Paranormale: raccontate la vostra esperienza

Rieccomi! Ci sono ancora 🙂

Prima di tutto una buona notizia. Giusto un anno fa’ scrivevo un post dedicato alla difficile situazione lavorativa dell’Italia: Lady Wolf aveva appena lasciato il suo posto di lavoro perché insostenibile e, in un’epoca nella quale per i datori di lavoro un dipendente può essere trattato come si vuole “tanto un altro posto non lo trova”, a molti tale scelta sembrò quantomeno azzardata. C’è voluto tempo ma a ottobre Lady Wolf è tornata a lavorare, seppure per una sostituzione maternità e, proprio a gennaio, esattamente un anno dopo, è stata chiamata per un lavoro nel suo settore, a tempo indeterminato, proprio nella cittadina dove abitiamo (aveva mandato il suo curriculum più di un anno fa’ e ormai non ci pensava nemmeno più): niente più mezzi pubblici, niente più precarietà (OK, oggi non si sa mai, ma insomma… almeno per un po’ 😉 ) e… Tom e i mici saranno davvero contenti, ben due ore in pausa pranzo con la loro “mamma bipede” con libero accesso al parco per il primo e al giardino per i secondi! 😉

E adesso veniamo al tema del post. L’ho recuperato da febbraio 2008, qui trovate il link al post originale con i commenti dell’epoca: Paranormale: raccontate la vostra esperienza

Otto anni dopo, potrei raccontare diversi altri eventi “particolari” che mi sono accaduti, qualcuno l’ho già raccontato quà e là nel blog: la luce della cucina che si è spenta da sola il giorno in cui mio fratello è stato trovato morto (non era mai capitato prima e non è mai più capitato), la radio che trasmette “See you again” esattamente la prima volta che siamo passati in auto davanti all’uscita autostradale del paese dove nacque Julius, dopo la sua  morte, e così via.

Casualità? Vediamo ciò che vogliamo vedere? O… c’è davvero qualcosa di più?

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cerchi nel granoCome ho scritto nel mio profilo, mi sono spesso definito il “ricercatore perfetto”: qualcuno che ha grande curiosità e che vorrebbe fortemente trovare “prove” di qualcosa che “viva” al di la’ dei cinque sensi, ma che, al contempo, ha un nocciolo scettico che non è mai riuscito a eliminare. Quel nocciolo scettico, per un “ricercatore”, non è una maledizione (magari per chi vorrebbe semplicemente “credere”, si, invece…), è anzi indispensabile per l’oggettività del riscontro, altrimenti si correrebbe il rischio di credere a qualunque cosa venga propinata.
Diciamo che se mi vedrete scrivere “miracolo!!!“, bé… è probabile che davvero di miracolo si tratti! 😉

sfera di cristalloLa mia esperienza su Internet si è mantenuta sulla stessa falsariga; già da anni infatti ho notato che esistono siti “propagandistici” e poco obiettivi da ambo i lati: chi trova spiegazioni esoteriche ardite per spiegare il più piccolo degli eventi e chi, spesso con teorie ancora più incredibili, cercano solo di smontare i primi. Non ci credete? Provate ad andare sul sito del Cicap: alcune delle loro teorie “scientifiche” appaiono più balzane che ammettere l’esistenza di qualcosa che è al di là dei nostri sensi.

Prima di tutto, pero’, cos’è un fenomeno “paranormale”?
Bene, è evidentemente qualcosa che non può essere ritenuto “normale”, non è vero? 🙂 Ma “normale” per chi? Usando quali parametri? Non era forse incredibile immaginare le forze elettromagnetiche prima che queste fossero riconosciute e dimostrate? Eppure, ovviamente, esistevano già in natura, non è così? Per non parlare della Relatività o della Meccanica Quantistica…
E allora, perché non ammettere che possa esistere qualcosa a cui la scienza non è ancora riuscita ad arrivare?

La scienza degli uomini non è, curiosamente, come le loro leggi: per la legge – almeno nei paesi cosiddetti “civili” – la colpevolezza deve essere provata, ma se non lo è non vuol dire che ci sia innocenza, possono semplicemente mancare le prove dimostranti che essa sia tale.
Eppure, per la scienza, una cosa per essere vera deve essere dimostrata, e se non lo è, allora non è vera.

