Miracoli

Ho preferito chiamare il post “miracoli” piuttosto che presentarlo come pura recensione del libro di Margherita Enrico “Un miracolo nella mia vita” poiché so già che inevitabilmente scriverò più sul tema dei miracoli che sul libro in sé, ma non credo che l’autrice se ne avrà a male  🙂

copertina un miracolo nella mia vitaComunque, prima due parole sul libro. Intanto ho scoperto che l’autrice è mia corregionale, cioè ligure, infatti diversi dei miracoli riportati nel libro sono avvenuti qua. Ma il libro ne cita tanti altri, avvenuti un po’ ovunque, a partire da località per così dire “canoniche”, come Lourdes e Medjugorje, a “posti dietro l’angolo”. L’autrice stessa cita un miracolo avvenuto nella sua famiglia ad opera di Giovanni Paolo II. L’accezione del termine “miracolo” è per lei precisa, ed è quella della chiesa cattolica: un miracolo non e’ solo una guarigione inspiegabile, ma deve essere legata alla fede in Dio della persona che lo richiede. In altre parole, una guarigione inspiegabile di un ateo o di un credente in un’altra professione religiosa, non e’ un miracolo, per quanto straordinaria essa sia. Inoltre un “miracolo” deve essere immediato: una guarigione straordinaria avvenuta seppure in pochi giorni, non è un miracolo.

Che si sia d’accordo o meno, questo serve almeno a spiegare perché, a fronte di innumerevoli guarigioni straordinarie, ad esempio a Lourdes, i miracoli “certificati” siano davvero pochi.

copertina guarigioni straordinarieDevo dire che ho iniziato da pochi giorni la lettura di un altro paio di libri, uno dei quali di nuovo sui “miracoli”, qui però chiamati più genericamente “guarigioni straordinarie” (che e’ poi anche il titolo del libro). In effetti devo dire che la sensazione che nasce dalla lettura di questi libri e altre testimonianze, e’ che spesso fede – non necessariamente nel Dio cristiano – e guarigione straordinaria siano effettivamente legati, tuttavia esistono anche casi di atei convinti che l’hanno ottenuta, quindi tali eventi non sarebbero esclusiva dei fedeli, né tantomeno di quelli della sola Chiesa Cattolica. Mi sono chiesto anzi se i miracoli cattolici non siano semplicemente un sottoinsieme dei miracoli religiosi, che a loro volta sono forse solo un sottoinsieme di… miracoli che, per qualche ragione, accadono.

Anche se pare che il numero delle guarigioni inspiegabili sia molto più alto di quanto dichiarato dalla medicina ufficiale (in un rapporto di almeno 10 a 1), vuoi per il motivo citato sopra, vuoi perché la medicina ufficiale tende a giudicarli troppo rari per prenderli in considerazione, si parla comunque di percentuali basse: una su svariate migliaia. La domanda è a questo punto: vale la pena di indagare su di essi nella speranza di capirne i meccanismi e riprodurli, oppure è tempo, energia e speranza spesi male?

L’autrice è ottimista, sostenendo che chiunque “chieda” con fede può ottenere il miracolo. Il punto è che per quanti miracoli siano avvenuti, molti e molti di più non l’hanno fatto. Si ha un bel dire che ci sono motivi dietro, in particolare il “non saper chiedere” o il non avere abbastanza fede; chi stabilisce quanta è la fede necessaria o la forza con cui credere? Troppo facile addurre questi motivi per spiegare la non riuscita della richiesta.

Eppure una cosa è certa: i miracoli accadono, nessuno lo può negare. Quindi appare sbagliata anche la posizione della scienza di, semplicemente, dare un’alzata di spalle di fronte a questi incredibili fenomeni.

La domanda che pongo a voi non è quindi se credete o meno nei miracoli, ma piuttosto se credete che i miracoli siano in qualche modo replicabili, se è giusto avere speranza in essi o se non converrebbe, piuttosto, trovare il modo di mettersi il cuore in pace, quale che sia la sorte che si ha davanti. Che, tra parentesi, pare essere una condizione nella quale, secondo i buddisti tibetani, il miracolo puo’ anche presentarsi inaspettato… Che sia anche questo un altro semplice sottoinsieme di qualcosa che, per quanto raro, capita un po’ ovunque e in ogni tempo?

goccia

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70 pensieri su “Miracoli

  1. No, caro lupo.
    Non credo nei miracoli.
    Credo, però, in varie forme di medicina alternativa, soprattutto orientale, che quasi sempre viene ignorata dalla medicina "ufficiale". Dalle parti di Lecco, anni fa, un uomo che seguiva insegnamenti tibetani e usava erbe ha guarito più di un malato di cancro, definito terminale.
    Credo inoltre nella forza della persona, nella capacità di lottare, di non arrendersi. (Ciò, in effetti, può essere causato anche da un forte autoconvincimento religioso, vedi taluni casi di Lourdes, che secondo me in realtà finisce per rafforzare la volontà di combattere).  E, in taluni casi, credo nel karma
    Bravissimo: questo è un post davvero importante e stimolante, che può introdurre un ampio dibattito.
    (Ultimamente, leggo invece troppe scemenze su Splinder e naturalmente mi guardo bene dal commentare).

