordinata” energia mentale. Non è “prova”, no, ma può essere già un indizio…
Sempre di fenomeno paranormale si tratterebbe. Ma mentre l’esistenza degli spiriti dimostrerebbe la vita dopo la morte… la telecinesi è ben lunga dal farlo.

Ma adesso, signori e signore, tocca a voi!!! Vi esorto a raccontare le vostre esperienze, con dovizia di particolari, se possibile! Sarò un opinionista (giudice non mi piace) severissimo… ma, prometto, possibilista! 😉

albero e luna

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124 pensieri su “Paranormale: raccontate la vostra esperienza

  1. Non sò… tratti un argomento dell’aldilà, quanto c’entra la nostra emotività, la nostra esigenza di attaccamento a ciò che ci é più caro, qunto bisognerà escludere la cognizione del tempo, ecc. resto agnostico.Ringrazio dell’ospitalità,taoista

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  2. x Dora: certamente lo è! 🙂 In fondo “paranormale” non è “magia”, è solo ciò che al momento “normale” non sembra, nel senso di non poter essere spiegato con la scienza 🙂
    Buona domenica a te!

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  3. B.GIORNO CARO WOLF,….sappi che nn avrai esempi..se li cerchi cn avidità quasi scientifica..forse parliamo la stessa lingua ma nn ci capiamo…la comprensione del “paranormale”(o cme preferisci…) va al di là..di ciò che può essere un esempio..per molti…. ma nn per tutti..o almeno potrebbe essere per tutti coloro che vogliono aprire il cuore…tu nn rifletti quando ti parlo “del cuore”….ci sono certe cose che nn hanno una spiegazione razionale e nn possono averne…allora nn mi capisci..nn potrai capirmi..fin quando ti farai condizionare dagli esempi….gli esempi li avrai dopo.,dopo che avrai CREDUTO…E QUANTI esempiiii….NN PUOI NEANCHE IMMAGINARE..ALTRO CHE LE FINESTRE..SARAI STUPITO CN EFFETTI SPECIALI….TI ABBRACCIO E SAI?…T.V.B. A PRESTOOOOOOOO
    Simona!!!:))

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  4. Sì stavolta non siamo d’accordo ^_^ ma devo ringraziarti per avermi dato la possibilità di parlare di questo argomento :). Vedi, ho sempre pensato che un atto di fede fosse una cosa completamente distaccata da me, tipo mi sveglio una mattina e decido di avere fede perchè è accaduto qualcosa. Per questo non posso parlare di fede nel mio caso, è semplicemente parte di me ed evidentemente difficilmente trasmissibile proprio perchè, giustamente, non siamo cloni. Importante è che ognuno di noi lasci fluire in toto la propria intima natura, qualunque essa sia 🙂 Alla prossima 😉
    Ele

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  5. Sempre post su cui soffermarsi.
    Io pur avendo seguito studi prettamente scientifici non mi ergo assolutamente a porre paletti su ciò che scientificamente non “può essere provato” secondo la prassi scientifica.
    Personalmente ho avuto esperienze di “visione ” di cose, ad esempio una casa, mai vista e forse a quel tempo neanche ancora costruita, essendo in un quartiere di recentissima edificazione, che dopo molti anni è stata in effetti abitata da una persona a cui ero intensamente legata. Ma tale “immagine” mentale è scaturita in modo assolutamente “casuale” ed “improvvisa”.
    L’episodio del cellulare mi è capitato, in un caso, per fortuna senza eventi tragici in sottofondo: l’ho imputato al caso, considerando che non mi attendevo alcuna telefonata, in quel momento.
    Un caro saluto, con la gioia di tornare a leggere il tuo blog ogni volta che mi sarà possibile.

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  6. x Simona: ahahah sei tenerissima Simona! :)))) Grazie! 🙂
    Comunque credo che non si debba generalizzare: i fenomeni paranormali non sono solo quelli riconducibili all’aldilà (ad esempio la telepatia), ce ne sono anche di quelli hai quali non si deve dare alcun significato recondito, basta solo… stupirsi che accadano e esistano 🙂
    Se io so che qualcuno che non sento abitualmente mi sta per chiamare e davvero succede… bene è telepatia (oddio… a rigore potrebbe essere preveggenza, ma insomma… :)), sono due menti che si mettono in contatto, non è necessario scomodare la vita dopo la morte o l’esistenza di un essere supremo 🙂