Non è curioso?

Questa pero’ non deve essere una buona ragione per credere a tutto…

CorvoEsempio 1: Premessa: le teorie animiste dicono che quando una persona muore, la sua anima ci mette tre mesi (mi pare…) per poter tornare a manifestarsi nel mondo come spirito.
Qualche mese dopo la morte di mio papà, iniziai a percepire uno strano suono in camera mia. Ogni volta che andavo a dormire… sentivo distintamente un rumore metallico, una sorta di “tlang!”, come se quell’asticella di metallo usata per tenere ferma una finestra aperta, sbattesse ogni volta contro il muro. Controllai tutto più e più volte: finestre aperte o chiuse, correnti d’aria, oggetti fuori dalla finestra che potessero produrre un rumore simile… tutto!
Ma non trovai nessuna spiegazione razionale… apparentemente.
Passarono i mesi e quasi mi convinsi che quello fosse un segnale di mio papà, una sorta di “buonanotte” prima della nanna 🙂
Divenne un suono amico e familiare.
Solo un anno e mezzo dopo, capii all’improvviso – chissà per quale strano collegamento mentale – che quel rumore era dovuto alla lampadina al neon che era vicina al mio letto: pochi minuti dopo che la lampadina veniva spenta, essa produceva quel rumore (un relè interno, forse?). Probabilmente gli addetti alla fabbricazione di tali lampadine sono perfettamente a conoscenza di questa cosa, ma tra gli altri… chi l’avrebbe detto? 🙂

gatto neroEsempio 2: Sempre anni fa’, direi una decina, considerando che ero in possesso del mio primo telefono cellulare, ero pronto per dormire. Ero già a letto e stavo per spegnere la luce. Improvvisamente mi voltai di scatto verso il telefono cellulare che era posato nel suo caricabatteria da tavolo a due-tre metri da me.
Sapevo che sarebbe squillato.
Non ricevevo mai telefonate a quell’ora ma… qualcosa mi costrinse ad aspettarmi quella chiamata. Pochi secondi dopo, il telefono squillò: era una mia amica che aveva subito un tentativo di stupro e che mi pregava di andarla a recuperare perché era scappata a piedi dalla casa in cui aveva subito il tentativo di violenza.
So che i telefoni cellulari GSM usano frequenze “sensibili” ad altri elettrodomestici (avente presente i classici disturbi a radio, televisioni… ?), ma quella sera… era già davvero tutto spento.

Potrei elencare tanti altri “piccoli” avvenimenti (e qualcuno grande…) che non sono mai riuscito a spiegare col buon senso. Ciò non vuol dire dover credere necessariamente all’aldilà purtroppo: ci possono essere spiegazioni comunque paranormali ma che non hanno bisogno di tirare in ballo la vita dopo la morte.
Quello della vita dopo la morte è il passo più difficile, perché di importanza capitale; per questo è più difficile crederci per chi non ha una “fede donata”: ammettere che esista la telepatia può non cambiarmi la vita; essere sicuro che non finirò assieme alla morte del mio corpo… è davvero altra cosa e… sì, potrebbe farlo.

Un esempio. Avrete tutti (ok… “quasi” tutti! 😛 ) sentito parlare dei fenomeni poltergeist, ovvero di quei rumori “impossibili” e quegli oggetti che si spostano e volano per le camere apparentemente da soli. Bene, essi sono spesso citati come prova dell’esistenza degli spiriti. Ma esiste una teoria, altrettanto “possibile” (o “impossibile”, secondo il Cicap 😀 ), che li spiegherebbe con l’energia telecinetica (la telecinesi è la capacità, volontaria o non volontaria, di spostare gli oggetti con la sola forza del pensiero); in effetti la grande maggioranza dei casi raccolti accade in case dove ci sono adolescenti, tipicamente irrequieti, e con perciò una grande e “disordinata” energia mentale. Non è “prova”, no, ma può essere già un indizio…
Sempre di fenomeno paranormale si tratterebbe. Ma mentre l’esistenza degli spiriti dimostrerebbe la vita dopo la morte… la telecinesi è ben lunga dal farlo.

