Blog e curiosità: l’evoluzione dei miei contatti

Questo apparirà come un post interlocutorio, prendetela come… una curiosità, in pochi giorni inserirò un nuovo post 🙂

Come la maggior parte di voi che leggete, io sono un ex splinderiano. Per chi invece non venisse da lì, “Splinder” era una piattaforma di blog alla quale si rivolgeva la grande maggioranza dei blogger italiani e che chiuse i battenti circa due anni e mezzo fa.

Tralasciando chi decise che era l’occasione di lasciare perdere il mondo dei blog per ridirezionarsi sui più immediati Social Network (scelta che io paragono come il passaggio da un ristorante ad un fast food… niente di male, eh, sono solo diversi) e che furono tutt’altro che pochi, ci fu una diaspora di utenti che si riversò sulle altre piattaforme in circolazione: io scelsi una piattaforma neonata, Logga.me, la maggioranza si spalmò su WordPress, Blogspot e, in particolare, iobloggo che diventò un po’ l’erede naturale di Splinder per la facilità della transizione (che però a me diede un sacco di problemi e allora ci rinunciai). Non ho i numeri di allora, ma diciamo che tutti i “transitati” su altre piattaforme messi assieme (non solo quelle citate) non arrivavano neanche alla metà di quelli andati su iobloggo.

Allo scopo di non perdere i contatti, mi creai una pagina excel con i nuovi indirizzi dei blog-amici convinto che sarei rimasto in contatto con loro nonostante la diversità della piattaforma. In fondo Internet è “libertà” per definizione, no? E poi anche su Splinder avevo già diversi contatti che arrivavano da “altrove” (anche gente che un blog non l’aveva proprio).

Nel tempo i miei contatti sono scesi molto di numero, anche per via dei Social Network, della mia stessa pigrizia, e del fatto che in fondo i blog non sono più granché di moda (troppa fatica rispetto ad altri mezzi). All’epoca di Splinder ero arrivato a superare i mille contatti, con ovvi problemi di “gestione”, nel senso che anche volendo mi era impossibile visitarli tutti. Ora sono circa 120 e stimo che tra non molto arriveranno ad un centinaio. A quel punto dovrebbero essere stabili o in leggera crescita.

In particolare ho notato che i miei contatti in iobloggo stanno calando molto più in fretta degli altri; stimo che molto a breve ci sarà il sorpasso degli utenti in WordPress, mentre quelli in Blogspot si avvicineranno alla parità. Sostanzialmente le tre piattaforme maggiori adesso si equivalgono, e il mio blog è un po’… cittadino del mondo 😀

Perché i contatti di iobloggo sono calati molto? Bé, credo che molti dei nuovi suoi utenti lo usino un po’ come usavano Splinder: non escono volentieri dalla piattaforma. Ricordo che nei primi tempi qualcuno si scusò perfino, dicendomi che “non riusciva a trovarmi”… In fondo un po’ me l’aspettavo: avevo notato che molti fuori-usciti da Splinder, in procinto di chiudere, avevano trovato momentanea nuova spinta dalla nuova avventura… per poi spegnersi definitivamente. E a livello globale iobloggo non può competere con gli altri colossi: esaurita la spinta splinderiana, sta rientrando in un più “normale” conteggio numerico (visto da “fuori”, eh! Chi c’è dentro magari non nota nulla…).

La buona notizia è che ormai quasi tutti i miei contatti, da qualunque piattaforma provengano,  sono contatti “veri”, gente che legge veramente ciò che trova sugli altri blog e che non fa’, non solo almeno, visite per “proselitismo”.

Ecco… curiosità terminata! 🙂

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69 pensieri su “Blog e curiosità: l’evoluzione dei miei contatti

  1. Ciao…analisi vera, anche secondo il mio punto di vista, sono una che invece ha scelto di mettere il suo blog su tutte e tre le piattaforme, curiosità, paura di perdere qualcosa e qualcuno…ho un account anche su logga.me e un blog un pò rifugio, diciamo, ho usato logga.me per trasferire da splinder e poi come punto di trasferimento verso wordpress e blogger…un lavoraccio, quando ci ripenso!
    I blog hanno bisogno di tempo e attenzione, il contatto con le persone è diverso dai social network, gli utenti di iobloggo risultano un pò più stanchi…non so, forse sono solo periodi, guardando me, per esempio, è un momento che faccio fatica a seguire tutto e tutti, all’inizio ho lavorato molto su iobloggo…poi mi sono dedicata a capire un pò meglio blogger…e poi è toccato a wordpress, non ho problemi a raggiungere chi sento vicino, indipendentemente dalla piattaforma, spero che altrettanto sentano gli altri, ma so che non è per tutti così…ma anche questo ci porta a trovare così le persone giuste con le quali confrontarsi…e questa tua casa è uno degli spazi che è sempre piacevole raggiungere, leggere, in cui soffermarsi a riflettere e condividere…
    serena domenica…un abbraccio
    lella

