Gedeone: un angelo con le sembianze da gatto

<< Il 20 ottobre 2007 tornando a casa dopo essere stata da un’amica mi accorgo per caso di un gatto magrissimo accucciato a testa bassa sul marciapiede di una via piena di villette familiari.

Mi avvicino e lui a fatica solleva la testa e inizia a miagolare pianissimo. Ha la bava che gli scende dalla bocca , un occhio è completamente chiuso e l’altro è chiuso dalla terza palpebra.

Suono subito ai campanelli delle case lì intorno per capire di chi sia questo gatto finchè una ragazza mi apre e mi dice che è di una famiglia che all’inizio dell’estate si è comprata un cane di razza pechinese e per l’occasione ha deciso di buttare fuori di casa il gatto, di razza siamese, che fino ad allora era stato trattato come un principino ma che ormai non serviva più.

Chiedo alla ragazza chi è che si occupa di dare da mangiare al gatto, lei mi dice che ogni tanto è lei che provvede a dargli qualche avanzo ma dubito fortemente che sia vero perchè il gatto è letteralmente pelle e ossa e completamente disidratato.

Mi dice che se lo prendo gli faccio un favore e che lei non può perchè ha già due gatti. Io che in quel periodo ne avevo quattro e facevo già fatica economicamente a farli vivere il meglio possibile mi chiedo comunque come possa, chi ha gatti e si presume quindi li ami, vedere ogni giorno davanti la propria casa un gatto ridotto in quelle condizioni e decidere di non fare niente perchè ne ha già due. Anche un piatto di avanzi al giorno sarebbe bastato per non farlo deperire in quel modo.

Ma la cosa peggiore, come se non bastasse, è che lei stessa mi dice che questo gatto qualche mese prima è stato investito ricevendo un fortissimo colpo alla testa che gli ha provocato probabilmente il problema agli occhi e anche una notevole difficoltà nel muoversi, e capisco sconvolta che anche in questo caso nessuno si è degnato di dargli una minima mano di aiuto portandolo dal veterinario.

Io decido di prenderlo subito senza neanche stare ad avvisare i padroni, che probabilmente per qualche forma malata di egoismo mi avrebbero anche impedito di farlo dicendomi che è il loro, e lo porto a casa dove con moltissima fatica finisce due ciotoline d’acqua e tenta inutilmente di mangiare qualcosa senza purtroppo riuscirci. Facendomi sentire malissimo perchè mi chiedo come possa reagire così un gatto a cui gli uomini hanno fatto tanto male, invece di usare le sue misere forze per soffiarmi o respingermi, Gedeone fa le fusa ogni volta che lo tocco.

Lo porto dal mio veterinario che essendo sabato era fuori città e decide comunque di tornare di corsa per vedere questo gatto, e già dopo avergli dato la prima occhiata prende a imprecare contro chi ha avuto il coraggio di buttarlo fuori di casa e ignorarlo per tutti quei mesi, e contro chi abitando nella zona e vedendolo morire a poco a poco ogni giorno ha deciso che quel gatto non meritava neanche un misero piatto di avanzi.

Mi dice che il gatto non mangia da tantissimo, che è disidratato ha la febbre alta e i linfonodi ingrossati più chissà quante altre infezioni.

Gli fa iniezioni di antibiotici antinfiammatori e quant’altro e lo mette sotto ossigeno perchè ha grandissime difficoltà respiratorie.

Il 22 ottobre decide di fargli i test per verificare la positività di filv e felv, perchè qualora ne fosse affetto sperare di salvarlo diventerebbe se possibile ancora più difficile per via delle difese immunitarie ridotte a zero.

Dopo un’ora di angoscia i risultati ci danno una flebile speranza perchè risulta negativo a entrambe le malattie, si può quindi tentare tutto il possibile sperando che si aggrappi alle pochissime forze rimastegli.

