Miracoli

Ho preferito chiamare il post "miracoli" piuttosto che presentarlo come pura recensione del libro di Margherita Enrico "Un miracolo nella mia vita" poiché so già che inevitabilmente scriverò più sul tema dei miracoli che sul libro in sé, ma non credo che l’autrice se ne avrà a male  🙂

copertina un miracolo nella mia vitaComunque, prima due parole sul libro. Intanto ho scoperto che l'autrice è mia corregionale, cioè ligure, infatti diversi dei miracoli riportati nel libro sono avvenuti qua. Ma il libro ne cita tanti altri, avvenuti un po' ovunque, a partire da località per così dire "canoniche", come Lourdes e Medjugorje, a "posti dietro l'angolo". L'autrice stessa cita un miracolo avvenuto nella sua famiglia ad opera di Giovanni Paolo II. L'accezione del termine "miracolo" è per lei precisa, ed è quella della chiesa cattolica: un miracolo non e' solo una guarigione inspiegabile, ma deve essere legata alla fede in Dio della persona che lo richiede. In altre parole, una guarigione inspiegabile di un ateo o di un credente in un’altra professione religiosa, non e' un miracolo, per quanto straordinaria essa sia. Inoltre un “miracolo” deve essere immediato: una guarigione straordinaria avvenuta seppure in pochi giorni, non è un miracolo.

Che si sia d’accordo o meno, questo serve almeno a spiegare perché, a fronte di innumerevoli guarigioni straordinarie, ad esempio a Lourdes, i miracoli "certificati" siano davvero pochi.

copertina guarigioni straordinarieDevo dire che ho iniziato da pochi giorni la lettura di un altro paio di libri, uno dei quali di nuovo sui "miracoli", qui però chiamati più genericamente "guarigioni straordinarie" (che e' poi anche il titolo del libro). In effetti devo dire che la sensazione che nasce dalla lettura di questi libri e altre testimonianze, e' che spesso fede – non necessariamente nel Dio cristiano – e guarigione straordinaria siano effettivamente legati, tuttavia esistono anche casi di atei convinti che l'hanno ottenuta, quindi tali eventi non sarebbero esclusiva dei fedeli, né tantomeno di quelli della sola Chiesa Cattolica. Mi sono chiesto anzi se i miracoli cattolici non siano semplicemente un sottoinsieme dei miracoli religiosi, che a loro volta sono forse solo un sottoinsieme di… miracoli che, per qualche ragione, accadono.

Anche se pare che il numero delle guarigioni inspiegabili sia molto più alto di quanto dichiarato dalla medicina ufficiale (in un rapporto di almeno 10 a 1), vuoi per il motivo citato sopra, vuoi perché la medicina ufficiale tende a giudicarli troppo rari per prenderli in considerazione, si parla comunque di percentuali basse: una su svariate migliaia. La domanda è a questo punto: vale la pena di indagare su di essi nella speranza di capirne i meccanismi e riprodurli, oppure è tempo, energia e speranza spesi male?

L’autrice è ottimista, sostenendo che chiunque “chieda” con fede può ottenere il miracolo. Il punto è che per quanti miracoli siano avvenuti, molti e molti di più non l’hanno fatto. Si ha un bel dire che ci sono motivi dietro, in particolare il “non saper chiedere” o il non avere abbastanza fede; chi stabilisce quanta è la fede necessaria o la forza con cui credere? Troppo facile addurre questi motivi per spiegare la non riuscita della richiesta.

Eppure una cosa è certa: i miracoli accadono, nessuno lo può negare. Quindi appare sbagliata anche la posizione della scienza di, semplicemente, dare un’alzata di spalle di fronte a questi incredibili fenomeni.

La domanda che pongo a voi non è quindi se credete o meno nei miracoli, ma piuttosto se credete che i miracoli siano in qualche modo replicabili, se è giusto avere speranza in essi o se non converrebbe, piuttosto, trovare il modo di mettersi il cuore in pace, quale che sia la sorte che si ha davanti. Che, tra parentesi, pare essere una condizione nella quale, secondo i buddisti tibetani, il miracolo puo' anche presentarsi inaspettato… Che sia anche questo un altro semplice sottoinsieme di qualcosa che, per quanto raro, capita un po' ovunque e in ogni tempo?