Ma adesso, signori e signore, tocca a voi!!! Vi esorto a raccontare le vostre esperienze, con dovizia di particolari, se possibile! Sarò un opinionista (giudice non mi piace) severissimo… ma, prometto, possibilista! 😉

albero e luna

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34 pensieri su “Paranormale: raccontate la vostra esperienza

  1. Buongiorno Wolf 🙂 felice di ritrovarti e, in particolare, di sapere che Ladywolf è rientrata nel lavoro indeterminato (si spera, come dici anche tu). Un grande in bocca al lupo!
    Per quanto riguarda il tema dell’articolo, devo dire che sono molto contrastata sull’argomento: da un lato sono fermamente convinta, come è dimostrato, che le potenzialità della nostra mente sono sfruttate in piccolissima percentuale e che proprio da questa parte “nascosta” abbiano origine certi fenomeni definiti paranormali e certi “contatti” con l’energia che ci circonda (in fondo noi siamo energia, no?). Forse anche con chi non c’è più fisicamente ma resta, appunto, sotto forma di energia. Dall’altro lato sono molto scettica verso coloro che millantano esperienze di tal genere poiché troppo spesso si rivelano bufale. Sono comunque affascinata dall’argomento, ma forse ne sono ancor più timorosa. Ecco quindi che faccio lo struzzo e nascondo la testa sotto la sabbia. Semplicemente non mi informo, per timore di dover poi approfondire la cosa e scoprire qualche realtà che potrebbe turbarmi. E quindi resta tutto lì, sospeso, ai limiti della mia razionalità. Un atteggiamento che deploro ma col quale ancora non riesco a venire a patti.

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    • Grazie cara 🙂
      Comprendo perfettamente entrambe le posizioni, succede anche a me 🙂 Anche io non mi informo più come una volta, ad esempio come ai tempi di questo post, ma più che per timore, non lo faccio perché… ormai penso di essere arrivato alla conclusione che siamo nel campo dell’inconoscibile, della fede: o ci credi o non ci credi. L’unico passo che non ho mai provato a fare è quello suggerito dal lama tibetano che cito spesso negli ultimi post, ovvero lasciare andare i dubbi e “lanciarsi” 🙂 E’ che ciò, per noi occidentali, così portati ad avere necessità di prove e dimostrazioni, è particolarmente difficile 🙂

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    • Perché, prima non lo leggevi? 😮 Forse sono io che facevo casino: invece di correggere prima di pubblicare, di solito faccio l’opposto, con il risultato che pubblico e ripubblico creando forse qualche problema 😀

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  2. Primo: brava lady Wolf!
    Secondo: a tre giorni dalla sua morte, io vidi in camera mia – ne sono certa – una persona a me molto cara. Tre secondi non di più, però lei era lì. Fu un’esperienza… non saprei come definirla, caro lupo…

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    • Bé, mi piacerebbe sapere se… ti ha convinto che quella era davvero una apparizione e non, ad esempio, uno “scherzo della mente” dovuto al desiderio di conforto.
      Credo che la sensazione personale sia l’unica vera prova: chi sente che così è si convince, chi sente che così non è… non si convincerà nemmeno con miglialia di apparizioni. Più facile che finisca per credersi pazzo! 😉

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  3. L’argomento mi piace molto ma credo di aver poco da raccontare.
    Mi è capitata una cosa singolare due anni fa circa mentre una mia amica mi stava facendo reiki e cristalloterapia. Mette una musica di sottofondo tipo acqua che scorre e cose simili e ad un certo punto abbiamo sentito distintamente un gatto miagolare. Lei non aveva gatti in casa e comunque ne aveva avuti ed erano morti. Ha miagolato due volte con una pausa di tempo e noi ovviamente ci siamo gelate. Però non ho avuto paura. I gatti ci proteggono e rimangono vicino a noi quindi…
    La notte invece che è morto un uomo che ho amato tantissimo e che mi ha fatto del male nella stessa ora del decesso (ma questo l’ho scoperto dopo) ho iniziato ad avere dei dolori lancinanti tanto da finire in ospedale. Solo sotto morfina sono riusciti a calmarli.
    Poi sensazioni. La notte che mia mamma e mio nonno sono morti ho avuto l’istinto di passare la notte con loro in ospedale. Ogni volta ragioni della mia mente mi hanno decidere per altro, pentendomi poi amaramente della decisione.