Gedeone, che aveva solo cinque anni, muore letteralmente di stenti il 23 ottobre dopo una crisi respiratoria, il veterinario mi dice che ormai non aveva più polmoni. Dopo aver atteso per mesi qualcuno che lo notasse e lo aiutasse, ha deciso di smettere di lottare proprio quando qualcuno aveva deciso di prendersi cura di lui.

Per non rendere vana la morte di Gedeone e dei tanti altri come lui che ogni giorno muoiono nella totale indifferenza della gente, che a me spaventa quasi più della cattiveria, nasce il Gruppo Gedeone che ogni mese raccoglie fondi da destinare a canili gattili o qualsiasi persona che abbia bisogno di aiuto per gli animali più sfortunati.

Non pretendiamo di salvarli tutti perchè purtroppo è una cosa impossibile, ma siamo dell’idea che sono le piccole gocce a fare il mare e che il nostro piccolo contributo possa essere in realtà enorme per gli animali che ne beneficiano. >>

Gedeone

Il piccolo angelo Gedeone

 


 

 

La presente testimonianza è di un’attivista del Gruppo Gedeone (www.gruppogedeone.splinder.com/).

Grazie al piccolo Gedeone, decine e decine di gatti e cani sono stati salvati dalle attiviste dell’omonimo Gruppo che continuano ogni giorno la battaglia per questi piccoli e sfortunati animali.

Quando vedo Sissi e Julius, e li immagino improvvisamente abbandonati per strada dopo anni di vita in casa (soprattutto nel caso di Sissi), non riesco a immaginare come possano ragionevolmente essere in grado di adattarsi e sopravvivere. Li immagino mentre, spaventati, scappano a cercare rifugio. Li immagino quando, spinti dai morsi della fame, implorano con i miagolii e i loro disperati musetti, i passanti che fingono di non vederli. Li immagino deperire rapidamente. Li vedo spegnersi lentamente, mentre ancora sognano e sperano di vedere comparire da dietro un angolo il viso della persona che li aveva allevati, curati e coccolati. Perché certamente non potrebbero concepire che quella stessa persona li abbia abbandonati. 

Non riesco a comprendere e perdonare chi si macchia di questa infamia, di un tradimento del genere, verso creature che esso stesso ha reso totalmente dipendenti.

Esistono tante tragedie nel mondo, bambini che muoiono di stenti, guerre con vittime innocenti. Ma, ancora una volta, mi chiedo come ci si possa aspettare che questo non avvenga, se già tra di noi, che ci reputiamo così “evoluti”, si nasconde una tale viltà.

Voglio ringraziare pubblicamente tutti i componenti del Gruppo Gedeone, così come ogni altro gruppo animalista che senza alcun fine di lucro si batte per riparare i danni dell’inciviltà di uno dei tanti popoli che civile si reputa, senza però averne diritto.

E voglio ringraziare il piccolo angelo Gedeone che, dando la sua vita, ha risvegliato la coscienza di tante persone, salvando così una moltitudine di piccole vite.

Mi auguro che la sua opera possa continuare, come una piccola palla di neve che rotolando divenga via via una valanga sempre più grande e irresistibile.

Grazie, piccolo Gedeone

p.s.: vi invito sempre a guardare anche il blog in condivisione www.adottauncucciolo.net, nel quale c’è tra l’altro il link permanente a quello del Gruppo Gedeone.

Sissi e JuliusSissi e Julius

 

0 pensieri su “Gedeone: un angelo con le sembianze da gatto

  1. …il racconto di Gedeone ricorda un pò quello della mia gatta, con un epilogo meno infelice.

