Decisionismo – di Ralph Marston

Non è mai successo che riportassi per due post di seguito uno scritto di uno stesso autore, ma diversi scambi nei commenti al post precedente ne hanno "reclamato" l’anticipazione così da chiudere il cerchio 🙂

Io aggiungo solo che, anche se è giustissimo prendersi il tempo di valutare pro’ e contro, poi una decisione e un’azione conseguente vanno prese, pena l’inerzia e l’immobilismo. E come ormai ho ben imparato, facendo mie le parole che una blogger lasciò sul mio blog tanto tempo fa, l’immobilismo diventa colpevolezza.
Coelho, in un altro scritto, sostiene che chi per paura di sbagliare temporeggia troppo, finisce poi per compiere quasi sempre una scelta sbagliata. E se consideriamo anche il non-scegliere come una scelta, sono completamente d’accordo.

Meglio decidere e correre il rischio di sbagliare, che non farlo e rimanere per sempre nelle sabbie mobili di una vita piatta ed infelice, la classica "vita di quieta disperazione".

Ed ora le parole del buon Marston 🙂



DECISIONISMO
Se tu potessi rivivere la tua vita sarebbe facile evitare gli errori. Potresti semplicemente guardare indietro ai tuoi errori, vederli avanzare in modo chiaro e indubitabile e muoverti in un’altra direzione.
Nel mondo reale, dove il tempo si muove solo in avanti, evitare gli errori non e’ invece cosi’ facile da fare. Perche’ il solo modo di evitare completamente gli errori e’ di evitare completamente di entrare in azione.
Ma quello, naturalmente, sarebbe il piu’ grave errore di tutti. Perche’ sebbene tu riusciresti cosi’ a non compiere mai degli errori, non riusciresti parimenti ad avanzare, e non riusciresti cosi’ a fare nulla.
Per poter riuscire a compiere qualcosa, devi accettare il fatto che stai per commettere alcuni errori. Naturalmente non partiresti mai con l’idea intenzionale di commetterne ed e’ saggio prendere tutte le misure possibili per evitare di compierne.
Abbi quindi il coraggio di guardare avanti e di procedere, di prendere decisioni definitive, di compiere azioni specifiche, anche se qualcuna di queste si rivelera’ poi un errore. Quando gli errori arriveranno, lo stesso decisionismo ti consentira’ di lasciarteli rapidamente alle spalle.
Ralph Marston

salto gatto

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0 pensieri su “Decisionismo – di Ralph Marston

  1. a volte mi chiedo cos’è davvero che ci fa prendere le decisioni,cos’è quiella cosa dentro che sembra sapere.L’immobilismo non è positivo,distrugge piano
    Oggi amico mio sono un pò giù, ma c’è quel qualcosa che mi fa decidere, mi fa cambiare,in qualche modo mi spiega e mi conforta.Forse sono le esperienze di vita o le persone che abbiamo incontrato che ci fanno decidere , che in qualche modo ci fanno vedere?
    daphnee

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  2. x Fly: sono d’accordo con tua sorella, anche perché immagino lei non scelga avventatamente; essere "decisionisti" non significa buttarsi allo sbaragli, ma semplicemente decidere quando si ha un informazione ritenuta sufficiente per farlo. La sicurezza non esiste, inutile cercare la "scelta perfetta", senza rischio: non esiste.
    Buona domenica pomeriggio

    x Zeroschemi: tempo fa seguì un corso motivazionista, non ricordo il tema esatto, ma non importa; ciò che importa è quel che disse il relatore proprio su quanto dici te: perfino decidere di… oziare non è facile, la maggior parte della gente si sente in colpa, non godendosi così la giornata di tranquillità che si è scelta. Quando si decide… che sia una decisione che si porti davvero avanti, anche quando si decide di non decidere

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  3. x Titti: già, è probabile Proprio perché si deve sempre decidere, è bene non rovinarsi la vita passandola nella indecisione; nell’indecisione si sta male.
    Buona domenica pomeriggio

    x Daphnee: io credo che sia l’esperienza, l’esperienza di vedere che non esiste scelta perfetta, che è inutile guardarsi dietro, che la cosa che fa stare più male è il dubbio causato a volte proprio dall’indecisione.
    Ciao cara

