Agosto…

Bene, rieccomi. E’ stato un periodo davvero pesante, lavorativamente parlando. Arrivavo la sera che ero davvero stanco e le energie residue le dedicavo comprensibilmente alla mia famigliola di quattro e due zampe. Ora sono in ferie, anche se ogni tanto mi toccherà comunque lavorare da casa. Spero di poter staccare come si deve perché ne ho proprio bisogno.

Agosto è un mese che mi è sempre piaciuto, un po’ perché rappresenta tradizionalmente il periodo delle ferie, un po’ perché… bé, è estate, ed anche se anno dopo anno patisco il caldo sempre di più, è comunque la stagione che amo maggiormente. Purtroppo però Agosto è anche un periodo nero per me e per la mia famiglia. In questo mese sono morti entrambi i miei genitori, è morto mio fratello, si è ammalato il mio adorato Julius, per poi morire a ottobre.

Vorrei che stavolta Agosto scorresse su… canali tradizionali, di svago e riposo, di condivisione maggiore con Lady Wolf e i nostri animalotti. E di qualcuno di quei viaggetti che ci piacciono tanto ma che da qualche anno non riusciamo più a fare.

Ci piacerebbero l’Umbria, la Toscana, le Alpi, sia quelle occidentali (Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta) che le Dolomiti. Più lontano sarà difficile, prima di tutto perché Lady Wolf questa settimana lavora ancora e quindi avremo sole due settimane per allontanarci, e poi perché più di un paio di notti di seguito i gattonzoli non vogliamo lasciarli🙂

Però ho anche tanti lavoretti da fare in casa e in giardino, quei lavoretti che rimando sempre per mancanza di tempo e stanchezza. Perfino il PC casalingo da mettere a posto, ormai non ce la fa più😀 Meno male che abbiamo il mio dell’ufficio e gli smartphone!😛

E infine dovrò comunque trovare il tempo di fare qualche capatina in palestra perché la mia povera schiena inizia a dirmi, a suo modo, che la sto dimenticando un po’ troppo. E la schiena, si sa, quando vuole sa mandare messaggi chiari😉

Tanta carne al fuoco, come si suol dire, so già che qualcosa dovrò lasciare per strada, anche perché non voglio un periodo di vacanza con troppi “devo”… non servirebbe a nulla😉

Bé… buon agosto a tutti, spero vi sia iniziato nel migliore dei modi🙂20160506_143544

… ed è il turno dell’altro vecchietto: buon compleanno Tom! :-)

Dei gatti non conosciamo la data esatta del compleanno, ma del… cagnone (guai a chiamarlo cagnolino!!😛 ) di casa sì: era oggi, il 4 di Luglio🙂

Il fiero Tom – “fiero” è l’appellativo con il quale più spesso lo abbiamo sentito appellare nelle nostre passeggiate, visto il passo sicuro e la testina alta – è nato 12 anni fa in un paesino dell’Alto Adige, venne donato a quella che sarebbe diventata mia moglie, Lady Wolf, dalle allora colleghe di lavoro allorché, all’età di 14 anni, morì il suo Shih Tzu, Totò.

Caratterino spavaldo, il Nostro ama da sempre attaccar briga con la grande maggioranza dei cani maschi che incontra per strada, con una spiccata preferenza per quelli di taglia grande. Di fatto, siamo abbastanza certi che lui si creda… grosso. Se si riconoscesse allo specchio probabilmente rimarrebbe molto deluso😀

Mi racconta mia moglie che ormai parecchi anni or sono, io non facevo ancora parte della loro vita, Tom venne alle prese con un pastore tedesco, per fortuna non di indole violenta. Il cagnone – questo sì che lo era – lo sbatté più volte per terra, ma lui si rialzava sempre e riprendeva ad attaccare “come un maledetto”😀

Spesso, nei primi anni, chiedevo a Lady Wolf come avesse fatto un testone del genere a campare così a lungo… e bé, adesso che di anni inizia ad averne davvero tantini, il suo carattere non è cambiato poi molto, anzi a volte sembra ancora più “brontolone”🙂