    Dal suo comportamento di sicuro è stata picchiata ma, ora, sa che può contare su vitto e alloggio gratis oltre ad una montagna di coccole. 🙂

    O. 🙂

    Camoscio not logged

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  2. E così anche oggi sei riuscito a farmi piangere già al mattino.
    Io non dovrei mai leggere queste cose, mi fanno stare così male che non riesco nemmeno a dire quanto! Non è che non voglio sapere queste cose perchè purtroppo so quanto è cattivo l’animo umano e su questo punto ormai tu sai come la penso, ma di solito evito di leggere questo genere di storie. Ora so che ci penserò continuamente a questo povero gattino. Anche il mio gatto è un trovatello, era piccolissimo quando una domenica estiva di tre anni fa lo abbiamo trovato nel giardino condominiale con il raffreddore, male agli occhi e dopo qualche giorno si è pure ammalato di gastroenterite e proprio perchè avevamo un bravo veterinario è riuscito a salvarsi, perchè per i cuccioli di gatto questa malattia è al 90% dei casi mortale. Anche il mio gattino prima di trovare noi era stato cacciato via da tutti quelli che abitano nella mia casa e che non sono riusciti a dargli nemmeno un piattino di latte (tutto questo lo abbiamo saputo qualche giorno dopo per caso). Questa brava gente, i miei vicini, sono pure quelli che si lamentano di qualche pelo del mio cane lungo le scale della palazzina (ovviamente avrai capito che siamo gli unici ad avere animali in quella casa). Cosa dirti, nel nostro piccolo mio marito ed io aiutiamo uno dei gattili della mia città, abbiamo adottato a distanza due pitbull, li chiamano ex combattenti e sono quei cani che vengono tolti alle varie organizzazioni mafiose che organizzano combattimenti fra cani e che l’ENPA cerca di far piano piano ridiventare cani normali. Vorrei poter fare di più, vorrei poter avere una tenuta grandissima dover poter accogliere un sacco di questi poveri animali, come vorrei poter adottare quei poveri bimbi che muoiono di fame e di malattie, ma non ho avuto la fortuna di nascere ricca, si vede che Dio, se c’è, ha preferito far arricchire chi i soldi li usa per far del male invece che del bene.
    Forse ti ho raccontato cose che ti avevo già detto, nel caso perdonami, sai com’è … l’età ….
    Un abbraccio

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  3. Oltre all’angelo Gedeone, non bisogna scordare che c’è stato un altro angelo che l’ha portato via dall’indifferenza che lo circondava e si è preso cura di lui.. Di sicuro Gedeone ha passato i suoi ultimi giorni di vita felice di aver ritrovato qualcuno che lo amasse e curasse! In questa maniera, si è reso onore alla sua piccola ma preziosa vita… purtroppo è sempre più difficile trovare persone che rispettino e onorino la vita.. che sia quella di animali e non..

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  4. ciao gedeone, conoscevo gia’ la tua storia, ma rileggerla mi ha di nuovo riempito gli occhi di lacrime.
    Per te, con te, tanti altri pelosi sono rinati.
    Per te, con te, speriamo siano sempre meno quelli come te.
    Ciao Gedeone, saluta tutti i pelosi sul ponte.
    Grazie all’amico wolf

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  5. Oddio, non ho le lacrime agli occhi, mi stanno letteralmente scrorrendo a fiumi sulle guance e sono pure al lavoro [ un po’ imboscata, per fotuna ].
    Ho vissuto esperienze come questa anche se non così strazianti, fortunatamente la gattina che ho trovato io quando cinque anni fa andai ad abitare in una nuova casa in campagna, era stata abbandonata da una famiglia che aveva traslocato e scacciata da tutti, ma era sana e ho potuto occuparmi di lei. Questo dava fastidio ai vicini che sono arrivati al punto di portarmela via e abbandonarla nei campi non troppo distante, per fortuna, così dopo un paio di mesi di ricerche disperate l’ho ritrovata in pessime condizioni, ma ora sta bene.
    Purtroppo, troppi angeli come Gedeone finiscono vittime della “bestilità umana”.
    Ecco, io vorrei davvero augurarmi per questo Natale che questo genere di crimini – chiamiamoli col loro nome – diminuiscano e la gente diventi più sensibile. Mi farebbe felice e continuo a sperarlo dal profondo del cuore, anche se non ci credo più tanto.
    Forza! Gli animali sono come bambini: hanno bisogno di noi, si fidano di noi…
    Voglio dire grazie a chi li aiuta e li assiste con amore e per questa testimonianza così dolorosa, ma che spero possa smuovere un po’ le coscienze.
    Un bacio
    *danj

