La notte in cui mio fratello mi venne a trovare

Questo è un post un po’ particolare, drammatico e inquietante per come l’ho vissuto. Parla di… un possibile fantasma.

Mio fratello S. è scomparso poco più di un anno fa’, in maniera presumibilmente piuttosto drammatica: fu ritrovato deceduto in casa, probabilmente morto da diverse settimane. Non c’erano segni di scasso o violenza, è stato vittima di un accidente, probabilmente un infarto. Spesso mi sono chiesto come devono essere stati i suoi ultimi momenti, quando si sentì male, forse cercò di chiamare aiuto, o forse nemmeno si rese conto di cosa gli stesse capitando. Certamente, se lo visse in maniera consapevole, non deve essere stato un bel modo di andarsene, ammesso e non concesso che esista un modo bello di morire.

Noi eravamo tre fratelli, io ero il più giovane. Nonostante da bambini e ragazzi fossimo sempre insieme, o forse proprio per questo poiché era un po’ una forzatura voluta da nostro padre che non si fidava di amici e compagni di scuola, siamo cresciuti con un rapporto non proprio idilliaco.

E poi io sono sempre stato più simile a mia madre. Mio padre era quello delle grandi tavolate famigliari, d’altronde la sua famiglia di origine era sicula. Mia madre era abbastanza l’opposto… d’altronde era ligure. Quando morì suo fratello, le chiesi se, dovendo decidere cosa fare della casa dei loro genitori, volesse che cercassi l’altro suo fratello che, anni prima, si trovava a Nizza. La sua risposta fu “Mio fratello?? Ma và! Era più vecchio di me, a quest’ora sarà morto!”.

Inoltre mio fratello S. aveva un carattere molto difficile, era una persona problematica. Potrei trovare motivazioni psicologiche a queste sue difficoltà, motivazioni legate ai nostri genitori, in particolare nostro padre, ma anche a scelte di vita che si rivelarono sbagliate. Tuttavia è probabile che qualche difficoltà fosse in qualche modo genetica.

Negli ultimi anni comunque le cose si erano stabilizzate. Superati anni difficili alla morte di nostra madre, S. aveva trovato un suo equiibrio. Era molto legato alla casa dove abitava, che era anche quella dove erano scomparsi i nostri genitori.

La sera maledetta e ovviamente difficile e drammatica nella quali dovetti riconoscerlo, rientrato a casa con Lady Wolf avvenne un episodio davvero particolare: la luce della cucina si spense da sola. Pensai si fosse bruciata la lampadina, ma non era così. Pensai che l’interruttore fosse rimasto “a metà” per poi scattare da solo, ma dopo un controllo decisi che ciò non poteva accadere a quel genere di interruttore. Insomma, andai a premerlo, sicuro che non sarebbe successo nulla, e invece la luce si riaccese. Non era mai successo, né successe più. Ovviamente fummo portati a prenderlo come un “segno”.

Stanotte, un anno e due mesi (quasi) da quel terribile giorno, nel dormiveglia ho sentito la fortissima presenza di mio fratello attorno a me. Questa sensazione è diventata onirica, ovvero si è parzialmente tramutata in sogno. Ero in una specie di open space, da solo, e c’era una specie di regola per cui sotto un PC non poteva esserci spazio vuoto (… sapete come possono essere strani i sogni). Mio fratello, che nel sogno era una specie di responsabile, venne nell’open space, come se stesse controllando. Io misi una specie di libro o qualcosa del genere davanti il PC, sperando che non si accorgesse che sotto il PC non c’era nulla (tranne una specie di supporto laterale). Per non farmi “rompere” finsi di dormire, ma lui dopo essere avvicinato da un lato, mi si avvicinò dall’altro, tanto vicino da sentirne il respiro, una presenza molto intensa e in qualche modo non pacifica… al punto che mi girai di scatto per allontanarlo con un braccio.

