Abbiamo perso la magia della vita

Domani si rinizia. Domattina suonerà la sveglia. Mi alzerò, penserò ai gatti e a Tom, preparerò la colazione per me e Lady Wolf (leggi: scalderò le solite brioche e verserò due succhi di frutta in altrettanti bicchieri, nulla di impagnativo :-)), dopodiché inizierò a prepararmi per uscire e andare al lavoro. Rinizierà la corsa con il tempo dei giorni feriali, così pieni e ripetitivi da diventare abitudine e non farci nemmeno più caso. Sarà un altro anno impegnativo, dovrò anche decidermi a fare certi esami che continuo, colpevolmente, a rinviare.

Tornando da Merano, la scorsa settimana, ed ascoltando in auto la canzone che trovate sotto (l’avevo già pubblicata, ormai cinque anni fa’), assieme ad altre, ho avuto quello che chiamo scherzosamente un “trip”, ovvero una specie di viaggio in me stesso, mettendo il silenziatore a tutti i pensieri logici che normalmente mi impediscono, ci impediscono, di ascoltarci ed ascoltare. Siamo perennemente di corsa, se non praticamente almeno nella nostra testa. L’ho notato anche oggi, mentre pranzavo. Oggi qua piove, è davvero una giornatina di quelle da passarsi in casa con calma, con il massimo del relax. Poi ho notato che i soliti pensieri stavano già prendendo il sopravvento: “devo fare”, “vorrei”, “potrei”. L’inazione, quella mentale più di quella fisica, è qualcosa che molto raramente riesco a concedermi. Eppure solo così riusciamo davvero a vedere dentro e fuori di noi. A lasciarci andare.

In quel viaggio di ritorno, alla fine del “trip”, il pensiero, più per immagini che per parole, mi diceva che siamo figli dell’illuminismo, vediamo e vogliamo solo concretezza e prove, non c’è spazio per la magia, per il mistero. Abbiamo perso la magia della vita e nella vita. Può anche darsi che, “scientificamente parlando”, sia giusto così, eppure il nostro passaggio qua, sulla terra, è diventato molto più povero e triste. E pieno di paure. Vogliamo mettere con gli indiani d’america, per esempio, che vedevano ed ascoltavano il Grande Spirito nello stormire degli alberi, nei voli degli uccelli, nello scorrere dei ruscelli? Il loro presente era enormemente più ricco del nostro, la loro anima più felice, le loro paure più piccole. Non importa se avevano poco, materialmente parlando. Lo stesso potremmo dire di tante altre civiltà e popoli ormai quasi totalmente scomparsi.

Per questo oggi ogni cosa ci spaventa. L’ignoto, ciò che non conosciamo, lo ignoriamo e respingiamo come irreale. Perfino quello che sappiamo che evitabile non è, non per sempre. E quando i nodi arrivano al pettine, quando ci troviamo di fronte ad eventi che ci fanno capire quanto illusoria, inconsistente, impermanente, sia la nostra vita ordinaria che con tanto ardore difendiamo come a volerla preservare per sempre, cosa che sappiamo impossibile, ci troviamo ancora più persi e spiazzati di quanto dovremmo essere. Non siamo capaci di sopravvivere senza sentire il terreno sotto i piedi, senza l’illusoria e consolatoria presenza della quotidiana abitudinarietà.

Ricordo un libro che diceva che finché non riusciremo a rinunciare alla illusoria speranza di preservare per sempre il nostro mondo concreto, non riusciremo mai a liberarci della paura. Perché la paura e la speranza sono due facce della stessa medaglia. Paradossalmente, solo riconoscendo la fragilità di quanto abbiamo, possiamo goderne veramente, liberi dalla paura. Non importa quanto a lungo: sarà sempre più a lungo che non farlo.

 
Per chi non conosce l’Inglese, allego testo e traduzione (mia).