goccia

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70 pensieri su “Miracoli

  1. Ho letto diverse volte questo tuo post ed in questi giorni provavo a pensare sull'argomento. E' indubbio che i miracoli ci siano, noi abbiamo conoscenza solo di quelli cattolici, ma penso che si verifichino ovunque. Non penso che la religione o il credere in un Dio serva a questo, ma forse il credere fortemente nella propria guarigione. Penso che la nostra mente e noi stessi in generale abbiamo dei poteri che non conosciamo e che in un momento di forte stress questi poteri si possano attivare anche perchè mentalmente chiediamo e crediamo fortemente nella guarigione. Io penso sì, che siano dovuti alle capacità stesse di alcune persone e mi viene da pensare anche alla concentrazione di piu' menti, ma siccome ancora non riusciamo a spiegarli ricorriamo alla parola "miracolo".  
    Bellissimo Tom!!!!
    Un carissimo saluto Wolf,  Fulvia

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  2. Il tuo modo di vedere la cosa, cara Fulvia, e' molto simile al mio. Intanto, come scrivevo in uno degli ultimi commenti, "miracolo" e' solo una parola data ad un evento per capirsi piu' facilmente, la cui accezione pero' puo' cambiare col tempo. Facevo l'esempio del magnetismo (o i fulmini) che probabilmente erano visti dai nostri progenitori come eventi "miracolosi", soprannaturali, oggi loro non lo sono piu', restano miracoli altri eventi che, chissa', forse un domani non saranno piu' considerati tali
    Che i miracoli siano dovuti all'intervento di una o piu' menti, e' anche l'ipotesi che personalmente ritengo piu' probabile, ma… ci sono persone che credono fortemente nei miracoli, eppure non guariscono, altre che non ci credono e non ci sperano per nulla, eppure guariscono. La mente che agisce in maniera inconsia e dunque indipendentemente dalla nostra volonta' e dalle nostre credenze? Puo' essere, pero' e' una ipotesi come le altre. Dovremmo provare a diventare sempre piu' consapevoli della nostra mente, scoprendo cosi' come funziona la parte che al momento e' inconscia
    Grazie da parte di Tom e un carissimo saluto anche a te!

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  3. anche questa è una bella domanda: perché a chi si e a chi no avviene un miracolato?

    Non ne ho risposta, l'unica cosa risposta è una "percezione" , una piccolissima "percezione" giusta o non giusta, è quella che riguarda il "tempo" . Il tempo di vivere che ognuno di noi ha a disposizione.
    Forse un miracolo avviene perché il tempo di quella persona non è compiuto, così come non avviene per chi il suo tempo ha esaurito, oppure  la persona miracolata, ha un compito sulla terra che ancora non ha fatto e che deve essere fatto…, chissà?

    Sono tutte supposizioni, le mie, quando mi rivolgo alla ragione.

    E poi, ci sono le cosiddette "prove"…., ma qui rientra la fede. E la fede aiuta moltissimo le persone sofferenti, da una ragione (se così si può dire) alla sofferenza. Una ragione sublime. Forse anche consolatoria.

    Ma come ti ho detto prima, non ho risposte certe se non accompagnate con la fede.

    Grazie ancora e buona serata Wolfghost!

    Rondine

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  4. Probabilmente hai ragione, Wolf, ma non so se siano stati episodi casuali, so però bene che si tratta di "fatti" assolutamente inspiegabili e che, a raccontarli, sembrano inventati o frutto di autosuggestione. Ma io so benissimo che non era né invenzione né autosuggestione…

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  5. x Rondine: la tua ipotesi è una delle più gettonate… ma a me non quadra Non mi piace perché vuol dire togliere ogni parte alle persone: non importa quanta fede abbiano o quanto impegno ci mettano, se è il loro tempo è il loro tempo. Punto. Dov'è allora il libero arbitrio? Se è già tutto determinato fino a questo punto, che ci stiamo a fare qua? E non mi quadra perché, se così fosse, se una persona ha un suo tempo determinato (i buddhisti sostengono addirittura un numero preciso di respiri!)… che senso ha farla ammalare per poi guarirla? No, decisamente questa ipotesi, nonostante sia una delle più comuni… non mi piace
    Sul fatto delle prove, è come dici tu: sa tanto di consolatorio, ma… chi lo sa? Puo' anche essere, naturalmente. Certamente dalla sofferenza si impara molto, questo è certo. Se poi il maestro non ammazza… è anche meglio!
    Buona serata cara Rondine

    x Happy: ah, io ti credo cara! L'ho scritto: credo che negare i miracoli sia negare l'evidenza Resta da capirne i cardini che li fanno accadere

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  6. C'e' chi sostiene che sia cosi', come i buddhisti che citavo, pero'… di nuovo non succede spesso, anzi. Potremmo forse dire che e' quando si arriva a questo che POSSONO succedere? Ma di nuovo, c'e' a chi capita dopo averlo chiesto e cercato in tutti i modi… quindi anche questa regola sembra non essere sempre vera…
    Grazie per l'intervento, cara Orchis

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  7. Ciao Wolf
    Dunque partiamo dalla definizione: Guarigioni

    Guarire, usato in senso transitivo, significa riportare in salute qualcuno che era malato fisicamente, mentalmente o spiritualmente. Alcuni profeti ebrei precristiani, come anche Gesù Cristo e certi componenti della congregazione cristiana primitiva, erano in grado, mediante lo spirito di Dio, di compiere guarigioni miracolose.