Peccato che nel dormiveglia ho davvero compiuto quel gesto, colpendo la struttura laterale del letto e facendomi male ad un avambraccio. Il braccio è tuttora gonfio e dolorante.

Il risveglio, erano circa le cinque, non è stato bello, ero decisamente colpito, spiazzato, dalla sensazione della presenza di mio fratello nella stanza. Solo un’altra volta, almeno vent’anni or sono, mi è capitata una cosa del genere.

Proprio il modo non piacevole di vivere la cosa mi ha fatto riflettere sui possibili motivi di questa “visita”, anche se dico subito che nonostante la sensazione estremamente realistica, sono il primo ad aver cercato spiegazioni razionali. Ad esempio ci sono 5 gatti in casa, di cui 4 che girano anche durante la notte e, soprattutto al mattino, ci vengono a “trovare”. Forse la “presenza” vicino al viso era solo uno di loro e chissà per quale motivo la mia mente addormentata l’ha tramutata in un sogno e una sensazione estrememante realistica di presenza riguardante S.

Ma mettiamo che non sia così. Mettiamo che quella di stanotte sia stata davvero una visita. Perché è stata sgradevole? Forse, come direbbero i nostri nonni, mio fratello desidera una messa? Forse non è ancora riuscito a “liberarsi” da uno “stato intermedio”? O cercava di dirmi qualcosa?

Non lo so e probabilmente tra non molto non me lo chiederò nemmeno più.

Certamente dopo una sensazione del genere, capisco tutti coloro che sono convinti che una presenza aleggi nella loro casa…

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70 pensieri su “La notte in cui mio fratello mi venne a trovare

  1. Che dire Wolf davvera inquietante una cosa così accade a mia madre e pensa mi racconto di essersi messa addirittura a sedere sul letto, vide mia nonna ( sua mamma) accanto alla mia culla che mi guandava e le disse -non ti preoccupare andrà tutto bene- per mia mamma ancora oggi non era un sogno.
    Ciao

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    • Mi sembra che me l’avessi già raccontato questo episodio, non si dimentica facilmente. Anche a mia madre successe qualcosa di simile. Intorno al 2002/2003 mi raccontò di aver spesso visto sua madre, mia nonna materna che morì quando io avevo solo pochi mesi. Le succedeva mentre trafficava in cucina, diceva di sentirsi osservata, si girava e solo per un istante vedeva sua mamma. Dopo la morte di mio padre, avvenuta nell’ agosto del 2003, interpretò quelle visite come un tentativo di prepararla.

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  2. Una cosa è certa, dopo aver lasciato questa vita abbiamo ancora energia che con la forza del meraviglioso pensiero cosmico riusciamo per un po’ a gestire , dopodiché i nostri cari si servono di cose, persone e situazioni per dirci le cose. Un grande saluto. Laura.

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    • Nemmeno io penso che la sua presenza possa essere negativa di per sé. In fondo anche nella più concreta vita terrena abbiamo timori o pregiudizi spesso infondati e che ci falsano le nostre percezioni ed emozioni. La negatività insomma spesso viene proprio da noi stessi.

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  3. Sensazioni di questo tipo sono frequenti, soprattutto nel dormiveglia. Anche a me è capitato una volta di percepire chiaramente una presenza. Non ricordo ora chi fosse, ma sapevo allora che si trattava di una persona morta. Queste presenze sono sempre state con me di natura gentile. Forse veramente si naviga in quei momenti un una dimensione atemporale, in cui può avvenire il contatto tra esseri che nel nostro vivere non potrebbero mai più incontrarsi.

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    • Chissà, può essere caro Guido 🙂 Come ho scritto rispondendo ad un altro commento, può essere che anche in questo caso il contatto non avesse natura negativa, magari ero io un momento di sonno…disturbato.