    Però posso raccontare una cosa un po’ diversa che riguarda una situazione che ho vissuto tanti anni fa. Mio fratello si è sposato con una cubana di origine. Arrivava la zia in aeroporto. Essendo di strada mi dicono che passano un attimo da me. Io ho proprio sentito una forza che mi ha fatto accendere tutte le candele bianche che avevo in casa. Li ho accolti così senza le luci accese e lei è rimasta molto colpita della cosa. Io non sapevo che fosse una sacerdotessa della santeria cubana e che questa cosa aveva un significato ben definito.
    Mi disse che vedeva vicino a me una suora anziana vissuta in spagna e che era il mio angelo protettore. Inoltre mi prese il braccio dicendomi di stare attenta perchè avevo una malattia al sangue che infatti poi ho verificata vera.

    Poi un’altra cosa strana che mi è successa io l’ho addebbita agli ufo sinceramente non ho mai pensato fosse altro ma potrebbe anche essere…
    mi spiego
    una notte sono stata svegliata da una luce intensa abbagliante che sembrava provenire come un potente fascio dalla finestra del bagno che da sulla mia camera. La luce era talmente forte da avermi abbagliato ed è sparita in un istante.

    ciao un caro saluto, Elisa

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    • Bé, hai già raccontato qualcosa di interessante, direi 🙂
      Interessante la storia del gatto. A volte io scambio altri suoni per miagolii, ad esempio urla di bambini. Tuttavia voi eravate all’interno di una casa, immagino con le finestre chiuse, altrimenti la spiegazione sarebbe troppo facile 🙂
      Le storie di fantasmi di animali non sono così rare, così come non lo è la percezione a distanza del dolore o del trapasso di una persona (e probabilmente di un animale) che ci è stato vicino nel bene e nel male. Quando Julius si sentiva spossato, le settimane prima di morire, mi sentivo spossato anche io ed avevo anche io qualche linea di febbre, come lui. Il medico in un primo momento mi disse che era stress e successivamente, in seguito ad esami del sangue, che avevo avuto un attacco virale. Ma a me sembrava di sentire e di stare come si sentiva e stava lui. E quando iniziai a stare meglio… capì che lui mi stava “lasciando andare”, infatti morì pochi giorni dopo. Spesso succedeva anche con mia madre, e ora con mia moglie. Una notte sognai vividamente di essere chiuso fuori dalla finestra sul davanzale, con una gran paura di cadere. La mattina non trovavamo più il nostro gatto (di famiglia, allora abitavo con i miei genitori). Cerca cerca… lo trovammo in un angolo del tetto che sporgeva sul vuoto: avendo paura non era più riuscito a rientrare. Se devo credere in una dote paranormale, questa è senza dubbio la capacità di “sentire” a distanza.
      Molto interessante, anche perché più originale, la storia di tua cognata.
      C’è un controverso scienziato inglese che già da molti anni propugna l’ipotesi che la terra sia immersa in un particolare campo, come quello elettromagnetico, dove idee e sensazioni “galleggiano” e possono essere captate da chiunque. Può essere che tu abbia una buona capacità di “percepire”, cosa che probabilmente hanno molti di noi… ma non stanno abbastanza zitti nella propria testa per sentire 🙂
      L’ultima storia è forse la più spiegabile. Esistono particolari fulmini, molto rari ma documentati, chiamati “fulmini globulari”, che sembrano sfere molto luminose e che hanno comportamenti bizzarri: possono spostarsi molto lentamente per, all’improvviso, allontanarsi o – e meglio che non sia successo 🙂 – esplodere. Li trovi anche su Google e Wikipedia 🙂
      Può essere che fosse questo che hai visto?

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  4. Ciao. Ci riprovo. In occasione del momento di impatto di un incidente avuto un paio di anni fa nel quale l’unica mia colpa era un pochino di velocità eccessiva, la mia macchina si alzò in volo, quasi ribaltandosi. Me l’hanno riferito. In quei due secondi udii chiara una voce bella, maschile ma assolutamente sconosciuta dirmi:” stai tranquilla che non ti succederà niente”. Io mi sono preparata, mani e braccia rigide, ben salde al volante e testa bassa. La macchina urtò in volo un’inferriata col lato sin del muso e non si ribaltò. Io me la cavai con un bel bernoccolo sulla fronte e il collarino. Niente davvero. Dovetti rivalutare la mia posizione sugli angeli in quanto credo in UN DIO ma non sono praticante.