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  2. Amo pensare ai miracoli non solo per quanto riguarda inaspettate guarigioni, ma considero miracolo tante cose nella nostra vita: una nascita……noi stessi ……..il crescere di una speranza in un momento nel quale tutto sembrava buio….la forza improvvisa per ricominciare a vivere, a volte talmente inaspettata da stupire.
    Miracolo è tutte le volte che pur affannandoci poi le cose prendono da sole il verso sperato…..
    Sì Wolf io credo ai miracoli nella misura in cui ho imparato nella vita ad accettare la volontà di quel Qualcuno più grande di noi.
    E in questo modo penso si riesca a capire anche quando quel miracolo tanto atteso,sembra non arrivare mai….o non arrivi affatto.
    E un miracolo poi è il proseguire, magari con tanto dolore e con il tempo scoprire come si riesca anche ad "accettare"…..
    Miracolo è poter maturare la consapevolezza che comunque, non siamo soli….
    Un caro saluto a tutti !!      

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  3. Ecco……la penso come donnaflora che non significa abbandonarsi nel vivere…..ma solo considerare che tante cose accadono perchè debbono accadere, a prescindere da noi che comunque ,dobbiamo continuare a lottare .
    Ciao wolf !

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  4. x Anne: sì, pero' quanto affermi non esaurisce la casistica e non serve, da sola, a spiegarla. Perché l'uomo che seguiva insegnamenti tibetani guariva solo alcune delle persone e non tutte? Perché a Lourdes vanno 100 persone con grande fede, convincimento religioso e voglia di combattere e vivere, e una guarisce e novantanove no? A prescindere che proprio per i tibetani, e non solo, la faccenda non è poi così importante (se si crede nell'aldilà, è poi così indispensabile guarire in questa vita?), rimane una casualità difficilmente spiegabile.
    Riguardo al fatto di non credere ai miracoli, forse tu non ci credi dell'accezione cattolica del termine, ma in generale sembri crederci eccome!

    x Blanca: eppure dubito fortemente che chi chiede ed è senza dubbi, e magari una grande voglia di combattere, guarisca sempre, così come non credo che tra quelli che guariscono non ci sia chi di dubbi ne ha mille. E i fatti sembrano dimostrarlo. Quindi… qualcosa che non torna c'è…

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  5. caro Wolf molto interessante questo post..a volte si arriva a pensare nella vita che i miracoli non esistono specie quando vediamo tutto nero o tutto storto..ma qualcosa c'è secondo me..comunque dobbiamo contare in primis sulla nostra forza e..sopratutto alla fede;
    Un abbraccio Lupo e buon WE!

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  6. x Donnaflora: In generale trovo molto belle, costruttive, e condivisibili le tue parole, cara Donnaflora Pero' in questo post mi riferisco al "miracolo" nell'accezione di "guarigione straordinaria", inspiegabile, piuttosto che a quella generale che dai te. E che condivido… o che vorrei arrivare a farlo! 

    x Charlotte: … stando attenti pero'! Perché spesso il confine tra il pensare che tutto cio' che accade abbia un motivo e il fatalismo, il lasciarsi andare, è molto labile…

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  7. Con questa mia frase:

    Sì Wolf io credo ai miracoli nella misura in cui ho imparato nella vita ad accettare la volontà di quel Qualcuno più grande di noi.
    E in questo modo penso si riesca a capire anche quando quel miracolo tanto atteso,sembra non arrivare mai….o non arrivi affatto……
    mi riferivo al perchè le guarigioni straoridinarie  non sono per tutti….

    Il motivo? penso che questo rientri in quelle cose che non ci è dato sapere.

    ps: che il delinquente andasse sullo scivolo non lo sapevo….
    Fagli una foto…ti prego !! 