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  7. x Elena: ecco… su questo tuo commento concordo 🙂 Anche se, secondo me, tu è proprio di fede che parli. Perché la fede non è certo distaccata da chi la prova, anzi è tutt’uno con esso. Ecco perché è così difficilmente trasmissibile: è qualcosa di te, più che qualcosa che hai imparato. Però, seppure non la si può insegnare, si può fare intravvedere che essa esiste o, almeno, instillare il dubbio che esso possa esistere. In questo modo nascondo le domande. In questo modo, forse, ci si avvia a trovare delle risposte. Risposte che saranno personalissime, è vero, ma che saranno nate comunque d quel dubbio iniziale…

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  8. x flameonair: grazie 🙂 Mi piacerebbe sapere se ti sei interrogata sull’episodio di preveggenza della casa… L’hai solo “accettato” stupita, o ti sei chiesta da dove potesse arrivare?

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  9. Ebbi il coraggio di parlarne e, ti assicuro, non era facile eheh.
    Mi sono posta delle domande, lo faccio da una vita altrimenti non la starei vivendo. Ho una mia sensazione di relatività del tempo, di parallelismi di temporalità concorrenti che alle volte potrebbero sfociare od irrompere l’una nell’altra. Non sarei in grado di farne una teoria, sono troppo intuitiva e troppo poco analitica.
    Per quello amo la poesia e molto meno la prosa.
    Grazie del messaggio!
    Paola

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  10. Pensa che anni fa lessi che per i fisici quantistici e’ strano avere memoria… solo degli eventi passati 😀 Ovvero, secondo loro dovrebbe essere possibile avere memoria anche di quelli futuri (!). Purtroppo non ricordo i dettagli, e’ passato troppo tempo, ma credo che, volendo, tu possa trovare qualcosa in merito ed avere cosi’ la tua teoria ;D
    Bellissimo il parallelismo con la poesia e la prosa 😉

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  11. Buongiorno Wolf!
    Voglio raccontarti una cosa, lo farò brevemente giusto per lasciare la mia “testimionanza”, magari lo farò dettagliatamente poi.
    Una notte quando ero piu piccola non riuscivo a dormire, ero stranamente agitata, strnamente prchè da che io riescaa ricordare ho sempre fatto da bambina sonni molto tranquilli. quella notte ad un certo punto ho sentito dei rumori in lontananza , ho cominciato a guardare la finestra ed ad un certo punto tipo palle di fuoco venivano contro il vetro per poi dissolversi. Fin qui nulla di strano, il primo pensiero è che stavi sognando convinta di essere sveglia. Non è così, impaurita ho svegliato mia sorella. Tutt’oggi quello che ho visto io verrà confermato da lei. Lo stesso sogno due sorelle in contemporanea non posso farlo. Cos’era allora?
    Un bacio e buonagiornata

