Riverente tace anche il silenzio – Una poesia di Raggioluminoso

Era un po’ che non pubblicavo “materiale” di altri blogger, ancor di più le loro poesie. Stasera voglio tornare a questa, che per me è una bella abitudine perché permette di far conoscere blogger che si ritengono validi, con una bella ma soprattutto toccante poesia dell’amica Raggioluminoso, blog Un dolce pensiero dal cuore.
Molti di voi conoscono Flox, è specializzata in poesie d’amore, ma a volte “invade” altri campi… e lo fa con notevole bravura.
Questa poesia mi lasciò senza parole, mi toccò profondamente, un po’ perché la morte ha iniziato a portarmi via persone care ormai da lungo tempo; un po’ perché ho ben presente che, purtroppo, “quella soglia” arriva prima o poi per tutti, e ogni volta lascia dietro di sé un vuoto assoluto, incolmabile, eterno.
Ogni giorno c’è qualcuno che scompare, spesso nel dolore e nella disperazione, abbandonando tutto cio’ che è stato ed ha fatto. E c’è chi resta, attonito e sgomento, con la sfida di una vita che deve riprendere, nonostante abbia imparato, una volta di più, che ogni castello, anche il più sfarzoso, un giorno sarà maceria. E’ già maceria.


Riverente tace anche il silenzio

di: Raggioluminoso

blog: Un dolce Pensiero dal cuore

Sento dentro me il tuo lamento
ora che la tua vita sta fluendo
gemono le ossa al cantico della vita.

Non so come lenire la tua paura
su te poggio i miei sguardi
sussurrandoti il bene di cui sono capace.

Vorrei alleviare le tue sofferenze
ormai pesanti quanto il mare
sapendo che nessun rimedio vale.

Intreccio la mia alla tua mano
insieme a te aspetto l’ultimo viaggio
fermare mi dovrò su quella soglia.

[Temo anch’io questa tua partenza]

Al soffocar dei singhiozzi
pronuncio lacrime d’amore

… sei già partita …

tutto l’intorno tace
è la tua luce a parlare.

Dedicata a mia zia con tutto l’amore di cui sono capace
sapendo che ora mi vive nel ricordo.
Flox (Raggioluminoso)

Il frutto della stagione nuda – una poesia di piccolarondine

Riecco dopo lungo tempo un pezzo scritto da un altro (un’altra, in verita’) blogger: piccolarondine, sul suo omonimo blog piccolarondine 🙂


 

Il frutto della stagione nuda
By:
piccolarondine
Blog:
piccolarondine

Il mio sfiorire lento

è come l’albero

perde le sue foglie

ma scorre linfa dentro.

Anche dai rami spogli

il passero cinguetta.

E’ d’Essenza il frutto

della stagione nuda.

Rondine

 

 