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    • Ah, sì! Un lavoraccio! 😀 Ogni piattaforma prometteva un sistema semi-automatico, ma… era sempre molto “semi” e poco “automatico” 😉 Il meno peggio nel mio caso fu Logga, soprattutto grazie all’assistenza che mi diedero i tecnici della piattaforma, sempre pronti a dare la dritta giusta 😉 Iobloggo sembrava il più facile, trasferiva – più o meno – anche il template, ma mi perse una marea di commenti… per me fu inaccettabile 😦 Blogger non aveva un sistema automatico di trasferimento da Splinder, e WordPress… bé, c’era Logga con la sua assistenza che era comunque basata su WordPress, non avevo grosse ragioni per scegliere Wp. E poi io non ho mai voluto considerarmi legato ad una piattaforma, con tutto l’universo di Internet, perché fermarsi su una singola piattaforma? Per questo, come su Splinder, comprai un dominio e resi, almeno in apparenza, il blog “a-piattaforma” 🙂
      Grazie cara, serena domenica anche per te 🙂

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  2. Abbiamo fatto bene o male tutti la stessa esperienza, io su Splinder ci ero stata pochissimo, giusto il tempo per capire come funziona un blog. Avevo pochi amici, qualcuno l’ho perduto ma ne ho trovati molti altri, leali e sinceri che, come dici tu, leggono quello che scrivo e mi aiutano a confrontarmi lasciandomi dei commenti molto intelligenti.
    Come dissi a un amico di Splinder, un tipo un po’ acido e fussy, che si lamentava che perdeva “clienti”, un blog è come il giochino elettronico tamagotchi dei miei figli agli inizi degli anni ’80, sicuramente ci hai giocato anche tu, se non gli dai le cure che necessita muore. Per un blog ho capito che sono importantissime l’assiduità, il rispetto per gli altri, lo scambio e il confronto delle idee. E non so come accade, ma si finisce per frequentare gente affine a noi e si stabiliscono ottime intese. 🙂
    Weekend quasi finito 😦 …
    … ma felice serata e buona nuova settimana 😀

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    • ahah sì, anche io ho conosciuto persone così, avevano anche ottimi blog, ma… si aspettavano che gli altri gli scoprissero come per magia e non si sognavano mai di controvisitare o curiosare negli altrui blog. Certo, ci sono persone che, poiché famose o per essere passate in esperienze drammatiche, possono anche permettersi di “non mettere la testa” fuori dal proprio blog, ma… che ne è della curiosità? Come valutiamo chi vuole un blog “importante” ma non ritiene che quelli altrui possano essere almeno degni di una visita?
      Grazie, buona settimana anche per te! 🙂

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      • Il motivo per cui ho cominciato è stata la curiosità e l’interesse a sperimentare la vita nel global village, inteso non come villaggio moderno italiano in cui si vive la solita vita, ma il “village” (trad. di piazza) medievale amglossassone, cioè unico luogo di incontro tra gente diversa per scambi di tutti i tipi.
        Ma così non mi sembra che sia stato sempre, qualcuno si è stancato di essere il partecipante e si è trasferito in piazze più importanti per poter essere “più protagonista” o il solo protagonista. Ora mi piace di più 😉
        Sono in ritardo per il buon weekend ;-D
        Solo buona settimana, anzi fabulous week, allora!

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  3. ciao Wolfie, un punto della situazione dopo la caduta di splinder (due anni e e mezzo!!! mi sembre ieri)
    mi soffermo sulla tua affermazione che i blog non sono più trendy, cosa sicuramente vera, ma proprio per questo, la selezione naturale che è avvenuta, ha lasciato nei blog (con tempi di presenza molto soggettivi) solo chi ama veramente la scrittura e pensa di avere qualcosa da dire… e certo tu sei tra questi 🙂 e allora ancora lunga vita al blog. quello su splinder l’ho aperto nel 2004… fra un pò sono dieci anni di onorata attività
    un abbraccio

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  4. Avevo smesso di scrivere prima che chiudesse splinder, ma mi ero premunita in tempo a portarlo su wordpress e quando mi è tornata la voglia ed ho ripreso in mano il mio diario virtuale, penso che tu sia stato uno dei primi ad avere una mia visita, anche perché i tuoi post sono sempre stati piacevoli ed interessanti per me (ora non ti montare la testa però 😉 )
    Concordo in pieno con la tua ultima frase riferita ai contatti “veri” !
    Ciao e buonanotte 🙂

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    • Sì, molti hanno fatto così. Perdere il proprio blog, con tutti i propri scritti, sarebbe stato doloroso per molti, perfino se il blog l’avevano abbandonato da tempo, per cui in molti si attivarono per salvarlo. Tuttavia, in genere, dopo poco tempo o perfino immediatamente, molti dei “nuovi” blog vennero abbandonati nuovamente. Credo che tu sia una dei pochi esempi di chi poi l’ha ripreso a pieno titolo 🙂
      A te, buona giornata e buona settimana 🙂

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  5. Io ho scelto, dopo alcuni tentativi, WordPress perché mi sembrava la piattaforma più “seria”, e non mi pento della mia scelta. Devo dire che su Splinder, che peraltro rimpiango non fosse altro che per motivi strettamente professionali, lo “spam” abbondava. Su WordPress no, e mi sembra di poter dire che non ne vedo traccia nemmeno qui.
    Ciò detto, caro lupo, io ti seguirò sempre.