I feel you
Ti sento

I feel you
Ti sento

In every stone
In ogni pietra

In every leaf of every tree
In ciascuna foglia di ogni albero

That you ever might have grown
Che tu abbia mai potuto crescere

I feel you
Ti sento

In everything
In ogni cosa

In every river that might flow
In ogni fiume che possa scorrere

In every seed you might have sown
In ogni seme che tu possa aver seminato

I feel you x5
Ti sento (x5)

I feel you
Ti sento

In every vein
In ogni vena

In every beating of my heart
In ogni battito del mio cuore

Each breath i take.
Ogni respiro che faccio.

I feel you,
Ti sento,

Anyway,
In ogni modo,

In every tear that I might shed
In ogni lacrima che possa aver pianto

In every word i`ve never said
In ogni parola che possa aver mai detto

I feel you 5X
Ti sento (x5)

In every vein
In ogni vena

In every beating of my heart
In ogni battito del mio cuore

In every breath I ever take
In ogni respiro che abbia mai fatto

I feel you
Ti sento

Any way
In ogni modo

In ever tear that i might shed
In ogni lacrima che possa aver pianto

In every word i`ve never said
In ogni parola che abbia mai detto

I feel you x5
Ti sento (x5)

I feel you
Ti sento

sunset2

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82 pensieri su “Abbiamo perso la magia della vita

  1. Bella la musica e le parole di questa canzone!
    “Io sento…”
    E’ anche un buon inizio, come se settembre fosse l’inizio di un nuovo anno , come succede a capodanno. E’ molto importante non perdere questa sensibilità, perchè è questa che poi imposta e dà sempre nuovi stimoli alla nostra vita (allontanandoci sempre più dall’illuminismo) ciao! 🙂

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    • Settembre, se vogliamo, è casuale, questa canzone e questo testo potrebbero essere adattati a qualunque altro degli undici mesi. Salvo, va da sé, il “rientro dalle ferie”, anche se a rigore le ferie possono essere in qualunque mese dell’anno ormai 😉
      Uscire dall’illuminismo è facile… a parole, nei fatti però significa porsi piuttosto al di fuori di una società che di essa è impregnata. Questa in realtà è una cosa che in pochi di noi farebbero veramente 😐

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      • P.S.: credo di essere riuscito a mettere un commento in calce al bellissimo tuo racconto che hai pubblicato sul tuo blog… ma adesso non lo vedo più! 😦 Forse è solo perché è necessaria l’approvazione? 😐

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      • grazie Wolf per il commento che se non l’ho trovato ! 😦 …Il racconto ha risposto, inconsapevolmente proprio alla “magia” di cui parlavi tu; certo quello è un artista, ma penso che possa succedere a tutti e a tutte le età se per “magia” intendiamo la nostra fantasia o umanità che dobbiamo difendere sempre a denti stretti perchè la realtà odierna(storica,sociale e politica),come possiamo ben vedere, è abbastanza difficile 🙂

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      • Ciao 🙂 Ho riprovato a metterne uno di prova… guarda un po’ se è “andato”, dovresti averlo in approvazione 😉 Se funziona, ricommento il post, perché il racconto mi era piaciuto molto 😉

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    • Ciao nellamenteenelcuore, ciao anche a te wolf. Da subito, quando sei sulla pagina di http://www.wolfghost.com, prova ad aggiornare la pagina premendo il tasto “f5”. Se scorri in basso la pagina trovi il riquadro de commenti, con: nome-mail-sito- e commento.
      Domanda: sei registrata su logga? http://logga.me/newbe
      Con la registrazione, avresti la possibilità di cammentare anche tramite la community, http://logga.me/activity/
      A presto!
      Gu

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      • grazie Guglielmo per l’indicazione ma sono ancora in pieno handicap, visto che fino ad un mese fa tutti potevano commentare; ho aperto il link ma ho paura di “intrecciare ancora di più le cose; non riesco a veder nemmeno i commenti di tutti i post precedenti ! spero di poter risolvere la prossima settimana, un saluto !