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  8. x Ritornovivere: qualcosa c'è sicuramente, il punto è capire se accade in maniera pressoché causale o se è almeno in qualche misura replicabile.
    Grazie e un abbraccio e un buon weekend anche a te!

    x Donnaflora: pero', Donnaflora, a volte accadono anche agli atei o a chi di fede e di speranza non ne ha nemmeno un briciolo. Se invece intendi dire che si puo' arrivare al punto di accettare che i miracoli accadono in maniera controllata "dall'alto" e che a noi le motivazioni non possono essere conosciute, per cui è giusto tanto che guarisca (o che non lo faccia) chi ha fede tanto quanto chi non ce l'ha… bé, equivale a dire che è inutile porsi domande e anche contrastare qualunque cosa ci capiti Questo non lo trovo molto costruttivo, ne per noi, ne per Chi eventualmente sta cercando di… farci capire qualcosa. Allora a che servirebbero i miracoli? Perché far ammalare una persona per poi farla miracolosamente guarire, se tanto questa nemmeno crede in te e non lo farà nemmeno dopo? Questo lo troverei fuorviante, sarebbe come dire "Con me o senza di me, nulla cambia!". Non trovi?
    P.S.: una foto di Tom sullo scivolo la devo già avere nell'archivio… Eccola! Qui era in cima, di solito fa così: sale le scalette, poi da' un'occhiata giù e infine… viaaaaa! Quando arriva poi, tutto contento, va' a saltellare attorno alla sua padroncina (e se non c'è, a me!)

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  9. Hai ragione Wolf….ma penso che Dio non faccia distinzione tra atei e non…che ne dica la Chiesa !!!
    Penso che il resto siano disegni che vanno al di là della nostra logica.
    Anch' io spesso sai mi sono indignata e ribellata difronte a tanti interrogativi, ma penso che tutto abbia un suo scopo….
    Noi dobbiamo combattere e cercare di contrastare ciò che ci capita, molto sta al nostro libero arbitrio, ma non per tutto penso.
    E penso che non è questione di andare a Lourdes o meno: ho avuto miei cari in situazioni disperate di mesi trascorsi tra la vita e la morte in sala di rianimazione che piano piano si sono ripresi e ancora sono qui…mentre a volte mi è capitato di veder sparire in pochi attimi persone sane.
    Che dirti Wolf caro??
    Dovevano conoscere, come molti dicono, la sofferenza per capire tante cose?
    Oppure era un messaggio per le persone intorno a loro?
    Non lo so !!
    L' unica cosa che non condivido e mai lo farò e che avrei tanta voglia di saperne il motivo, è la sofferenza dei bambini.
    Ecco, nonostante la mia fede, in questi casi non accetto la Sua volontà.
    Lì mi verrebbe da dirGli che se aveva bisogno di angeli o se li doveva tenere dove erano, o " prenderli " nel sonno.

    ps. ma quanto è bello Tom !!!
    Grazie per la foto !!          

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  10. Eh, ho capito cara… ma così dove si arriva? Che in fondo ad essere atei o credenti non cambia nulla: i primi credono che gli eventi imponderabili capitino per caso, i secondi che abbiano una direzione ma che non ci sia dato di saperla. Il risultato è solo una differenza di ordine mentale, una sorta di conforto nel puro credere che c'è una ragione a tutto piuttosto che alla casualità. Non puo' essere solo questo…
    Riguardo a Tom, non vedo l'ora che vi conosciate! eheheh

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  11. Questione complicata, sulla quale confesso di non aver mai riflettuto seriamente, forse perhè non  ho mai avuto esperienze dirette, o comunque capitate a persone a me vicine.
    Tutto ciò che non si spiega è miracolo?
    la medicina sa di avere dei limiti, e poi come hanno già detto altri esistono anche le "altre" medicine, diverse da quella ufficiale o occidentale, che si basano su principi diversi.
    Io non so davvero che dire… per me miracolo è la vita di ogni giorno, questo sì.

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  12. premesso che il miracolo per me non è legato strettamente alla fede cattolica … ( se però questa parola è già prenotata per i fedeli cattolici allora creiamone un'altra ) non ho esperienze dirette di persone guarite da malattie in fase terminale o similari se non quella che citai a suo tempo di una monaca buddista la cui madre guarì per miracolo (appunto) dopo un periodo in un luogo sacro del buddismo coreano in cui ci trovavamo in quel momento. se è la vicinanza  a Dio che permette i miracoli questo non è solo quello cattolico ma una Dio molto ma molto più grande. 

    per rispondere alla tua domanda: la vita mi ha messo di fronte (come credo a tutti) ad eventi totalmente imprevisti… a volte positivi e molto più spesso negativi quindi un pochino ci credo. Ma poi c'è sempre un limite purtroppo di fattibilità …  ( es. nessun uomo può volare) e allora si aprono migliaia di casi che andrebbero analizzati caso per caso.  Direi che l'informazione penosa che abbiamo (che pensa solo a manovrare il pensiero comune) dovrebbe raccontare con dei documentari le storie della gente che sostiene di aver avuto miracoli nel modo più scientifico possibile … fare in modo che ognuno possa sviluppare una propria fede indipendentemente se essa sia cattolica o tibetana o … ecc ecc. 