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    • Qui apparentemente no, anche se a tratti ci sono “disguidi” pesanti, come centinaia di spam in poche ore che, sebbene finiscano nella cartella spam, sono comunque fastidiosi perché li devo comunque scorrere per verificare che siano davvero spam. Comunque si tratta di disguidi “quà e là”, non capita frequentemente.
      In ogni caso… ricordi i primi tempi del tuo “trasloco”? Ricordo che meditavi perfino la chiusura perché non ti ci ritrovavi 😀 Poi, a forza di sbatterti, ce l’hai fatta 😉 Probabilmente però c’è chi si è davvero arreso… L’abitudine aiuta gli automatismi, ma diventa una nemica nel momento in cui bisogna ripartire da zero o quasi: molti non ne hanno voglia 😐
      Un caro saluto 🙂

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      • … e tutti quelli che seguono il tuo blog sono contenti che tu non l’abbia fatto! 😉

        Boh… qui di sole anche oggi non se n’è visto granché… Mediatate, voi che pensate di venire in Liguria e trovare sempre bello! 😀

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  6. Io sono arrivata per caso su splinder, per pura curiosità,poi mi ci sono affezionata,mi piaceva, e cambiare è stata dura,visto che io e la tecnologia a volte abbiamo dei contrasti 🙂
    Poi mi sono fatta consigliare, ed ho scelto blogspot e mi ci trovo bene.Con il passaggio sono riuscita a mantenere quasi tutti gli amici…e ne ho trovato anche di nuovi…e vedo che nonostante che adesso non abbia un gran tempo, facendo la nonna a tempo pieno,quando sono a sera crollo dal sonno,e non riesco tanto a concentrarmi,continuano a passare,anche se io diserto…e mi rende felice,specialmente nell’ultimo anno mi è stato d’aiuto, con tutto l’ambaradam che abbiamo avuto in Emilia…..avere un angolo da scrivere i miei pensieri mi è servito.
    Ciao buona notte e buona settimana 🙂

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    • Sì, sono convinto che alla lunga anche a me andrà così. Il “grande crollo” l’ho avuto perché era… inevitabile. Molti di quei mille e più contatti erano “vuoti” o “fasulli”, dall’altra parte c’era poco o nulla. Così quando avvenne il trasloco, molti di questi contatti lasciarono perdere, l’hanno fatto in seguito, o hanno comunque dimostrato di non aver voglia di “uscire dai loro confini”, per così dire. Avevo messo in conto che si sarebbero ridotti drasticamente, così come adesso prevedo che chi c’è resterà e chi se ne andrà sarà numericamente rimpiazzato da altri che arriveranno. La normalità è adesso, per così dire 🙂
      Buona giornata e buona settimana a te! 🙂

      p.s.: sì… ognuno è fatto a modo suo, c’è anche chi, quando attraversa un momento drammatico e difficile, preferisce “ritirarsi” in sé stesso, ma molti si sfogano e cercano conforto nelle loro condivisioni sui blog 🙂

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  7. Che dire, un analisi perfetta la tua. Splinder era altra cosa rispetto alle piattaforme citate, sapeva di casa. Provai su IoBloggo ma non mi soddisfaceva per l’uso che faccio delle immagini. Con WordPress non ho avuto difficoltà anzi, è stato uno stimolo a misurarmi ulteriormente con il mio spazio. Le visite sono notevolmente aumentate, non so per quale motivo preciso, forse curo di più il blog, visito quelli amici che si vanno solidificando nel tempo, e alcuni diventano reali, ma è difficile seguire tutti i blog. Dev’essere un piacere e allora i numeri li lascio fuori da questo agire. Buona settimana

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    • Come scrivevo a Magda, sono convinto che anche Wolfghost tra non molto diventerà stabile o in risalita, come numero di contatti, i motivi li puoi leggere nella risposta a lei. Sono d’accordo, ovviamente: non è faccenda di numeri, io li ho perché li ho sotto gli occhi nel mio excel che mi serve per non perdere i link ai blog amici. La curiosità mi è così saltata agli occhi naturalmente, diciamo 🙂
      Buona settimana a te! 🙂