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  4. carissimo amico, una triste circostanza mi ha ricondotta da te, ci sono episodi nella vita del tutto e per sempre inesplicabili, ma ci sono sensazioni che arrivano dall'”oltre” forse spinte dal nostro inconscio o realmente che da lassù ci raggiungono. ma questo rimarrà sempre un mistero.Forse quello che ci guida è la speranza di poter credere a un mondo migliore, un mondo in cui si potrebbero chiarire certe situazioni poco piacevoli che ci portiamo dietro come un peso in questa vita, auguriamocelo.A tale proposito voglio farti un esempio, nel celebrare il recente funerale del padre ( quel geniaccio di Fò) il figlio, dichiaratamente ateo come il padre, ha espressamente dichiaratoche forse il padre se la starà a ridere con la madre…mi chiedo ma dove, se non si crede in nulla? Vedi, in tutti noi sotto, sotto, c’è sempre questa speranza, allora lasciamo che anche questi “strani segnali” ci guidino verso di lei
    un amichevole abbraccio
    Annalisa

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    • Mah… a riguardo dei Fo’, sai, sono cose che si dicono spesso in circostanze come queste. Non credo che una frase così significhi davvero qualcosa per loro.
      Capisco quello che dici, ma questa “esperienza” che ho raccontato non calza molto: nulla ha risolto, e – almeno come reazione immediata – non è stata vissuta nemmeno in maniera positiva. Insomma, se la percezione dell’aldilà è questa… bé, forse aveva ragione Amleto ad evitare il suicidio per paura del “dopo” 😉
      Ripeto, sono il primo a pensare che il sogno sia forse la rappresentazione di qualcosa che si dimena nel mio inconscio, ma la sensazione vissuta, la “presenza”, è antecedente al sogno e non può essere interpretato attravero quello.

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      • lo so che sono cose “che si dicono! ma un proverbio cinese ammonisce ” si dice quello che si pensa” più o meno inconsapevolmente, il mistero ci tocca nel profondo e nessuno è o può essere mai certo di nulla, forse la penso anche io comne Amleto? non so, sinceramente allo stato mi preoccupo dello “stare di qua” ha ha
        dai amico faccio per sdrammatizzare un episodio che sento tiene molto in tensione.Ok, io cerco sempre il lato positivo di ciò che mi succede e neanche questo saprei dirti se un bene o male, ma forse visto che mi fa stare meglio è un bene
        vorrei augurare anche a te di pensare positivo
        ti auguro una giornata serena, pienamente 🙂

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      • Mia mamma la diceva in questo modo: “Ridendo e scherzando, Pulcinella disse la verità!” 😀
        In realtà però non penso che sia vero, non sempre almeno 🙂
        Sai, in fondo, visto che la fine è uguale per tutti, la vita e come la si interpreta è soprattutto una scelta. E allora cosa c’è di male nel’interpretarla in modo che faccia star bene? 🙂 Certo, secondo me è importante comunque mantenere i piedi per terra, altrimenti c’è il rischio di voli di fantasia che portano poco costrutto. Ma… non sono più così sicuro nemmeno di questo! 😛

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  5. Ma tu la presenza di tuo fratello la sentivi anche prima di addormentarti, o l’hai sentita solo dopo?
    In ogni caso, eccoti i miei due centesimi: i sogni si possono interpretare anche alla luce delle teorie psicanalitiche. Se non ricordo male, l’Altro, soprattutto se è un padre o un fratello maggiore (o una madre o una sorella maggiore), insomma un congiunto più vecchio di te, può rappresentare il superego, quella parte di noi cioè che sta sempre a criticart… ehm, che rappresenta una sorta di censore interno che, alla luce dei principi e divieti con cui sei cresciuto, giudica i tuoi atti e desideri. Visto che nel sogno tu ti sentivi in colpa per non avere niente sotto il computer (il che, sempre all’interno del tuo sogno, era vietato) e tuo fratello per molto tempo non è stato in buoni rapporti con te, il tutto si riduce al senso di colpa per qualcosa che non hai o non stai facendo, va’ a capire che cosa.
    Altra teoria: gli Altri che sogniamo, spesso siamo noi stessi, e in quel caso il nostro inconscio ha un messaggio per noi.
    Mi sembra improbabile che il messaggio del tuo sogno fosse che tuo fratello non è tranquillo e vorrebbe qualcosa da te – ci sono tanti sogni in cui i nostri morti ci chiedono qualcosa, ma, appunto, in qualche modo ce lo chiedono. Qui tuo fratello ti chiedeva di riempire lo spazio sotto il tuo computer, quindi il messaggio era per TE.
    Insomma, personalmente sospetto che tuo fratello se ne stia tranquillo per i fatti tuoi e il sogno sia tutto farina del tuo sacco ^__^