    Domanda: Le odierne guarigioni miracolose sono opera dello spirito di Dio?
    Domanda: La facoltà di compiere miracoli può avere origine da una fonte diversa dal vero Dio?

    Esempio scritturale: Mosè e Aaronne si presentarono al Faraone d’Egitto per chiedere che fosse concesso a Israele di andare nel deserto a offrire sacrifici a Dio. A conferma del sostegno divino, Mosè comandò ad Aaronne di gettare a terra la sua verga, ed essa divenne una grossa serpe. Quel miracolo fu compiuto col potere di Dio. In seguito i sacerdoti d’Egitto che praticavano la magia gettarono a terra le loro verghe e anch’esse divennero grosse serpi. (leggi Eso. 7:8-12) Mediante il potere di chi compirono il loro miracolo? — Confronta Deuteronomio 18:10-12.

    Nel XX secolo alcune guarigioni miracolose vengono compiute durante funzioni dirette da ecclesiastici della cristianità. Fra le religioni non cristiane ci sono sacerdoti vudù, stregoni e altri che pure compiono guarigioni; spesso si servono della magia e della divinazione. Alcuni “guaritori psichici” sostengono che le loro terapie non hanno nulla a che vedere con la religione. In tutti questi casi, il potere di guarire viene dal vero Dio?

    Matt. 24:24: “Sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti che faranno grandi segni e miracoli da sviare, se possibile, anche gli eletti”.

    Matt. 7:15-23: “Guardatevi dai falsi profeti . . . Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo profetizzato in nome tuo, e in nome tuo espulso demoni, e in nome tuo compiuto molti miracoli? E allora io confesserò loro: Non vi ho mai conosciuti! Andatevene via da me, operatori d’illegalità”.

    Continua

     

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  8. x Anna: grazie cara, a te ormai la buona notte!

    x Edoardo: ogni religione parla dei miracoli attribuendosene il merito, Edo, e molti credenti di una religione si sentono perciò autorizzati a sostenere che gli unici miracoli "buoni" sono quelli dovuti alla propria divinità (o chi per essa), mentre le altre sono di conseguenza manifestazioni malefiche. Se vogliamo, questa è una cosa che distingue un po' il buddhismo tibetano dalle altre professioni religiose, perché è l'unica – che io sappia – che ammette che ogni altra religione puo' portare ai medesimi risultati del buddhismo stesso (ehm… forse esclusa l'illuminazione finale, ma questo è un dettaglio ). Io questo trovo aberrante e anacronistico: che una grande religione cerchi di sconfessare altre grandi religioni, e, che io sappia, perfino la Chiesa cattolica moderna ha infatti assunto una posizione più morbida su questo punto. Credo (e spero) che Bibbia e Vangelo si riferiscano a sette e pseudo movimenti spirituali, cercando di mettere in guardia le persone verso di esse, non ad altre grandi religioni. Se vogliamo la dimostrazione è insita nella stessa citazione di Matteo che riporti: "sorgeranno". Ricordiamoci che il Buddha storico, Sakyamuni, è nato più di cinquecento anni prima di Cristo, e non dopo. Ed è solo un esempio.

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  9. tutto sommato il miracolo della vita che si ripete ogni attimo, le stesse guarigioni inspiegabili (vogliamo chiamarle miracolose? va bene ugualmente) ci dicono costantemente un qualcosa forse per qualcuno trito, che la speranza non muore mai

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  10. Certo non ha senso "far  ammalare una persona e poi farla guarire"…, non è un Dio che fa ammalare, è un fatto della Terra della Natura della nostra vulnerabilità fisica, anche spirituale, a mio modesto avviso. Questo volevo dire.

    La mia ipotesi era che ognuno di noi ha il suo destino…, o come vogliamo chiamare il tempo a disposizione e non per volere di un Dio, voglio dire il tempo naturale per la nostra vita è cosa tutta nostra.