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  8. beh, io sono nata pigra e il primo blog che ho avuto su splinder me lo aveva impiantato di sana pianta un amico paziente e molto appassionato-bontà sua-alle mie presunte doti poetiche, perché pensava fosse giusto mi relazionassi con una platea più vasta, la caduta di Splinder mi aveva momentaneamente allontanata dal mondo dei bloggher, pur non avendo nessuna comprensione per i social come giustamente li chiami tu, fat food, così solo quando ho davvero sentito la mancanza dei miei contatti-non così tanto per dire-ho vinto la pigrizia e lentamente mi sono riappropriata di un contatto che ritengo di crescita spirituale e informativa.Questa la mia piccola esperienza, ritengo giusta l’analisi che hai fatto perché ho piena fiducia nella tua abilità e logica, ancora una volta ti raggiunga il mio applauso e il mio saluto

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    • Grazie della fiducia, cara 🙂 Questi “dati” sono ovviamente riferito solo al mio blog che ha la caratteristica di essere trattato come blog non dipendente da una piattaforma e comunque risiedente di fatto su una piattaforma giovane, non tra le principali. Certamente immagino che chi è in iobloggo, per la struttura stessa di quel blog, abbia soprattutto contatti blogger di iobloggo. Credo che già WordPress e blogspot siano più “misti”, poiché non vedo delle “liste di amicizia” così settarie come quella fornita da iobloggo che, per certi versi, si avvicina ai social network. Un po’ come faceva Splinder 🙂
      Un salutone! 🙂

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      • in effetti word presse è molto elastico, per questo non mi da difficoltà di spazio e non chiede la stramaledetta sequela di dati ogni volta, ha haha, ci sono piattaforme invece su cui non posso entrare se non mi creo un account, e io non lo faccio perché ritengo dovrebbe esserci una totale libertà di scambio in questo mondo cui la comunicazione libera è basilare
        buona giornata Lupo uuuuuuuuuuuuuuuuuuu

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      • Sì, anche io spesso mi “rifiuto” di farlo, anche se mi dispiace per il blog che magari vorrei visitare. Anche perché spesso non è una impostazione della piattaforma, ma dello specifico blog. Qui su Logga, ad esempio, ci sono blog su quali puoi commentare solo se sei registrato e loggato, ma è questione di impostazione personale: sul mio ad esempio può commentare chiunque 🙂

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  9. io ti visito giornalmente anche se non sei su Blogger…
    Ma sai cosa… mi manca tanto Splinder e mi dispiace di aver perso il mio vecchio blog che per fortuna ho salvato e ho stampato per il mio personale piacere di rileggermi.

    Comunque la tua lucida analisi è vera. Anche a me è successa la stessa cosa.
    Ho perso tanti contatti e a dire il vero ne ho trovati molti altri nuovi e validi.

    Forse è la nostalgia canaglia… che dici? Elisa

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    • Nel mio caso non ho nostalgia di Splinder… forse dei tempi che ha rappresentato, quello sì. Intendo dire che ad esempio alcuni post mi ricollegano a quando ho conosciuto mia moglie o a quando ho preso i miei animalotti o ancora ad altri eventi, positivi e non, che hanno segnato la mia vita in quegli anni. Ma Splinder era “troppo “social network like”, nel senso che viveva molto anche attraverso i messaggi privati, aveva liste di amicizia un po’ come quelle dei social, e comportamenti simili ai social: visite solo per salutare o postare immagini, ad esempio. Ciò era troppo dispersivo per i miei gusti. Preferisco… meno ma più pensato, ecco… 🙂
      Ciao cara Elisa 🙂

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  10. Non mi hai mai sfiorato l’idea di fare un’analisi del genere e trovo che la tua sia molto logica. Pur avendo un blog aperto su wordpress e un’altro su blogspot, io riesco ad entrare agevolmente solo su iobloggo, per cui non sono stata io a sceglierlo bensì lui a scegliere me 🙂
    Vedi? Mi hai spinta a fare un’analisi e questo è positivo credo 🙂
    Noi due comunque, non so perchè, eravamo molto discontinui nel visitarci anche su splinder (ed ora pretendo un’analisi molto approfondita su questa mia affermazione ;PP )però provo sempre un sincero moto di gioia quando ti vedo apparire nella mia modestissima colonnina dei comemnti. Poi noi due si ama i mici in maniera viscerale, come non si potrebbe andare d’accordo?
    A parte la leggerezza e gli scherzi, trovo sempre bellissimi i tuoi post e ti invidio benevolmente per i tuoi contenuti sempre molto profondi.