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  2. … perchè tanta tristezza?
    Quella voce è sempre dentro, e non smette di farsi sentire, e…ti ascolta!
    Era proprio questo lo spleen che mi assaliva in passato, quando lavoravo, ed ora ne ho tanta nostalgia!
    La canzone la conosco a memoria, me l’hai fatta conoscere tu. L’avevo inserita in un post questo inverno, è bellissima, mi fa venire la pelle d’oca. Bella voce e un testo che ti arriva dritto dentro.
    Buon rientro mio caro Wolf, la magia è sempre lì, non l’hai persa, si è solo concluso un periodo e se ne apre un altro che ti auguro sia più bello e più ricco di belle emozioni!
    Un forte abbraccio

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    • No no, Cle, quella magia non la possiedo, ne ho solo sentore a tratti. In un certo senso ho passato molti anni a cercarla ma volendo porla all’interno di una società e un pensiero razionalista, e ciò non è possibile. Non si possono salvare capra e cavoli. Forse il mio errore è stato quello di voler dare spiegazioni, ragioni logiche, a qualcosa che non può averne. Mi sono sempre rifiutato di credere, in fondo, a ciò che non poteva essere dimostrato o almeno teorizzato con una “logica cartesiana”. Ciò significa avere una vita molto concreta… ma anche molto più vuota di quello che avrebbe potuto e potrebbe essere.
      Oggi, con Lady Wolf, ho rivisto il film “Shine” approfittando dell’ultimo giorno di festa. Lo ricordi? Bé… vorrei essere come il protagonista. No, non averne il successo e nemmeno la sofferenza, ma… essere perso in una follia gioiosa senza più pensieri e timori pesanti.
      E’ una follia, poiché che ogni cosa è distruzione e morte ne abbiamo dimostrazione ogni giorno. Eppure… è una follia con la quale scambierei la mia ferrea logica, se si potesse fare.
      Chissà, forse davvero Dio aveva previsto tutto con la storia del frutto della conoscenza e della condanna dell’uomo 😐

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      • Mah… ci ho provato senza successo così spesso che non ci credo 🙂
        Ma forse il trucco è proprio questo… certe cose non si possono cercare, ci si può solo arrendere al loro mistero…

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      • Ciao 🙂
        è passato il magone?
        Spero che la routine solita e il ritorno all’impegno lavorativo smussino un po’gli angoli!
        Un abbraccione!
        p.s.e Julis come sta?
        Tante coccole da parte mia! ❤

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      • Ma non è magone, è… un accorgersi che abbiamo perso qualcosa. Se posso scegliere, preferisco accorgermene che nascondere la testa sotto la sabbia 🙂
        P.S.: scusa, avevo saltato il tuo commento! 😐

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    • … e fai male! 😀 Ogni cosa che leggi sul mio blog, o meglio quasi ogni cosa, è frutto di riflessioni – a volte penose – tra me e me stesso. E’ la punta di un iceberg che cerca di avere una direzione ma che a volte si perde, anche clamorosamente 😉
      Si dice che così deve essere, non a caso, forse, i poeti maledetti furono tra i miei “idoli” giovanili. Però… ne farei anche a meno! 😀

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  3. La canzone è stupenda.
    Tuttavia tu,ti cimenti sempre in argomenti molto impegnativi e di grosso spessore filosofico. 🙂
    La Magia ci frega sempre, come tutte le cose che finiscono in “gia”, vedi allergia, tecnologia, cronologia, bugia. Domani sarà un grande giorno per tutti. 😉
    Edo

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  4. Siamo come sopiti, anestetizzati da questo continuo rumore di sottofondo che ci distrare dal vivere come dovremmo-vorremmo. Forse ci siamo semplicemente dimenticati cosa faccia bene al nostro essere. Un barlume di lucidità lo abbiamo quando riusciamo a staccare da quelli che sono i paletti: regole-lavoro-soldi; il sorriso più semplice, il momento più sincero può aiutarci a intravedere nuovamente quale sia la strada. Almeno per non scordarla.

