Finito il pasto, lava le stoviglie

Ci sono, ci sono! 😀 C’è ancora tanto da fare e domani torno al lavoro, ma il grosso è fatto! Non solo: per un errore di Telecom la mia linea ADSL invece di essere traslocata era stata distaccata! 😮 Quindi ho dovuto fare reclamo per riaverla, in questi giorni mi collegavo con la chiavetta… ma che fatica! 😐 Stasera invece ho scoperto che la nuova linea è stata attivata! 😉 Quindi da domani torno a commentare e pubblicare! Grazie per l’attesa! 🙂

Cari amici, siamo oggi  giunti al giorno del trasloco. Il trasporto è quasi finito ma come potrete immaginare, abbiamo tutto all’aria… compresa la mia povera schiena nonché un braccio (a causa di una botta data da sciocco! 😦 ). Domani o sabato tornerò a rispondere ai vostri commenti ed a visitare i vostri blog 🙂

Per il momento, un caro saluto! 🙂

E’ questo un celeberrimo aneddoto sul maestro Joshu.

 

“Maestro, te ne prego, insegnami la vera essenza del Buddhismo” lo implorò un giorno un discepolo.

Rispose Joshu: “Hai finito di mangiare?”

“Sì, Maestro, ho finito”

“Allora, va’ a lavare le stoviglie!”

 

da “la Tazza e il Bastone – Storie Zen”, narrate dal maestro Taisen Deshimaru

============================

Commento di Wolfghost: questo aneddoto è un koan. Nel buddhismo Zen, il koan, lo dico con parole mie, è una frase o una breve storia che ha il poter di far giungere all’illuminazione chi la ascolta o la legge. La sua caratteristica è che la si dovrebbe “cogliere” con immediatezza, tramite intuizione, non con la logica o la riflessione. Quindi i miei commenti sono inutili 😀 Tuttavia ogni tanto ve ne proporro qualcuno, assieme a qualche koan. Voi comunque provate a cogliere da soli l’essenza delle storielle, magari arriverete a risultati completamente diversi dai miei e più “giusti” per voi… e magari anche per me, chissà! Il potere dello scambio nella comunicazione è proprio quello di vedere attraverso l’altro qualcosa che a noi era sfuggito 🙂

Questo koan per me vuol dire che chi cerca razionalmente la verità, la liberazione, è già fuori strada, perché la liberazione è… vivere, essendo in ciò che si sta facendo. Il ragionamento di per sé è d’intralcio 🙂

il maestro buddhista Taisen Deshimaru (1914 – 1982)

Annunci

76 pensieri su “Finito il pasto, lava le stoviglie

  1. Le storielle di questo tipo, ci sono in tutte le lingue, sono “pillole di saggezza” e di riflessione. In tutte quelle della nostra cultura, manca l’immediatezza della interpretazione, anzi ci hanno sempre detto di riflettere prima di dire la nostra. Diamo molto valore alla riflessione e alla logica, ma intuito e immediatezza possono far giungere a soluzioni diverse che confrontate possono arricchirci.
    La mia interpretazione è molto vicina al mio quotidiano: “Se vuoi mangiare ancora domani, lavora oggi”.
    Un buon weekend di “sanissima pigrizia” e relax, tanto di bel tempo non se ne vede ancora 😀

    Mi piace

    • eheheh credo che la tua interpretazione potrebbe essere cara a Brunetta e Monti! 😀
      Io credo che la ragione sia importante, ma non deve mai prevaricare l’intuizione. Casomai seguirla 🙂
      Come ti scrivevo nell’altro post, abbiamo iniziato i lavori di imbiacatura della nuova casa, per cui di pigrizia e relax ne vediamo poco 😛

      Mi piace

      • eheheh, credo proprio che i meccanismi della immediatezza siano un po’ contaminati nel mio cervello!:-D
        Buon divertimento con i nuovi “passatempi” della nuova casa! 😉

        Mi piace

      • Mi dispiace per voi Wolfs e vi ammiro per la vostra coerenza. Bravi!!! 🙂
        Tutto sommato avrò capito poco di questo koan anch’io.
        Anche perchè ho visto che Alessandra ha citato una massima del grande Raoul Follerault, che non mi risulta sia Zen, ma una frase che sintetizza la sua opera di un’intera vita in Africa per la lotta contro la lebbra. Uno slogan contro le politiche economiche del colonialismo che assisteva l’Africa con donazioni ma non aiutava il suo popolo a crescere per poi essere autonomo.
        Questo mi ha un po’ bloccata. 😦
        Salutone e sorrisi per tutti! 😀