    per quanto mi riguarda avrei proprio bisogno di due miracoli… la ragione mi dice che non avverrano mentre una scellerata parte irrazionale ci spera.  mah….  la disperazione! ecco si.. quella ti porta a credere nei miracoli o nella fede… la disperazione ti fa fare le cose più disparate e se i miracoli non arrivano sono solo altri guai. 

    buona domenica 
    Isaac 

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  13. x Donnaflora: se lo sapessi, cara, il mio blog e la mia ricerca sarebbero giunti a compimento

    x Silvia: la vita di ogni giorno è miracolo in sé, questo è vero, non smetto di dirlo ad ogni nuovo risveglio Tuttavia il tema del post sono le guarigioni inspiegabili. La medicina ufficiale sa senz'altro di avere dei limiti, e ci mancherebbe che non lo riconosca, pero' è strano che non abbia mai cercato seriamente di capire perché un determinato meccanismo di guarigione autonomo scatti. Per quanto raro esso sia.
    Un caro abbraccio!

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  14. x Isaac: vero, sarebbe meglio non avere bisogno della disperazione per credere che un miracolo possa avvenire, questo è certo. Pero' è normale per chi è in grave pericolo attaccarsi alla speranza, soprattutto quando casi di successo, anche se rari, esistono indiscutibilmente. Come scrivevo, credo che la fede aiuti, che sia perché stimola capacità recondite del nostro stesso corpo o per qualche intercessione "esterna", in fondo poco importa se non per un desiderio di conoscenza. In effetti il pensiero buddista, almeno quello tibetano che conosco un pochino meglio, punta sì alla guarigione, ma soprattutto all'evoluzione dello spirito. Poi, se grazie ad essa avviene anche la guarigione, tanto meglio, ma per loro non è questo il punto essenziale. E' certo che se fossimo spiritualmente progrediti, la necessità del miracolo non sarebbe così sentita.
    Un carissimo abbraccio per te!

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  15. Caro Lupo, io credo siano replicabili , indotti, possibili, ma non definisco "miracolo" nell'accezione cattolica, e sopratutto quello che deriva dal grido "al miracolo". La dimensione spirituale è una dimensione individuale e diventa molto difficile rimanere nell'io , insieme ad altri.Nei gruppi di fedeli che ho visto da Padre Pio, e in altri posti e situazioni  ( cattoliche, non buddiste) , ho visto molta poca spiritualità e questo mi fa pensare che sia impossibile in una situazione di questo genere che i miracoli avvengano, davvero difficile, per non parlare di quei miracoli "inutili" ( sangue dagli occhi di statue) che inducono ad affidarsi ancor di più all'inconoscibile. Ecco per me i miracoli sono eventi straordinari che non sono ancora stati spiegati dalla scienza e natura.Che non abbiamo capito. Non dico che non ci siano, ce ne sono, eccome. Tutto quello che non conosciamo e che accade è miracolo per definizione, ma non riesco a legittimare il ricorso a elementi soprannaturali per interpretarlo.
    Perchè si possono replicare? perchè credo che l'uomo abbia potenzialità enormi che ancora non conosce.e che le convinzioni possono diventare realtà. e che ci si debba spingere versa una conoscenza dell'iterdipendenza di diversi fattori, che non escludono a priori la forza e l'energia del pensiero e dell'anima. per me miracolo è dare gioia , è dare amore , e vedere che questo ne produce ancora , e ancora. E'  l'inaspettato e al contempo sperato.
    Certo,  a questo punto , ci si domanda, a cosa sono dovuti , tutti gli eventi che definizione sono "negativi", dolorosi e che spesso noi definiamo "ingiusti"? IO credo ancora dalla somma di energie negative che l'uomo sa produrre…
    Buona domenica!

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  16. Io ripeto sempre di non essere una cattolica praticante e, in fondo, nemmeno realmente credente però… credo ai miracoli in senso ampio, non necessariamente di guarigioni inspiegabili e improvvise. E ci credo per esperienza personale…

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  17. x Egle: capisco il tuo punto di vista, tuttavia elementi negativi e positivi non capitano solo all'uomo, ma anche a (altri) animali e perfino alle piante. Proprio oggi, passeggiando nel parco dietro casa, abbiamo visto un albero malato, la cui corteccia, da un lato, rilasciava una sostanza biancastra e corrosiva. Era tutto rovinato poverino. Un altro stava morendo perché le radici si erano staccate dal pavimento. Tu spieghi gli eventi negativi che capitano all'uomo come prodotti delle energie negative che produce. Dunque questo vale anche per gli altri animali e perfino per le piante? Non lo so, mi riesce molto difficile crederlo. Se proprio dovessi lanciarmi in una ipotesi, direi che tutto nell'universo è teso verso la perfezione, a questo serve l'evoluzione. Ma proprio perché l'evoluzione è palesemente ancora in atto, tutto nell'universo è imperfetto, i nostri corpi compresi.
    E' un uso errato della mente a produrre malattie? Io direi che un uso errato della mente puo' produrre malattie. Ma non tutte, una parte sono dovute a semplice imperfezione delle nostre cellule. Tuttavia non posso escludere che la mente possa in qualche modo intervenire e, in particolari condizioni, invertire il processo. Pero' è solo una ipotesi. Forse la mente, lo spirito, non c'entrano nulla e – come previsto d'altronde dalla fisica – semplicemente interviene una… casualità, per cui le cellule iniziano a guarire autonomamente.
    E' difficile dare una risposta definitiva. Anche perché la scienza moderna è relativamente nuova, ma corpo, mente e spirito non lo sono. Possibile che in millenni e millenni di tentativi qualcuno non abbia ancora trovato la strada e dimostrata al prossimo? Perché dovremmo riuscirci noi, adesso? Chi siamo per farlo rispetto a chi ci ha preceduti?
    Buona domenica (ormai sera) anche a te!