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  4. x Katia: già, è quello che faceva notare anche tittidiruolo, per te perciò… la stessa risposta: già, è probabile  Proprio perché si deve sempre decidere, è bene non rovinarsi la vita passandola nella indecisione; nell’indecisione si sta male.
    Buona domenica pomeriggio!

    x Nuvola: grazie cara, adesso leggo…

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  5. Bellissimo!!!!!
    Eh, per lui è un po’ più facile…
    Anch’io non mi arrendo e sostengo, ma un po’ di sconforto ti prende però, eh?
    Vabbè, come dicesti tempo fa: non può sempre piovere (goal), prima o poi dovrà smettere!
    Confidiamo.

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  6. A volte non siamo noi che decidiamo, ma gli altri o le situazioni in cui siamo immersi che decidono per noi.
    Un esempio é la mi assenza dalle tue stanze.
    Però, con la calma domenicale, mi sono guarato i tuoi due ultimi interventi e … rimango sempre stupito di come le domande più banali risultino essere quelle più attinenti al nostro quotidiano.
    Crescere, cambiare in virtù o in barba agli errori che commettiamo.
    Ricercare nella memoria se da errori pregressi, dipendono le nostra attuali scelte, oppure se da quelli abbiamo preso un’altra direzione e debbano far perte del nostro vissuto o meno.
    Accettare la possibilità, la probabilità di commeterne altri, quasi che siano strumentali alla nostra evoluzione.
    Una sorta di forca caudina imprescendibile.
    Con la consapevolezza però che questa necessità non implica arrendevolezza, ma al contrario caparbia volontà di superamento, per non cadere nelle trame dell’immobilismo.

    ps: leggendo i post e il mio commento, non riesco a capire se l’imbornimento domenicale, dato da un raffreddore che mi sta sfiancando, mi stia passando, per l’impegno profuso a leggere e commentare, oppure proprio quello star male, ha aumentato la confusione, che ho trasfuso nello scritto

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  7. Io penso che il problema che ci impedisce di agire quando e come sarebbe a noi favorevole,per poi ,magari,buttarsi a capofitto in una decisione sbaglita ,si fonda su una diffusa incapacitò di ascoltare la voce della propria anima che sa benissimo cosa è meglio per noi e come ottenerlo,il guaio e che non ce lo comunica con  parole,come la ragione discorsiva e,i chiacchericci incessanti di ques’ultima,finiscono per  soffocare i segnali che ,comunque ci manda la prima.
    Se fossimo più capaci di ascoltarci ,le deciisoni giuste,diverrebbero per noi come una seconda natura

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  8. p.s. riguardo al fatto che "non potrà sempre piovere"……sebbene adori Il Corvo…. a me va benissimo anche con la pioggia….. Tell Me What The Rain Knows Maaya Sakamoto – Wolf S Rain Mp3

    Tell me what the rain knows
    O are these the Tears of Ages
    That wash away the Wolf’s Way
    And leave not a trace of the day?

    Tell me what the rain knows
    O is this the flood of fortune
    That pours itself upon me?
    O see how I drown in this sea

    Hark, hear the howl that eats the moon alive
    Your fur is on fire
    The smoke turns the whole sky raven black
    And the world upon your back will crack

    Where will you go
    Now you’ve no home?

    Let the rain wash away your last days……………………………………..

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  9. x Azalea: eheh speriamo!

    x Daphnee: Grazie. Spero che il cinema sia stato di tuo gradimento e l’umore sia migliorato di conseguenza

