Questo e’ un post che probabilmente seguiro’ poco… Strano dite? Be’, il fatto e’ che… sono cosi’ innervosito che mi e’ passata la voglia di parlarne. L’argomento e’ la mattanza di cani, la stragrande maggioranza dei quali assolutamente innocui e innocenti, che sta avvenendo in Sicilia, terra di origine di mio padre.
Riporto qui il contenuto del mio intervento su un forum di persone che gli animali li rispetta.
Sono deluso da quanto sta succedendo, ho bisogno di “prendere un po’ d’aria”.
Inizialmente ero furibondo con la Sicilia di mio papa’. Avevo addirittura preso in considerazione una campagna di boicottaggio dei prodotti che arrivano da li’, nonche’ delle vacanze in quelle terre. La Sicilia, senza turismo, verrebbe messa in ginocchio e, si sa’, gli italiani (non importa di dove) si danno una regolata solo quando vengono colpiti nel portafoglio: forse sarebbe servito a farli ragionare, e pazienza per la brava gente che, nel mucchio, avrebbe avuto qualche mese di difficolta’, forse gia’ solo l’udire del rischio di iniziative del genere avrebbe fermato i “giochi”.
Questo pensavo.
Cosi’ come pensavo che sarebbe stato ipocrita non prendere iniziative del genere. Diciamocelo francamente: se la notizia di animali abbattuti in questo modo, avesse riguardato una qualunque altra parte del mondo… l’avremmo fatto. Avremmo chiesto di boicottare quel posto, i suoi prodotti, avremmo “odiato” indiscriminatamente tutti i suoi abitanti. Non dite che non e’ cosi’. Quanti insulti e iniziative ho sentito contro i cinesi o i coreani, eppure… credete che gli animalisti non siano anche li’? Credete che anche li’ non ci sia gente che si batte per loro? Se lo credete, siete poco informati.
Pero’ e’ vero che, anche se forse non con queste proporzioni, non posso dimenticare quel cervo (era un cervo?) smarrito in una citta’ del Nord-Est e che, seppure ormai in trappola, e’ stato abbattuto senza pieta’.
Non posso dimenticare quell’orso abbattuto in Svizzera.
Non posso dimenticare il gattino avvelenato che mi mori’ in braccio, qui nella mia Genova; non posso dimenticare le sue fuse sommesse, fino a pochi attimi dalla morte.
Non posso dimenticare che il presidente della squadra di calcio per cui tifo ha una riserva di caccia privata dove fa portare daini e altri animali per poi abbatterli a fucilate. Ma quando lo dico nessuno si stupisce. Escono fuori commenti pacati, del tipo “Si, si, anche il titolare della mia azienda ce l’ha!”.
Come si fa ad aver guardato, ma davvero guardato, negli occhi di un animale e poi prenderlo a fucilate per… “sport d’elite”?
Ecco… sarebbe stato facile, in questi giorni, cavalcare l’onda dell’indignazione, ma… sarebbe stato l’esatto identico errore di chi vede la pagliuzza nell’occhio del fratello e non vede la trave nel suo. Invece ammiro chi si e’ rifiutato di “dividere”, ed ha aiutato come ha potuto, anche se non si trattava della sua citta’, del suo territorio, magari perfino della sua nazione.
Da cosa sono deluso allora? Da noi. Dalla specie. Da me. Da tutti. A partire dal papa (il minuscolo e’ voluto) e da tutti coloro che non si limitano solo a dire che l’uomo e’ l’animale piu’ intelligente, che forse (forse) e’ anche vero, ma che sostengono che e’ “la creatura eletta”, l’unica vera “espressione di Dio”. Su quali basi, che non siano dettate dalla paura della morte, devo ancora capirlo.
Siamo solo degli animali arroganti e presuntuosi, che nascono, vivono e muoiono esattamente come tutti gli altri, ma che si beano di sostenere che hanno dio (“d” minuscola) in loro, che hanno l’anima, che loro si’ che andranno in paradiso (“p” minuscola), che credono di poter disporre di tutti ed ogni cosa e che la loro tanto decantata intelligenza la usano male, molto male.