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    • Vedi? A me non funzionava iobloggo, a te funzionava meglio di blogspot e wordpress (e immagino lo stesso sarebbe stato con logga, visto che anche lui è basato su wordpress)… utenti che vai… 😉
      Un’analisi dici? Banalmente credo che entrambi facciamo abbastanza di rado il “giro” dei blog amici: se lo fa raramente solo uno dei due, non succede nulla perché ci sono comunque le visite dell’altro a ricordarglielo; se sono entrambi, le visite ovviamente di rarefanno 😉
      Ma… meglio pochi ma buoni, no? 😀

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  11. Interessante la tua analisi della situazione. Anch’io ho molte meno visite e commenti su Iobloggo che su Splinder…sarà che mi occupo molto meno del blog da tempo e sinceramente non ho più il coinvolgimento e la motivazione che avevo su Splinder…altri tempi. Non so per quanto andrò ancora avanti a tenere il blog…sto architettando una radicale trasformazione per il dopo Estate…mah vedremo. Comunque anche se non lascio commenti, passo spesso a farti visita. Un caro saluto

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    • Bé, sicuramente dispiacerebbe a me ed a tanti altri se tu chiudessi i battenti del tuo blog, ma… la vita è fatta di fasi e rimanere attaccati a qualcosa solo perché un tempo ci ha dato tanto… non da certo sufficente motivazione 😐
      E poi… chissà, la radicale trasformazione della quale parli magari ti darà ben altre soddisfazioni… 😉

      Comunque, per il momento sei qua… 🙂
      Un caro saluto anche per te! 🙂

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    • Ciao Glicine, da ragazzo odiavo il liscio perchè lo ritenevo “roba da vecchi”, poi ho avuto una ragazza che lo ballava, era bravissima…e allora ho capito che ciò che è classico resta e ciò che è moda passa. Come dice Wolf; il paragone tra fast e slowfood è esemplare. Chi abbandona i blog lo fa per la diminuita utenza che si sposta sul mordi e fuggi, paragonato ai social meno impegnativi, più dinamici ma indubbiamente più vaqui…Il blog è paragonabile ad un libro scritto da un autore d’un certo spessore…quindi di nicchia, che nel tempo fa la differenza.
      Avete notato i dischi di vinile? Restano, se trattati con amore..( come in tutte le cose) ancor più di cd e tracce varie…e volete mettere aprire un blog??? E’ come aprire un buon chianti…se non lo si apprezza a 20 anni, lo si amerà a 40,l 50 60, 70 ed oltre… 🙂

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  12. conosco poco le piattaforme che hai citato..Io o curato un blog per parecchi anni su Libero poi mi sono trasferita su Virgilio. Devo dire che il secondo mi ha permesso di conoscere piattaforme diverse e arrivare anche a te. Cmq nascono delle belle amicizie e quando qualcuno lascia per motivi personali si sene tanto la mancanza…

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  13. La tua considerazione è anche la mia, poche visite, il mondo splinderiano era tutt’altra cosa. Ciò è dovuto ai social network, la gente passa il suo tempo su facebook, twitter, e altri. Io sono iscritta a tutti, ma ci sto poco, anzi pochissimo e non mi trastullo anche per strada con il telefonino connesso a facebook per esempio, altri lo fanno, non ho capito se hanno il tempo di mangiare. I blog restano il punto fermo come qualità e le altre vetrine solo per farsi pubblicità o trovare contatti che a volte servono per la propria professione. Non demordiamo e continuiamo ad occuparci dei bellissimi blog di scrittura, certamente secondo il tempo a disposizione, abbiamo anche una nostra vita.
    Buon tutto, un abbraccio.
    annamaria

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    • Sono d’accordo (anche se io non lo faccio), infatti i blog e i social network possono essere complementari l’uno dell’altro anziché essere in antitesi. Chissà perché invece, molti di quelli che sono passati a facebook… hanno abbandonato il blog 😐
      Un abbraccio! 🙂

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  14. Ciao Wolf, voglio ringraziarti per il tuo intervento da me. Anch’io sai, sono rimasta un pò perplessa dal comportamento di chi si dice d’accordo e poi non firma. Non so… forse avrei dovuto mettere la fonte dell’iniziativa, ma avendo messo banner e link, non mi sembrava ci volesse molto per cliccare e vedere di cosa si tratta. Credo che se qualcuno é coinvolto in queste tematiche sia disposto a un clic ed anche molto di più. Comunque tornerò sul tema anche nei prossimi post e metterò ancora il link ed esorterò di nuovo a firmare. Immaginavo che voi avevate già firmato…Certo se facessi il post anche tu, sarebbe una gran bella idea. Grazie ancora e buona serata!

