Zen: La gran testa – l’arroganza

Un uomo ogni mattina si specchiava. Un giorno, guardando nello specchio capovolto, non si vide più. Pensò allora di aver perduto testa e collo e, in preda al panico, si mise a cercarli.

Un amico gli disse: “Perché cerchi la tua testa? E’ così grande che vedo solo quella!”

L’uomo allora si convinse che la sua testa fosse più grande di quella degli altri. Gliene derivò un orgoglio smisurato, e si rimise a cercarla.

E’ una storia assai interessante. Perder la testa significa perdere le proprie illusioni. Ma l’orgoglio di possedere una gran testa è segno di egoismo e di stoltezza.

da “La Tazza e il Bastone – Storie Zen”

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Commento di Wolfghost: personalmente avrei scritto “arroganza” più che “egoismo”. Devo dire che purtroppo spesso ho avuto ed ho a che fare con persone che credono di sapere tutto, che sono convinte che la verità sia sempre nelle loro mani, che l’unico modo corretto di vivere sia il loro. Persone che ritengono di… avere una grande testa, insomma, proprio come il nostro amico del racconto. Probabilmente, proprio come scritto nel racconto stesso, ciò è spesso dovuto al fatto che le persone si gonfiano dei complimenti altrui, perdendo di vista la realtà delle cose. Ovvero che a volte si ha ragione, a volte torto. Per questo bisogna avere l’umiltà di ascoltare il prossimo e interrogare sé stessi, altrimenti ci si preclude ogni possibilità di crescita: solo con il confronto e la vera condivisione si possono avere punti di vista diversi, che possono farci intravvedere strade nuove e migliori. La stagnazione non può portare a nulla.

Inutile dire che ciò mi da molto fastidio poiché ogni conversazione diventa discussione, ogni parere diverso dalla loro convinzione genera una battaglia. Poiché raramente si tratta di cose di fondamentale importanza, lascio perdere; si tratta infatti di persone con le quali un dialogo è impossibile, si finisce solo per accondiscendere per quieto vivere. Allora meglio non intavolare nulla e tenere le proprie idee per sé. E credo che farò sempre più spesso così.

Come la rupe massiccia

non si scuote per il vento,

così pure non vacillano

i saggi in mezzo a biasimi e lodi

(Buddha)

 

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58 pensieri su “Zen: La gran testa – l’arroganza

  1. Non posso che condividere quello che hai scritto nel tuo commento, Wolf, nol solo, ma anche mi accorgo che pure io faccio come te: quando vedo che un tranquillo scambio di opinioni è impossibile, mi zittisco, meglio muta che litigare.

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  2. Ho letto e riletto il pensiero di Buddha che hai citato nel finale… Non sono saggia, no, in questi tempi vacillo più che mai, anche se non a causa di biasimi e odi, ma per l’accrescersi della mia innata insicurezza.

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    • La saggezza non ha a che fare con l’insicurezza, anzi la saggezza può curare l’insicurezza. E io sono certo che tu di saggezza ne possiedi molta… forse devi solo darle più spazio 😉

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  3. Io mi comporto come te da molto tempo ormai.
    Discuto solo se:
    l’argomento mi interessa
    la persona che ho davanti è intelligente e si pone dei dubbi.
    Negli altri casi, lascio perdere: tempo e fiato sprecati.
    Buona domenica, caro lupo 😛

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  4. Condivido il tuo pensiero, e come te ho smesso di parlare con chi non si pone mai in discussione, alla fine si arriva alla stanchezza mentale e psicologica…c’è chi discute per avere sempre ragione, per dimostrare che ha ragione e non per confrontare e ascoltare pensieri e opinioni diversi…condivido il termine che tu hai usato “arroganza”, sì perché diventano arroganti e prepotenti.
    Buona domenica… 🙂
    lella

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  5. l’egoismo e l’arroganza vanno a braccetto così come la stoltezza… ho conosciuto un uomo così e la sua vicinanza è stata devastante… erano tutti stolti e stupidi per lui . lui che aveva una grande testa… orribile

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    • Non ho dubbi che per te sia stato difficile. Sai, un conto è quanto personaggi del genere puoi evitarli, almeno in parte. Quando invece sono a te vicini e non puoi farlo, la loro vicinanza diventa difficilmente sostenibile.
      Contento comunque che ne sei venuta fuori 🙂

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  6. Penso che chi è troppo certo di avere una gran testa pensando che conta solo ciò che dice o che fa senza la capacità di ascoltare e confrontarsi costruttivamente con gli altri, è l’esatto opposto ovvero una persona che non ha testa (chi ce l’ha davvero ha decisamente un altro modo di ragionare).
    Comportarsi in questo modo è segno di immaturità, di solito sono i bimbi che fanno così 🙂
    Visto che comunque è impossibile dialogare con i “muri” io quando li incontro nemmeno ci provo 🙂
    Un bacione caro Lupo 🙂

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    • Sospetto che la “gran testa” del racconto sia riferita all’intelligenza logica, più che alla parte “emotiva” e “morale”. Così, si può essere dei geni, eppure stupidi e spietati nei rapporti con il prossimo. Abbiamo avuto tanti esempi storici che conosciamo tutti…
      Un bacio a te 🙂

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  7. Credo sia un brano archetipo del sintomo di questa società odierna..
    Un arroganza che si riscontra sul lavoro, ma a volte – terribilmente- anche tra le mura di casa..

    Starne lontani quando la si percepisce è la cosa migliore..