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  12. Ciao Betty 🙂 Ma queste “palle di fuoco” si dissolvevano a contatto con il vetro o prima di raggiungerlo? Nel secondo caso, potrebbero essere stati frammenti di meteoriti, essi – a causa dell’attrito con l’atmosfera – prendono fuoco, in genere dissolvendosi poi nell’atmosfera stessa (tranne quelle piu’ grandi che arrivano a terra).
    Un’altra ipotesi che mi viene in mente, potrebbero essere i rari ma documentati “fulmini globulari”, incollo da Wikipedia: “I fulmini globulari sono un fenomeno luminoso dell’atmosfera. Consistono in “sfere” di diametro variabile, ferme o in movimento con velocità variabili, e si possono notare durante i temporali, anche se sono documentati fulmini globulari apparsi in condizioni di assenza di temporali. La loro formazione è stata dettagliatamente descritta da Nikola Tesla il 3 marzo 1904.
    […]
    Molti dati sono relativi a osservazioni occasionali del fenomeno, anche se in almeno un caso è già stato possibile fotografarlo, anche se accidentalmente.
    Ha nuociuto ad un approccio scientifico privo di preconcetti il fatto che il fenomeno ha alimentato in passato le più bizzarre credenze popolari (fantasmi, UFO, apparizioni eteriche, ed altro ancora), cosa che aveva addirittura indotto alcuni scienziati a negarne l’esistenza, riconducendoli a illusioni ottiche o crisi nervose.
    Questo atteggiamento è però ormai superato, dato che è stata verificata la visione contemporanea di questi fenomeni da parte di più persone, sono state trovate tracce fisiche lasciate sugli oggetti circostanti, e come detto è stato addirittura possibile fotografarne uno.
    Un esempio eclatante delle prove a sostegno dell’esistenza del fenomeno è stata l’apparizione di un fulmine globulare nel Cavendish Laboratory.
    I fulmini globulari sono perciò un reale fenomeno fisico di cui non si conoscono cause e effetti, tranne quelli osservati.
    […]
    Il loro diametro può variare tra i 2 cm e i 10 m ma generalmente sono di 20 – 50 cm. Hanno il bordo un po’ sfumato e al loro interno a volte è presente un nucleo più chiaro. Rimangono visibili da pochi secondi a qualche minuto, con molte eccezioni. Il loro colore varia dal rosso, arancio, giallo, bianco e blu, che sono i colori più frequenti. La luminosità è simile a una lampadina da 75 – 100 watt e questo consente di vederli anche durante le ore diurne. La loro scomparsa è caratterizzata da un affievolimento della loro luminosità, ma possono anche scomparire improvvisamente con una esplosione e lasciando un caratteristico odore di zolfo e/o di ozono, simile a quello che si origina da scariche elettriche in aria libera.
    Un fulmine globulare può passare attraverso pareti e finestre senza danneggiarle e in genere ruota attorno al proprio asse. Si possono materializzare in aerei ad alta quota, all’interno di edifici oppure all’aria aperta. Molto raramente appaiono in sequenza. I fulmini globulari si muovono in modo molto più vario delle altre manifestazioni atmosferiche luminose. I fulmini globulari seguono percorsi segmentati (zig-zag) e manifestano repentine variazioni di quota.”

    Puo’ essere?

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  13. Che post intrigante… Peccato che sono arrivata alla fine della discussione… mannaggia…
    Se riuscirò leggerò anche gli interventi…
    Nei confronti del paranormale ho il tuo stesso atteggiamento di prudente scetticismo e raziocinio, ma non escludo nulla per partito preso….
    E’ da quando sono adolescente che mi appassiona il paranormale… ma dopo un paio di episodi che mi hanno spaventata abbandonai questa ricerca… per poi ricapitarmi involontariamente questa esperienza qualche hanno fa… non mi va di parlarne in pubblico, ho molto rispetto e riserbo per questi fenomeni. Mi sono documentata, e ora sarei pronta di ripetere questa esperienza consapevolmente senza spaventarmi come quando non sapevo cosa fosse… e desiderei sperimentarla, ma nel momento che la cerco consapevolmente non succede…. Evidentemente non sono ancora pronta…
    In ogni caso non si tratta di nulla di particolarmente paranormale… io ritengo che sia normale, è solo uno stato di coscienza allargato…. Un ipnosi più profonda… a cui non siamo abituati…
    Comunque ho sperimentato l’ipnosi e stati di meditazioneprofondi e sicuramente il grado di consapevolezza è molto più accentuato… Es. riesco a prevedere gli ordini che l’ipnotizzatore mi impartirà… nel momento in cui li pensa, ma non con un meccanismo mentale … sento l’impulso del corpo a voler alzare la mano prima che l’ipnotizzatore mi dirà di alzare la mano…. Sono convinta che i pensieri sono energia… e che esiste una rete informazionale che ha ingressi sensoriali che vanno oltre i 5 sensi…
    Questo avviene sistematicamente anche durante un trattamento shiatsu. E li non si scappa… toccato con mano… (sono peggio di San Tommaso…)
    Un caro saluto…
    Fly

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  14. Davvero? E’ molto interessante quanto scrivi, Fly!

    Davvero riesci a prevedere, che tu sia in stato di ipnosi non importa, che cosa ti sta per essere detto? 😮
    Lo sai che il presidente dell’equivalente americano del CICAP ha messo una “taglia” di un milione di dollari per chi riuscisse a dimostrare incontrovertibilmente l’esistenza di questi fenomeni sotto controllo scientifico? Potresti farci seriamente un pensierino! 🙂

    Cosi’ a lume di naso, le tue difficolta’ nel “prevedere a comando” (stavi parlando di preveggenza o di altro?) potrebbero essere dovute all’effetto “osservatore”: mettiamo che queste siano capacita’ inconsce, la presenza della mente conscia, dell’Io, anche se silente ma comunque “osservante”, potrebbe impedire a tale processo di verificarsi. Un po’ come i sogni, che sono possibili solo quando la “mente dorme”…
    Forse e’ proprio per “stordire l’Io” che certi stregoni usano sostanze stupefacenti, come determinati funghi, allo scopo di “vedere”…
    Ricambio il caro saluto! 🙂

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  15. Caro Wolf,

    avevo scelto di raccontare un episodio successomi più di dieci anni fa, ma tornerò a raccontarlo. Ora fammi raccontare questo… forse telepatia fra me e te? boh…

    Verso le 12 e trenta stavo facendo una ricerca su google usando il termine “gattino” e guarda un po che ho trovato?