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    • Purtroppo esistono addirittura dei siti che promuovono petizioni a ripetizione, petizioni che spesso creano loro stessi. Chiaro che dopo un po’ uno non gli da’ più retta. Un po’ come la storia di al lupo, al lupo, no? 😐
      Lo metterò, su entrambi i blog (questo e adottauncucciolo).
      Un salutone! 🙂

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  15. Per il momento ho aggiunto un trafiletto che specifica che si tratta di un’iniziativa europea…sai, è anche per questo che a volte mi vien voglia di chiudere il blog…mi sembra di parlare ai sordi…ciao

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    • Bé, il tuo blog non nasce per iniziative come queste; anche se è comprensibile (e meritorio) che ti dispiaccia, questo non dovrebbe influenzare il fatto di tenere aperto il blog. L’unica cosa che devi valutare è se ti da’ ancora soddisfazione per ciò per cui l’hai fatto nascere 🙂 Il resto, per quanto importante, è un “di più”.

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  16. Sono un’altra esule splinderiana che rimpiange molto quella piattaforma, per carità, aveva i suoi difetti e già molti bloggers erano scomparsi, risucchiati dai Social Network in generale e da Facebook in particolare.
    Ossignore, quanto detesto quel… serial killer di Facebook! Anch’io ho un account là, mi ci fece iscrivere un blogger dicendomene meraviglie ma, appena arrivata, mi sembrò un’enorme chat da un lato e la piazza di un villaggio dall’altra, con tutti a curiosare sui vicini di casa, conoscenti, amici e colleghi…

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  17. Ogni tanto (diciamo ogni due – tre mesi) vado a dare un’occhiata e li ritrovo tutti lì, Wolf, tutti quelli che hanno chiuso il blog per mancanza di ispirazione – per crisi esistenziale – per impegni improrogabili – per ritirarsi a vivere a Kathmandu – per dedicarsi alla beneficenza – per il cane ammalato…
    Eccoli, sono tutti lì, vispi e arzilli, impegnati a spiaccicare “like” e a condividere foto.
    Sono acida, lo so, Facebook mi è proprio… indigesto 😀 😀

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    • Mah… non so, io credo che i social network e i blog non siano necessariamente incompatibili. Conosco gente che hanno un piede qua e un altro di la’, e non sembrano risentirne affatto, anzi. Anche adottauncucciolo.net esiste sia come blog sia come utenza facebook: cio’ per dare agli appelli degli animali da adottare la maggiore visibilità possibile e… sono certo che hanno molte più possibilità su facebook che sul blog, ma cio’ non è un problema, anzi! 🙂
      Credo che chi ha lasciato il blog per facebook… semplicemente non fosse un blogger, diciamo che si era adattato al mondo dei blog solo perché mancavano mezzi più… immediati, diciamo. Chi è rimasto, o chi arriva adesso, è un blog vero 🙂
      Un abbraccio! 🙂

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  18. Infatti Wolf, meglio pochi amici e seguiti che molti di cortesia. Ma questa è una scelta che viene naturale col tempo, anche dopo un pò di frequentazione perchè si sa, capita a tutti un periodo nel quale scrivi cose che danno noia anche a sè stessi 🙂 Diciamo che alla fine, FB e il suo stuolo enorme di amicizie ti fa levare la sete col prosciutto, come si suol dire. Cioè poi ti vai a cercare gli amici con i quali hai condiviso pareri e anche, in alcuni casi discussioni, ma che rimangono pur sempre il tuo personale tessuto sociale nel web. Però è vero il fatto del cambio di piattaforma e la difficoltà a ritrovarsi sempre: tu fai benissimo a mettere il link del tuo blog sotto i commenti da me, è da lì che torno nel tuo blog, altrimenti forse sarebbe un pò più complicato. Un abbraccio 🙂

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    • Vero che facebook è nato – sulla carta – per lo scopo per dici, ma al momento non mi pare che molti lo usino davvero in questo modo… 😐
      Per mantenere i contatti, io mi ero riportato i link che mi interessavano su un foglio excel: ci clicco sopra (se la persona non ha messo il suo link sul mio blog) e ci arrivo con quel click. Ovviamente non pretendo certo che lo facciano tutti, ci mancherebbe, ma ti assicuro che molti arrivano qua senza che io sia andato prima da loro, e appartengono ad altre piattaforme, dunque avranno il loro metodo di memorizzazione, sicuramente diverso dal mio, ma chi vuole… mantiene 😉
      Un abbraccio! 🙂

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  19. Ogni tanto (quando me ne resta il tempo, eheh) rifletto anche io su questa realtà. Ho avuto innumerevoli delusioni dalla cosiddetta “realtà virtuale” nel senso della pochezza della sincerità e del disinteresse di chi ti aggiunge tra gli amici, e ciò si è sommato ai carichi di lavoro che si sono molto accresciuti. Mi fa tenerezza vedere la percentuale di commenti sul mio blog su wordpress rispetto alla folle quantità di spam da “svuotare” giornalmente, ma non mi crea alcuna ansia. Dedico anche mentalmente pochissimo tempo al virtuale, pur essendo iscritta un po’ ovunque, e molto più a me stessa e alla vita vera. La cosa più importante è che poi pur pochissime le amicizie vere sono rimaste al di là del virtuale e penso che sia stata un’ottima occasione per distinguere, come si dice “il grano dal loglio” e, ti assicuro, che in taluni casi si trattava proprio di loglio (ossia di qualcosa che si è rivelato infestante, dannoso e falso).
    Un caro abbraccio, Wolf, da te si torna sempre a leggere, imparare e riflettere, qualsiasi piattaforma tu preferisca. 🙂