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  18. x Happy: credo che "in senso ampio", come dici tu, quasi ognuno di noi possa trovare qualche esempio nella propria vita. E' la replicabilità di questi eventi ad essere in dubbio. Se essi sono eventi casuali… sono i benvenuti quando capitano, certo, ma hanno davvero poco valore per chi non ne è investito. Per questo credo che quasi ognuno di noi cerchi o abbia cercato almeno una volta nella vita, di capire le ragioni che li hanno mossi

    x Blanca: giusto. L'entusiasmo puo' fare grandi cose. A volte, forse, perfino miracoli. A volte pero'..

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  19. x Anne: vuoi dire dunque che chi ha fede o crede di poter ottenere il miracolo ha semplicemente qualche probabilità in più di ottenerlo? Sì, forse è proprio così Resta da stabilire quanto questa differenza di percentuali sia… significativa

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  20. Le mie, ovviamente, non sono certezze. Cerco solo di riflettere e la mia chiusura del commento voleva solo essere provocatoria. E per di più di scienza io non ne so nulla , penso che ci sia un filo conduttore e che ci sfugga…buona serata.

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  21. Il tuo intervento era sicuramente sensato, molte persone la pensano come te, sai? E a me questo tipo di condivisione piace molto, anche nei casi dove magari non la penso esattamente allo stesso modo
    Buona serata anche a te!

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  22. Ero atea non credevo…piu'.
    Diversi anni per molti motivi un giorno venni invitata da una amica ad andare a Lourdes, le dissi che non credevo che era perdita di tempo. Pensadoci allora ero una scutratrice forte, dissi voglio vedere questo fenomeno collettivo..infatti lo consideravo come un fenomeno suggestivo…Pensadoci oggi mi commuovo ancora…vidi una massa di malati gravi (Ricordati io lavoro in una clinica di malattie terminali, quindi ne avevo viste e ne vedo  di malattie e percepite) molti gridavano erano accompagnati dalle loro infermiere, sentivo preghiere canti musica….
    Ero andata senza aspettarmi nulla, anzi…volevo giudicare razionalmente l'esperienza, rimasi senza parole dentro me ebbi una strana sensazione…un grande calore e poi …tante lacrime che susseguivano tanti pensieri..dissi a me – chi sei tu..che ti permetti di giudicare tutto e tutti questi poverelli credono hanno una speranza anche se pochi la ricevano una grazia…molti avevano occhi adoranti.., io mi coprivo il viso di vergogna..chi sei tu mariella che giudichi….la chiesa ha due arcate aperte come s. Pietro sembravano due braccia… due braccia che accoglievano la disperazione..
    piansi piansi piansi..continuo domani..

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  23. x Kjya: assolutamente Kjya! Mai togliere la speranza a chi la nutre, infatti mi guardo bene dal farlo e non a caso tra i piu' antipatici che conosco annovero quelli del CICAP, il cui lavoro, piu' che certificare fatti paranormali, appare essere la distruzione della speranza altrui
    Io, ammettendo la mia ignoranza, l'impossibilita' di rispondere non tanto ai all'esistenza dei miracoli quanto alla loro replicabilita' "a comando", non chiudo porte. Senza dimenticare che una "guarigione dell'anima" puo' essere altrettanto e piu' importante di quella fisica: morire tanto si dovra' comunque, farlo nella certezza di una fede e' forse piu' importante che rimandare di qualche anno.
    Aspetto la prosecuzione della tua testimonianza

    x Sonya: be', pero' a volte accadono perfino a chi non crede…

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  24. Assolutamente succedono, cara Katia La domanda e' se sono possiamo "carpirne" il segreto per poterli replicare all'occorrenza!
    Grazie per la bella immagine (adoro cascate, torrenti & C. ) e buona serata!

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  25. Ciao Francesco,
    non so se tu sei vegano o vegetariano …o nessuno dei due!!??