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    • Allora, anche io sono molto interessato alle spiegazioni psicologiche, di fatto in gioventù avrei voluto prendere Psicologia, purtroppo a Genova non esisteva ancora tale facoltà. A riguardo del sogno, le tue interpretazioni possono starci, entrambe. Le trovo a rigore corrette. Tuttavia, come scritto anche in qualche commento precedente, la percezione della presenza è stata antecedente al sogno, potrei dire di fatto che il sogno è stata una costruzione onirica successiva, come spesso avviene, e come tale, sì, soggetta ad interpretazione psicologica. Ma la percezione precedente no, non so dire cose fosse, magari mio fratello non c’entrava nulla comunque, magari era solo uno dei miei gatti anche se l’intuizione che si trattava di S. è stata davvero… violenta, ma certamente non si trattava di un sogno.
      A titolo di esempio, mi ricordo un evento simile accaduto quando ero ragazzo. Un pacco di asciugamani (i miei genitori erano entrambi parrucchieri), avvolto nella carta da pacchi, iniziò a scivolare da sopra l’armadio dove era poggiato sopra altri pacchi. Questo rumore fu trasformato dal mio inconscio in… un monte che frenava 🙂 Quando mi svegliai e vidi il pacco per terra, capì. Ma l’evento scatenante non c’entrava nulla con il sogno successivo 😉

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  6. Probabilmente tuo fratello voleva lasciarti un messaggio, impossibile sapere con certezza quale, ma forse lassù dove è ora sente ancora il legame con gli affetti terreni, anche se vissuti in modo conflittuali.

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    • Si dice in effetti che certi spiriti fanno fatica a staccarsi dalla vita terreno, ne restano legati più a lungo del necessario. Naturalmente io non so affatto se questo è il caso, francamente spero di no. Spero sia stata una… visita di cortesia, preferirei persino fosse stato… nulla, piuttosto! 😉

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  7. Sì, io gli fare dire una messa, anzi più di una, può darsi che abbia bisogno di preghiere e, se fosse possibile, andrei anche al cimitero dov’è sepolto, a portargli un lumini, dei fiori, a guardare la foto della tomba, a ‘chiacchierare’ un po’ con lui. Forse ne ha bisogno, Wolf.

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      • Il rapporto con mio fratello non era idilliaco, anzi. Negli ultimi anni andavamo d’accordo… ma perché ci vedevamo raramente 😉 Però certamente, a suo modo, era un rapporto profondo, questo sì. Anche i rapporti conflittuali sono profondi.
        Grazie per l’abbraccio 🙂

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    • Al cimitero siamo stati da poco, cara. Le sue ceneri sono con quelle dei nostri genitori, di uno zio e con le polveri dei miei nonni lato materno, purtroppo distanti… un centinaio di chilometri, spesso non riesco ad andarci. Comunque ho sempre creduto che la tomba materiale serva più ai vivi che ai morti. Mio fratello ad esempio, se davvero fosse ancora qua in qualche modo, non sarebbe certo con le sue ceneri, sarebbe dove è vissuto, dove sono morti i suoi genitori, soprattutto nostra madre. Io penso comunque che… potenzialmente può essere ovunque. L’essere davanti ad una tomba, ripeto, serve più a noi che a loro 🙂

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  8. caro amico,
    queste sono situazioni che si prestano a varie interpretazioni, probabilmente frutto di elaborazioni del subconscio ma che comunque, giustamente, inducono a riflessioni. Personalmente non credo che i morti possano comunicare con i vivi e, sinceramente, non credo nemmeno ne abbiamo la possibilità, cosi fosse miliardi di morti ammazzati torturerebbero le notti dei loro assassini fino alla esasperazione.