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  6. Non ho parole Wolf,già ieri sera ho visto un servizio a striscia la notizia di un canile in provincia di Salerno che mi ha strazziato il cuore vedere certe immagini..ma la coscienza degli uomini dove stà??Davvero non ho parole per dimostare tutto il mio disprezzo verso queste persone ma nello stesso tempo mi rincuoro sapendo che ci sono persone che dedicano la vita per gli animali..
    Un grazie di cuore a Gedone che nella sua sofferenza ha portato sollievo ad altri….
    Ti abbraccio stretto…
    Anna…

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  7. x O.: oh… sono contento per la tua gatta! Hai riabilitato il genere umano ai suoi piccoli occhi, dandole questa ospitalita’! 😉

    x Glicine: quando vuoi, e’ qua e ci rimarra’ 🙂

    x anne: Gia’, e spero che in tanti lo capiscano :/

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  8. x Dupont: no, non me l’avevi gia’ dette, non preoccuparti. E comunque sarebbe lo stesso.
    Sono contento di leggere il tuo impegno, scontento di leggere l’indifferenza e l’egoismo dei tuoi condomini.
    Purtroppo spesso si commuove chi non avrebbe bisogno di farlo, e resta impassibile chi invece dovrebbe aprire la mente e il cuore, ma… qualcuno si recupera sempre 🙂
    Un grande abbraccio a te ed a tuo marito. Una strapazzata ai tuoi animaletti! 😀

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  9. x l’utente anonimo del commento #6: assolutamente. Probabilmente solo chi ha il cuore da angelo puo’ venire convertito da un angelo 🙂
    Gia’, per quanto breve sia stato, almeno Gedeone ha potuto riprovare quel calore che qualcuno gli aveva indegnamente negato.

    x tiziana: “Per te, con te, speriamo siano sempre meno quelli come te.” … bellissima frase Tiziana 🙂
    Speriamo sia davvero cosi’…
    Un caro abbraccio…

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  10. x danj: ma e’ roba da matti! Ma come si permettono i tuoi vicini??? Non si puo’ denunciare chi sottrae (e poi abbandona!) un animale?
    Grazie anche a te per la tua testimonianza, sono contento che almeno questa sia stata a lieto fine 🙂
    P.s.: non mi pare tu abbia commesso errori 😉 Un bacione :*

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  11. Leggere queste testimonianze mi manda lo stomaco sottosopra e per la rabbia e per la tristezza. Io mi chiedo solamente “Ma come si può essere capaci di fare una cosa del genere?”… a me venivano i sensi di colpa solo se la mia gatta restava da sola un po’ di più perché non era abituata. La gatta che avevo giù la controllavo e chiamavo non so quante volte al giorno. I miei avanzi sono sempre conservati per qualche randagio che non manca mai.
    Come si può???

    Per me è inconcepibile!!!

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  12. x Anna: e’ vero Anna. Credo davvero che chi ha visto la sofferenza di questi sfortunati animali, difficilmente riuscirebbe a rimanere ad essa indifferente. Sfortunatamente poi si incontra chi invece ci riesce benissimo 😦
    Un abbraccione!

    x rigirandola: anche a me, se per questo 🙂 Ma non credo che ne’ io ne’ te riusciremmo, nemmeno volendolo, a restare indifferenti trovandoci davanti un gatto nelle condizioni in cui fu trovato Gedeone. E mi riesce difficile pensare a come si possa tirare avanti facendo finta di nulla…

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  13. x Sofia: Sofia, per me e’ uguale, e credo e spero che sia cosi’ per la maggior parte di noi, certamente per chi ha avuto o ha animali. Ma purtroppo sappiamo che esistono tante persone che non solo rimangono indifferenti, ma addirittura sono autori di queste sofferenze e decessi.
    Leggi anche la testimonianza di Danj (Poetikando, #9).

