Gedeone: un angelo con le sembianze da gatto

<< Il 20 ottobre 2007 tornando a casa dopo essere stata da un’amica mi accorgo per caso di un gatto magrissimo accucciato a testa bassa sul marciapiede di una via piena di villette familiari.

Mi avvicino e lui a fatica solleva la testa e inizia a miagolare pianissimo. Ha la bava che gli scende dalla bocca , un occhio è completamente chiuso e l’altro è chiuso dalla terza palpebra.

Suono subito ai campanelli delle case lì intorno per capire di chi sia questo gatto finchè una ragazza mi apre e mi dice che è di una famiglia che all’inizio dell’estate si è comprata un cane di razza pechinese e per l’occasione ha deciso di buttare fuori di casa il gatto, di razza siamese, che fino ad allora era stato trattato come un principino ma che ormai non serviva più.

Chiedo alla ragazza chi è che si occupa di dare da mangiare al gatto, lei mi dice che ogni tanto è lei che provvede a dargli qualche avanzo ma dubito fortemente che sia vero perchè il gatto è letteralmente pelle e ossa e completamente disidratato.

Mi dice che se lo prendo gli faccio un favore e che lei non può perchè ha già due gatti. Io che in quel periodo ne avevo quattro e facevo già fatica economicamente a farli vivere il meglio possibile mi chiedo comunque come possa, chi ha gatti e si presume quindi li ami, vedere ogni giorno davanti la propria casa un gatto ridotto in quelle condizioni e decidere di non fare niente perchè ne ha già due. Anche un piatto di avanzi al giorno sarebbe bastato per non farlo deperire in quel modo.

Ma la cosa peggiore, come se non bastasse, è che lei stessa mi dice che questo gatto qualche mese prima è stato investito ricevendo un fortissimo colpo alla testa che gli ha provocato probabilmente il problema agli occhi e anche una notevole difficoltà nel muoversi, e capisco sconvolta che anche in questo caso nessuno si è degnato di dargli una minima mano di aiuto portandolo dal veterinario.

Io decido di prenderlo subito senza neanche stare ad avvisare i padroni, che probabilmente per qualche forma malata di egoismo mi avrebbero anche impedito di farlo dicendomi che è il loro, e lo porto a casa dove con moltissima fatica finisce due ciotoline d’acqua e tenta inutilmente di mangiare qualcosa senza purtroppo riuscirci. Facendomi sentire malissimo perchè mi chiedo come possa reagire così un gatto a cui gli uomini hanno fatto tanto male, invece di usare le sue misere forze per soffiarmi o respingermi, Gedeone fa le fusa ogni volta che lo tocco.

Lo porto dal mio veterinario che essendo sabato era fuori città e decide comunque di tornare di corsa per vedere questo gatto, e già dopo avergli dato la prima occhiata prende a imprecare contro chi ha avuto il coraggio di buttarlo fuori di casa e ignorarlo per tutti quei mesi, e contro chi abitando nella zona e vedendolo morire a poco a poco ogni giorno ha deciso che quel gatto non meritava neanche un misero piatto di avanzi.

Mi dice che il gatto non mangia da tantissimo, che è disidratato ha la febbre alta e i linfonodi ingrossati più chissà quante altre infezioni.

Gli fa iniezioni di antibiotici antinfiammatori e quant’altro e lo mette sotto ossigeno perchè ha grandissime difficoltà respiratorie.

Il 22 ottobre decide di fargli i test per verificare la positività di filv e felv, perchè qualora ne fosse affetto sperare di salvarlo diventerebbe se possibile ancora più difficile per via delle difese immunitarie ridotte a zero.

Dopo un’ora di angoscia i risultati ci danno una flebile speranza perchè risulta negativo a entrambe le malattie, si può quindi tentare tutto il possibile sperando che si aggrappi alle pochissime forze rimastegli.

Gedeone, che aveva solo cinque anni, muore letteralmente di stenti il 23 ottobre dopo una crisi respiratoria, il veterinario mi dice che ormai non aveva più polmoni. Dopo aver atteso per mesi qualcuno che lo notasse e lo aiutasse, ha deciso di smettere di lottare proprio quando qualcuno aveva deciso di prendersi cura di lui.

Per non rendere vana la morte di Gedeone e dei tanti altri come lui che ogni giorno muoiono nella totale indifferenza della gente, che a me spaventa quasi più della cattiveria, nasce il Gruppo Gedeone che ogni mese raccoglie fondi da destinare a canili gattili o qualsiasi persona che abbia bisogno di aiuto per gli animali più sfortunati.

Non pretendiamo di salvarli tutti perchè purtroppo è una cosa impossibile, ma siamo dell’idea che sono le piccole gocce a fare il mare e che il nostro piccolo contributo possa essere in realtà enorme per gli animali che ne beneficiano. >>

Gedeone

Il piccolo angelo Gedeone


 

La presente testimonianza è di un’attivista del Gruppo Gedeone (www.gruppogedeone.splinder.com/).

