Decisionismo – di Ralph Marston

Non è mai successo che riportassi per due post di seguito uno scritto di uno stesso autore, ma diversi scambi nei commenti al post precedente ne hanno “reclamato” l’anticipazione così da chiudere il cerchio 🙂

Io aggiungo solo che, anche se è giustissimo prendersi il tempo di valutare pro’ e contro, poi una decisione e un’azione conseguente vanno prese, pena l’inerzia e l’immobilismo. E come ormai ho ben imparato, facendo mie le parole che una blogger lasciò sul mio blog tanto tempo fa, l’immobilismo diventa colpevolezza.
Coelho, in un altro scritto, sostiene che chi per paura di sbagliare temporeggia troppo, finisce poi per compiere quasi sempre una scelta sbagliata. E se consideriamo anche il non-scegliere come una scelta, sono completamente d’accordo.

Meglio decidere e correre il rischio di sbagliare, che non farlo e rimanere per sempre nelle sabbie mobili di una vita piatta ed infelice, la classica “vita di quieta disperazione”.

Ed ora le parole del buon Marston 🙂

 



DECISIONISMO
Se tu potessi rivivere la tua vita sarebbe facile evitare gli errori. Potresti semplicemente guardare indietro ai tuoi errori, vederli avanzare in modo chiaro e indubitabile e muoverti in un’altra direzione.
Nel mondo reale, dove il tempo si muove solo in avanti, evitare gli errori non e’ invece cosi’ facile da fare. Perche’ il solo modo di evitare completamente gli errori e’ di evitare completamente di entrare in azione.
Ma quello, naturalmente, sarebbe il piu’ grave errore di tutti. Perche’ sebbene tu riusciresti cosi’ a non compiere mai degli errori, non riusciresti parimenti ad avanzare, e non riusciresti cosi’ a fare nulla.
Per poter riuscire a compiere qualcosa, devi accettare il fatto che stai per commettere alcuni errori. Naturalmente non partiresti mai con l’idea intenzionale di commetterne ed e’ saggio prendere tutte le misure possibili per evitare di compierne.
Abbi quindi il coraggio di guardare avanti e di procedere, di prendere decisioni definitive, di compiere azioni specifiche, anche se qualcuna di queste si rivelera’ poi un errore. Quando gli errori arriveranno, lo stesso decisionismo ti consentira’ di lasciarteli rapidamente alle spalle.
Ralph Marston

salto gatto

I consigli degli altri – di Paulo Coelho

guerriero terracotta

 

I CONSIGLI DEGLI ALTRI
di Paulo Coelho


“Io credo a tutto ciò che gli altri mi dicono, ma alla fine ne sono sempre deluso”. Questo è ciò che siamo soliti sentir dire.
È molto importante confidare negli altri; un Guerriero della Luce non ha paura delle delusioni, perché conosce il potere della propria spada, e la forza del proprio amore. Tuttavia, egli sa che una cosa è accettare i segnali di Dio e capire che gli angeli si servono della bocca del nostro prossimo per darci consigli, ben altra, invece, è essere incapace di prendere decisioni e cercare sempre di trasferire la responsabilità delle nostre azioni sugli altri.
Possiamo confidare negli altri solo se, per prima cosa, siamo capaci di confidare in noi stessi.

 



Commento di Wolfghost: uno dei miei cavalli di battaglia è “Ascoltare tutti, ma infine decidere sempre con la propria testa”. Nessuno nasce sapendo tutto. Nessuno arriva mai a sapere tutto. Credere di sapere tutto, di essere infallibili, è una presunzione che porta spesso alla rovina. Nella nostra vita ci costruiamo convinzioni e credenze basandoci necessariamente su ciò che ci è stato detto o di cui abbiamo avuto esperienza. Perfino le nostre percezioni sono influenzate dal nostro sistema di credenze. Ma ciò che ci è stato detto non può “contenere tutta la conoscenza”; la nostra esperienza non può essere assoluta: c’è, e ci sarà sempre, qualcosa da imparare, qualcosa che ci è sfuggito, nella quale non ci eravamo ancora imbattuti o, semplicemente, che non abbiamo mai approfondito perché non ci serviva. Ecco perché ascoltando gli altri, perfino coloro che a pelle non ci sembrano affidabili, possiamo trarre preziosi insegnamenti. Ascoltando gli altri possiamo evitare gravi errori.
Tuttavia, come la nostra conoscenza è parziale e personale, così lo è anche quella degli altri: non è detto che ciò che va bene per loro possa andare bene anche per noi, nessuno possiede totalmente la conoscenza per tutti. Possiede solo la propria, e solo parzialmente.
Ecco perché l’ascolto degli altri deve essere critico e mai pedissequo. Dobbiamo valutare le parole che ascoltiamo o leggiamo, per capire se vanno bene anche per noi o se ci conducono su una strada che non è la migliore per noi.
L’arroganza di credere di poter sempre fare a meno dei pareri altrui, e la debolezza di dipendere sempre dalle parole degli altri essendo incapaci di agire per conto proprio, sono due estremi entrambi sbagliati.
Credo che nella vita si sbagli sempre, perché in ogni scelta c’è qualcosa di sbagliato e qualcosa di giusto, e comunque, una volta direzionata la nostra azione, non serve chiederci “chissà come sarebbe andata se…”; ecco perché è meglio conservare la coerenza e la pace con sé stessi, piuttosto che farci violenza da soli non facendo ciò che sentiamo di dover fare solo perché qualcuno ci ha consigliato in modo diverso.
Sempre si sbaglia (come sempre si ha ragione), tanto vale evitare almeno di star male entrando in conflitto con noi stessi.
E poi ho sempre pensato che sia meglio sbagliare di proprio pugno, che avere la scusa per poter adossare la responsabilità di un nostro errore su qualcun altro.