Commento di Wolfghost: personalmente ho trovato questa poesia di grande impatto 🙂 Avevo appena commentato un post sul tempo che scorre inesorabile in un post di Azalearossa (azalearossa1958.splinder.com/post/21951928#comment), scrivendo come l’alternativa all’alternarsi delle stagioni della nostra vita, ovvero all’invecchiare perdendo la giovinezza, sia… ben peggiore dell’invecchiamento stesso: la morte prematura. Senza saperlo, come ricordatomi da Azalea, stavo citando Maurice Chevalier: “La vecchiaia non è così male, se considerate l’alternativa.” 🙂
Recentemente ho avuto a che fare, di nuovo dopo tempo, con persone anziane, intorno ai 90 anni, e… le ho trovate sveglie, simpatiche… letteralmente da pensare “Ci arrivassi io cosi’!” 😛 Certo, forse il ricordo dei miei genitori, l’identificazione con essi, ha aggiunto qualcosa in piu’, ma… non troppo 😉
Credo che quanto sto scrivendo sia un qualcosa frutto dell’eta’, delle esperienze, delle perdite subite, delle paure passate… Della, in buona sostanza, presa di coscienza che non vivremo per sempre. Una presa di coscienza vera, colta col cuore, con l’anima, non razionalmente appresa. C’e’ differenza, e molta. Credo che molti tra di voi capiscano… altri invece saranno convinti di capire, ma forse dovra’ passare ancora tempo (ed e’ bene per loro) prima che tale consapevolezza giunga nel loro cuore.
Credo che, per chi ha la fortuna di viverle tutte, ogni stagione della vita abbia un suo particolare fascino, fatto di caratteristiche diverse e che non possono essere anticipate o posticipate.
Chi e’ giovane pensa e fa cose che gli anziani non pensano e non fanno, non nella stessa maniera almeno; ma anche chi e’ anziano puo’ godersi cose della vita di cui i giovani, presi dalla loro frenetica quotidianita’ (e lo e’ sempre, se paragonata a quella di una persona anziana), non godono o non sanno ancora godere.
In mezzo, tutte le altre stagioni, tutte le sfumature e i passaggi.
C’e’ sempre da imparare da spontaneita’ e saggezza, indipendentemente dall’eta’ nostra e del nostro interlocutore… se sappiamo e vogliamo ascoltare. C’e’ un modo diverso, eppure ugualmente pieno, di guardare alla vita. C’e’ o ci puo’ essere almeno. Poi esiste il giovane che puo’ essere incapace di godere della propria gioventu’ e l’anziano troppo preso dal passato per riuscire a riscoprire e apprezzare del suo presente.
Ma questo non cambia la sostanza di “cio’ che puo’ e dovrebbe essere”.
Ecco, io credo che questo e molto di piu’, Rondine sia riuscita a dirlo in una poesia di poche righe 🙂

Il frutto della stagione nuda

Notte Stellata sul Rodano – Un dipinto, una poesia e… un “grazie”!

Stasera voglio usare una splendida poesia di Giusi Vanella (HappySummer), per ringraziare una persona per me molto speciale: la mia She-Wolf (letteralmente “Lupa” :-P) per essermi stata vicina in un momento difficile. Quando ho letto queste parole, mi sono detto “queste parole potrebbero essere sue!” 🙂

Naturalmente ringrazio anche la nostra bravissima Giusi per il permesso accordatomi riguardo alla pubblicazione della sua poesia (a proposito… riapri presto il tuo blog “happysummer“, mi raccomando! :-|).

NotteStellataRodano
Notte stellata sul Rodano – Vincent Van Gogh (1888)

 

Tra noi insondabili silenzi

e in cielo, come lentiggini, le stelle.

Poi appoggiasti la testa

alla mia spalla,

non più falco predatore

approdato tra gli ulivi e tra gli aranci,

ma uomo. D’improvviso

trapelò la tua stanchezza,

come ala rotta

lungo il tuo volare.

Fosti mio, in quei momenti.

Solo mio.

Il mondo restò fuori,

oltre la notte.

(poesia di Giusi Vanella)

 


E qua, che spunta con il suo adorabile musetto, vi presento un delizioso (e rumoroso :-P) canetto… mi sembrava doveroso, visto che ormai è a buon diritto amichetto di Sissi e Julius 😉
Lui si chiama Tom, e certamente è contento di conoscervi… purché non vi avviciniate troppo però! 😀

Tom

 

Julius ha paura

Julius ha paura
Cerca una tana sicura
Sente i botti di fine anno
Corre con affanno.

Julius è preso da terrore
Ha visto quel bagliore
Batte forte il cuoricino
Anche se ha me vicino.

Julius è piccolo, non sa
Che il terrore passerà
Che ciò che conoscerà
Più non lo spaventerà.

Julius fa tanta tenerezza
Vorremmo dargli una carezza
Perché in fondo quel terrore
Anche noi l’abbiam nel cuore.