    Altro episodio: ( ho la foto se vuoi te la invio per mail) una sera ad Halloween tre o quattro anni fa, addobbai casa ed eravamo pronti a ricevere ospiti per una festa in maschera. Sul vetro appannato, in una foto che scattai ad una zucca, rimasero chiari tre volti che sembravano, dal fuori, osservarci in casa. Rabbrividii, ero sola nel locale al momento dello scatto. Se vuoi mi lasci email e te la invio volentieri. Ciao!😊

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    • Bé, stavolta il commento è rimasto, bene! 😉
      Venendo ai due casi che riporti, nel primo gli scettici diranno che la voce era la parte inconscia di te stessa che cercava di… indorarti la pillola. Un po’ come alcuni giudicano i casi di premorte: sensazioni e percezioni alterate, dovute a sostanze rilasciate dal cervello, che servirebbero a rendere meno doloroso il momento della morte. A mio avviso in questi casi non importa tanto l’oggettività dell’avvenimento, ma la soggettività: se si sente che “è vero” le razionalizzazioni non hanno spazio, altrimenti, perfino in presenza di apparenti prove, si continuerà a non credere.
      Il secondo episodio potrebbe essere dovuto a “pareidolia”, ovvero, come scrive Wikipedia, “la tendenza istintiva e automatica a trovare strutture ordinate e forme familiari in immagini disordinate; l’associazione si manifesta in special modo verso le figure e i volti umani”.
      Ok, se ti va mandamela, puoi usare “wolfghost1966@gmail.com”. Ti dirò cosa ne penso, anche se certamente il mio non è certo un parere autorevole 😉

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  5. Credo che tutti o quasi abbiano notizia di fenomeni inspiegabili. Spesso si tratta di precognizione o di percezioni particolari. Credo si tratti di manifestazioni che ancora non siamo in grado di spiegare, ma che prima o poi troveranno una qualche giustificazione. Purtroppo non disponiamo ancora di una teoria perfetta, in grado di spiegare ogni fenomeno. Personalmente ritengo che meritino di essere studiate soprattutto le modalità di trasmissione dell’informazione. Potrebbero esistere veicoli di trasmissione molto più articolati e complessi di quelli che conosciamo e che prescindano dalla nostra dimensione spazio-temporale. Alcuni esperimenti compiuti, credo, su particelle, dimostrerebbero la possibilità di questi elementi di viaggiare nel tempo ( per ora si tratta di frazioni di tempo infinitesimali, ma le prospettive che si aprono sono affascinanti). Per quanto mi riguarda, le mie esperienze paranormali sono molto limitate. La mia precognizione della morte di Papa Luciani la notte stessa della sua fine e le mie percezioni di una sorta di aura di alcuni oggetti le ho già raccontate altre volte. La percezione (telepatica?) di telefonate in arrivo l’ho avuta anch’io e credo sia molto frequente. Se vivremo abbastanza, tra qualche anno forse tutte queste esperienze saranno ampiamente spiegate.

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    • Non sono altrettanto ottimista 🙂 Viviamo in un nuovo illuminismo nel quale l’ottimismo per le conquiste della scienza regna sovrano. Si pensa che da un anno all’altro giungano le sconfitte delle malattie più gravi, spiegazioni definitive sull’universo, dal microcosmo al macrocosmo. Ma alla fine… stiamo facendo davvero questi passi da gigante che ci sventolano sotto il naso?
      Il cancro è ancora lì, al di là degli sbandierati successi, in trent’anni siamo passati dal 50 al 58% circa di guarigioni e lo stesso Veronesi (vero che ormai ha suoi anni) ha ammesso che la nostra generazione non vedrà la sconfitta definitiva di questa malattia. E secondo me non lo farà nemmeno la prossima, e forse nemmeno quella dopo. Altro che trovare l’elisir di lunga vita.
      La meccanica quantistica, attraverso il principio di indeterminazione, ha posto da ormai cent’anni un limite invalicabile sulla conoscenza del microcosmo. Secondo essa, non arriveremo mai a sapere la composizione intima dell’universo.
      Ci dicono che dall’analisi dello spettro dei corpi celesti remoti, siamo ormai in grado di sapere di cosa sono composti, come fossimo lì a vederli. Ma poi, ogni volta che una nostra sonda atterra sui pianeti, sui satelliti, sulle comete o meteore del nostro piccolo sistema solare… ecco l’immancabile esclamazione degli scienziati “Opssss… non ci immaginavamo fosse così!”. E poi vorrebbero dirci di cosa è composto un pianeta posto a distanze incommensurabilmenti più enormi.
      No, non sono ottimista, caro Guido 🙂
      Ma in fondo… è anche bello vivere in un mondo di misteri, no? 🙂