Il pensatore - Auguste Rodin, 1881

Il potere della scelta

bivioMettere impegno nella decisione
di Paolo Coelho

Carlos Castañeda dice: “Il grande potere dell’essere umano sta nella sua capacità di prendere decisioni.” Ogni decisione che prendiamo ci permette di modificare il futuro e il passato.
Scegliere, però, significa impegnarsi. Quando si compie una scelta, ci si deve ricordare che il cammino da percorrere sarà molto diverso da quello immaginato. Scegliere significa dire: “Bene, io so dove voglio arrivare.” Da quel momento in poi, bisogna prestare attenzione al mondo, perché una decisione scatena una serie di eventi inaspettati.
Impegnati con la tua decisione, sia essa nel campo affettivo, professionale o spirituale. Tutto ciò di cui la tua decisione ha bisogno è la tua volontà di andare avanti. Del resto, essa stessa ti prenderà per mano e ti mostrerà il cammino migliore.



Commento di Wolfghost: Abbiamo parlato dell’importanza di scegliere un buon obiettivo, esso deve essere raggiungibile, non deve creare danni a se’ stessi o ad altri (persone care soprattutto), deve essere “importante”, stimolante. Abbiamo detto che poi occorre determinazione per raggiungerlo, o almeno per provare seriamente a farlo. Ma… manca ancora l’anello di congiunzione, quello che, se la scelta dell’obiettivo e’ la meta e la determinazione e’ la benzina, potrebbe definirsi come la chiave del motorino d’avviamento. Perche’ quello e’ spesso il momento in cui ci perdiamo. La differenza tra i classici “buoni propositi” e il successo (o almeno l’avventura per raggiungerlo), sta proprio qua: partire per davvero.

Bisogna prendere l’abitudine a perseguire l’obiettivo scelto, a tenere fede alla decisione presa.
Possiamo pensarci quanto vogliamo, sceglierlo con cura, ma quando alla fine prendiamo la nostra decisione, abbiamo preso un impegno con noi stessi e la vita. E’ di fondamentale importanza non sgarrare, altrimenti cadremo in un circolo vizioso senza fine fatto di “buoni propositi”… e sappiamo tutti come essi vanno a finire, non e’ vero?

riunioneChe la nostra vita sia un buon governo, con le camere che si ritirano per compiere la loro scelta, con una legge nella quale quella decisione viene trasformata, con un controllo perfino severo perche’ quella legge venga seguita.
Poi un giorno, se proprio si rivelera’ un errore, il nostro parlamento potra’ tornare a riunirsi e decidere di porvi fine, ma fino ad allora ogni reticenza per pigrizia o timore, non dovra’ piu’ esistere.

Vi sembra troppo rigido? Messa cosi’ forse, ma seppure senza bisogno di uno “schema figurato” di questo tipo, e’ cosi’ che si muove chi “vince”: esso sa che nel momento in cui prende una decisione, deve muoversi affinche’ quella decisione venga davvero perseguita. Anzi, non ha nemmeno bisogno di pensarci: lo fa e basta. Ma chi non e’ abituato, ha spesso bisogno di “regole figurate” per riuscire a partire.

Poche cose hanno piu’ potere sulla nostra mente, sulle nostre convinzioni, sulla fiducia che nutriamo sui nostri mezzi, sulla nostra autostima, che il notare che diamo seguito alle nostre decisioni. E’ un processo che si autorafforza, dandoci ancora piu’ spinta a prendere altre decisioni che saranno frenate da inerzie e timori sempre meno forti, sempre piu’ facili da superare.

Il successo, di qualunque campo si stia parlando, e’ fatto di abitudine a seguire le decisioni prese.

… perche’ non creare un vero e proprio “quaderno delle decisioni”? Un quaderno dove cio’ che viene scritto verra’ inderogabilmente seguito, inderogabilmente! Ma, dobbiamo essere coscienti che se decideremo di usarlo, sara’ un’autentica sfida a noi stessi: dovremo pensarci bene prima di scrivere su di esso una intenzione, perche’ poi… indietro non si deve tornare 😉

Chi vuol provare? 🙂  Un consiglio: iniziate con qualcosa di semplice, di facilmente raggiungibile, e poi, via via, crescete in “importanza della decisione”. Questo perche’ “il successo genera il successo”: e’ un modo per accrescere la fiducia nella vostra capacita’ di tenere fede alle decisioni prese, preparandovi alle sfide piu’ importanti 😉
Rendetevi forti nella vostra autostima, prima di affrontare le onde piu’ alte.

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