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  5. Finche il nostro pensiero si perderà tra i confini dell’ignoto, del non decifrato, della magia, di ciò che al momento non conosciamo e ci si perderà in esso con spirito di ricerca, di scoperta, di entusiamo, di curiosità ognugno di noi potrà essere un indiano d’america…

    La differenza non la fa ciò che uno è in grado di elaborare ma piuttosto quanto riusciamo a spingere la nostra mente oltre i confini forzati dalla nostra cultura, senza rabbia, senza ostinazione ma con la semplice curiosità di uno spirito adolescente.

    Paura e speranza non dovrebbero spaventarci ma darci sentore di essere vivi, la preoccupazione dovrebbe venire quando sentimenti forti come quelli non riusciamo più a provarli, allora pur essendo ufficialmente vivi probabilmente saremmo come morti.

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    • La curiosità è importante, ma occorre il desiderio di fermarsi ed ascoltare, semplicemente, altrimenti saremo come pazzi che salteranno di palo in frasca senza mai cogliere veramente nulla di importante. Credo che qualche maestro zen ti potrebbe rispondere che tutto è da ascoltare mentre non c’è nulla di cui essere curiosi. Se vivi nell’ascolto, non hai più bisogno di cercare. La ricerca serve a capire proprio questo: che trovare ciò che cercavamo non si può, si può solo ascoltarlo.
      Sulla paura e la speranza cambio spesso idea, me ne rendo conto. D’altronde sono temi fondamentali, sui quali, riflettendo, si può cambiare spesso opinione. Almeno per noi poveri comuni mortali 😀
      Spesso ho considerato la paura come necessaria, anche se molto sovrautilizzata. A rigore però, non so nemmeno se quella che usiamo per, ad esempio, schivare una macchina in folle corsa, sia paura. Di fatto in occasioni così non abbiamo nemmeno il tempo di provare paura, la paura arriva dopo, quando, a “biglie ferme”, ci rendiamo conto del pericolo che abbiamo corso. Anzi, la paura oggi è più spesso bloccante: non facciamo tante cose che dovremmo fare perché abbiamo paura delle conseguenze. Ciò non ci libera, così può sembrare ma non lo fa’: ci lascia in uno stato di angoscia per qualcosa che, non avendo avuto coraggio di affrontare, è ancora e sempre lì, dentro di noi. In realtà noi dovremmo muoverci perché qualcosa ci dice di farlo. Se non lo facciamo, subentra la paura. Certo, anche quella, a quel punto, potrebbe essere un campanello d’allarme, ma spesso diventa un’angoscia che ci inchioda anziché spronarci.
      La speranza non è tanto diversa. La speranza ci impedisce di “lasciarci andare”, di accettare il flusso della vita. Speriamo di mantenere per sempre uno stato di benessere, fisico e psicologico, che non possiamo mantenere per sempre. Anzi di solito non riusciamo a mantenerlo nemmeno per breve periodo. Quando affrontiamo qualche dramma o cambiamento, la nostra speranza più grande è quella di tornare il prima possibile alla nostra tranquillizante abitudinarietà, non è vero? E la paura di non farcela ci può distruggere.
      Se sapessimo affrontare la vita accettandola per quello che è, non servirebbe la paura e nemmeno la speranza. E saremmo più vivi che mai poiché potremmo vivere la nostra vita appieno, senza paura di perdere ciò che stiamo vivendo.