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    • A me piacerebbe crederlo, ma non ti nascondo che faccio fatica anche io. Tuttavia ho imparato che non sappiamo granché della vita, come le scoperte del micro e del macrocosmo hanno dimostrato. Quindi francamente tutto può essere 🙂

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  9. Già, sappiamo poco della vita e ancora meno della morte e niente del tutto di quello che potrebbe esserci dopo. Quando morì mia mamma, mi sembrava che mi chiedesse in continuazione preghiere, forse ero io a pensarlo, forse era davvero una sua richiesta, non lo saprò mai.

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    • Credo che in questo campo, niente stabilisce di più la verità del nostro personalissimo sentire. Vero, non pare oggettivo, ma chi ha “sentito” è convinto, chi non l’ha fatto non crederà a nessuna prova, nemmeno quella più eclatante.

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  10. Però Wolf, mi ricordo sempre una delle primissime lezioni di filosofia, il professore disse che siamo come un cesto di mele marce. Facile da dire e capire, no?
    Però aggiunse che noi sappiamo e comprendiamo che sono marce soltanto perché sappiamo che ci sono delle mele non marce, delle mele sane.

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    • Una teoria che ho sentito in molte salse, con molte frasi diverse. Però non mi convince. Una mela che non abbia mai visto una pera, non saprà mai che le pere esistono e forse non avrà nemmeno percezione di essere una mela, eppure… è comunque una mela. Che lo sappia oppure no 🙂

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  11. A volte (non sempre, eh…) mi chiedo perché gli esseri umani, sin dai popoli preistorici hanno sempre creduto a un qualcosa di soprannaturale, a una divinità, a un’esistenza dopo la morte. Solo desiderio di ‘immortalità’? Solo speranza che non tutto finisca? Oppure dentro di noi c’è una scintilla di eternità?

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    • Teorie molto recenti sostengono che la tendenza alla spiritualità si trova in ciacuno di noi. Ma quale ne sia la causa non è dato sapere. Forse i nostri antenati credevano per ignoranza, ad esempio perché non sapevano interpretari eventi atmosferici di cui ora conosciamo le naturali cause, e nel tempo questa credenza è diventata insita in noi. Oppure le cose stanno così perché è… qualcosa di vero, che non può essere nascosto. Chissà 🙂

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  12. “Il rapporto con mio fratello non era idilliaco, anzi. Negli ultimi anni andavamo d’accordo… ma perché ci vedevamo raramente😉 Però certamente, a suo modo, era un rapporto profondo, questo sì. Anche i rapporti conflittuali sono profondi.”
    Ecco che una presenza in realtà positiva nel tuo ricordo assume un’altro aspetto.

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  13. Mi dispiace per il tuo braccio, come stai ora?
    Sai…non credo che quello che hai sentito mentre dormivi era uno dei vostri amici a 4 zampe. I nostri buoni vecchi nonni la sapevano lunga, anche dopo che è morto il mio patrigno sono accadute cose particolari…ma quando gli abbiamo fatto dire delle messe tutto è tornato tranquillo.
    E credimi a volte i sogni sono vere e proprie rivelazioni…

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    • No, no, tutto a posto adesso 🙂
      Penso che ormai non lo sapremo mai come è andata veramente. Ma i sogni, è vero, sono sempre rivelatori se li si riesce a leggere, anche fosse solo da un punto vista psicologico 😉

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  14. Ti racconto un episodio appena accaduto, il figlio di mia sorella, avvocato bravissimo, ha sognato uno zio morto da anni che praticamente non ha nemmeno conosciuto. Nel sogno lo zio sembrava preoccupato e lo sollecitava con ansia. Mio nipote si è svegliato inquieto e turbato.