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  14. x O.: si, pero’ il gatto puo’ scegliere di amare solo chi l’ha preso in casa sua o comunque si e’ occupato di lui. Il gatto e’ riconoscente verso chi si e’ preso cura di lui. Il che non puo’ che aumentare la mia rabbia quando esso viene vergognosamente tradito e abbandonato da quella stessa persona.
    Ciao caro 🙂

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  15. Wolf, anch’io l’anno scorso ho trovato una povera micia abbandonata, su in montagna a 1.800 mt. che mi ha seguito con dei miau commoventi. Ho fatto la guerra in casa per tenermela ed ora è qui e non mi lascia di un passo…ho anche un cane, e vanno perfettamente d’accordo. Io vivo per le mie bestie che mi danno tanto affetto ance se accudirli bene è sempre impegnativo su tutta la linea. Ma sono molto triste, proprio ieri sul quotidiano Libero, ho letto cose strazianti riguardanti altri animali, cavalli, buoi, maiali, polli a cui tagliano il becco, cose terribili…io so che se dovessi vedere qualcuno far male ad una bestia, il minimo che farei sarebbe quello di usare un bastone e dargliele ma tante, ma tante. Meno male che non ne incontro. Ma forse, sono io fuori posto…il mondo è fatto per i cattivi, non per i buoni. Ciao
    Fer/

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  16. Veramente triste. A me è capitato da poco di soccorrere un gatto sofferente…e non c’era già più nulla da fare. Il veterinario dal quale l’ho portato ha dovuto sopprimerlo. Era stato avvelenato. Ma si può? Che gente fa queste cose?
    Lo so, lo so, fanno anche di peggio. Ma non riuscirò mai ad accettarlo.

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  17. x Fer: Ciao Fer 🙂
    Non si tratta tanto di “cattivi” o “buoni”, credo piuttosto – e so che tu puoi ben capire – di… ignoranza, legata spesso, ma non sempre, all’egoismo.
    Intanto credo che la prima differenziazione sia tra chi ha cresciuto un animale, rimanendo a stretto contatto con esso come fosse un componente della famiglia, e chi con un animale non ci ha mai avuto a che fare veramente.
    Ma questo non esaurisce tutte le possibilita’, poiche’ esistono “bestie”, e il resoconto del post ben lo delinea, anche tra chi animali ne ha avuti eccome.
    In realta’ cio’ che conta davvero e’ la consapevolezza della vita e della sofferenza. La vera differenza e’ tra chi percepisce la vita e il dolore negli animali e chi invece non la “sente” e li tratta percio’ come se fossero oggetti.
    In realta’ io sono convinto, nessuno si offenda, che questo limite sia esteso anche alle persone stesse; non credo che chi non sente la vita in un animale sia davvero in grado di sentirla in un essere umano, la sua e’ solo “educazione”: esso e’ stato educato a comportarsi in un certo modo verso i suoi simili, e cosi’ fa, ma non li “sente” veramente.
    Solo cosi’ si possono spiegare certe atrocita’ commesse dell’uomo verso altri uomini, come dai nazisti nella seconda guerra mondiale: essi furono educati a… trattare diversamente le persone a seconda della loro origine (e non solo) e cosi’ fecero, per loro era terribilmente normale. Se essi avessero “sentito” la vita nell’altro, il dolore dell’altro, come uguali ai propri, non avrebbero potuto compiere cio’ che hanno compiuto.
    Ma loro stavano solo usando “oggetti” come da “libretto d’istruzione”, non stavano agendo su esseri umani con emozioni e vita uguali alle loro.
    La conoscenza e l’ignoranza – la consapevolezza – sono alla base di tutto.
    Ecco perche’ un singolo animaletto, come Gedeone, ha il potere di “svegliare” tante persone: la sua non e’ una trasmissione per “lettere”, ma una istruzione via cuore.
    Ecco perche’ in genere testi come questo fanno purtroppo piangere persone che sono gia’ sensibilizzate, ma non colpiscono piu’ di tanto coloro che sono ciechi di fronte all’unicita’ della vita e del dolore, e che sono identici ai loro, che si stia parlando di esseri umani o di animali.
    Ma… ci si prova sempre 🙂 Se un testo di mille parole puo’ sensibilizzare, o perlomeno far venire un dubbio, anche ad una sola di queste persone… vale la pena di scriverle 🙂