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  6. Purtroppo è proprio così…si è persa la magia della vita, perchè ci si é allontanati troppo dall’anima e dallo spirito e si è troppo immersi nella materialità. La poesia per me è anche questo, un mezzo per riavvicinarci e vivere preziosi attimi ” negli altri mondi “…
    Buona giornata! Ciaoooo

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    • Non ho dubbi nel crederti, cara Glicine. Per te può essere l’arte, per me la natura. E’ solo un esempio. Importante sarebbe riuscire a portare sempre di più questi stati con noi, anche nella vita di ogni giorno. Altrimenti saranno solo oasi (nel mio caso piccole) in uno sterminato deserto.
      Buon pomeriggio a te! 🙂

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  7. Adesso ti racconto una cosa, così mi depenni definitivamente dal tuo blog.
    Qualche sera fa non avevo proprio voglia di tornare a casa. In macchina è l’unico momento che ho per sentire la musica e la musica è l’unica cosa che mi fa volare veramente. Così per istinto ho pigiato sull’accelleratore e sono andata dritta. Mi sono fatta tutto il giro del raccordo anulare di Roma con la musica a palla e il vento nei capelli. Nessuna meta ma solo ascoltare e viaggiare con la mente…

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  8. Ciao Wolf, passo per dirti che nel mio post, mi sono dimenticata di dire che sporadicamente aggiornerò anche gli altri due blog, cioè la mostra virtuale e “nellavitaeneltempo”.Grazie e buona serata! Un bacetto al piccolo Julius. Ciaoooo

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  9. Il tuo post mi ha fatto venire in mente Tiziano Terzani; tutta una vita passata a fare cronaca e a non credere in nulla per poi scoprire, verso la fine del suo passaggio terreno, che quello che noi spesso non riusciamo a vedere ( e quindi a capire … ) è proprio ciò che da il senso di fondo della nostra esistenza, quello che, se fossimo più “attenti”, gli darebbe il giusto valore e ce ne farebbe apprezzare la bellezza.
    Mi ritengo molto fortunato; dopo un’adolescenza particolarmente razionale, guidata esclusivamente da una logica ferrea, ho scoperto presto tutta la “magia” ed il mistero di cui è permeata la nostra vita; non passa giorno che io non resti stupito da qualche meraviglia, sia essa un fiore, un sorriso o una coda che scodinzola per una carezza! 😉
    A presto.

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    • Bello quello che racconti, soprattutto perché mi pare tu abbia raggiunto una buona stabilità. Io sono come un’onda nel mare: un momento su, quello dopo giù 🙂 Un giorno sono (quasi) un credente, quello dopo un ateo. Che poi ti dirò: il confine è molto più labile e sfumato di quanto normalmente si creda.
      A presto 🙂

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  10. Ciao, quanto tempo che manco dal tuo blog ! grazie della visita al mio e dei saluti.
    Ti auguro una buona ripresa del lavoro, sono in fase di ripresa anch’io e sarà un anno impegnativo.
    Hai ragione, non sappiamo più cos’è la magia, cos’è il mistero, la fantasia.. ma è la vita stessa che conduciamo che ci costringe ad essere pratici, concreti, dobbiamo avere le nostre certezze le nostre sicurezze e, se qualche cosa va storto, ci manca la terra sotto i piedi. E’ così anche per me, purtroppo, me ne rendo conto ma non so come rimediare.
    Ciao , un caro saluto

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  11. La logica è sempre frutto del nostro pensiero, lo stupore, il mistero ci mette in contatto con un’ altra realtà, una realtà fuori di noi,allora la vita non è più scontata e senza aspettativa , perchè è una continua scoperta, sempre nuova….ciao

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  12. la bellezza salverà il mondo, concordo con questo pensiero di Fedor Dostoevskij, e la bellezza non è da ricercarsi nell’esteriore , ma è il riflesso della nostra interiorità, ne sono fermamente e da sempre convinta. Ognuno ha la sua ancora di salvezza che deve ricercare e salvaguardare con tutte le forse, se ne possono anche avere molte e questo facilita le cose, una delle mie, indiscutibilmente è la Poesia.
    Caro Wolf dopo tempo ti ritrovo, tutti in vacanza he? ok,Ora siamo di nuovo qua a confrontarci con i nostri pensieri che tu con le sempre interessanti domande sai conivolgere ed estrarre dal nostro profondo
    passa una giornata serena
    Ven