Grazie al piccolo Gedeone, decine e decine di gatti e cani sono stati salvati dalle attiviste dell’omonimo Gruppo che continuano ogni giorno la battaglia per questi piccoli e sfortunati animali.

Quando vedo Sissi e Julius, e li immagino improvvisamente abbandonati per strada dopo anni di vita in casa (soprattutto nel caso di Sissi), non riesco a immaginare come possano ragionevolmente essere in grado di adattarsi e sopravvivere. Li immagino mentre, spaventati, scappano a cercare rifugio. Li immagino quando, spinti dai morsi della fame, implorano con i miagolii e i loro disperati musetti, i passanti che fingono di non vederli. Li immagino deperire rapidamente. Li vedo spegnersi lentamente, mentre ancora sognano e sperano di vedere comparire da dietro un angolo il viso della persona che li aveva allevati, curati e coccolati. Perché certamente non potrebbero concepire che quella stessa persona li abbia abbandonati. 

Non riesco a comprendere e perdonare chi si macchia di questa infamia, di un tradimento del genere, verso creature che esso stesso ha reso totalmente dipendenti.

Esistono tante tragedie nel mondo, bambini che muoiono di stenti, guerre con vittime innocenti. Ma, ancora una volta, mi chiedo come ci si possa aspettare che questo non avvenga, se già tra di noi, che ci reputiamo così "evoluti", si nasconde una tale viltà.

Voglio ringraziare pubblicamente tutti i componenti del Gruppo Gedeone, così come ogni altro gruppo animalista che senza alcun fine di lucro si batte per riparare i danni dell’inciviltà di uno dei tanti popoli che civile si reputa, senza però averne diritto.

E voglio ringraziare il piccolo angelo Gedeone che, dando la sua vita, ha risvegliato la coscienza di tante persone, salvando così una moltitudine di piccole vite.

Mi auguro che la sua opera possa continuare, come una piccola palla di neve che rotolando divenga via via una valanga sempre più grande e irresistibile.

Grazie, piccolo Gedeone

p.s.: vi invito sempre a guardare anche il blog in condivisione www.adottauncucciolo.net, nel quale c’è tra l’altro il link permanente a quello del Gruppo Gedeone.

Sissi e JuliusSissi e Julius

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0 pensieri su “Gedeone: un angelo con le sembianze da gatto

  1. Caro Wolf, siamo partiti da Gedeone per arrivare all’anima…ma qual’è il suo attributo? L’infinito?
    E se vogliamo ritrovarla nel corpo… dove la collochiamo, nel cuore o nella mente? oppure svolazzante sopra le nostra spalla destra o sinistra? oppure come diceva Craig sul confine tra il mondo ordinato in modo razionale e causale e l’altro mondo, quello trascendente, ultraterreno? Dunque al di fuori di noi…
    Ciao
    Fer/
    PS. In attesa di una tua risposta adesso mi prendo la mia Muci-Muci che placidamente dorme sulla cassa del computer, al calduccio e andiamo finalmente a letto…in compagnia ognuno dell’animuccia sua.

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  2. Oh, io su questi argomenti ho cambiato molte volte opinione nel corso della mia vita e probabilmente la cambiero’ ancora in futuro 🙂 Al momento… non mi pongo troppo il problema di dove stia l’anima 😉 Certamente, se ci fosse, troverei ridicolo identificarla con un organo specifico o i suoi dintorni, e in generale non cosi’ gratificante trovare il luogo ove essa risiede 😉
    Mi accontenterei di essere sicuro che esiste davvero e che sopravvive alla morte fisica 🙂
    Un abbraccio!

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  3. Già, ma se ad esempio mi addentro nell’osservazione di un tema astrologico esoterico, può essere interessante anche solo per curiosità una precisazione al riguardo…oppure proprio con l’interpretazione del proprio anti-tema entrare maggiormente in sintonia con la propria psiche.
    Che ne pensi?
    Ciao
    Fer/

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  4. lascio che il tempo porti una traccia di un senso a cio’ che dediro..nn ho fretta..accanto a me o l’Amore è questo mi basta…..

    CIAO E GRAZIE X I TUOI PASSAGGI..SONO SEMPRE GRADITI..CIAOO

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  5. Grazie mille Wolf davvero 🙂
    Vorrei chiarire per chi si è posto il dubbio, che io non ho potuto denunciare perchè non potevo dimostrare che il gatto fosse di quella famiglia, non potevo dimostrare che fosse stata la vicina a dirmelo (avrebbe negato tutto, non voleva essere messa in mezzo) nè che Gedeone era rimasto tanto tempo davanti alla loro casa senza ricevere alcuna cura.
    Ringrazio tutti per le belle parole, è bello vedere che non tutti rimangono impassibili davanti a certe storie.