        Mi piace

  2. Un libro davvero illuminante e molto piacevole anche per chi non è vicino al pensiero Zen…
    “Due uomini avanzavano nella notte lungo un sentiero che attraversava una foresta oscura su una montagna sperduta. Uno dei due era cieco: lo guidava il compagno. Nel buio intrico della vegetazione, d’improvviso un demone si levò dinanzi a loro. Il cieco non provò spavento alcuno, mentre il compagno ne ebbe un gran terrore. E fu allora il cieco a guidare l’amico.”

    un abbraccio

    Mi piace

      • Sì, fa parte del libro, ma ce ne sono altri ancora più belli… hai scelto un ottimo libro per mantenere la serenità in un momento caotico come quello di un trasloco… (che ormai sarà finito, spero)
        baci

        Mi piace

      • E’ finito il trasloco in sé, ma c’è ancora tanta di quella roba da comprare, sistemare e lavori da fare… per non parlare delle pulizie finali… 😐 Finiremo tra un mese, che vada bene. Anche perché adesso sono tornato al lavoro…

        Mi piace

  3. Mi associo ad Elisa, questo koan non mi dice proprio niente e quando leggo gli altri commenti di gente che sembra cogliere sempre il senso delle cose, mi chiedo se sono ritardata o cosa! Mi capita anche con altri post,,non parlo dei tuoi, spesso non lascio nemmeno commenti perchè non capisco cosa vogliano significare.
    Sono grave? 🙂 :). 🙂
    Ciao un abbraccio

    Mi piace

    • Bé, allora non posso che replicare il contro-commento ad Elisa 🙂 E’ solo questione di mentalità, di avere un pensiero molto improntato alla razionalità. I koan procedono invece per intuizione e poco spazio lasciano, almeno in un primo momento, alla ragione 🙂
      Abbraccio ricambiato 🙂

      Mi piace

  4. Conosco pochissimo il Buddismo ma,penso,che il maestro si rapporti al bambino con concretezza e semplicità,come farebbe un padre affettuoso e severo nello stesso tempo.
    Per quanto riguarda la razionalità,oltre a servirci per le cose strettamente materiali non penso possa servire ad altro perchè,il nostro “movimento”,è dettato dai nostri pensieri spesso inconsapevoli o dal nostro intuito o dalla nostra fantasia che,si spera,sia sempre bella e tutto questo sfugge alla ragione.
    Ciao ! abbiamo un’amica in comune 🙂

    Mi piace

    • Vero, il pensiero inconscio è molto più potente di quello dettato dalla mente cosciente. Però è anche molto difficile da controllare e questo può portarci a serie difficoltà. In fondo tutto il buddhismo è incentrato principalmente al controllo dei nostri flussi mentali.
      Un’amica comune dici? 🙂

      Mi piace

  5. Hai ragione, ognuno potrebbe dare la propria interpretazione, così come nei test, ognuno vi vede quello che ha dentro di sé… Indovini cosa ho visto io? Che la vita è fatta di regole e regolamenti e fatica… Avevi indovinato, vero?

    Mi piace

  6. Credo vi sia poco da aggiungere:hai colto pienamente il senso della storia,al massimo posso sentirci anche un’esortazione a mantenere la presenza mentale anche nelle cose più modeste,questo restare sempre presenti a se stessi,quando ci si riesce , potrebbe rappresentare già in sè uno stato di illuminazione o predisporre la più idonea atmosfera interioere perchè possa manifestarsi, nello specifico,finalmente ci accorgeremo di qualcosa che c’era sempre stato
    E adesso ti lascio un koan:Che cos’è un koan?
    Ciao

    Mi piace

    • Esatto Antonella, concordo pienamente con la tua interpretazione. Per me, essere presenti anche nelle piccole cose, sempre, e’, appunto, vivere. Ma mi piace come hai esteso il concetto 😉
      Il koan – per me – e’ una porta che si apre all’improvviso, e altrettanto improvvisamente si richiude, all’interno della tua casa, la mente. Hai solo una frazione di secondo per vederla e “uscire”, per questo puoi vederla solo con gli occhi dell’intuizione, se ci metti di mezzo il ragionamento, essa si e’ gia’ richiusa.
      Una volta poi che sei “fuori”, puoi anche iniziare a parlarne 🙂
      Ciao cara 🙂