Io e Tom… opsss, c’era anche Lady Wolf in quella occasione, è vero!😀 ci incontrammo nel gennaio del 2009, quindi quando di anni ne aveva quattro e mezzo. Era da quando ero bambino che non avevo a che fare con un cane, ero diventato un gattofilo, così lo rispettai, evitai, come fa la maggioranza della gente che cerca di rendersi simpatica, di ingraziarmelo da subito, e credo che lui apprezzò. E’ uno molto sulle sue, fino a quando non ti conosce bene🙂

Poi, qualche lancio con una pallina di gomma, un bastone o una pigna, e diventammo amici. Anche perché, se Tom sapesse parlare, vi direbbe sicuramente che lancio meglio di Lady Wolf!😀

Tom è venuto con noi ovunque in questi anni, a visitare borghi medievali, castelli, montagne, laghi, località marine. Era sempre davanti, gli piacevano i posti nuovi🙂

Ma poi gli piaceva tornare a casetta e farsi una bella pappa e nanna! Ovviamente dopo una doccia, se era il caso😉

Naturalmente, con un caratterino così, ne ha anche passate diverse. A parte le “scazzottate” con cani potenzialmente pericolosi, il Nostro ha rischiato di perdere un occhio, salvato solo grazie all’operazione di uno dei migliori oculisti veterinari italiani, per una “spina maligna” in un sentiero, è stato investito da una macchina rischiando di morire dissanguato, ha subito interventi per un paio di noduli sospetti, per fortuna rivelatisi benigni. Ma è ancora qua, vispo e pronto a sedare le eventuali risse un po’ troppo rumorose dei gattonzoli di casa😀

Adesso gli anni iniziano un po’ a pesare sulle sue spalline, ce ne accorgiamo dal fatto che non sembra apprezzare come una volta le escursioni. Ieri sera ho pensato di fargli una gradita sorpresa e, nelle più fresche ore serali, l’abbiamo preso in auto e l’abbiamo portato su un bel sentiero delle colline alle spalle del nostro paesotto. Un tempo, una volta fermata l’auto, Tom si sarebbe precipitato sul sentiero e ci avrebbe “staccato” di brutto, girandosi e guardandoci spazientito per il nostro passo lento🙂 Ieri si è fermato all’inizio del sentiero… e non si è mosso di un centimetro. Ci guardava con l’aria come dire “Ma dove andate? Siete matti?”🙂 Voi forse non avete mai avuto a che fare con uno Shih Tzu (anche se lui non è proprio di razza), vi assicuro che quando prendono una decisione è davvero dura fargli cambiare idea! Ne sa qualcosa Lady Wolf quando qualche anno fa’, lavorando la mattina in un posto raggiungibile con treno e mezzi pubblici, cercava di tirarlo giù dal letto alle 5 e mezza per la passeggiata mattutina!😛

Insomma, alla fine abbiamo desistito noi, siamo tornati in paese e abbiamo fatto la passeggiata lì, tra vicoli e lungo mare. In fondo non aveva tutti i torti…😉

Auguroni Tomino! Per noi sei sempre e sempre restarai il nostro cucciolotto!🙂

Buon compleanno, nonna Sissi :-)

Questa gattona di 11 chili è la nonna di casa Wolf, si chiama Sissi e in questi giorni ha compiuto 13 anni, ovvero circa 69 anni-uomo🙂

E’ nata nel giugno del 2003 da Pippi, la gatta – con un anno più di lei – di una mia amica.

Nell’agosto dello stesso anno morì mio padre e io decisi che un gatto avrebbe potuto lenire, per quanto possibile, la tristezza, e soprattutto la solitudine, di mia madre. Così arrivò Sissi🙂

Del suo arrivo ricordo che corse a nascondersi sotto un mobile della cucina, sovrastato da una credenza che poi sarebbe diventato uno dei suoi posti preferiti (i gatti amano i posti elevati, da cui possono controllare gli altri). Qui a lato era arrivata da poco, io ero a tavola a fare colazione e lei arrivò con quell’aria da “che mangi di buono?”🙂

Questa sotto è invece una delle sue foto storiche più belle, fatta proprio sul tavolo di quella cucina un paio di anni più tardi.