Una simpatica poesiola (semplicissima, posso essere tante cose ma non un poeta) dedicata al mio piccolo Julius che, poverino, si avvicina al suo primo capodanno 😉
Lì per lì mi sono chiesto come potesse avere così paura per una cosa del genere, ma poi ho capito che in fondo anche noi siamo tanti piccoli Julius: passiamo di paura in paura nel corso della nostra vita, ogni volta che ci imbattiamo in qualcosa che non conosciamo, quando capita qualcosa che per correlazione – magari solo inconscia – ci ricorda un dolore, un trauma passato vissuto in prima persona o forse solo visto capitare a persone care.
Cerchiamo rifugi sicuri, ma un rifugio protegge da una sola paura… e ne esistono tante di paure.
Forse la vita è un percorso di conoscenza, e la conoscenza più importante è accettare che esistono più paure che rifugi.
La paura non va fuggita, va accettata, conosciuta, capita. Solo allora, forse, potremo davvero esserne liberi.

Julius con l

 

Notte di luna – una poesia di Glicine61 con dipinti di Irenearte

E bé, oggi vado sul sicuro, con due artiste che hanno rispettivamente pubblicato libri e esposto a mostre.
Veramente complimenti a entrambe: belle, sempre, le poesie di Giovanna; spettacolari (almeno a me piacciono infinitamente) i dipinti di Irene, li trovo estremamente suggestivi… 😉

Il mio commento alla poesia al post originale sul blog di Giovanna, è stato questo: “E’ davvero bella, Gio! Tra l’altro contiene una precisazione che mi piace molto: “sogni DELLA NOSTRA ANIMA”, ovvero quelli veri, non quelli che assimiliamo dai condizionamenti sociali…


 

Notte di luna
by: glicine61 (Giovanna Faro)
Blog: Sogni di poesia
Dipinti by: Irenearte (Irene Salvatori)
Blog: Il vento e le ombre

Lettura - by Irene SalvatoriHo salito la scala

questa notte:

eri lì dolcissima luna

sospesa sopra il lucernario,

splendida come sempre

sembravi attendermi

avvolta nel tuo sorriso malinconico.

Immota, enigmatica

e chiara mi guardavi e

nella tua luce soave

sembravano perdersi angeliche armonie

di musiche d’ arpa.

Luna, eterna incantatrice !

Ricordo quando

ti confidavo insonne la mia pena:

la mia poesia

non era che un urlo disperato

in sconfinati spazi

di siderali solitudini.La fonte di luce - by Irene Salvatori

Tu, con sussurri leggeri

risvegliavi nella mia anima

il coraggio dicendomi:

” Non avere paura di seguire

la luce dei sogni,

non lasciarti vivere –

la vita vera é soltanto

nell’ inseguire i sogni della nostra anima,

altro é sopravvivere senza uno scopo.


Che la luce dei sogni


sia la tua guida,

per sognare,

per amare,

per volare

…per vivere. “

Grazie Luna.

Giovanna Faro, 5.03.’05, dalla Raccolta “La luce dei sogni”

Dipinti: Lettura – Fonte di Luce – Il Sogno dell’anima, di Irene Salvatori

Il Sogno dell

 

Sorpresa – una poesia di Aicha77

E torniamo a pubblicare qualcosa di visto nei vostri bellissimi blog e che mi ha particolarmente colpito 🙂

Stavolta si tratta di una poesia di Aicha77, tratta dal suo blog ovatta ed acciaio

 


 

                                      Sorpresa

                              by: Aicha77
                        Blog: ovatta ed acciaio


Vago con la mente verso non so quali luoghi.
I miei piedi mi spingono al cammino. Ignoro la meta.

L’orizzonte è lontano e l’anima mia
in nessun pellegrino s’imbatte.
Sono sola con l’odore del mare che mi violenta le narici.

Nulla e nessuno testimonierà il mio passaggio.
Sbiadite si sono anche le mie orme
repentinamente spazzate via dalle memorie del luogo.

Urlo contro il cielo ma nessuno mi ascolta.
“Dove sono tutti? Dov’è finito il Mondo?”
Solo il silenzio. Il mare. L’infrangersi delle onde….

Un luccichio improvviso calamita il mio sguardo.

Correre è l’unica azione che mi è concessa di fare,
afferrare la luce è l’unico pensiero.

Giungo alla meta affondando in ginocchio.
Mai vista cosa più bella, mai apprezzato tesoro più prezioso.
La stringo, la tengo forte legata al cuore…
È la mia vita!