      Mi piace

  7. Un aneddoto tanto semplice quanto saggio. Chiedere quale sia l’essenza del buddismo, è un po come voler imparare a correre senza saper camminare, ci si deve arrivare da soli con il tempo, non è qualcosa che si può apprendere tramite un insegnamento.
    Un bacione caro Lupo 🙂

    Mi piace

    • Be’, al momento scrivo cosi’ poco che spero commenti solo chi e’ davvero interessato 🙂 Tutto cio’ ha per lo meno il vantaggio di togliere di mezzo interlocutori… sottili… 😀
      Grazie cara, un abbraccio 🙂

      Mi piace

  8. vedo sempre il tuo nome nella bacheca dell’amica CleReveries;
    …ma perchè vuoi controllare il pensiero inconscio ?
    L’Inconscio,scusa la ripetizione,è il mondo dei sogni che sono i nostri veri pensieri,che noi da soli,non possiamo capire,ma che non sono inconoscibili.
    Non c’è niente di sacro in questo perchè è tutto umano;certo possiamo avere sogni belli o meno belli e,conoscerne il motivo,è un’altro e importantissimo,se non fondamentale, discorso,ciao 🙂 rosalba

    Mi piace

    • L’inconscio ci controlla molto più di quello che pensiamo. Spesso, se non impariamo a conoscerlo, si trasforma in un mostro che ci fa soffrire sfruttando paure e fobie delle quali spesso non siamo nemmeno coscienti. Conoscere l’inconscio vuol dire smettere di soffrire e di avere paura 🙂
      Un caro saluto 🙂

      Mi piace

  9. ciao Wolf, il viaggio comincia dal primo passo e lavare le stoviglie dopo aver mangiato fa parte del viaggio. Ogni più piccola cosa è un tassello che porta a conoscere meglio se stessi. Gli insegnamenti zen o il Koan cozzano a mio parere con la vita che fagocitiamo in occidente, certo è che alcuni spunti possono veramente farci pensare in modo meno schizzofrenico 🙂 In occidente, una passeggiata o una boccata d’aria fresca, può avere la stessa valenza di un ora di meditazione….forse 😉

    Mi piace

    • In fondo, caro, non c’è tutta la differenza che comunemente si pensa tra la meditazione e, poniamo una bella passeggiata; ogni cosa, se fatta con consapevolezza, “essendoci”, è meditazione. Perfino lavorare 😀

      Mi piace

    • Grazie cara! Un aspetto positivo è che spero di aver finito o quasi per l’inizio della Primavera 🙂 Non vedo l’ora di riprendere qualche bella passeggiata all’aperto 😉

      Mi piace

  10. Come va con il trasloco? Esattamente un anno fa ho traslocato anch’io e non ti invidio, sapendo poi che non molto tempo fa ne avevi già fatto un’altro 😉
    Auguri per il braccio

    Mi piace

    • Il braccio è sgonfiato 🙂
      Ieri, tornato dal lavoro, ho imbiancato un altro ambiente e nel weekend mi attende il montaggio di un armadio, tavolo con sedie e libreria Ikea. Sopravviverò? 😀

      Mi piace

  11. Wolf, sono quattro giorni che non scrivi nel tuo blog, non farmi preoccupare ché m’è venuta la sindrome dell’abbandono (che egoistaccia che sono…). per favore, dai notizie al pi presto

    Mi piace

    • Eh, cara! E’ stato (ed è ancora) un periodo pesante, non avevo nemmeno la linea a casa. Avevo messo qualche aggiornamento nel post principale però, magari te l’eri perso 🙂
      Ora comunque inizia ad andare un pochino meglio, anche se di tempo ne ho sempre pochino…
      Un abbraccio 🙂