Non è poi cambiata molto, no? Sì, ha qualche chilo in più, ma in realtà lei arrivò molto presto ad un certo peso, a quel tempo si usavano scatolette dozzinali, da supermercato, e inoltre… adorava le palline di formaggio🙂

E’ incredibile per me pensare che Sissi ha conosciuto mio fratello, scomparso l’anno scorso, e ancora di più mia madre, che anzi l’ha cresciuta, morta poi nel 2006, quasi esattamente tre anni dopo. Sono già passati dieci anni! A volte mi chiedo se se la ricorda ancora.

Sissi ha anche visto arrivare e “passare” il mio adorato Julius (qui a lato una loro foto assieme sul divano) con il quale non ha mai legato, forse anche perché abituata, per cinque anni, ad essere “figlia unica”. E pensare che adesso si trova a vivere con Tom, il nostro cane con il quale ha un ottimo rapporto di rispetto, e con altri quattro gatti, di cui uno con lo stesso carattere dominante e dispettoso che aveva Julius😉

Sono cambiate tantissime cose nella mia vita, pochissimo è rimasto di cosa c’era allora, ma lei è sempre qui.

Quante cose potrebbe raccontare se potesse parlare!🙂

Ora lasciamole fare un riposino, va!😉

Buona fortuna… coniglietto “A” e coniglietto “B”! :-)

C’è un parco, nella periferia della città vicina, dove vado tre volte la settimana a portare un po’ di crocchette alla locale colonia felina. Questi gatti non contano su di me, c’è una gattara che li cura portando loro cibo “umido” la mattina e poi ci sono altre persone che vanno nelle sere quando non vado io. Io do solo una mano, per il puro piacere di farlo.

Qualche mese or sono, nel negozio di articoli per animali dove compro le crocchette per questi gatti, vidi due coniglietti in vendita, erano in gabbie di plastica aperte in alto, ed erano molto simpatici🙂

Purtroppo i mesi passavano e nessuno li comprava: loro crescevano e ormai avevano raggiunto dimensioni considerevoli. A un certo punto iniziai a preoccuparmi: se la gente non compra coniglietti cuccioli, figuriamoci quelli adulti😦 Allora chiesi alla commessa che ne sarebbe stato di loro se fossero rimasti invenduti, lei mi rispose che si sarebbe informata e mi avrebbe fatto sapere. Qualche giorno dopo mi disse che sarebbero stati restituiti all’allevatore, ma alla mia domanda “e lui che ne fa?”… non seppe rispondermi. Temendo il peggio mi misi d’accordo con lei: se nessuno li avesse comprati, prima di darli all’allevatore li avrei comprati io, al prezzo più basso possibile.

La scorsa settimana, entrando nel negozio, la commessa mi disse in tono allarmato che il proprietario le aveva detto che sarebbe passato a vederli e che, se fossero stati ormai troppo cresciuti, avrebbe chiamato l’allevatore perché li riprendesse😦

Vi dico subito che un ex-allevatore mi ha poi detto che il destino degli animali invenduti dipende dalle esigenze che hanno: i conigli che tornano indietro possono essere utilizzati per le cucciolate oppure… venduti come materiale commestibile per altri animali! Come i serpenti ad esempio!😦

Quei conigli li ho visti crescere settimana dopo settimana, non potevo accettare una fine del genere😦

Così, accompagnato da Lady Wolf, sabato mattina sono passato a prenderli, con una ampia gabbia per gatti. Li abbiamo comprati, all’incirca a metà prezzo, e poi, su suggerimanto di una volontaria, siamo partiti per una località distante un centinaio di chilometri, una fattoria didattica nell’entroterra ligure di levante dove gli animali vengono allevati e custoditi per le visite di bimbi e genitori🙂

Siamo stati ben accolti e accompagnati in una grande stalla dove vengono tenuti i conigli nani, quelli non adatti a vivere all’aperto poiché finirebbero subito in pasto ai predatori.

Qui abbiamo liberato i due coniglietti, trovate il video in chiusura del post. Il più vivace è uscito subito, l’altro è stato più titubante, probabilmente era un po’ spaventato ed è comprensibile.