    x Laura: è tutto descritto nel blog che segnali? Ci guarderò

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  10. x CapeH: Mi imbatto spesso in obiezioni di questo tipo, "A volte non siamo noi che decidiamo, ma gli altri o le situazioni in cui siamo immersi che decidono per noi". Voglio sottolineare che sono false "obiezioni", perché io non dico che non sia vero. Però quello che continuo a sostenere, è che la nostra parte la facciamo sempre; a volte non possiamo parare i colpi del caso, è vero, tuttavia la qualità della nostra risposta, come prenderemo le avversità, come reagiremo ad esse, farà sempre la differenza, anche se a volta potrà non essere sufficiente per cambiare il corso della nostra storia. Il nostro stato d’animo è forse più importante degli avvenimenti stessi.
    Sul resto sono d’accordo, anche se ho dei dubbi sull’idea di cercare nel passato la causa del nostro presente; non che sia sbagliato, ma non bisogna intestardirsi. Io sono più per "è stato quel che è stato, scordiamoci il passato!"… e ricominciamo da capo!
    Infatti tra le psicologie che mi piacciono di più, c’è quella compormentalista, che non si preoccupa troppo di scoprire da dove è nato il problema, ma semplicemente modificare la nostra risposta all’evento che scatena la nostra cattiva risposta.

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  11. x Orchismoria: al di là di poter discutere sul significato della parola "anima", sono essenzialmente d’accordo. La voce che viene dalla nostra profondità è sempre quella che andrebbe seguita, che la voce del nostyro intuito o della nostra anima. Certo, a volte non è facile ascoltarla, perché ci sono tante voci, quelle che definisci "chiacchericci", che si sovrappongono e che a volte, un po’ colpevolmente, scambiamo per essa.
    P.S: davvero bella la canzone, grazie!

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  12. Che noi ci mettiamo del nostro é fuor di dubbio. Il limite forse sta nell’approccio alla situazione, alla qualtà delle nostre risposte.
    Non sempre originali e non sempre all’altezza. Forse per questo che incolpiamo gli altri, piuttosto che la nostra scarsa preparazone. A volte ci spingiamo ad affrontare cose superiori alle nostre forze. Anche il ricordo diventa fardello da cui malvolentiri ci liberiamo.
    Immobili attendiamo che la  marea passi, quando forse sarebbe più semplce e fruttuoso dare due bracciate per uscire dai gorghi.
    Troppa introspezione non aiuta a superare il problema, anzi rischia l’effetto di crearne di nuovi.
    Un minimo di decisionismo, non farebbe male, il giusto per rispondersi.

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  13. Cercando argomenti lupeschi pe ril mio blog,mi sono imbattuta in questo video:

    Se lo guarderete ed ascolterete le ultime parole di Ario sembrano una risposta a tanti argomenti affrontati in questo post…………

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  14. Giuste osservazioni caro CapeH, diciamo che l’introspezione di per sé va bene, ma non deve essere fine a sé stessa, non deve rimanere all’atto mentale, deve tradursi ed essere accompagnata dall’azione. Altrimenti non solo non serve a nulla, ma anzi ci fa bruciare prezioso tempo ed energie mentali.

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  15. x Orchismoria: vero, vero, continuo a dire che bisogna però essere capaci di rinunciare anche ai propri sogni se ci si rende conto che sono impossibili da realizzare o che il "biglietto" costa davvero troppo. Evidentemente il protagonista di questa avventura ha ritenuto che per il suo, che si porterà dentro a vita, valeva la pena di affrontare tutta quella fatica e quella pericolosità

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  16. per Orchismoria: ho guardato il video, mi è piaciuto moltissimo…e si, lui ha avuto un grande coraggio – ci vuole un coraggio da leoni a restarsene soli così tutto quel tempo, ed i nervi a prova di bomba, evidentemente…è un grande perchè ha realizzato quel suo sogno, pur con tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare…grande davvero:)

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  17. "Non scegliere come scelta", ovvero l’immobilismo…, beh, non mi è mai capitato di non dover scegliere nella vita. come si fa a non fare una scelta, quando c’è luce ed ombra, quando c’è il bene e il male, quando c’è il caldo e il freddo? Hai ragione, meglio sbagliare che attendere supina la sentenza…

    Grazie Wolfghost e a presto!

    Rondine 🙂 

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  18. Puo’ succedere, cara Rondine. Puo’ succedere quando a dominare e’ la paura. Si ha paura di sbagliare, di peggiorare la situazione, al punto che si preferisce far finta di nulla, anche con se’ stessi. Ma questa e’ una tattica molto, molto pericolosa. Ti puo’ andare bene una volta, due, ma prima o poi paghi.
    Grazie a te cara, e a presto!

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