Aicha77

 



Cosa mi ha colpito in particolare… a parte lo stile e le parole della poesia, della quale Aicha si schernisce (“So che come scritto non ha nulla a che vedere con i frammenti di poesia pura che spesso ho letto nei vostri blog”, scrive nel suo post 😉 ), ma che io trovo invece ottime, e’ il senso intrinseco della poesia a colpirmi: quella reale sorpresa – che forse diversi tra voi hanno sperimentato al pari di lei – che si prova quando improvvisamente ci si rende conto che, nonostante il senso di immane solitudine, forse in mezzo a mille difficolta’, paure e ansie, si e’… vivi! 😮 La vita, questa cosa cosi’ misteriosa e potente da rendere la materia consapevole di se’ stessa, pulsa dentro di noi, noi… siamo, esistiamo, ed e’ qualcosa che non ha prezzo, che nessuna difficolta’ o solitudine, in quell’istante, possono minimamente scalfire. Qualcosa che e’ speranza… no! Certezza! Un punto dal quale si puo’ sempre ricominciare, sempre! Fino a quando c’e’ vita.

Qualcosa che e’ difficile esprimere a parole… ma Aicha c’e’ riuscita benissimo.

Foresta

 

La tua vita – Una poesia di Flameonair

Dopo il racconto di Quelcherestadime, è la volta di questa poesia di Paola, alias flameonair, tratta dal suo omonimo blog flameonair. E’ in piena sintonia con il mio modo di pensare e, mi piacerebbe dire, con il mio stile di vita. Diciamo che mi piacerebbe arrivarci 🙂

 


 

La tua vita
by: flameonair
Blog: flameonair.splinder.com

 

Sfoglia la tua vita,

piano, assaporandola,

annusane il profumo di terra bagnata,

ridi forte se ti va.

Annega nel suo sapore

nuovo, ad occhi chiusi,

tutte le tue malinconie

scoprirai un’altra parte di te

E distogli i tuoi occhi

da quel pavimento nudo e freddo,

voltati verso le voci che chiamano

giusto te, proprio te

che non ci credi piu’.

Perché

questa vita

è tutto il tuo domani.

(flameonair)



Nella tua subcoscienza dimorano note inconciliabili che ti costringono alla dissonanza. Ma perché volgi lo sguardo a ciò che è morto? Perché ti occupi di defunti?
<< Lascia che i morti sotterrino i loro morti >>, e volgiti, o Magnifico, al Bello del presente che cerca svelamento.
Se resisti a quel sibilo di cembalo discorde che affonda nella macina del tempo, hai vinto la discrepanza, per cui ti riuscira’ facile intonarti sulla nota cristallina del grande Musico.

Raphael, da “La Triplice Via del Fuoco”

 

panorama dalla Madonna della Guardia (GE)

 

Una mia vecchia poesia…

Il mio post precedente, quello chiamato "Siate come animali…" ha qualche problema: si fatica molto a lasciare e leggere commenti. Ho pensato allora di ripescare questa mia vecchissima poesia (avevo intorno ai 25 anni) che in fondo è in tema con quel post, cosicché chi volesse, puo’ postare i suoi commenti qui anche per la pagina precedente…


VOLOfalco
 

Sfonda col becco la parete sottile
protezione bianca, dura e sicura
non sapeva ancora cosa è la paura
si trova d’improvviso in un mondo ostile
 
Zampetta, cade si alza e ricade
bianca pagina alla portata di tutti
fortuna già è sfuggire ai flutti
indelebili inchiostri, funeree spade
 
Forse come un pollo da sempre imbrattato
in mezzo a polvere e suoi stessi escrementi
e caduti compagni ormai scheletri macilenti
come bestia da pranzo ad arte ingrassato
 
O forse il volo non gli è mai stato negato
sapere che paure e legami non sono reali
il vento nel corpo, veri i sogni e gli ideali
se solo sapesse che per stare lassù è nato
 
Vecchia aquila da sempre vissuta
invece che in una fantastica bianca avventura
nei cieli azzurri, nell’aria pura
in una nera esistenza di lamenti intessuta.