    Cosa mi ricorda?
    wow (ho pensato fra me e me)

    poi sono tornata sul mio blog e ho trovato il tuo commento a questo mio post:

    http://mylandscape.splinder.com/post/15428670

    cioè “Quattro Hello Kitty e un enigma”.

    Che coincidenze…ci sarebbe proprio da commentare…

    Nel prox commento racconterò una delle mie esperienze davvero strane…

    che ne pensi?

    ??????

    Lands

    p.s. faccio notare che i gattini in ceramica hanno esattamente gli stessi colori delle mie Hello Kitty (oltre che a essere simili) e sono disposti quasi ugualmente tranne per gli ultimi due

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  16. Questo e’ uno di quegli eventi secondo me piu’ frequenti. Spesso capitano anche a me.
    La cosa buffa e’ che pur definendoli “eventi sincronici” in accordo a Jung… li svuoto completamente di significato; ovvero penso che siano eventi che accadano per “assonanza”, ma che non nascondano alcun “secondo” significato.
    Sono come… onde del mare: semplicemente una si sussegue all’altra…

    Hai risposto al quesito sugli Hello Kitty?? Ora vado a vedere! 🙂

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  17. Io non ritengo che quello che ho descritto sia un caso di preveggenza… ma piuttosto di telepatia… ritengo che il pensiero è energia fisica con una sua caratteristica vibrazionale che può essere captata… e decodificata…
    l’esperienza a cui alludo invece è l’ OBE… ma anche questa esperienza non prova nulla,è secondo me la possiblità di raggiungere stati di percezione “espansa”… E’ chiaramente indispensabile sopprimere l’IO… io lo faccio tenendolo pesantemente impegnato e distratto… ma non è così facile ed automatico… non ho ancora imparato… a farlo a comando…
    Sorrisi…
    Fly

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  18. Pero’ a rigore non puoi essere certa che fosse telepatia e non preveggenza, non e’ vero? Pensaci un attimo…

    L’OBE o OOBE e’ senz’altro uno dei fenomeni piu’ affascinanti nel panorama del paranormale. Ci sono effettivamente dei “viaggiatori” che dichiarano di poter viaggiare a comando, senza alcun preavviso, ma le modalita’ sono talmente varie – cosi’ come le tipologie di risultato alle quale arrivano – da far pensare che sotto il termina OBE finiscano una pletora di fenomeni anche molto diversi tra di loro.

    A mio avviso, i “viaggiatori” piu’ abituali e accreditati – che hanno anche pubblicato libri sull’argomento – si differenziano da quelli sporadici perche’ le loro visioni non paiono essere altrettanto lucide: cio’ che vedono non e’ “la realta’” di questo mondo, ma una sorta di universo parallelo, simile ma non uguale. Loro spiegano tali divergenze affermando che l’universo del “corpo fine” e’ una sorta di universo energetico, non materiale, che pero’ – allo scopo di trovarcisi a proprio agio – e’ modellato dalla loro “mente” a immagine e somiglianza dell’universo materiale; “somiglianza”, non “uguaglianza”. Ecco allora che assieme a “immagini reali”, iniziano a comparire immagini “oniriche” o meglio, per evitare di insinuare che cio’ che vedono sia un sogno, “non appartenenti alla realta’ che conosciamo”.
    I “viaggiatori causali o occasionali” invece, sembrano piu’ collegati alla realta’: il classico viaggiatore che si stacca dal suo corpo in sala operatoria, ricorda tutto nei dettagli, non “similarmente” ma “identicamente”.
    Se questo sia dovuto a un differente livello di penetrazione del corpo fine “nell’area sconosciuta” (ovvero se quelli occasionali si limitano a stare nell’universo “conosciuto”, mentre gli altri – grazie all’esperienza – si divertono a perlustrare anche gli altri) o se e’ il grado di “disturbo onirico e immaginativo” ad avere un peso… questo non mi e’ dato di saperlo.