    So che ami gli animali e….voglio lasciare questo link da te …che sei letto da molti amici …..

    http://laverabestia.org/

    E' …un "miracolo" che dovrà avverarsi prima o poi……. spero anzi ne sono sicura ……. di essere gradevolemente ospitata nel tuo post….  Grazie

    Un abbraccione grande ed affettuoso

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  26. Non pensavo che i veri e propri "miracoli" fossero prerogativa dei credenti o della chiesa cattolica  la penso diversamente, il miracolo non bada a che religione appartieni o non appartieni avviene e basta. Se accadono ci sono determinati motivi non validi tanto per gli uomini ma solo per le loro 

    anime e il cammino che hanno di fronte, per questo non avvengono sempre, una richiesta non è sempre positiva (nonostante le intenzioni) per il cammino dell'anima e così a volte sembra che lassù nessuno ascolti, ma non è mai così.
    Tomino sullo scivolo è troppo carino  un bacio a tutti e due! 

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  27. x Lucy: ciao cara Grazie per la segnalazione. Sì, sono al momento vegetariano, a tratti tendente al vegano (anche perché sono piuttosto intollerante ai latticini ). Iniziai ad essere vegano intorno a 18 anni, poi, dopo 6 o 8 anni, aprì le porte ad una interpretazione meno rigida, ossia reintegrai – anche se solo parzialmente – i latticini ed altri derivati dal latte, anche se, secondo la regione salutista che mi convinse ormai 27 anni fa (gulp! ), i derivati dal latte sono persino peggiori della carne. Infatti non mancano gli specialisti che dicono che è più strano NON essere intolleranti al latte che esserlo Oltre al motivo salutista, si aggiunse poi quello animalista.
    Un caro abbraccio anche per te e grazie anche per la visita!

    x Demetra: insomma, una sorta di "non è guarito perché era la sua ora" Conosco questa motivazione (ovviamente qui l'ho molto semplificata, eh!), tuttavia… non mi convince. Così si spiega tutto e il contrario di tutto, ti pare?

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  28. Eccomi di nuovo, lascio qui la spiegazione della parola: Miracolo.
    Si definisce miracolo (dal latino «miraculum», cosa meravigliosa) un evento inspiegabile durante il quale le leggi naturali appaiono sospese GOOgle.
    L'essenziale e' invisibile agli occhi…(Il Piccolo Principe)

    Continuo: – dopo tante lacrime di liberazione dai concetti o pre-concetti ..sentii un pace interiore non spiegabile…allora tutto cio' che avevo scrutato nel cammin della vita ebbi l'impressione che era collegato tutto per vivere questa esperienza di meraviglia si…un miracolo… da allora ho ricevuto il dono della Fede se la vogliamo dire cosi'..molto forte, non si puo' spiegare molto come esperienza …e' personale e la persona che lo riceve il miracolo non ha bisogno di essere affermata ma sa' cio' che e' successo e lo vive nel silenzio .. ho vissuto persone che hanno ricevuto miracoli anche un malato di Aids…molte guarigioni interiori ma sono cose che capitano cosi' quando uno non aspetta nulla ho aspettato…
    Serena notte a tutti noi un abbraccio LUpo :))

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  29. Wolf
    perché tratti questi argomenti così impegnativi?
    Adesso mi tocca rileggere la Bibbia per risponderti.
    Perché, mi pare di aver letto in Essa che con la morte degli apostoli
    i miracoli cessavano. Che ci sarebbero stati miracoli ma la fonte non sarebbe stata più da parte del Creatore ma dell'avversario di Dio per uno scopo preciso.
    Comunque saprò esserti più preciso più avanti, sempre se ne vuoi parlare.

    Un abbraccio. Edo

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  30. x Kjya: personalmente concordo con l'accezione di miracolo che hai trovato e che e', ovviamente, non legata ad una particolare professione religiosa
    L'esempio che porti te, e' di guarigione spirituale, e concordo perfettamente su cosa scrivi: chi la esperisce, non ha bisogno di prove tangibili, sa che e' cosi'. Purtroppo per gli altri, chi ascolta o legge, non hanno verifica tangibile, tranne che per il cambio di comportamento della persona in questione, e' piu' difficile per loro credere in esso che ad una guarigione fisica. Per questo si trovano tante testimonianze di guarigioni fisiche ma poche di quelle spirituali.
    Resta il punto che, anche a quanto scrivi te, non sembrano fenomeni replicabili, non c'e' un modo per farli accadere

    x Edo: accidenti Edo! Sei sicuro di questo? Mi pare molto strano… perfino Lourdes sarebbe percio' una manifestazione negativa??
    Aspetto nuove informazioni in merito

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  31. Se si crede nei miracoli si crederà anche che siano replicabili e possibili per chiunque… ma una legge precisa non ci è dato di conoscerla o di provare a immaginarla. Se fossero spiegabili, e se fosse possibile sapere a chi sono concessi e a chi no e quale sia la ricetta per essere i prescelti, credo non si possano poi più chiamare miracoli. Quindi accettiamoli per quello che sono e mettiamoci l'anima in pace… io ci ho sperato per mio padre quando si trovava in coma, ma purtroppo non è avvenuto e chi lo sa perché. Allo stesso modo allora ci potremmo anche domandare perché non conosciamo il momento esatto della nostra nostra morte allora?…e così via per mille altri interrogativi che sono ancora e forse saranno per sempre senza risposta.