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  6. Commovente questa storia e quanta bontà in questa ragazza! La gente è indifferente quando passa vicino a un essere umano….figurati riguardo ad un gatto!
    Un saluto Wolf e tanti auguri di Buon Natale

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  7. No, carissima, sono io a ringraziarti di cuore per quello che hai fatto per tentare di salvare la vita di Gedeone e per quello che sempre, assieme agli altri membri del tuo gruppo, fate per ognuno dei nostri piccoli, preziosi, amici 🙂 Grazie! 🙂
    Io credo che Gedeone abbia apprezzato tanto. Credo, forse voglio credere, che avesse resistito perché non poteva credere a ciò che aveva subito, voleva ancora credere che l’uomo non fosse cattivo. E grazie a te, ottenuta la prova che cercava, ha potuto lasciarsi dietro tutto il dolore che aveva ricevuto e… andare via in pace 🙂
    Hai fatto una grande cosa per quel povero micino 🙂

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  8. x emme: Sono d’accordo cara 🙂 Preferisco essere felice che esistano persone che si dannano pur di aiutare le creature sfortunate, che essere triste per quelle che le hanno rese sfortunate con il loro meschino comportamento.
    Tanti auguri e buon Natale anche a te 🙂

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  9. Spero sia così davvero Wolf, spero che lui se ne sia andato serenamente sapendo di essere stato aiutato, perchè tante volte mi prende lo sconforto e penso che in realtà lui abbia solo sofferto e che anche se adesso viene fatto del bene in suo nome lui non potrà mai saperlo.

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  10. Be’, in teoria e’ strano che sia morto guarda caso dopo poco tempo che avete iniziato ad aiutarlo… Sembra quasi che si sia lasciato “andare”, come se, in uno stato di serenita’, si fosse concesso di farlo 🙂
    Tu comunque hai davvero fatto tutto cio’ che potevi, se ha avuto almeno quel momento di serenita’ e affetto finale lo deve a te 🙂 Dico sempre, perfino per noi, che morire prima o poi si muore tutti, cio’ che davvero importa e’ l’amore che hai dato e ricevuto e – in quel momento – che hai attorno a te 🙂

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  11. Leggo solo ora e mi è venuto il magone… dopo anni di volontariato in ENPA ne ho viste di tutti i colori, ho spesso pianto di dolore per la crudeltà dell’uomo e di rabbia per l’assoluto senso di impotenza (quando come per Gedeone si riesce a intervenire troppo tardi). Ogni tanto guardo i miei pelosi, raccattati tutti per strada (uno ha perso entrambi gli occhi per un’infezione), spesso dopo gli interventi ENPA, e sento di amarli tutti allo stesso modo, a quota 15 mi son dovuta fermare (ora son rimasti in 13); penso che vorrei poter fare di più ma onestamente anche se sto in 4 locali con balcone ‘chiuso’ da zanzariera in acciaio (da cui ogni tanto devo ‘sganciare’ qualche indomito scalatore) tutto per loro, già così mi va via una bella fetta di stipendio. I miei son stati gatti fortunati (uno si chiama proprio Gedeone) ma purtroppo dovrebbero fare una ‘patente’ per poter adottare un animale… e fino a che molti continueranno a considerare i ns amici a 4 zampe come oggetti storie come questa son destinate a ripetersi… Vado a farmi coccolare dai ronf ronf, mi è venuta la malinconia.

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  12. Grazie per il tuo commento 🙂 Ti capisco, io ebbi la tua stessa reazione leggendo per la prima volta quella storia :-/
    Credo che se vuoi aiutare altri amichetti, oltre a quelli che hai, e’ giusto che lo faccia “esternamente”: le colonie “casalinghe” possono non essere facili da gestire.
    Ti segnalo che il gruppo Gedeone ha appena aperto un sito 🙂 Ho chiesto il loro permesso di divulgarlo, appena mi rispondono lo metto anche qui, torna a guardare 😉
    Un abbraccio a te ed ai tuoi amichetti pelosi! 😀

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  13. ho letto con interesse e commozione….grazie
    anche io raccolgo gatti randagi che poi cerco di piazzare non posso prenderli tutti e portiamo a loro il mangiare….le mie figlie fanno collane che poi vendono per comprare loro le scatolette….sono separata vivo di solo stipendio ma adoro gli animali sono la mia fonte di speranza…e di amore
    ringrazio le persone come te che si prestano a questi atti d’amore a loro vanno le mie preghiere.
    Carmen Valentina e Silvia da torino
    gavino e kiara sono le fortunate gatte e da pochi giorni c’è anche Diana trovata davanti al cimitero di Diano d’Alba denutrita e piena di pulci….

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