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  13. Il tuo (sempre) interessante post, ha bisogno di un commento lungo che, purtroppo, non mi è concesso di fare. Il “famoso poco tempo” di cui scrivi, in questo periodo mi imprigiona.
    Sono venuta da te…e solo da te a commentare, perché tu sai che sono in “vacanza” dal blog ma non dalla vita quotidiana. Non sono più partita in vacanza da diversi anni. E se mi hai visto sulla spiaggia, è perché appartiene alla mia città. Anzi…oggi ho voluto pubblicare un video preso da youtube che la mostra interamente.
    Vienimi a trovare mentre io penso a quello che hai scritto: io sono immersa nella magia.
    Per me che amo scrivere poesie, non può essere diversamente…la magià è in tutto quello che vedo all’esterno e dentro di me.
    Un abbraccio

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    • Le vacanze possono essere anche nella propria città, a volte perfino nella propria casa 😉 Verrò sicuramente a vedere il video 🙂
      Il tuo è un commento bellissimo, non penso però che scrivere poesie sia in sé un “segno” di vita vissuta all’insegna della magia, molte persone scrivono poesie ma non hanno la tua stessa sensazione; io posso anche mettermi a scrivere poesie, ma dubito che ciò vorrebbe dire ritrovarmi immerso nella magia. Perciò i miei complimenti vanno espressamente a te 🙂
      Abbraccio!

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  14. Bella la canzone (grazie della traduzione :-))
    Hai perfettamente ragione viviamo troppo di corsa per goderci ciò che è veramente importante. Per sentire noi stessi occorre tempo che non sempre si trova visto che spesso e volentieri si è sempre di corsa. Questo modo di vivere diventa un abitudine…io vedo gente sempre di fretta anche la domenica quando passeggia al parco vicino casa mia o si sofferma per un gelato, praticamente è come se non riuscisse più a “rallentare”, per godersi con calma ciò che sta facendo. A me accade il contrario, mi rimane assai difficile “correre”, se accade per questioni di lavoro fatico un po perchè non è nel mio carattere, in compenso mi fermo a guardare un bel tramonto prendendomi tutto il tempo per contemplarlo e cerco di rubare la magia della vita ovunque mi si presenti l’occasione, forse l’illuminismo non mi rispecchia un granchè 🙂
    Un bacio caro Lupo 😉

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    • … ma beata te! 😀 Non rimpiangere l’illuminismo! Sono convinto che una vita ricca di magia… sarà anche più breve, ma sicuramente è vissuta molto meglio 😉
      Comunque è proprio così, lo vedo anche in me stesso: a volte sono di corsa nella mia testa… anche se non c’è alcun motivo.
      Un caro saluto! 🙂

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  15. Si ricomincia! E i blog rianimati riprendono a battere commenti.
    Una bella canzone… che accompagna bene, come sempre, le tue riflessioni.
    Il valore di ciò che abbiamo, lo riconosciamo solo quando lo stiamo perdendo o l’ abbiamo già perso, peccato che questa saggezza arrivi sempre troppo tardi. Ciao e buon lavoro:-)

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  16. benebene, o no? forse visto il clima generale di disarmo direi che avere la certezza della monotonia ripetitiva di un lavoro “è” nella sua concretezza anche sogno.
    Di certo la vita nel suo progredire di responsablità gioco forza concede spazi risigati ai voli pindarici, ai sogni che mutano in concrete aspettative.
    Io cerco di barcamenarmi , appunto, nella visione della caducità delle emozioni anche se nello stesso momento che ne godo come una puntura di spillo mi trafigge il pensiero di perderle.
    Non conoscevo questa canzone, grazie.

    sherabuonritornoatuttalacombriccola 🙂

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    • Capisco cosa vuoi dire, non “ce l’ho” col lavoro, ma piuttosto con un modo di vivere, una mentalità che vedo molto diffusa, di badare solo al “concreto”. Forse così si hannop meno (ma mica tanto) sorprese, ma la vita dovrebbe essere altro. O no? 🙂