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  32. Un miracolo sarebbe se finalmente riuscissimo a liberarci della congrega di politici (sempre gli stessi) che ormai occupano le poltrone da tempo immemore…
    caro wolf personalmente non credo nei miracoli nell'accezione religiosa, ma credo nei fenomeni di suggestione collettiva e nelle enormi potenzialità della nostra mente… d'altra parte è molto difficile affrontare questo argomento considerate le mille maglie che possono farci incespicare e le molteplici sfumature che subentrano… rimane il fatto che ognuno è libero di credere in ciò che vuole se questo può servire a farlo vivere meglio, senza però imporre le proprie idee come verità assolute e che dire del "miracolo" del sangue di san gennaro, addirittura tra i servizi del tg1? beh…

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  33. Infatti concordo, apposta poi si fa silenzio… comunque sai che sono daccordo che bisogna dialogare anche fino all'eccesso..per poi arrivare…a crederci toccando con le mani oppure non crederci…siamo umani liberi…un sorriso e grazie infinite :))

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  34. x Violetta: quando dico "replicabili", intendo dire che possano essere ripetuti "a richiesta", seguendo l'esempio di coloro per cui ha funzionato. Il fatto di dire "se fosse cosi' allora lo farebbero tutti", non e' cosi' semplice ne' cosi' vero. Ad esempio c'e' chi sostiene che per ottenere un miracolo bisogna avere certezza assoluta che Dio – o chi per lui – ci ascoltera', confidare che cosi' sia, e cio' e' tutt'altro che facile. Molte persone dicono di credere ed aver fede, ma poi messa alla prova dei fatti si scopre che e' piena di dubbi e che anzi, sotto sotto, non crede che il miracolo avverra'. Questo e' solo un esempio per dirti che la ricerca del perche' i miracoli accadano ha assolutamente una sua ragionevole logica, al di la' dei risultati che si riescono ad ottenere. La tua visione "prendiamoli quando arrivano e amen quando non lo fanno, senza porci tante domande" e' in linea con quella parte di medici e scienziati che nemmeno si pongono il motivo perche' "e' inutile perderci tempo ad indagare". Che sia cosi' e' assolutamente possibile ma almeno il tentativo andrebbe secondo me fatto

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  35. x Dalloway: be', pero' non tutti i miracoli o presunti tali sono riconducibili a fenomeni di suggestione collettiva. Ci sono persone a cui sono ricresciuti arti all'istante, o – sempre all'istante – sono spariti tumori grossi come arance, come e' possibile parlare di suggestione collettiva? In certi casi ci sono guarigioni inspiegabili avvenute senza apparente collaborazione del soggetto malato, magari con gruppi di preghiera che stavano "lavarando" per lui. Che i miracoli avvengano e', per me, fuori dubbio. Ma sul fatto che non si puo' indicare una strada come quella da seguire… be', al momento hai ragione te. Se una linea conduttrice c'e'… ancora ci sfugge!

    x Kjya: onestamente non  credere che i miracoli avvengano e' piuttosto difficile, viste tutte le testimonianza documentate che esistono. E' sul credere che ci sia una linea da seguire perche' essi avvengano che si puo' discutere

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  36. Ah caro Wolfghost, questa volta poni una domanda difficile a cui rispondere!
    Ho capito che ti riferisci al miracolo "fisico ed immediato", ma se ci sono testimonianze dirette perché non credere a questi avvenimenti?

    Stare ad indagare non so se è giusto, il fatto è che la "ragione" vuole sempre una spiegazione.

    Se non ho capito male, ti riferisci alla fine del discorso a miracoli non chiesti, beh qui sono d'accordo.

    Sai che sono una idealista…e tendo a sublimare anche le cose normali….(altrimenti non scriverei poesie – o prosie -)
    il mio miracolo è la vita, il cielo, la terra, il mare. Il mondo, che resiste da tanti millenni e si evolve continuamente. La perfezione e l'equilibrio del globo nel cosmo.

    Non è un miracolo che stiamo su due assi e il mondo gira in continuazione e non si stanca mai? A parte le spiegazioni scientifiche.  

    Io dico che dietro c'è un Essere Superiore, mo' possiamo chiamarlo come ci pare piace.

