Aggiornamento del 5 di agosto: la dolcissima Stella è stata adottata! 😀 Tra l’altro, visto che la nuova padroncina abita proprio ad Arenzano… è facile che ci rincontreremo in giro! 😉
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E’ passato un sacco di tempo dal mio ultimo post! Un po’ sono stato poco bene (tanto per cambiare, direbbe Lady Wolf :-D), un po’ ho il tempo contato e… ammetto che il (poco) tempo libero lo uso spesso in modo diverso. Inoltre anche gli ormai cronici malfunzionamenti del blog mi fanno passare la voglia 😦

Comunque voglio tornare a pubblicare un post… dedicandolo a Stella! 🙂 Chi è stella? E’ la magnifica cagnolina che potete vedere nelle foto. E’ un’ospite del canile di Arenzano, nella provincia di Genova (anzi, adesso è parte della sua “Città Metropolitana”… speriamo non ne erediti i problemi! :-|).
Ieri, sabato, Lady Wolf ha deciso di fare qualcosa di diverso e, assieme al fido Tom, siamo partiti per i soliti laghetti ma… passando prima dal suddetto canile e prendendo per una giornata Stella, in modo da regalarle un po’ di libertà… controllata, ovviamente, ma nemmeno tanto visto che si è dimostrata una cagnina davvero bravissima! Abbiamo addirittura potuto sguinzagliarla: è stata sempre vicino a noi e quelle due o tre volte che si è allontanata per curiosità è subito tornata con pochi “richiami all’ordine” 🙂
Stella ha due anni ed è già sterilizzata. Non sappiamo da quanto è “ospite” del canile, ma siamo comunque stupiti che ancora nessuno l’abbia adottata: è diligente, tenerissima, brava sia con le persone che con gli altri cani. E’ una coccolona: ti si sdraia vicino per prendersi le coccole e se smetti appena di dargliele… ti richiama con le zampine! 🙂
Ha fatto anche un paio di bagni nel laghetto e si è visto subito che non ne aveva mai fatti: era molto imbarazzata, ha provato a… camminarci sopra 😀 e anche se ha capito presto come nuotare… poi ha smesso: due bagni erano già tanti per la sua prima giornata 😉

L’unico neo del pomeriggio è che, poverina, non era abituata nemmeno all’auto. Visto che siamo venuti via presto dai laghetti, ho pensato che sarebbe stata una crudeltà riportarla già al canile e così siamo andati al passo del Faiallo, oltre mille metri, un po’ di frescura ma anche tanta distanza e curve strette… ha vomitato due volte! 😮 Non me ne frega nulla dell’auto, l’abbiamo ripulita con fazzolettini e acqua e la porterò a lavare, ci è dispiaciuto per lei 😦 Però una volta lì abbiamo fatto tutti e quattro un pezzo di Alta Via dei monti liguri e… sembra avere decisamente apprezzato! 😉
Non è stato facile riportarla al canile a fine giornata, anche se lei al momento sente che il suo box, lì, è la sua casa, e ci è tornata senza problemi… stanca forse, ma spero felice per un giorno 🙂
Ora stiamo spargendo la voce per lei. Lady Wolf su Adottauncucciolo, ha già avuto più di mille visualizzazioni per il post su Stella! Non ci credo che qualcuno non si farà avanti per lei ma… oh, se resta lì ancora un po’… va a finire che, salute permettendo, stresserò un po’ Lady Wolf per accrescere il nucleo famigliare!! 😛
Comunque è adottabile in tutto il centro nord, se qualcuno conoscesse persone interessate… fatemelo sapere: Stella, sicuramente, non li deluderà! 🙂
Per quanto mi riguarda, sono stato io grato a lei per la bella giornata e per il suo affetto: è difficile dare torto a chi poi “esagera” preferendo gli animali agli esseri umani… conoscete qualcuno che conosciuto in giornata, sia già così affettuoso e fedele? 🙂








“Il mattino seguente tenni Cleo chiusa in casa. Sul vialetto, il piccolo tordo giaceva immobile nello stesso punto. I suoi occhi erano spenti, le zampine arricciate in un gesto di stupore. Io ricacciai indietro le lacrime. Sorprendentemente, i genitori stavano ancora facendo la guardia sul cespuglio di camelie e fissavano il figlio ormai morto con incredulità. Non mi ero mai resa conto che gli uccelli potessero provare dolore per i loro piccoli perduti, così come fanno le persone. Ma come aveva detto spesso Sam [il figlio morto], il mondo degli animali è più complesso e bello di quanto gli esseri umani riescano a comprendere.”
“Fuori, al piano terra, attraversai la strada e trovai una piccola chiesa. Rivestita in legno e in stile coloniale, mi ricordava quella in cui da bambina avevo cercato con tanta determinazione di imparare le leggi divine. Tentai di pregare ancora, ma la mia conversazione con Dio fu come al solito a senso unico.
“<<Ne ho passato di belle e di brutte>> diceva [il figlio malato]. <<E credimi, quelle belle sono molto meglio. Solo quando hai assaggiato il pane secco apprezzi veramente quella roba morbida appena uscita dal forno>>”
“Ma anche se la punta della coda rimase indolenzita per il resto dei suoi giorni, Cleo non cercò mai di elemosinare la nostra simpatia. Anzi, si portò in giro la coda ammaccata con il garbato orgoglio di un ufficiale di cavalleria ferito in guerra. Il perdono per una lesione permanente era un processo ovvio per lei, semplice come respirare.




Gorilla, immagine WWF (www.wwf.it)