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    • Noi facciamo parte della generazione che si affacciò, ignara, nel nuovo mondo di Internet. Per molti di noi la distinzione tra “realtà” e “virtualità” è ancora sentita e certi meccanismi facciamo fatica ad accettarli. Le generazioni che sono “nate” con Internet considerano la normalità i contatti, gli “amici di Internet”, che vanno e che vengono, che cambiano di continuo. Non è strano per loro che all’improvviso un contatto che era presente da anni sparisca in poco tempo e non se ne sappia più nulla.
      Personalmente non mi aspetto più nulla nemmeno io, ma anche a me – come a te – mette un po’ di tristezza vedere “contatti storici”, con i quali avevo una buona “conversazione epistolare”, sparire nel nulla, o almeno dai blog altrui. Alcuni – pochi – faccio anche fatica a comprenderli: gente che mantiene ancora il proprio blog ma ai quali, a differenza di qualche tempo fa, non interessa minimamente l’altro. Soprattutto se viene da “oltre la sua piattaforma”. Ho sembre considerato la condivisione come il bello del blog… se non condividi… tanto vale che scrivi quello che vuoi scrivere su un file word o perfino su carta, no? 🙂
      Grazie, un caro abbraccio a te! 🙂

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  20. Vedo che sei molto impegnato, Wolf, immagino che influisca anche la primavera che non invoglia molto a stare davanti al pc. Però per me è rassicurante sapere che sei a zonzo o ti stai dedicando ad altre iniziative ma che NON sei su Facebook 😀

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    • Al momento le mie abitudini non sono cambiate poi molto, non almeno rispetto agli ultimi mesi… o forse anni? 😐 😛
      Comunque, sì: è stato così brutto finora, che non appena c’è qualche bella giornata si corre fuori! 😀

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  21. Ciao, intanto ti volevo ringraziare per le tue visite nel mio spazio, sono sempre molto interessanti i tuoi interventi, mi dispiace solo di non rispondere sempre, sono sempre in velocità.
    Blogspot mi piace più di splinder, lo trovo più di qualità, anch’io mi sono iscritta un po’ ovunque, ma è in questa piattaforma che siamo naufragati in molti splinderiani. All’inizio sorridevo, perchè ci scrivevamo:Ah, ci sei anche tu!-bene sei arrivata- e via dicendo.
    spero di poterti leggere più spesso e ancora un grande grazie ed un caro saluto

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    • Non posso parlare in generale, le statistiche posso farle solo sui miei ex contatti che, comunque, erano più di mille. Più della metà di quelli che trasferirono il proprio blog o lo ricrearono (molti non lo fecero, presumo perché non gli interessava già più mantenerlo) andarono su iobloggo. A seguire, ma comunque decisamente in numero inferiore, ci furono WordPress e Blogspot, quasi alla pari (WP leggermente prima). Comunque Splinder aveva davvero tanti utenti, per cui immagino che chi scelse Blogspot (e lo stesso per WordPress) possa avere l’impressione che la maggioranza andò su quella piattaforma. Ma non fu così 😉
      Poi esistono tante altre piattaforme, diciamo una decina, ma lì andarono decisamente meno utenti… Ad esempio su Logga, la piattaforma che scelsi io, i miei contatti ex-splinder sono meno di una decina.
      … ma come vedi non è questo il problema, il vero problema è la scelta di molti utenti di non mettere la testa fuori dalla propria piattaforma 😐
      Un salutone! 🙂

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  22. Che dire? Mi hai aperto un mondo nuovo: io di questa storia delle liste di amici non sapevo nulla, avevo dei blog che seguivo e questo era quanto. Anzi, tuttora ho dei blog che seguo e questo è quanto. Ed erano in buona parte su Splinder, ma per me Splinder era una piattaforma e non un luogo di incontro, per cui ho trovato una scocciatura dover cambiare gli indirizzi sulla lista dei preferiti ma per me la cosa era finita lì.
    Invece scopro che la questione era molto più complessa…
    Va detto che, anche fuori dalla rete, non sono un animale troppo sociale ^__^
    Un saluto, e grazie ancora per la petizione (che ho girato a degli amici su FB, giusto in tema)