    Personalmente ho poca esperienza. Mi rammento un paio di “sogni lucidi”, impressionanti per aderenza con la realta’ in quanto visioni e sensazioni fisiche, ma che si sono sempre – a ben analizzarli – dimostrati “sogni”, seppure con una lucidita’ davvero eccezionale.
    In uno di questi, mi alzai dal letto, percorsi la camera, aprii la porta, uscii nel corridoio, tutto con una consapevolezza sorprendente; solo allora mi accorsi di quadri appesi alle pareti che nella realta’ non esistevano; allora fui “riportato” a letto e, risvegliandomi, guardai di scatto la porta convinto che l’avrei vista aperta, visto che l’avevo aperta nel sogno… ma cosi’ non fu…

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  19. Partendo dal presupposto che quelle volpine lì sono davvero inquietanti 😛

    Vedo dai commenti che non dai un “secondo” significato alle sincronicità.
    Beh, come ti dissi già in qualche post addietro, questo è un periodo di estremo rinnovamento nella mia vita.. e che Blog vado a beccare? Il tuo.
    E di cos’è che parli molto spesso? Di argomenti che sto affrontando anche io.
    Gironzolo molto nei Blog, e prima di allora non mi era mai capitato di incontrare persone che trattassero tali argomenti, nonostante tu dica che sono “frequenti” 😛

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  20. x Aliseys: Non sempre! Stavo parlando della tipologia di caso del quale parlava Lands 🙂 Comunque, se vogliamo, e’ piu’ inquietante che non vi sia un secondo significato… allora si’ che la spiegazione diviene difficile… 🙂 Un tempo ero arrivato a credere che ogni cosa accadesse era una nostra proiezione: non significava percio’ “nulla”, ma era molto piu’ misterioso il fatto di “creare” in ogni istante cio’ che ci capitava… Non e’ cosi’? 🙂

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  21. ahahah Lands! Si sta riempiendo di lupi qua, hai notato! 😀 Ma tra i tuoi amici tu ne hai una marea che usano avatar di lupi, quindi sei abituata! 🙂

    A parziale discolpa ti dico che la foto non mi era apparsa quando ti ho scritto il commento. Devo dire che la somiglianza e’ davvero notevole… Ma non l’avranno fatto apposta??

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  22. Ed eccoti un breve ma incredibile racconto … prendo in prestito per dare l’avvio la tua ultima foto, quella con la luna, perchè era proprio sera, molto tardi. Mi trovavo all’estero e ospite di una cara amica in un appartamento in una città del nord. Ero appena arrivata, avevo deciso di cambiare casa e lei mi avrebbe ospitato per 15 giorni. Quella sera la mia amica doveva andare a una festa, perciò non mancò di invitarmi. Ma io ero molto stanca, perciò lei mi aprì il divano letto in salotto e mi augurò la buona notte. Devo essere sincera…avevo un po’ di paura, perchè ero in una casa che non conoscevo. Perciò decisi di lasciare una luce accesa, tanto la avrebbe spenta lei al suo ritorno. Mi addormentai profondamente.

    Ad un tratto ho sentito qualcuno che mi smuoveva la spalla per svegliarmi. Aprii gli occhi di soprassalto covinta che fosse la mia amica di ritorno. Ma la sensazione che provai nel guardarmi intorno fu davvero incredibile. Non c’era assolutamente nessuno. Era tutto come l’avevo lasciato prima di addormentarmi. Allora, chi mi aveva svegliato?

    Faticai molto a riprendere sonno. Il giorno dopo, parlando con la mia amica, lei mi disse che il padre le aveva rimediato quell’appartamento in affitto dal fratello del proprietario che era morto qualche mese prima suicida in quanto lasciato dalla moglie.

    Ora lo so quello che penserete. Che magari stavo sognando, oppure che poteva essere una suggestione dovuta al periodo di stress che stavo attraversando. Vi dico che però ho ancora netta la sensazione che quei tocchi dati sulla mia spallla non venivano dal di dentro, ma da fuori. Qualcosa che era esterno a me.

    Vi lascio alle vostre considerazioni.

    Un giorno invece scriverò un racconto dal titolo “Incontri e presagi” dovuti all’incontro che ho avuto con tre persone che più che esseri umani sembravano “allegorie” di qualcosa. Il primo è stato sconvolgente (una donna), il secondo ancora di più (una bambina) e il terzo (una vecchia), recente, invece non mi ha provocato sensazioni terribili come i precedenti.