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  17. Nellamentenelcuore, purtroppo, ha ragione!
    Caro lupo, non offenderti (anche se in realtà vuole essere un attestato di stima e di interesse per quello che scrivi), ma se non fossi TU tornerei qui molto, molto di rado!
    Sono qui da quindici minuti 😦

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      • Io so che i blog di Logga hanno tutti (credo) il problema che ogni volta bisogna ricaricare la pagina, cioé andarci sopra e ricaricarla 😐 Non so perché, non credo sia un problema di impostazione. A parte questo però non vedo altri problemi, se non sporadicamente, ma d’altronde it happens in the best of the families, doesn’t it? 🙂 Credo però che Alessandra (e forse altri) riscontrino problemi diversi… ma non ho capito quali 😐

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  18. Sai,io penso che il “fruscio delle stelle del mattino”per dirla alla Zeland,sia sempre disponibile,perchè gli alberi e la pioggia ci narrano ancora le loro storie e la nostra anima è ancora capace di ascoltarle,anzi,direi che nell’anima persiste un incrollabile testardaccine (per nostra fortuna) a voler ascoltare questi canti sommessi.Che poi ,nelle nostre acrobazia quotidiane, possiamo anche credere di aver staccato i fili che ci legano all’ignoto,padronissimi!Forse questo apparente taglio ci rammarica o,ci rassicura ma,quali che siano le nostre congetture in tal senso,quei fili ,sono sempre lì ben presenti,nèpotrebbe essere diversamente,rappresentando la continuità della vita con noi,dopo di noi,attraverso di noi.
    Bella sia la canzone che il video:non la conoscevo.grazie per averla condivisa.
    anto
    ps.per Julius :non far più disperare il tuo tato eh! o vengo lì con Cosetto e poi….sono cavoli!!!

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    • Però basta che guardarsi attorno per accorgersi che non molte poche persone lo fanno. I casi sono due: o non è facile, oppure non riusciamo a credere che possa essere possibile. O ancora, per molti, semplicemente non è una cosa che interessa.
      Un caro saluto 🙂

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  19. Caro Wolf credo sia anche un problema “culturale”… specialmente noi occidentali veniamo educati fin dall’infazia all’idea di essere eterni e così ci dimentichiamo una cosa fondamentale e cioè che invece siamo transitori. Tutto questo scatena delle conseguenze fatali ovvero il prendersi troppo sul serio, l’allontanare il più possibile l’idea della morte e soprattutto il perdere di vista le cose importanti per inseguire quelle che non lo sono…
    un abbraccione

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    • Sì, non so… Forse è anche una strategia difensiva: ci si dimentica che la morte esiste, così da non doversi disperare. In fondo tanto… nulla cambia. Quindi è difficile dare torto a chi fa così 😉
      Abbraccio! 🙂

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  20. Perché. la magia del tramonto, uno, non può coglierla anche conoscendo la frequenza o lunghezza d’onda dei colori, o la rifrazione dei raggi, e tutta quella roba lì, che più ne sai e più è sbalorditiva?
    (Bel pezzo musicale!)

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    • Certo, in fondo Einstein così faceva, no? 🙂 Però il fatto che tutti lo conoscano come scienziato mentre pochissimi sanno che era anche un filosofo dimostra che pochi riescono ad unire i due aspetti.
      Un salutone 🙂