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    • Esatto. In realtà molti usavano la lista degli “amici” piuttosto di usare i link. Io, volendo avere il blog il più possibile indipendente dalla piattaforma, non ho mai usato ne i primi ne i secondi. Mi feci un file excel con nome e link dei “blog amici” e quelli che via via eliminavo, per vari motivi, li inserivo in una lista dei “rimossi”. Ecco perché sono riuscito a ritrovarne molti e… a ritrovarmi una sorta di statistica sulla diaspora di Spinder 😛
      Grazie per la petizione, più gente ne sà, più gente firma… e chissà che non ci riusciamo! 😉

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  23. Tutto verissimo..s’è fatta pulizia..ma è pur vero che il blog x molti è spazio personale,diario,sfogo.. e un pò come un mobile vecchio,ci metti e togli quello che vuoi 😀 Io,cmq,sono sempre quì 😀 Baci Lupo 🙂

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  24. Ciao Wolf…meraviglioso leggerti….come meraviglioso è il cielo di oggi su Milano….C’è profumo di primavera…e di sorprese.
    Come sai di tanto in tanto passo x il mio angolo virtuale..che non ritengo abbandonato, ma solo in stand-by. Mentre gli amici qui trovati nel corso degli anni, restano.
    Questo particolare, lascia socchiusa la porta dell’ispirazione alla poesia mai svanita in me e x ora riposta sull’amaca di una vita che osserva con curiosità amorevole, quanti hanno toccato le corde del mio cuore anche solo con poche ma intense e vere parole.

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    • Oh, Serena! Bello rileggerti! 🙂 Credevo quasi che avessi chiuso col mondo dei blog, e invece… 😉 Vero, a volte basta una singola frase, letta però al momento giusto, per cambiare addirittura il corso di una vita…
      Un caro abbraccio! 🙂

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  25. Ciao Wolf, buon sabato. Concordo con chi ha scritto che Splinder era un po’ “casa”. Ho subito un mezzo trauma quando ho appreso la notizia della sua chiusura e anch’io mi sono riportata tutti gli indirizzi e-mail, i cellulari e quant’altro avevo raccolto tra coloro che erano diventati ben più di amici-blogger. Sono approdata su WordPress, dopo aver girovagato tra le altre piattaforme, perchè mi sembrava il più professionale e il più distante da Splinder. La magia del primo blog non sarebbe più tornata e non avrei più scritto come su un diario quindi volevo cambiare totalmente. Inoltre i ben noti social, prima poco utilizzati da me, hanno assunto una parte preponderante. Ma, come ben dici, quelli sono una sorta di “mordi e fuggi”. Per un blog ci vuole costanza, tempo e passione. Sai bene che ho scelto una linea più “asettica”, anche se le mie emozioni traspaiono sempre. Inevitabilmente il numero di chi mi segue e seguo è calato drasticamente e sono rimasti pochi i “contatti” splinderiani ancora in vita, una decina forse. Ma ci sono ancora, dopo anni. Ma anche su WP inizio ad avere qualche soddisfazione, sebbene siano tutti molto più pigri nel lasciare commenti (ricordo le decine e decine di Splinder, e le risposte, e le immagini luccicanti…), come me del resto.
    Quando penso a Splinder provo un po’ di nostalgia… Amarcord… Ho incontrato persone speciali… Un abbraccio alla tua family e un bacio alle bestiole.

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    • Ciao cara Manuela 🙂
      C’è anche da sottolineare che il tuo è uno splendido blog tematico, ovvero mirato a un determinato argomento: è normale e giusto che venga seguito in particolar modo da chi ha la tua stessa passione 🙂 Poi, certo, si segue volentieri anche per curiosità, per apprendere qualcosa su un tema su cui non si sa molto… e a questo scopo il tuo è davvero un ottimo sito! 😉
      Pazienza per Splinder e per i contatti che non abbiamo più. Vero, mette tristezza, ma tutto nella vita cambia…
      Grazie, un abbraccione anche per te! 🙂

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  26. anche io ex splinderiana abbandonata e prima ancora Blogger 😦
    Non ho mai raggiunto le tue cifre ma le mie amicizie ‘vere’ sono dei tempi di splinder. Molti bloggers hanno preso la palla al balzo della chiusura per dirottare su FB (da me aperto e richiuso, così superficiale, davvero fast food). Non disdegno twitter, però.
    WordPress non è male ma dispersivo, più difficile avere relazioni più immediate. Ricordi su splinder la lucina sugli ‘amici’ presenti e che potevi contattare per un saluto?
    Hai ragione cambiano cose e situazioni e soprtutto, per me, dopo 10 anni anche meno entusiasmo e un po’ di ‘calo del desiderio’.

    sheràbientotquielà

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    • Bé, d’altronde quasi tutti i nostri interessi si smorzano con il passare degli anni, non è vero? 🙂 Poi, nell’epoca di Internet questo è anche più vero. Credo che di blog aperti, diciamo, una decina di anni fa, ne siano rimasti davvero pochi pochi…
      Un salutone cara! 🙂

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