    Ma mi fermo qui.

    Lands

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  23. Inutile dire che non vedo l’ora di leggere “Incontri e presagi” 🙂

    Diciamo che se tu avessi saputo prima della persona defunta da pochi mesi, l’ipotesi della suggestione sarebbe piu’ plausibile. Cosi’ invece, questa sorta di “effetto placebo” (ovvero dell’essere condizionata da qualcosa che ti era stato detto) viene meno.
    Al posto tuo ognuno avrebbe tratto, non senza un po’ di spavento, la deduzione che senz’altro anche te hai tratto. Ovviamente, purtroppo, l’ipotesi di un “sogno lucido”, non e’ scartabile. Diciamo che appare come uno di quegli accadimenti che chi li vive sulla propria pelle “sa” che sono reali, mentre gli altri “da osservatori esterni”, possono sempre trovare delle spiegazioni piu’ o meno fantasiose…

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  24. Lo scriverò… l’idea mi è venuta alla fiera della piccola editoria… avevo preso la locandina per la partecipazione a un conocorso di racconti noir… poi ho deciso di non partecipare…comunque lo scrivero…

    “tutto ha inizio in una normale giornata di studentessa liceale… così ero allora quando parlando dalla finestra con la mia compagna di scuola vidi passare una donna dai capelli rossi e un abito bianco, una rosa rossa in mano e una busta della spesa dall’altra. Soltanto la busta della spesa poteva far pensare che era una persona a tutti gli effetti. Ma lì nel mio quartiere non l’avevo mai vista e mai la rividi dopo ciò che accadde…”

    Quando lo avrò scritto te lo manderò…

    Lands

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  25. Si, leggedo questa descrizione può essere eccme, ma voglio farla eggere a mia sorella domani mattina, per vedere se anche lei è daccordo…scrivi che sono stati fotografati, vedrò in rete se riesco a trovare le foto. un bacio. non puoi capire che stupore sto provando leggendo questa perett decsrizione di ciò che ho visto!

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  26. x anne: una notte percepii una presenza accanto al mio letto, una specie di sfera di luce che emanava tranquillità. Direi che la dinamica era quella dei sogni lucidi: “visioni” a metà tra il sogno e la realtà, “sogni” nei quali si ha una straordinaria consapevolezza. Sentivo che era mia nonna paterna, scomparsa molti anni prima, ma naturalmente sono ben lungi dal poterlo provare.
    Mia mamma invece diceva di scorgere spesso sua madre, mia nonna materna. Solitamente in cucina: percepiva una presenza alle spalle, si voltava e… la vedeva per un istante… Successe i mesi che precedettero la morte di mio padre. Dopodiché non la vide più. Come se sua madre avesse voluto prepararla o, razionalmente (ma non mi spingo a dire per quale delle due interpretazioni propendo), come se lei stessa avesse voluto prepararsi da sola..

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  27. Ma infatti scientificamente e relativisticamente il concetto di tempo è quanto di meno “ogettivo” possa esistere. Ci sono teorie fisiche che ritengono possibile se non necessario il parallelismo di tempi diversi, in un ambito energetico piu’ universale.

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  28. Ah, sì, Flame, è vero… Però non è così difficile pensare che esistano “vaghi e imperscrutabili universi paralleli”; il difficile diventa immaginarsi, ad esempio, che in un ognuno di loro c’è un “altro io” che sta vivendo una vita diversa! 😉

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  29. Ogni tanto lo faccio: prendo un mio commento che trovo riuscito bene e lo trasformo in post 🙂 L’ambiente del blog non si presta molto, dove scrivevo prima, su un forum, era più facile fare avvenire queste “trasformazioni” 🙂
    Quello degli universi paralleli dove ognuno di noi starebbe conducendo un’altra vita, è un po’ il tema alla “sliding doors”, hai presente? 🙂 Parecchie persone ci credono davvero, anche alcuni scienziati…

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  30. Sì, i fenomeni telepatici sono i più frequenti. Anche se si bisogna discernerli dal caso (sempre possibile statisticamente) e da quelle piccole percezioni raccolte con i normali 5 sensi delle quali non siamo nemmeno coscienti che, elaborate dall’inconscio, saltano poi fuori come “lampi inspiegabili” 🙂
    Alcuni casi sono però davvero difficilmente spiegabili…

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