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  8. Ciao Wolf
    hai perfettamente ragione, intavolare un qualunque dialogo con chi crede di essere “er meglio” o sapere tutto è tempo sprecato!!!
    bacione 🙂
    dolce
    ….
    ultimamente sono stata un po’ assente nel blog per problemucci familiari, ora, se tutto andrà come promette, spero di riprendere con regolarità
    grazie delle tue visite
    🙂

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  9. Sarà che io l’intelligenza non riesco a vederla come una cosa a se, insomma non so dividerla dal lato morale, anche se come hai giustamente scritto ci sono persone con una spiccata intelligenza che si comportano malissimo…

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    • Bé, la logica, la nostra parte razionale, se non è controllata e guidata può provocare disastri venendo applicata al… male. Basti pensare all’ideologia nazista, ad esempio. Questo tipo di intelligenza è molto potente, è un’arma, e come tale può essere usata per il bene o per il male.

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  10. ottima scelta, come sempre invito a misurarci con la vita.
    Credo che per viverla al meglio sia giusto guardarci per quello che siamo, piccoli esseri in balia del fato, ma, in quello che è in nostra facoltà di scelta, cercare un equilibrio e non volerlo forzatamente dagli altri, l’apparenza, talvolta, anche nei confronti degli altri può portarci fuori strada, quindi anche esimerci da giudizi inappellabili

    lo stolto che riconosce la propria stoltezza è saggio almeno per questo

    La superficialità è un abisso, la Profondità: Altamente Piana.

    ecco alcuni pensieri di Buddha ispirati dal tuo post

    serenitò, amico Wolf

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    • Vero. Apparentemente ci sono tante persone che invece credono che il Creato tutto sia stato fatto… in loro funzione 🙂
      Il primo aforisma lo conoscevo, e ovviamente mi trova d’accordo (e mi ci riconosco eheheh); il secondo, seppure più sottile o forse proprio per questo, mi trova d’accordo ancora di più 😀

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      • già…la ” sottilezza (da non confondere con quella che si mette nei toast! battutaccia mattutina, tanto per rinfrescare un po’ l’aria che è già caldoooo)è quel velo leggero che sta nascosta tra i nostri pensieri e la cosidetta Verità, buongiorno amico

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      • … a volte però mi sembra anche piena di curve…
        lo sai che questo nostro parlare mi ha ispirato l’ultimo post?…la mia è una ricerca strampalata…ha ha ha, come non potrebbe, mi rassomiglia
        notte Lupo

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  11. … nell’accezione comune chi ha una testa grande è un testone, e seguendo alla lettera come lo definisce il “Sabatini”, è una “Persona ostinata, testarda, soprattutto per ottusità mentale”. I “grandi” sono tali perchè riescono a guardare nelle menti degli altri in cui si specchiano e si confrontano trovando sempre un punto di dialogo. Chi usa lo specchio solo per vedere la sua immagine si riempie di boria che manifesta parlandosi addosso.
    Le zucche vuote fanno solo rumore, e purtroppo il mondo è pieno della loro arroganza e della loro prepotente nullità.
    Salutone 😀

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  12. Io da parecchio tempo adotto il metodo del silenzio quando l’interlocutore si erge in cattedra. Il difficile è quando “il professore” te lo ritrovi in casa e non puoi scappare e non puoi stare sempre zitto. Allora ti trovi a mediare un sistema di tira e molla…qualche volta rispondi…qualche stai zitto…anzi, il più delle volte taci.
    Ma non per questo ti senti meno saggio dell’altro.
    Buona serata e complimenti per il post

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    • Meno saggi no, casomai c’è il rischio di sentirsi più deboli, di pensare di scegliere il silenzio per timore delle conseguenze. Invece di solito è davvero una scelta saggia. Andare ad uno scontro quando tanto sai che l’altro non ascolterà, non è da forti, è da sciocchi 🙂

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  13. Si incontrano sempre più spesso persone convinte di avere la risposta ad ogni cosa e pure la certezza della verità assoluta in pugno. Si, tutti presi dalla loro presunta saggezza perdono il senso vero del confronto e pure la possibilità di crescere grazie a nuove conoscenze.
    A me capita spesso di provare a parlare ma di non esser ascoltata e se a primo acchito penso di non avere argomenti interessanti, poi mi accorgo che semplicemente le perosone non sono più in grado di ascoltare il prossimo… Probabilmente quelle persone hanno perso pure il contatto con la natura.
    Buona domenica Wolf.
    Mi scuso con te per questa mia lunga assenza dal tuo blog, ma ultimamente faccio parecchia fatica pure a seguire il mio.
    Un abbraccio a Te, a Lady Wolf e a tutti i tuoi amatissimi pelosetti!

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  14. Saggia, io?… No, non lo sono, non lo sono mai stata e mai lo sarò (almeno, credo…
    Però non mi piacciono quelli che credono di avere sempre ragione e,ancora più, quelli che alzano la voce per affermare le proprie idee: qualche volta lo dico, anche se sorridendo: “Non è che più gridi, più hai ragione!” 😀

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  15. Una volta su Splinder lessi un profilo di cui mi innasmorai a prima vista “Un po’ jazz, un po’ sconfitto dal vento”.
    Non so perché lo dico, non c’entra niente col tuo post ma forse è perché è così che mi sento io…

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    • Capisco cosa vuoi dire, ma le due cose non sono strettamente correlate. A volte anche le persone sagge si sentono sconfitte. A volte anche il fatto di riconoscerlo è segno stesso di saggezza.

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  16. Sono d’accordo …meglio lasciar perdere e tacere, non mi piacciono le discussioni rumorose, preferisco fare la figura di non saper niente.
    Ciao Wolf buona settimana
    Magda

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    • Sono d’accordo. Anche se, piuttosto che “far la figura di non sapere”, può sembrare di far la figura di chi ha timore.
      Ma insomma… amen, che pensino quel che vogliono 😉
      Ciao cara Magda 🙂

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