    Ehi, domenica sera per colpa  del gatto e dei cani che mi giravano tra i piedi, ho perso l'equilibrio e sono caduta all'indietro dentro la vasca da bagno e….ne sono uscita fuori senza un graffio. Io dico che sono stata "miracolata", accidenti potevo rompermi la testa, oppure la schiena, oppure addirittura morire. Tu, per quel poco che ti conosco, dirai che sono stata fortunata.

    Ti dico questo perché a volte succede anche che a certi eventi le diamo noi l'interpretazione, parlo sempre di piccoli miracoli quotidiani.

    Per quanto riguardano i grandi miracoli riconosciuti ufficialmente, beh io ci credo e non mi pongo il problema della spiegazione, anche se potrebbe essere interessante, ma quando si tocca l'incomprensibile è difficile capire…

    Grazie Wolfghost per l'ennesima riflessione e buona serata a te e a tutta la compagnia.

    Ciao!

    Rondine

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  37. Be non proprio "non è guarito perchè era la sua ora" piuttosto un "non è guarito perchè non era quello il suo cammino spirituale" anche se può suonare alquanto strana la frase. Ho solo avuto qualche esperienza che mi ha fatto capire delle cose, ma non conosco verità assolute. A volte vivere eventi inspiegabili aiuta ad aprire porte che altrimenti rimarrebbero chiuse, ma dipende anche da come si affrontano tali eventi, non è detto che una persona che riceva un miracolo sia disposto a credere che lo sia.

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  38. x Rondine: Ciao cara No, in realtà come ho scritto nel testo e anche nei commenti precedenti, non metto in dubbio l'esistenza di miracoli, che avvengano è un dato di fatto che non puo' essere messo ragionevolmente in discussione. La domanda è proprio su cio' che tu dici non vale la pena di chiedersi e che secondo me è invece di capitale importanza: perché a qualcuno capita e a tantissimi altri no? C'è un motivo che forse lo differenzia dagli altri? Qualcosa che fa oppure per come è, o qualcosa che sta succedendo fuori dalla sua volontà ma eppure succede? Questa non è sete di conoscenza fine a sé stessa, ma ha un evidente scopo pratico: se si riuscisse a capire il "perché", forse più persone potrebbero trarre vantaggio dai cosiddetti miracoli. Non ti sembra un motivo sufficiente questo per porsi queste domande? Se si capisse che "succede perché…" e qualcuno ripetendo quei passi possa salvarsi da morte certa o da qualche altra sciagura… non sarebbe stato forse un buon motivo per interrogarsi?
    Tra i tanti misteri che avvolgono la vita, questo è secondo me uno di quelli che più varrebbe la pena indagare invece Al di là che una tale ricerca possa coinvolgere fede, medicina, fisica, mente e chissà quali altri campi ed essere percio' estremamente complicata. A me pare invece strano il contrario: non essere spinti a cercare di capire
    Grazie a te: come vedi le tue osservazioni mi spingono sempre a nuovi ragionamenti
    Buona notte!

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  39. x Demetra: "non è guarito perchè era la sua ora" o "non è guarito perchè non era quello il suo cammino spirituale" sono per me quasi sinonimi Infatti cosa vuol dire "era la sua ora"? Vuol dire che necessariamente c'era un "disegno" dietro
    Assolutamente quello che dici è vero: sono convinto che molti di noi abbiano piccoli miracoli (ma a volte anche grandi) e che, dopo uno stupore iniziale, li liquidino come "caso" o semplicemente dimenticandosene. Come disse qualcuno "la speranza dura più a lungo della riconoscenza".
    Un caro saluto

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  40. Si è vero i due significati sono molto vicini, pensavo di non essermi spiegata bene  prima
    "La speranza dura più della riconoscenza" è proprio così con troppa facilità a volte ci si dimentica del bel dono ricevuto.
    Notte Lupo, sogni d'oro

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  41. eeehhh??? arti ricresciuti all'istante? e su andiamo… mai sentita una notizia del genere avallata dalla scienza… comunque ribadisco che ognuno può credere in ciò che vuole…
    ma poi, a voler seguire qualche filosofia orientale… se in questo mondo tutto è illusione, siamo proprio sicuri di esistere? e di stare parlando di miracoli? eheheheh… baci

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  42. x Dalloway: i miracoli avvallati dalla scienza sono piu' di quel che immagini, cara Il fatto che solitamente non vengono divulgati e', anch'esso, qualcosa su cui riflettere
    Sul resto, e' chiaro che "miracolo" e', come tutte le parole, una convenzione che usiamo tra di noi per capirci. In fondo era un miracolo anche il fetto che un pezzo di metallo potesse attrarne un altro, prima che qualcuno parlasse di magnetismo. Non e' cosi'?

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