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  18. x Stella: e’ capitato anche a me. Una mia amica cercava un veterinario aperto di sabato ed io le dissi di venire dal mio (che non e’ quello che ho adesso). Quattro gattini erano rimasti avvelenati, due erano morti, altri due erano in fin di vita. Il veterinario curo’ il primo come pote’, e mentre rivolgeva le proprie attenzioni all’altro, io tenni il primo tra le mani, in modo che non si staccasse dalla flebo. Ricordo che ronfava (faceva le fusa) sommessamente, poverino. Io non sapevo allora che i gatti ronfano non solo per contentezza, ma anche quando stanno male, e pensai che era bello, che probabilmente non era troppo tardi… Ma il piccolo mori’, cosi’, tra le mie mani. L’altro sopravvisse ancora qualche giorno, poi spiro’ anche lui.
    Non si e’ mai saputo se fossero stati avvelenati volontariamente o se avessero leccato o mangiato sostanze velenose lasciate incautamente in giro (nella spazzatura o nei giardini/campi, come diserbanti, per esempio).
    Ma che ci sia gente che li avvelena volontariamente e’ purtroppo una triste realta’.

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  19. Caro Wolf, ma, io mi chiedo come possono vivere bene, queste persone. Eppure vivono! Ritornando alla tua opinione sui nazisti che citi più in alto, hai ragione, ma gli altri dove erano? Tutti sono stati colpevoli! come lo sono anche ora quelli che vedono o conoscono le atrocità commesse e non fanno nulla per fermarle. Non dico che dobbiamo diventare tutti dei raccogli cani e gatti, etc. ma almeno aiutare chi li aiuta. ma gli animali che cosa valgono? meno di zero. Ma le mie sono solo parole…e così il tempo passa e resta solo una grande amarezza. Meno male che fra poco anche la mia via crucis finirà…ma ho pensato, da lontano…ti manderò tre numeri al lotto così potrai devolvere il tutto in cucce calde e latte idem.
    Ciao e SURSUM CORDA
    Fer/

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  20. x Fly: vorrei che tutti rimanessimo senza parole verso un fatto del genere. Denoterebbe un’intera società dotata di cuore, e non solo una parte di essa.
    Un bacione Fly!

    x Fer: addirittura “fra poco anche la mia via crucis finirà”! Spero che ci sia ancora tanto tempo prima! 😉
    Parliamoci sinceramente Fer, all’epoca del nazi-fascismo, in Germania la maggioranza era nazista, e in Italia la maggioranza era fascista. Poi, ovviamente, chi ha potuto ha negato di esserlo stato (forse in Germania sono stati un po’ più coerenti (purtroppo!!)).
    Comunque sono d’accordo con le tue parole, ma l’aberrazione è allevare per quasi 5 anni un animale per poi scaricarlo e vederlo deperire e morire a poco a poco.
    Io credo che ci sia una legge che tutela questi animali, per quanto “lasca” possa essere, e per me bisogna avere il coraggio di denunciare chi commette un atto del genere. Si rovinano i rapporti di “buon vicinato”? Bé… onestamente a me di avere un qualunque genere di rapporto con “bestie” come queste… davvero non mi interessa!
    In alto i cuori, cara Fer! 🙂