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  21. Ho sempre pensato che, per quanto è possibile, bisogna esercitare il non attaccamento. Per quanto cerchi di non dare importanza a ciò che è materiale, ho però i miei attaccamenti e le mie manie. Ci si dovrebbe sentire più liberi, liberi di vivere una vita più vicina a noi, ma chi lo fà? Quante volte si è costretti ad adeguarsi, tenere la verità o la nostra opinione tutta dentro perchè altrimenti si è fraintesi o peggio isolati. Ecco sentirmi isolata non lo sopporto, anche se lo sono sempre stata per una forma di inadeguatezza. Un’altra cosa per me è importante, non separarci dalla Natura, perchè ne facciamo parte fisicamente e senza di Lei perdiamo la nostra forza. Sarà che da tanto che viaggiamo di corpo in corpo, ma per me la Natura è essenziale anche per capire tante Verità. Penso che nella Natura si nasconde molto di più di quello che vediamo, ci avvicina ai grandi segreti dell’Universo, solo che andiamo perdendo tutto. I popoli antichi lo sapevano ed alcuni avevano trovato un equilibrio del vivere. I tuoi pensieri sono anche i miei…Buona domenica a voi tutti Wolf, un caro saluto alla tua famiglia

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    • Molto belle e interessanti le tue parole, deduco che credi nella reincarnazione… ?
      Eppure anche volersi sentire accettati in un gruppo, comunità o società, è una forma di attaccamento, vero? Anche da questo sarebbe bello essere liberi, così poi se c’è bene, se non c’è… va bene lo stesso 🙂
      Un caro saluto anche a te!

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  22. Ciao Wolf
    Anche la tua risposta al mio commento mi fa riflettere. Quando ho scritto che nella realtà possiamo trovare quella magia che per me si trasforma in poesia, stavo pensando che da pochi giorni ne avevo scritta una ispirandomi al volo di due farfalle bianche che spesso si vedono in spiaggia. Mia figlia che sposerà il 5 ottobre prossimo, mi ha chiesto che quel giorno (in chiesa) dedicassi a lei e allo sposo, un mio messaggio o poesia…qualunque cosa purché fossero parole mie. Non era semplice trovare quelle giuste che non fossero banali. Ebbene, sono bastate quelle delicate farfalle a darmi l’ispirazione.
    Mia figlia ha già letto ed approvato con molto entusiasmo.
    Ma questo non significa che ogni poeta debba avere la stessa ispirazione. Così come ognuno può trovare una ragione di vita in qualcos’altro. Terra…cielo…universo…fuori e dentro di noi.
    Un abbraccio

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    • Quando la “causa” è importante, è facile, o almeno più facile, trovare l’ispirazione 😉 In ogni caso tu l’hai o la trovi sempre, probabilmente perché la sai “dedurre” da ciò che vedi attorno a te 😉 E’ vero per te è poesia, per altri può essere altro; l’importante è mantenersi aperti.
      Un caro saluto e un in bocca al lupo per il matrimonio e, ancora di più, per la futura vita dei due sposini 🙂

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  23. La foto finale è favolosa! La canzone è bella nel testo e gradevole all’ascolto.. Io forse la magia della vita la vivo a modo mio ma per fortuna non l’ho persa anche se per molto tempo devo stare lontano da ciò che mi piace fare, anche se forse va pure bene così non diventa abitudine!

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  24. La nostra educazione illuministica non ci deve portare a rifiutare il mistero, ma a riconoscere che qualcosa di misterioso ci sarà sempre, in quanto non riusciremo mai ad avere esperiemza di tutti gli infiniti fenomeni possibili, e che la stessa esistenza di leggi matematiche ha qualcosa di incredibile. Se anche si ritenesse la nostra esistenza casuale e ingiustificata, il fatto stesso che siamo qui e che ne abbiamo coscienza ha qualcosa di infinitamente misterioso. Quindi lasciamo pure che il mistero continui ad affascinarci.
    Bello il brano, anche se purtroppo banalizzato da un arrangiamento “disco”. Meriterebbe una nuova versione libera da elementi datati.

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    • ahahah vero la storia della musica disco! Pensa che qualche anno dopo averla ascoltata la prima volta la riascoltai e… pensai fosse remixata! Invece è proprio così 😀 Però a me non dispiace nemmeno così 🙂
      Quello che dici è vero, non riusciremo mai ad avere l’onniscenza, nonostante tutto però già oggi moltissime persone danno per inesistente qualunque cosa che non sia stata (ancora) dimostrata.
      Un saluto 🙂

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