Vi dirò… è comunque un peccato perché queste creature avrebbero meritato una casa, una famiglia, ma noi non potevamo tenerli con i nostri 5 gatti e Tom, il cane. La nostra casetta è piccola e già sovrapopolata. E non abbiamo trovato nessuno disponibile a prenderli. Tuttavia, pur essendo certo di aver fatto la cosa migliore per loro, mi è dispiaciuto un po’ lasciarli lì, perché mi sembravano spaventati, anche se siamo stati rassicurati sul fatto che, semplicemente, avevano bisogno di ambientarsi. Pensate che abbiamo scoperto che uno di loro era una femmina… già incinta! Le gabbie del negozio infatti sono facilmente scavalcabili da conigli cresciuti, a volte li trovavo a vagare perfino per il negozio: evidentemente i due conigli si erano già accoppiati. Pensate che sorpresa per chi avesse comprato questa femminuccia! E che rischio per lei e per i cuccioletti che sarebbero nati!😐

Spero si troveranno bene lì, comunque sono convinto che hanno più probabilità di cavarsela che tornando dall’allevatore.

… ma questa storia della vedita degli animali di affezione nei negozi… proprio deve finire.

Ah… perché “A” e “B”? Mentre eravamo lì, poco prima della liberazione, una bambina mi ha chiesto come si chiamavano (vi dirò… ho perfino sperato che se li portasse a casa!) e… bé, non avevano nome, così nel momento di imbarazzo le ho risposto “ehm… si chiamano A e B!”😀

Quindi… buona fortuna, A e B!🙂 Spero di aver fatto una cosa buona per voi, che sia una buona casa, non sarà come una famiglia ma… avete tanti amichetti, cibo assicurato e un tetto!🙂 E chissà che un domani qualcuno di questi bimbi che vi vengono a trovare non chiedano ai propri genitori di adottarvi😉 Ci hanno detto che a volte capita, anche se di solito vengono scelti i cuccioletti. Però voi siete così carini…😉

I pregi e i difetti che vediamo in noi stessi…

Da qualche giorno penso di pubblicare un nuovo post, visto che ormai latito da un po’😀 Il punto è che ogni volta è troppo tardi, sono troppo stanco o manco di concentrazione. Così, come sapete, a volte rispolvero un vecchio post oppure estraggo una frase da un libro e lo commento… pensando di fare prima🙂 Peccato che di solito non è così😉 Perché in entrambi i casi mi sento di aggiungere almeno un commento, nel primo caso di “confronto con il me stesso del passato”, nel secondo per aggiungere qualcosa di mio a qualcosa che mio non è, anche se certamente per il solo fatto di averlo scelto in fondo non è mai davvero così.

Così stasera mi stavo preparando a copiare la frase scelta dal libro, ma poi – non so come – mi è venuta l’ispirazione di un “gioco”, ovvero pensare a quelli che penso essere i miei tre pregi maggiori seguiti dai tre difetti principali e poi, prima di mostrarglieli, chiedere a Lady Wolf di dirmi quali sono secondo lei😀 Ancora non l’ho fatto… ma sono certo che avrò delle sorprese😀

Allora, per me, i mie tre pregi principali sono:

  1. sono un animalista convinto, perché rispetto la vita e la riconosco in tutte le sue forme, per cui non posso che vederla scorrere anche negli animali, così come in noi;
  2. ho una grande intelligenza logica, quella del famoso Q.I. per intenderci, e questo mi ha aiutato a impostare in modo logico e razionale la risoluzione di molti problemi. Ma… poi guardate anche il punto 2. dei “difetti”😉 ;
  3. cerco di essere il più vicino e presente possibile a chi fa parte della mia vita, cosa che può sembrare scontata ma… basta vedersi attorno per scoprire che non è proprio così.

I tre difetti:

  1. sono piuttosto ipocondriaco, anzi sono certo che questo “piuttosto” sarà omesso da Lady Wolf!😀
  2. non ho proprio una grande “intelligenza emotiva” che, nella vita, conta certamente più di quella logica. Al di là della risoluzione dei problemi pratici, è infatti come rispondiamo emotivamente agli eventi a fare la differenza e… bé, diciamo che in questo “pecco” spesso e volentieri😉
  3. sono parecchio “orso”, sto bene con la mia famigliola, fatta di moglie e quattrozampe e non sento per nulla il bisogno di socializzare😀 So che questo può sembrare, da un lato, anche un aspetto positivo, ma avere tanti amici sicuramente aiuta e da’ molto.