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  21. Ecco, vedi caro Wolf, forse ci vorrebbe un miracolo per toccare il cuore degli uomini e chissà che qualche santo in Paradiso ascolti ciò che diciamo e davvero si faccia sentire…io però non ne sono molto convinta, dunque incomincerei a dar voce con denunce e castighi severi nonchè obblighi di interessamento tangibile nei confronti degli animali. Ma noi chi siamo veramente? Dove sta la carità cristiana? Sulle panche di una Chiesa scaldate alla domenica da qualche beghina o bigotto…o invece nella dimostrazione d’amore verso i deboli? in questo caso gli animali?
    Ciao e a presto
    Fer/

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  22. mi ha molto commosso questa storia wolf e ricordato la storia di jerry.Qualche mese fa abbiamo trovato fuori dal cancello di casa nostra un cucciolo di cane.I nostri cani abbaiavano fortemente, lui era terrorizzato e quando l’abbiamo preso in braccio per sistemarlo in una cuccia di fortuna nel tereno accanto alla nostra casa, si è abbandonato nelle nostre braccia come fosse morto.Aveva troppa paura dell’uomo,strava sempre con la coda tra le gambe, non so cosa gli abbiano fatto. Col tempo ,con tanta pazienza siamo riusciti a conquistare la sua fiducia, ora si fa accarezzare ed anche i nostri cani l’hanno accettato.Gli diamo da mangiare e gli mettiamo il frontline.Non riesco a scordare lo sguardo che aveva circa due mesi fa, sembrava dire uccidetemi pure.Oggi scodinzola ,è bellissimo ,è libero,ma sa che la nostra casa è casa sua.Non possiamo tenerlo nel nostro giardino, i nostri cani sono tre e già ci sono lamentele da parte di altri coinquilini,lui è lì fuori, accanto nella cuccia che gli abbiamo costruito,aspetta di vederci e i suoi occhi ora sono vispi e pieni di vita.Ha conquistato i vicini dei terreni adiacenti, forse una signora lo adotterà. è impensabile per me abbandonare un animale,credo che loro abbiano un’anima, quegli occhi parlano…
    buona giornata caro wolf.una carezza ai tuoi amici ,una carezza che vorrei dare anche a coloro che non ce l’hanno..

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  23. Non so come esseri umani possano arrivare ad un tale livello di vigliaccheria ed indifferenza…purtroppo é proprio a causa di questa mancanza di autentica umanità che il mondo va come va…alla deriva nella totale ed inesorabile disgregazione delle coscienze, é proprio questo che voglio dire con “il mondo ha dimenticato l’Anima e vive di apparenza”. Per questo motivo sostengo che la Poesia può essere una via di salvezza, perché la poesia é prima di tutto sentimento e non può esistere indifferenza dove si trova del sentimento…Hai ragione ad affermare che l’indifferenza é a volte peggio della cattiveria…del resto l’indifferenza é un’espressione della cattiveria, in un certo senso. Mi addolora sempre tantissimo prendere atto dell’abbietta disumanità verso animali e persone e in generale verso la Vita….tra l’altro anche la mia micia era di razza siamese… e non riesco nemmeno a concepire come si possa essere così senza cuore verso un tenero ed indifeso gattino. In compenso per fortuna ci sono persone come te, che si prodigano con vero impegno a favore degli animali più sfortunati.
    Un caro saluto a te, ai mici e un saluto speciale all’anima di Gedeone,che riposi in pace.