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  15. Poco dopo gli arriva un messaggio del cugino (il figlio di quello zio morto) che gli chiede di dargli aiuto urgentemente perché si è impelagato in un pasticcio finanziario e rischia che gli tolgano anche la casa!

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  16. Naturalmente mio nipote si sta impegnando al massimo per aiutarlo… Solo una coincidenza o un caso? Non so, però qualcosa del genere era accaduta anni fa a mia sorella e, tantissimo tempo fa, anche a mio padre… Infatti mio nipote ha detto ”potevate evitare di lasciarmi questa eredità psicologica”, o come altro la sia voglia chiamare!

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    • Davvero interessante. Indubbiamente è difficile pensare ad una coincidenza, vanno però valutate possibili spiegazioni diverse dal messaggio ultraterreno. Ad esempio forse tuo nipote aveva colto, magari solo a livello inconscio, che qualcosa non andava nel cugino e il sogno voleva portare alla sua coscienza questa intuizione. Certo, che sia accaduto a così breve distanza dalla telefonata è… sospetto, ma in questo caso una coincidenza potrebbe anche starci. Un po’ più paranormale, ma comunque che non avrebbe bisogno di ricorrere alla spiegazione ultraterrena, potrebbe essere una capacità telepatica di tuo nipote che ha “percepito” l’intenzione di suo cugino; nel sonno si è più percettivi ma la coscienza è addormentata, il sogno quindi è il modo con cui la percezione viene resa manifesta e la figura dello zio è semplicemente quella più logica da usarsi da parte della mente.

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  17. Già, credo che sia proprio così però… cosa intendiamo per prove sicure? Sai che non lo so? Capitano fenomeni del tutto inspiegabili a livello razionale e, io per prima, parliamo di caso e coincidenze.

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    • Fenomeni inspiegabili non significano dimostrazioni di un’aldilà, ma solo… fenomeni che non riusciamo a spiegare 😀 Citavo solo qualche esempio di possibili spiegazioni, in realtà finché non avremo prove ognuno di questi fenomeni sarà oggetto di speculazioni e starà al personale “sentire” dare spiegazioni personali 🙂 In altre parole, ognuna li spiegherà in modo diverso da un altro a seconda della propria esperienza di vita e delle proprie credenze 🙂

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  18. Erano mesi che mio nipote non vedeva quel cugino, abita a oltre cento km di distanza e ognuno di loro ha le proprie occupazioni e la propria vita. Mio nipote ha sognato uno zio praticamente mai conosciuto e appena sveglio gli arriva il messaggio del cugino… Sembra proprio un messaggio ultraterreno, anche se io sono la prima a dubitarne!

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    • Eh, ma non importa, non è a rigore sufficiente. Come detto, tuo nipote potrebbe aver percipito i pensieri del cugino a distanza e non aver avuto una reale visita onirica di una persona che non c’era più 🙂

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  19. complice l’atmesfera di questo giorno dei defunti, ieri pensavo agli episodi inspiegabili che mi sono capitati, ho rivissuto mentalmente quello dello sconosciuto che mi salvò la vita, che non vidi in faccia e che spari prima che potessi dirgli ‘grazie’. Fu un miracolo, ne sono sicura eppure… Perché continuo a non credere ai miracoli??

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  20. Oh, lo immaginavo bene che saresti riuscito a trovare una risposta logica e razionale a ogni mio punto interrogativo… Del resto, come ho scritto, anche io sono estremamente resistente a credere a qualcosa di paranormale o di ultraterreno.