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  6. Beh, una cosa è conoscere gli elementi presenti, e un’altra cosa sapere come abbiano interagito. L’alieno che giungesse sulla Terra potrebbe sapere in precedenza che da noi si trovano ossigeno, idrogeno, carbonio ecc., ma sicuramente rimarrebbe molto stupito di trovarvi piante e animali e addirittura esseri pensanti (Anche se un po’ primitivi).
    Quanto a ottimismo, sì, è vero, persisto in una visione sostanzialmente ottimistica. La conoscenza progredisce, anche se lentamente. Oggi non pensiamo più che la malaria sia provocata dai miasmi delle paludi, peste e colera non fanno più paura, e così pure la pellagra e la lebbra, sifilide e tbc non sono debellati, ma per lo meno risultano curabili. Abbiamo sul cosmo e sull’uomo stesso nozioni una volta impensabili. Rimane però una percentuale altissima di mistero e permane la consapevolezza dell’impossibilità logica di conoscere l’infinito. Continua quindi il viaggio avventuroso verso la verità, in cui gli scienziati continueranno a elaborare teorie e sperimentare, scrittori e artisti a intuire, immaginare e descrivere il possibile.

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    • Secondo me, il grande salto nel campo della conoscenza scientifica è stato fatto tra fine e metà ‘900. Poi è iniziato quello della tecnologia, che dura tutt’ora e che prosegue a ritmo serrato. Il punto è che i mezzi tecnologici che servono per proseguire nella conoscenza del micro e del macro cosmo, stanno diventando esponenzialmente complicati. Presto saremo a fondo scala.
      La scienza è un po’ come… il motore di una macchina: la sua resa, in termini di prestazioni, non è lineare: con 400 cavalli non vai il doppio che con 200. Presto saremo ad ad un punto ove di cavalli… ne serviranno davvero innumerevoli. Guarda già l’energia che richiede l’LHC del CERN.
      http://www.wolfghost.com

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  7. Dunque io credo nell’aldilà, credo che esista un’anima che non muore dopo la morte del corpo. Bene detto ciò, posso raccontarti che molti anni fa in casa mia c’era una presenza maschile con mantello nero che appariva quando mi mettevo a letto, quindi durante la fase del sonno, ma la cosa strana era che io ero certa di essere sveglia ma impossibilitata a muovermi o a proferire parola, quindi bloccata. Quella presenza mi procurava terrore e sembrava volesse aggredirmi. Cambiata abitazione, non ho più avuto visioni, ma dopo la morte di mia madre inizialmente avevo un contatto con lei, nel senso che la vedevo accanto al mio letto e la sua presenza mi sconvolgeva. Ma di lei ho un ricordo dolcissimo, che ancora dopo tredici anni non ho scordato. Era il giorno del mio primo compleanno senza di lei, ero arrabbiata perché non l’avevo sognata come abitualmente facevo, allora mi sono rivolta a lei e le ho detto che non era vero che mi volesse tanto bene; non era vero perché non era venuta in sogno a farmi gli auguri. Bene mi sono seduta sul divano, ho socchiuso gli occhi e ho avvertito un fruscio e una carezza dolcissima sulla guancia che ancora la ricordo.
    Bellissimo post
    Buona giornata, caro amico.
    affettuosità
    annamaria