    Durante tutto questo tempo, abbiamo il sacro dovere di vivere al meglio. Nessuno ha detto che siamo nati per soffrire, nemmeno per quanto mi risulta nessun Dio di qualunque religione lo dice.  E allora, metti che uno si ammala e non può più vivere al meglio, ben venga il Miracolo in modo che possa ricorrere al dovere verso se stesso,  che per i credenti è anche una scelta libera.
    Io credo che se stiamo bene noi, sta bene pure Dio e se stiamo male noi sta male pure Dio. Se Dio intervenisse con Miracoli a tutti gli uomini sulla terra, che senso avrebbe il Paradiso?

    Il libero arbitrio, è una cosa sottile, molto sottile, che riesce a invalidare molti ragionamenti, e per quanto mi spacchi la testa a capire cosa sia un Miracolo,  non arriverò mai ad una risposta certa.  

    Buon fine settimana Wolfghost e a presto!

    Rondine

     

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  11. x Almerighi: la speranza non muore mai… ma se le guarigioni o in generale un buon vivere fossero indipendenti dalla speranza? Scrivevo che secondo i buddisti un buon fine non e' tanto vivere il piu' a lungo possibile, bensi' avere una buona evoluzione spirituale, preparandosi perfino – lungo tutto il periodo della vita e non solo in prossimita' della sua fine – alla morte e al, presunto, dopomorte. Il fatto poi che proprio in un tale stato di "accettazione attiva" possano avvenire guarigioni inspiegabili e'… un effetto collaterale, gradito certo, ma comunque non il fulcro della ricerca.

    x Rondine: vero, il ragionamento e' molto sottile Dunque la Natura guasterebbe i piani di Dio e lui interverrebbe con i miracoli per riportare la situazione sui binari prestabiliti? Non ci credo, perche' per me la Natura e' Dio, o almeno una parte di Dio. Perche' dovrebbe tirare uno sgambetto a… Se' stesso?
    Secondo me Dio e' la… Energia che tutto e' e tutto pervade. Noi ne siamo una parte (infinitesima), una parte che e' soggetta a leggi naturali, dunque anche a malattia e morte. Forse pero' possiamo anche utilizzare altre parti, come energie sanatrici, di cui non abbiamo consapevolezza. A volte tali energie entrano in funzione, perche' richiamate in qualche modo oppure… a caso, chissa'! Questa e' la cosa che bisognerebbe capire…

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  12. x leggerevolare: bene, allora spiegamelo con il cuore e la fede Perche' una persona che ha meno fede, speranza e volonta' guarisce e mille che magari ne hanno di piu' no? Non e' una contraddizione in termini?
    Se invece vuoi dire che sono fatti insondabili e irripetibili "a comando", ne' con fede, preghiere o quant'altro… be', allora meglio far finta che non esistano, esattamente come fa la medicina "ortodossa"

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  13. Ciao Wolf piacere di conoscerti io sono Miriam!
    Molto interessante questo post!
    Apre le porte ad un argomento molto ampio, ci sarebbero da approfondire molti aspetti ,ma mi limito all’essenziale ,sperando di riuscire a far comprendere con poche parole l’essenza del mio discorso.

    Io credo nei miracoli, ne sono accaduti molti anche nella mia vita!

     In linea generale ,al di là delle singole e specifiche credenze religiose il male e il bene sono sempre esistiti,si sono sempre scontrati in  un eterna sfida, non datata.
    Si presume  che il loro esordio risalga alla creazione del mondo.
    Per il cristianesimo il bene e il male sono sempre stati rappresentati da Dio e da Satana.
    Tutto  ciò centra con i miracoli!
    Ricordiamoci sempre  che ci sono due fonti di potere spirituale: Dio e le forze diaboliche.
    Nella Bibbia si fa riferimento ai miracoli satanici e c’è un  monito:” fate attenzione ai falsi miracoli!”
     I falsi miracoli sono quelli compiuti dalle forze diaboliche .
    Lo scopo ?
    Semplice !
     Quello di sempre! Allontanare gli uomini da Dio!
    Dio dice che non dobbiamo fare immagini.  Tutta la Bibbia sostiene questa tesi (camuffata purtroppo dalla Chiesa Cattolica).
     Se si vuole approfondire vedere qui  http://www.nelnomedigesu.com/camcris.altervista.org/cattol.html
     
    Quando i miracoli sembrano essere fatti dai santi, e spingono le persone al culto di altri all'infuori di Dio, non possono provenire da Dio!
    Non è difficile scoprire i falsi miracoli!