Bene, ora chiedo a Lady Wolf😀 Speriamo bene!😀

Pregi:

  1. l’onestà
  2. la coerenza
  3. la sensibilità

Difetti:

  1. l’indecisione, o meglio l’insicurezza
  2. l’ipocondria [eccolaaaaaa! N.D.R. :-D]
  3. la pigrizia intesa come “prenderla con troppa calma”😀

Bene… come vedete, a parte quella che avevo indovinato😀 sono tutte diverse!!😀

Mi chiede Lady Wolf di fare lo stesso giochetto con lei; allora, mentre lei pensa ai suoi pregi e difetti, io vi scrivo quello che penso a proposito di questi😀

Pregi:

  1. altruismo, che si manifesta anche con una grande sensibilità per la sofferenza altrui (animali inclusi);
  2. instancabile lavoratrice, sia in ufficio – in ogni lavoro che ha fatto -, che in casa, giardino o quel che è🙂
  3. è “ciò che appare”, cioé è “immediata”, “non calcolatrice”, genuina.

Difetti:

  1. bé, è lunatica😀 Ma quale donna non lo è???😀
  2. difficilmente torna sulle sue decisioni, quando esclude qualcosa o qualcuno dalla sua vita… non torna indietro (bé… d’altronde orso con orso ;-));
  3. è inflessibile, soprattutto con sé stessa; troppo senso del dovere, questa la porta a non riuscire quasi mai a rilassarsi (riguardando, guarda caso è proprio l’opposto di quello che per lei è il mio terzo difetto… sarà un caso?😀 ).

Secondo Lady Wolf:

Pregi:

  1. onestà;
  2. sensibilità;
  3. amore per gli animali [bé, ci siamo trovati, no?😉 ]

Difetti:

  1. troppo ansiosa, questo la porta ad essere anche pignola;
  2. nervosa;
  3. intollerante (con le persone :-D)

Direi che siamo più vicini su di lei che su di me, no?😛

Saluti da Tom

Buon compleanno, Junior! :-)

Questo sono io, Junior🙂

Veramente mi chiamavo in un altro modo all’inizio… com’era… ?😐 Ah, sì, Bizet!🙂 Ero così, come mi vedete in questa foto. Vengo da Roma, sapete? Vivevo in una casa strana, con decine di altri gatti. Poi mi vennero a prendere, assieme ai miei fratellini.

Mi trattavano bene nella nuova casa, dov’ero in stallo. Però, salvo che per brevi periodi, stavo in una gabbia. Ci sono stato per ben sei mesi, io che ho tanta voglia di correre😦

Ogni tanto le volontarie mi dicevano qualcosa, tutte contente, che ero stato… adottato! Ma dopo qualche giorno tornavano tristi, dicendo che l’adozione era saltata😦 I miei fratellini sparivano, li venivano a prendere, vedevo quelle persone e le volontarie tutte contente… poi li portavano via e io rimanevo sempre più solo… e sempre più grande😦 Più si cresce, più è difficile essere adottati. Iniziavo a pensare che avrei passato la vita lì, in una gabbia.

Poi, un giorno di ottobre, mi dissero che c’era una famiglia interessata a me. Abitavano distanti, cinquecento chilometri! Ma mi avevano visto su Internet e sostenevano che assomigliavo a uno dei loro gatti, appena defunto… a soli sette anni😦

Pensavo che tanto anche questa volta l’adozione sarebbe saltata: era saltata per le famiglie vicine… figuriamoci con questa. Infatti i giorni passavano inesorabili, e io ero sempre lì. Pareva che organizzare il viaggio non fosse così semplice come si pensava all’inizio.