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  21. Penso che se ci imbattessimo in un Angelo con le ali tutto luccicanti, passato il primo momento di sgomento e meraviglia, diremmo: ” lo dicevo che le lasagne mangiate a mezzogiorno erano troppo pesanti!” 😀

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    • La tomba di famiglia, o meglio l’ossario di famiglia, ero andato a visitarlo poco prima dell’evento qua raccontato. No, non ci sono tornato ancora. Purtroppo è piuttosto distante. No, nemmeno la messa. Vedi, non vado a messa da… boh… non ricordo nemmeno quanto. Funerali esclusi. Mi sarei sentito un… ipocrita 🙂

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  22. Ciao Wolf, ho letto questo tuo pezzo con grande interesse. Ho visto che abbiamo amici in comune ed ho pensato di lasciarti la mia testimonianza. Tre anni fa, dopo aver studiato per motivi letterari la presenza delle entità sottili sul pianeta terra, ho involontariamente aperto un varco energetico e per un anno ho convissuto con l’energia di un bambino che di notte mi svegliava e letteralmente gattonava sul mio letto. Sono una donna razionale, ma che ha dovuto fare i conti con la realtà. Non ero sola. Ti spiegherò se vorrai come ho richiuso quel varco e sono ritornata alla quotidianità.Non mi stupisce affatto il racconto. Gli uomini di luce sostengono che il mondo visto dall’alto è un cimitero di spiriti vaganti. Alcuni li tratteniamo a noi, altri non hanno trovato la strada per andarsene. Chissà cosa voleva dirti tuo fratello, se torna chiediglielo.
    Ciao
    Stefania

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    • In effetti quanto racconti è uno dei motivi per cui ho sempre evitato sedute medianiche, esperimenti “seri” di metafonia e cose simili. Pur avendole “studiate”.
      Una cosa simile successe ad una mia amica, parecchi anni fa’, però lei era fragile e le presenze inquietanti. Una persona la aiutò a liberarsene. Tuttavia nel suo caso non posso essere sicuro quanto fosse suggestione e quanto verità, come dicevo trattavasi di persona fragile e dunque suggestionabile. Il tuo caso è certamente diverso, non mi sembri, da quel poco che si legge qua e sul tuo blog (ci ho già fatto un salto) altrettanto suggestionabile, ed un anno è lungo.
      L’anno scorso è morto il mio adorato gattone Julius, aveva solo sette anni e mezzo. Pensa che per lui, per i canonici quaranta giorni, io e mia moglie abbiamo letto a voce alta “il libro tibetano dei morti”, affinché riuscisse a trovare la “strada” presto. Nel seguito ho avuto alcuni segni apparenti, perfino da lui. Alcuni ci hanno fatto piangere.
      Per dirti: può essere, anche se una parte di me resta scettica, come è sempre stata.
      Al momento quell’episodio non si è ripetuto, nel caso… proverò a seguire il tuo consiglio 🙂

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      • Non sono affatto suggestionabile e sono estremamente analitica nonostante abbia una mente creativa. Eppure ho dovuto fare i conti con una dinamica che, pur non essendo visibile ad occhio nudo, è chiaramente esistita. Diversamente non avrei dovuto attivarmi affinché s’interrompesse, con dispendio di tempo, parole e inquietanti considerazioni con mio marito che è stato testimone di tutto. Ti garantisco che ne avrei fatto volentieri a meno.
        La storia di Julius invece è commovente, tu e tua moglie avrete una sensibilità elevata.

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      • Sicuramente una cosa del genere non può lasciare tranquilli, capisco perfettamente sia te che tuo marito. Spesso si cercano prove, segni, per essere sicuri che qualcosa c’è, ma non necessariamente le risposte, anche quando ci sono, sono quelle che speriamo. In ogni caso, tu hai avuto una prova piuttosto consistente; non so se lo eri prima, ma immagino che adesso sei convinta dell’esistenza di un aldilà. Vero?

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