    Il miracolo riconosciuto dall’ateo, cioè un miracolo avvenuto senza fede e preghiere in Dio , non fa che alimentare la  convinzione dell’ateo che Dio non esiste.  Anche quello è un falso miracolo operato da Satana che continua così a far proliferare le sue apparenti vittorie.

    La fede è un elemento essenziale per far sì che un miracolo avvenga.
    La fede muove la mano di Dio!
    E la preghiera è un’ arma potentissima di cui Dio ci ha dotato, ma noi siamo spesso incapaci di comprenderne il valore, non siamo in grado di usare questo meraviglioso dono che Dio ci ha dato.

    Ovviamente tutto questo rispecchia la  visione cristiana di Dio, dei miracoli e della fede.

    Escludendo questi elementi anche parlare di miracoli sarebbe errato perché il miracolo di per sé presuppone un entità superiore… altrimenti si dovrebbe parlare di altro…. Auto guarigione…forza interiore….come altre filosofie fanno… mettendosi inconsapevolmente dalla parte del nemico  in questa eterna sfida.
     
    Personalmente ritengo che   la vita è un miracolo ogni giorno!

    Basta fermarsi un attimo, chiudere le porte alla frenesia di questa eterna corsa, osservare in silenzio ciò che accade intorno a noi, e ci si rende conto di quanti miracoli sfuggono alla nostra attenzione.

    La vita di ognuno di noi è un miracolo!
    vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvccccccccccccccccccccc

    Ciao Wolf Grazie per il commento e i complimenti, come vedi non ho intenzione di chiudere il mio blog sono solo stata trattenuta dalla vita reale un po’ più del normale.
    Corro sempre! Sono impegnatissssima!
    Per dirla alla siciliana Pessa sugnu! Ahahahaha  
    A PRESTO ! CIAOOOOOOOOOOO

     

    Ti lascio la mia musica : 

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  14. Bellissima la canzone di Sting
    La tua tesi è già stata portata qui da Edoardoprimo (commento #59), pero', come ho risposto a lui, non mi trova d'accordo. Ti riporto anche qua, per tua comodità, la risposta che ho dato a lui. Buona domenica!
    Ogni religione parla dei miracoli attribuendosene il merito, molti credenti di ciascuna religione si sentono perciò autorizzati a sostenere che gli unici miracoli "buoni" sono quelli dovuti alla propria divinità (o chi per essa), mentre le altre sono di conseguenza manifestazioni malefiche. Se vogliamo, questa è una cosa che distingue un po' il buddhismo tibetano dalle altre professioni religiose, perché è l'unica – che io sappia – che ammette che ogni altra religione puo' portare ai medesimi risultati del buddhismo stesso (ehm… forse esclusa l'illuminazione finale, ma questo è un dettaglio ). Io questo trovo aberrante e anacronistico: che una grande religione cerchi di sconfessare altre grandi religioni, e, che io sappia, perfino la Chiesa cattolica moderna ha infatti assunto una posizione più morbida su questo punto. Credo (e spero) che Bibbia e Vangelo si riferiscano a sette e pseudo movimenti spirituali, cercando di mettere in guardia le persone verso di essi, non ad altre grandi religioni. Se vogliamo la dimostrazione è insita nella stessa citazione di Matteo che riporta Edoardo: "sorgeranno" (Matt. 24:24: “Sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti che faranno grandi segni e miracoli da sviare, se possibile, anche gli eletti”). Ricordiamoci che il Buddha storico, Sakyamuni, è nato più di cinquecento anni prima di Cristo, e non dopo. Ed è solo un esempio.

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  15. Ciao wolf
    Vorrei   precisare che io avevo specificato che quello da me esposto è il pensiero cristiano.
    Non avevo nessuna intenzione di denigrare  o offendere chi segue altre religioni , perché uno dei miei principi fondamentali, espresso più volte anche nel mio blog, è rispettare pur non condividendo.
     
    Io sono convintissima delle mie scelte, della mia fede…. la difendo con forza e convinzione ma ciò non si traduce in intolleranza…
    “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.”
     ………………………………………………………………………………………………………….
    Ciao worlf a prestoooo !
    Sono di corsisssima come sempre!
    Passerò di nuovo con calma a leggere i tuoi post!
    Ho intravisto dei micini molto carini  assomigliano a te?
    Ahahahahh
    Una carezzina ai mici e un sorriso per te ! 
     

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  16. Be', infatti e' spesso il messaggio della Chiesa ad essere un po' contraddittorio, anche se, a onor del vero, non e' cosi' strano che in una organizzazione cosi' grande possano a volta esistere contraddizioni e ambiguita'
    Un sorriso anche per te

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