Poi mi portarono da un veterinario e mi fecero un prelievo di sangue… Non so perché, io mi sentivo bene, ma “bisogna essere sicuri, perché in quella famiglia ci sono altri mici!”…😐 Comunque andò tutto bene, era tutto a posto. Ed ero più vicino al trasloco!😮

Un giorno mi presero dalla gabbia, pensavo sarebbe stato per la solita sgambata nella casa, la mia “ora d’aria”🙂 Invece mi misero un’altra gabbia, molto più piccola e di plastica😐 Venne una persona che non avevo mai visto e mi consegnarono a lei!

Rimasi in quella gabbietta molto a lungo… penso sei ore almeno,  in un ambiente piuttosto rumoroso. Un… treno!

Junior e Jones

Ogni tanto il treno si fermava ma poi ripartiva. Ma ad un’altra fermata… quella signora mi prese con tutto il trasportino e mi portò fuori dal treno. Lì mi diede ad un’altra persona che non conoscevo, un uomo. Dopo un breve percorso, ormai al buio perché era sera, questo mi mise sul sedile posteriore di un auto. E partì. Ogni tanto mi diceva qualcosa di carino, immagino perché stessi tranquillo, ma io lo ero di mio: non avevo fatto un miagolio per tutto il lungo viaggio! Era tutto così nuovo attorno a me…

Poi l’auto si fermo, e io fui ripreso e portato a mano all’ingresso di una casa. Quando mi aprirono la gabbietta mi misi a correre come un pazzo!!😀 Immaginavo che, come sempre, mi avrebbero poi rimesso in una gabbia e intendevo sfogarmi per bene!😉 Ma… non successe. Era strano poter girare e correre libero ancora e ancora. Certo, gli altri piccoli occupanti non mi accolsero bene… C’era un gattone rosso che all’inizio non mi rivolgeva nemmeno uno sguardo, come non ci fossi. Un altro, piccolo piccolo, che mi soffiava e ringhiava. E poi c’erano due gatte, molto più adulte e grandi, alle quali non stavo certo simpatico😐 Ma per me era così bello poter correre che in quei momenti poco mi importava del resto🙂

Juniur e Perseo

Passarono i giorni e io iniziai a tranquillizzarmi un po’, tanto non mi mettevano in nessuna gabbia, potevo correre quando volevo, non avevo bisogno di “dare tutto” prima di rientrare🙂 Mi dispiaceva però non poter giocare con gli altri… mi sentivo un po’ isolato😦

Col tempo però le cose iniziarono a cambiare. Prima riuscì ad avvicinarmi al gattino, avevamo entrambi così voglia di giocare!🙂 Per il rosso ci volle molto più tempo, mi restò ostile a lungo. Ma a poco a poco mi avvicinai anche a lui.

Adesso gioco con tutti🙂 Anche con la gatta più giovane! Ci rincorriamo per casa e nel giardino. ci facciamo gli agguati! Ho perfino imparato a correre senza sbandare! All’inizio mi capitava spesso, forse perché stando tanto nella gabbia non avevo avuto modo di sviluppare bene le mie facoltà motorie… Ora mi arrampico perfino sull’albero e salto sopra i mobili pensili!😀

Bé, il mio primo anno è passato presto, così come i primi sei mesi in questa casa🙂 Qui mi sento… benvoluto e integrato🙂

Julius

Ogni tanto mi capita di alzare gli occhi e vedere quella foto nel quadro sul pensile del salotto. Vedo quel gatto che non c’è più e che, è vero, mi somigliava parecchio, non solo nell’aspetto ma in tante cose mi dicono! Anche se per altre, com’è normale, siamo diversi. So che se non fosse morto, non sarei qua, forse sarei ancora chiuso in una gabbia. Non sarei con queste due persone che, si sente, mi vogliono bene. Non avrei questi splendidi “fratelli acquisiti” con cui gioco tanto.