      Mi piace

    • Il trasloco è piuttosto pesante, non tanto per il trasporto in sé, quanto per rimettere in sesto sia la casa dove siamo venuti che la mobilia e la nostra roba. Le spese poi sono davvero tante 😐
      Comunque pian piano… Stasera ho montato tavolo e sedie, almeno ora mangeremo seduti 😀
      Dico sempre che non bisogna insistere nel rinnovare un blog quando non se ne ha voglia o si ha la sensazione che ci siano altre priorità, insistere in queste condizioni significa arrivare al punto di rottura e alla chiusura definitiva. Molto meglio sospendere per un po’, per riprendere c’è sempre tempo 🙂
      Un abbraccio e, spero, a presto! 🙂

      Mi piace

    • Come scrivevo poco fa’ a Glicine, il trasloco è piuttosto pesante, non tanto per il trasporto in sé, quanto per rimettere in sesto sia la casa dove siamo venuti che la mobilia e la nostra roba. Le spese poi sono davvero tante 😐
      Comunque, pian piano… Stasera ho montato tavolo e sedie, almeno ora mangeremo seduti 😀
      Il braccio invece è Ok, c’è voluto qualche giorno ma alla fine è sgonfiato! 😛
      Grazie! 🙂

      Mi piace

    • mmmh… questo lo vedo difficile 😀 Speriamo siano almeno piu’ corretti e meno intransigenti. Mi accontenterei 😉
      Grazie per il ben tornato! Finalmente ho recuperato tutti i commenti! 😀

      Mi piace

  12. Eh sì i traslochi sono pesanti e costosi, ne ho fatti diversi e so cosa significa.Vi auguro di trovarvi bene nella nuova casa e che i vicini siano gentili. Un abbraccio e a presto. Ciao Wolf!

    Mi piace

  13. Noto fra i commenti che cerchi vicini corretti, non intransigenti…se vuoi puoi venire qui 🙂
    Pensa che la mia vicina ha molti cani e gatti e nessuno le dice niente 🙂
    Spero che la tua schiena e il tuo braccio stiano meglio..

    Mi piace

  14. Wolfissimo!!! Finisci presto i tuoi lavori!!! (E parlo io che sono stata “assente” per un bel po’ – però con la mente, cerco di aiutare … percepisci l’aiuto (sto ridendo 😀 )Un abbraccissimo a ttutissimi lì da te

    Mi piace

  15. Sì, probabilmente mi ero persa qualche passaggio, non sapevo del trasloco né che ti fosse successo qualcosa al braccio! Ma, dai commenti, sembra che ora vada tutto meglio.
    Certo che è una sensazione indescrivibilmente rasserenante entrare nel tuo blog e trovarci te! 😀 😀

    Mi piace

  16. Wolfissimo??? Il braccio come sta???
    Come va con il trasloco? Gli hai fatto fare un po’ di dieta per farlo diminuire di peso?

    Certo che sono faticacce!!! E gli animaletti?
    Un abbraccio per augurarti una splendida domenica!

    Mi piace

    • Ciao Raggio 🙂 Quante domande! 😀 Il braccio è a posto, le mani sono un po’ rovinate con tutti questi lavori (io non uso guanti di gomma) ma vabbé, i lavori pesanti dovrebbero essere alla fine… quasi 🙂 Gli animaletti si stanno ambientando abbastanza in fretta, direi, mi spiace dire che si stanno abituando ai traslochi! 😐 😀
      Grazie e buona domenica anche a te! 🙂

      Mi piace

  17. L’aneddoto mi ha fatto capire finalmente qualcosa sulla mia condizione, wolf. Ho finito di fare e ora non mi resta che lavare i piatti (e sinceramente non so se la cosa mi piaccia, ma è così e non si può evitare).

    Mi piace

  18. Condivido il significato che proponi, grande Wolf…invece di pensare di vivere , vivere…in profondita’ , in equilibrio..con ogni attimo e ogni parte di noi, facendo, agendo, confrontandoci non solo cn la mente ma anche con la fisicita’ delle cose.

    Devo trovare un libro di Koan….ciao Wolf e buon tutto, casa, pesci e gatti compresi….

    Mi piace

    • Bé, in questo caso non è proprio farina del mio sacco, eh, anche se in fondo un po’ lo è diventata visto che la sento mia 🙂
      Il libro citato penso sia ancora in commercio, se vuoi puoi iniziare da quello 😉
      Un salutone 🙂

      Mi piace

    • Io conoscevo questo aforisma da Anthony De Mello, ma in effetti è anche attribuita a John Lennon… Ti dirò, è una frase così… vera, che non mi stupisce ci siano arrivati in tanti 😉

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...