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    • Bé, la figura col mantello nero indubbiamente mette i brividi solo a pensarla 🙂 Tuttavia CICAP e soci bollerebbero tale visione come semplice sogno ricorrente, semplicemente più vivido del solito. Come la penso io? MI ricorda… una figurina che mi appariva quando, al termine delle sessioni di yoga, cadevo in una sorta di stato meditativo. Vedevo una specie di porta che si apriva, in un angolo buio della stanza, una luce entrava ma… nella luce c’era una figura inquietante, non riconoscibile eppure sentivo che era malevola, una specie di strega 🙂 Avevo intorno ai 18-20 anni. Durò un po’, poi non riapparve più o forse fui solo io a smettere quella pratica. Era vera? Falsa? Non lo so 🙂
      Anche mia mamma diceva di vedere mia nonna, ovvero sua mamma. Diceva che a volte era in cucina a trafficare, completamente sveglia dunque, si girava e… la vedeva, per un attimo, in piedi davanti a lei. Era solo una frazione di tempo, poi spariva. Dopo qualche tempo morì mio padre, lei disse che probabilmente sua madre le compariva per prepararla.
      Nel tuo caso gli scettici direbbero che la carezza è stato uno scherzo della tua mente a fini consolatori. E probabilmente direbbero lo stesso delle visioni di mia madre, anche se lei non sapeva, all’inizio, che mio padre era ormai prossimo alla fine. Direbbero che non lo sapeva coscientemente, ma dentro di sé sicuramente aveva capito.
      Chissà quali sono le verità… forse non lo sapremo mai 🙂

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  8. innanzi tutto mi fa piacere tua moglie sia tornata nel mondo del lavoro in pianta stabile e senza stressanti pendolarismi, sul paranormale… io credo sia una questione di energie, noi usiamo mediamente il 10% del nostro cervello, chi arriva all’11% è di fatto un fenomeno paranormale. Mi è piaciuto moltissimo il film Lucy.

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    • Questa del 10%, o giù di lì, è una pensiero che molti avevano tempo fa. La scienza lo diceva. Ma ora non sono più così sicuri, dicono che in realtà noi usiamo tutte le nostre potenzialità, semplicemente che non ne siamo coscienti, che sono solo processi inconsci. Tuttavia li usiamo abitualmente.
      Per sapere chi ha ragione tra le due correnti, ufficialmente penso sarà necessario aspettare ancora molto tempo. Nel frattempo… siamo liberi di credere ciò che vogliamo senza tema di smentite 😉
      Lucy… ci credi che non ricordo se l’ho visto? 😀

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  9. Anche io potrei esordire come hai fatto tu, dicendo “rieccomi!”, non mi è successo niente di particolare, diciamo così, “solo” che sono senza connessione internet dal due gennaio, e tra Vodafone e Telecom non più nemmeno a quale dei due gestori mi devo rivolgere…

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    • Accidenti! Come ti avevo scritto, anche a me era capitato, subito dopo l’ultimo trasloco. Ma forse non avevo dovuto attendere un mese… se non mi sbaglio tra i venti e i trenta giorni 🙂 Forse è meglio si attrezzi con una chiavetta, nell’attesa 😉

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  10. I miei post continuano a uscire regolarmente non per un fenomeno paranormale 😀 ma perché li ho programmati in anticipo, per almeno tutto febbraio sono a posto… Mi connetto perciò sempre poco e sempre di fretta e… comincio a soffrire di crisi di astinenza da web 😀 😀

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  11. Avevo già dato in precedenza una sbirciata al tuo post e la prima cosa che avevo pensato è stata “Che coincidenza!”, infatti avevo appena finito di scrivere (su un foglio word) un piccolo post sui miracoli, sulla loro importanza e se erano utili o no per aiutare a credere.

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  12. A me sono accadute quattro o cinque esperienze non spiegabili razionalmente, però è difficile raccontarle perché le parole non rendono a sufficienza la stranezza e l’impalpabilità delle sensazioni. Però ti dico che anche a me, quando morì mia mamma, capitò di sentire un rumore secco e netto proveniente da una parete e che si ripeteva regolarmente un paio di volte al giorno. Quel rumore non si era mai avvertito prima e, dopo qualche tempo, non si sentì più. Penso che fosse un segno della sua presenza mentre ancora non si era distaccata dalla Terra, ma chissà, forse c’è una spiegazione scientifica anche per questo.

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    • Purtroppo, non essendoci più, non potremo mai saperlo 🙂 Comunque credo che la sensazione che ti ha lasciato sia la cosa più importante. In fondo, forse è meglio se a volte la verità non venga scoperta 😉

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