Però… mi sarebbe piaciuto tanto conoscerlo…

Ora vi mando un saluto: il giardino mi aspetta!!🙂

Anche Giustino se n’è andato…

Un tempo scrivevo tanto qui sul blog. Pubblicavo ogni due o tre giorni. Oggi pubblico 2 o 3 post al mese🙂 E’ anche questo un segno che la vita e le priorità cambiano. Sicuramente avevo tanto da scrivere, tanti argomenti, soprattutto tanto tempo. Anche se nulla resta immutato per sempre, ci sono fasi della vita dove per decenni può non cambiare nulla, ma in altre tutto cambia in continuazione. Così la mia vita è cambiata molto in questi ultimi quindici anni, è cambiata continuamente, e anche il blog ne è stato, e ne è, un riflesso. Guardando a cosa scrivo oggi, mi accorgo che lo uso per riproporre antichi post, per mettere qualche breve stralcio tratto da un libro o per… farne un uso più personale, più per me che per chi legge, ovvero scrivere di una data che, nel tempo, vorrò ricordare. E fatalmente spesso si parla di decessi, di persone o animali cari😀

Ieri se n’è andato un altro pezzo della storia di Wolf e Lady Wolf, ovvero Giustino (Il pesce scalare più grande nella foto sotto, quello più in basso).

Due sere fa stavo cambiando i soliti due litri e mezzo di acqua (preferisco fare così ogni sera che fare il cambio di un terzo di tutta l’acqua dell’acquario ogni tanto, cosa che per me è troppo invadente per i suoi inquilini) quando ho visto Giustino che stava di traverso, rivolto verso l’alto, in un angolo dell’acquario. L’ho spostato delicatamente e lui si è raddrizzato e spostato verso il centro dell’acquario, ma si vedeva che qualcosa non andava. Dopo qualche ora era poggiato sul fondo, con Alby, un Corydoras, pesce “pulitore” da fondo, che sembrava mangiucchiarselo vivo (sembra macabro a noi, ma per i pesci è normale…). Allora l’ho tolto dall’acquario e l’ho messo in una vaschetta a parte della quale ogni tanto controllavo la temperatura. La mattina dopo, a sorpresa, era ancora vivo, e lo era ancora verso l’ora di pranzo, quando Lady Wolf è tornata a casa dalla pausa dal lavoro. A quel punto ho chiamato un veterinario esperto in acquariologia che mi ha detto di mandargli una sua foto, così ci avrebbe dato qualche suggerimento, ma… il tempo di tornare a casa e Giustino non respirava più. La cosa strana è che non presentava anomalie: non era gonfio, non aveva pinne mangiucchiate o puntini di nessun genere sul corpo. Sembrava normale. Anche i parametri chimici dell’acquario sembravano buoni. Eppure, nel giro di 18 ore, è morto.

Non era vecchio, non aveva neanche quattro anni. In teoria un pesce Scalare può vivere fino a 8-15 anni, ma di fatto ciò sembra essere vero in vasche grandi, mentre in altre più piccole, come la nostra da 100 litri, lo stress, soprattutto se ci sono altri pesci “grandi”, può ridurre di molto le sue aspettative di vita.

Giustino era arrivato nel marzo del 2013 assieme a due altri piccoli scalari, Leone e Marilù, quest’ultima morta dopo pochi mesi. E’ stato uno dei primi abitanti del nostro acquario, assieme a altri pesci alcuni dei quali ancora vivi: 4 Corydoras e 2 Trichogaster. Qui trovate il post augurale che feci all’epoca: Acquari e… carattere😀

Credo che il suo periodo più felice fu a cavallo tra il 2014 e il 2015, quando arrivò Whity, un piccolissimo scalare tutto bianco che in breve tempo divenne la regina dell’acquario. Costruirono una coppia e… quasi una famiglia: Whity depose le uova ma gli avanotti che nacquero non sopravvissero, troppi pesci pronti a farne il proprio pasto probabilmente.

Purtroppo Whity non visse a lungo: un blocco intestinale, cosa che scoprimmo essere purtroppo frequente in questo tipo di pesce, così affusolato, se la portò via, quasi esattamente un anno fa’: Whity

Per non lasciare Giustino di nuovo da solo, presi altri scalarini, di cui uno morì ma altri due sopravvissero: Junior – quasi identico a Giustino, da cui il nome – e Nanty.

Giustino era solo un pesce, la sua morte non è certo paragonabile a quella di un animale “maggiore”, come un gatto, e tanto meno di una persona. Ma era… vita. Faceva parte della nostra storia: è un altro pezzetto di essa che se n’è andato…

Fai buon viaggio, Giusty! Chissà che non ritrovi la tua Whity!🙂