E poi muoiono… come i vermi, divorati da malattie terribili o da creaturine microscopiche che, in maniera irriverente, se ne infischiano se stanno deturpando un verme o un rappresentante della “specie eletta” 😀
E allora loro cosa dicono? Che quella malattia, quei virus, quei batteri, la sofferenza, il dolore e la morte… sono una prova o addirittura un dono (!!!) di dio! 
Si… pero’ solo per loro, per le altre creature, attese esattamente dalla stessa sorte… no, per tutte le altre specie non vale!
Certo che abbiamo imparato a raccontarcela proprio bene, non e’ vero?
Credo che un bel bagno di umilta’ servirebbe a tutti.
Chissa’… forse dovremmo davvero sperare in una bella invasione aliena che ci consideri e tratti alla stregua ed alla pari di un qualunque essere vivente, batterio o scarafaggio che sia.
Allora, forse (forse), capiremmo e, nella sventura, riconosceremmo come fratelli anche gli animali che non hanno la pretesa di essere Dio.


Era la notte di Natale, mio nonno paterno era appena morto e noi stavamo tornando mestamente dall’ospedale. Arrivati all’ultimo piano del palazzo settecentesco nel quale abitavamo, trovammo una sorpresa: sul pianerottolo davanti alla porta di casa un esserino con becco e ali ci stava apparentemente aspettando 🙂 
Denutriti, lasciati al freddo, nel fango e in condizioni igieniche precarie: in questo stato venivano tenuti oltre 250 cani di razza Pointer in un allevamento di Osteria, in provincia di Ravenna, sequestrato dagli uomini del Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali (Nirda) del Corpo forestale dello Stato a seguito di controlli.
Rieccoci così alla solita ora tarda, ormai è da troppo tempo che mi ritrovo a scrivere in piena notte e la stanchezza e il sonno iniziano a farsi pesanti. Perfino Julius, qua al mio fianco, inizia ad avere gli occhietti pesanti e sembra chiedermi “Ma che ci fai ancora in piedi?” 😛 Per fortuna tra poco avrò qualche giorno di festa e, seppure con qualche impegno già preso, spero di poter riposarmi un po’ 🙂



Ma parliamo dei Tamia, gli scoiattoli giapponesi 🙂 (le foto sono tratte da Internet, i siti di provenienza sono riportati sotto le foto nel catalogo Multimedia).
(foto da internet, non è Devil)
“In Cina esistono anche le FUR FARMS. Cosa sono? Sono delle “fattorie” dell’orrore dove quei dolcissimi animali chiamati procioni (ovvero gli orsetti lavatori, qui a sinistra in foto) (vi giuro che mentre sto scrivendo sto piangendo) vengono massacrati per la loro pelliccia. […]”.
“Cleopatra è una gattina di 7 anni e fino a poco tempo fa ha vissuto con la sua padrona.
“La mostruosità umana non ha limiti… ecco la mamma cagna a cui hanno torturato e uccisi tre dei suoi cuccioli a 20 giorni, staccandogli i piedini con un filo, forse di naylon , li hanno visti erano dei mostri travestiti da ragazzi che se li sono portati con loro e non si sono trovati ne morti ne vivi, si è salvato solo lui (Fortunato) che è stato raccolto da Marilina, lo ha trovato in strada fuori casa sua, quasi esanime. […] …. quando ecco ai nostri occhi svelarsi la triste e atroce realtà… anche al piccolo Fortunato è stato staccato un piedino,una corsa in clinica veterinaria dove ci hanno detto che fra due mesi dovrà amputare tutta la zampina… Sarà un cane a 3 zampe , ma salvo!”
Credete davvero che persone come queste avrebbero la minima remora a danneggiare anche esseri umani se solo trovassero il modo di farla franca? 