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  24. ..amo i gattini^^
    lo trovo caratterialmente uguale alla mia persona..
    grazie di esser ri-passato..

    x me la malinconia è lo specchio dell’anima..dali vedo tutto..molto chiaramente

    Buona Giornata

    Runa

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  25. x Fer: infatti le leggi gia’ sono state inasprite, ma se poi la gente non denuncia, quello che possono fare animalisti e forze dell’ordine da soli non e’ poi molto…
    Per questo si cerca di sensibilizzare, solo con le leggi e’ difficile andare lontano…
    A presto cara 🙂

    x Anna: quello sarebbe il mio regalo di Natale? Guarda che lo aspetto, eh! ahahah

    x Eomer: speriamo sempre in bene! 🙂 Buona giornata a te…

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  26. x daphnee: grazie Daphnee per la tua testimonianza, per fortuna sta andando bene e ci sono prospettive perche’ si concluda anche meglio 🙂 Ti suggerisco di fare “timide pressioni” sulla signora, perche’ un cane senza proprietario e’ sempre un po’ in pericolo, essendo equiparato ad un cane randagio. Almeno questa e’ la mia sensazione…
    Povero piccolo, chissa’ come deve essere stato male prima di incontrare voi, nel suo caso voi siete stati i suoi angeli 🙂
    Un abbraccio…

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  27. x glicine: io non faccio molto, Gio, ci sono persone, come quelle del Gruppo Gedeone, che fanno immensamente di piu’. A loro le lodi 🙂
    Purtroppo per la poesia vale, a mio parere, lo stesso discorso fatto per la sensibilita’ verso animali e persone: si commuovono quasi solamente le persone che sensibili lo sono gia’. Per le altre, avere pieta’ e compassione per altri esseri viventi o leggere una poesia con attenzione, sono cose superflue e inutili.
    Tu scrivi per coloro che hanno occhi per leggere.
    Grazie cara, so che anche Gedeone ti ringrazierebbe e… ogni volta che viene anche solo nominato, da un pizzico di valore in piu’ alla sua sfortunata storia.
    Un salutone a te!

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  28. Sai conosco bene la “superfluità”, di cui viene marcata la poesia ed é un argomento che vorrei trattare da me prima o poi. Sì la poesia e a volte l’arte in genere sono ritenute un di più, un optional che potrebbe benissimo non esistere…purtroppo in molti non sanno cosa significhi la compassione, la sensibilità. Non é necessario scrivere poesie per avere un animo poetico. La poesia in fondo si trova dappertutto, certo il fatto é, che é necessario saper vedere con il cuore. Anche questo tuo post é “poetico”, come lo é la fotografia dei tuoi gatti che dormono placidi sul divano, la poesia é anche nella semplicità delle piccole grandi cose della vita quotidiana. Uno dei “compiti” della poesia é proprio umanizzare questo mondo disumanizzato, accendere una piccola luce nel cuore e nella mente soprattutto di chi ha seppellito la propria sensibilità nel buio dell’aridità. Certo molto spesso ogni parola ed ogni gesto va a frantumarsi contro un muro d’indifferenza…ma non per questo bisogna rinunciare…non va lasciato nulla d’intentato….non tutti sono sono anime del tutto irrecuperabili.Visiterò con calma il blog di Gedeone, per ora l’ho aggiunto nei link. A presto Gio
    p.s. scusa se sono finita per parlare di poesia in questo spazio…però credo sia fuori tema solo in apparenza…

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  29. ahahah ma ti scusi anche? Il tuo e’ un commento da incorniciare, ed e’ molto pertinente, so che lo sai anche te 😉
    Certamente: la poesia e’ nel cuore, la capacita’ di esprimerla poi in versi, attraverso l’elaborazione della mente, e’ qualcosa di piu’. Un qualcosa non certo trascurabile.
    Perche’ attraverso la capacita’ di esprimere il proprio cuore si puo’ contagiare positivamente quello di altre persone.
    Non si puo’ pensare che fiumi di parole nel corso dei secoli siano stati versati per niente…

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