Un giorno tutto questo non ci sarà più…

Numa e JuliusE' un periodo davvero intenso, non riesco nemmeno a ritagliarmi le classiche pause da cinque minuti in ufficio e a casa… bé, i due (Julius e Numa) sono davvero uno spasso con le loro lotte in perfetto stile greco-romano per poterseli perdere! 😀

Sì, ammetto che un periodo piuttosto felice, e certamente so che va apprezzato pienamente, soprattutto dopo tanti momenti difficili e poco sereni che ho avuto, come tutti, nel mio passato.

Oggi mi è venuta un'immagine, collocata nel futuro, di come un giorno sarà questa casetta, ora così piena di vita… Un'immagine di lei, la casa, senza di me, senza di noi, magari con le ragnatele, spenta e grigia. E poi una nuova famiglia, nuovi inquilini, forse altri animaletti. Noi, tutti noi, io che scrivo, la mia compagna, i nostri adorati cucciolotti, voi tutti… non ci saremo più. Perché questa è la vita.
E prima di allora ci saranno state difficoltà, periodi pieni di nubi minacciose, di avversità da affrontare… so che ci saranno, e probabilmente nemmeno troppo distanti. Mi tornano in mente post che scrissi in momenti analoghi, come In attesa della tempesta, o Ritorno a casa

No, la mia non è incapacità di vivere il presente per il classico timore che possa svanire… anzi è il contrario: è l'apprezzarlo ancora di più nella consapevolezza che un giorno, inevitabilmente, finirà… in un modo o nell'altro. Allora mi potrà essere utile il ricordo dei momenti bui del mio passato che sarò riuscito a superare, grazie a scelte coraggiose, a reazioni importanti. Ma anche quando arriverà il momento in cui rialzarsi non sarà più possibile, questo non dovrà aver tolto il sale alle vita vissuta fino a quel momento, anzi… dovrà avergliene aggiunto.

"Il dolore di domani fa parte della felicità di oggi", diceva Debra Winger a Anthony Hopkins in "Viaggio in Inghilterra"…

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63 pensieri su “Un giorno tutto questo non ci sarà più…

  1. x Katia: grazie Katia, anche se, un po' a sorpresa, in molti non ne hanno colto lo spirito positivo… d'altronde anche io anni fa non seppi coglierlo x Raggio: eheheh … guarda, in realta' non ti sei persa granche': sto scrivendo molto poco ultimamente

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  2. Mi capita spesso, nei periodi piu' brutti, di pensare che non potrà sempre andare così male…ma, altrettanto, nei periodi belli di riflettere che prima o poi verrà qualcosa a turbare momenti magari attesi da anni.Purtroppo non so impedirmi di pensare e di proiettarmi anche oltre l'istante…Un abbraccio.Molto poco tempo anche io, egoisticamente, per fortuna non mi son persa troppi post.Un grosso abbraccio.

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  3. Non voglio distorglierti da questa idea, ma io sono convinta che è meglio un presente che è fatto di passato che un futuro basato sulla fine di ognuno di noi, che comunque avverrà gradualmente( se il nucleare nn ci mette lo zampino, e se  l'eco sistema dura). Non finirà tutto insieme, tranquillo, non tormentarti!Bacioni!

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  4. x Flame: quello che racconti e' un problema comune… Ovviamente la prima parte e' "positiva": ricordare che "non puo' piovere per sempre" puo' aiutare ad affrontare le difficolta'. La seconda invece e' piu' difficile da cogliere e risolvere, perche' se e' vero che aver consapevolezza della natura intrinsicamente caduca della nostra vita puo' spingerci ad amarla di piu' e fino in fondo, la sensazione di essere "senza via di scampo" puo' farci vivere male.Guarda… e' davvero un periodaccio per il mio blog e per il tempo che riesco a dedicargli! Abbraccione!

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  5. x Tamango: per me il meglio e' il presente… fatto di consapevolezza ed accettazione pieni: sapere che siamo anche il prodotto del nostro passato ci aiuta a capire il perche' di certe difficolta' e dunque ad affrontarle; sapere che… del doman non c'e' certezza, dovrebbe in teoria aiutarci a… voler essere allegri! Bacione!

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  6. Carissimo Wolfghost, è strano come l'umanità si assomiglia nonostante le nostre differenze, quasi ogni volta che leggo le tue riflessioni mi trovo in sintonia con quel che scrivi.Io dico che la casa ha un'anima: le sue pareti sono impregnate dal vissuto e per quanto riguarda apprezzare il presente, mi fai ritornare indietro negli anni, quando la mia famiglia era al completo. Ho sempre avuto la sensazione della temporaneità di quel che vivevo e davo al presente il giusto valore.  E così è stato. Quando il presente è diventato passato, sono ripartita con quel che ho vissuto.Vivere bene il presente, è aver vissuto e la vita è un'occasione da non perdere (perdonami la banalità del pensiero, ma a volte il banale sa essere davvero straordinario). Grazie!Rondine 🙂

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  7. Assolutamente cara Rondine Una delle cose che scrivo spesso e' che in fondo la vita stessa e' semplice, siamo noi a dare una connotazione negativa ad essa usando la parola "banale" anziche' "semplice" Su quanto dici a proposito delle nostre case che si "impregnerebbero di vissuto" (trovo questa un'immagine davvero azzeccata), posso testimoniare che quando ho avuto motivi di dolore, dispiacere, preoccupazione, il solo fatto di essere all'interno di quelle quattro mura mi faceva salire un senso di angoscia; ovviamente, e per fortuna, e' vero anche l'opposto: si torna volentieri in un posto che ci ha dato felicita', serenita', piacere di vivere.Naturalmente non sto parlando qua di "energie" reali che si legano fisicamente alla casa – anche se invero sarebbero da valutare – ma "semplicemente" di meccanismi mentali per cui un'emozione o un sentimento, sia esso positivo o negativo, viene mentalmente collegato ad un luogo o a un oggetto, cosi' che il solo fatto di ritrovarsi in quel luogo o davanti o quell'oggetto fa risalire alla superficie quella determinata emozione o sentimento, perfino se la causa che l'ha provocato e' venuta a cessare.Ottimo spunto di riflessione… quasi quasi ne faccio un nuovo post

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  8. gulppppp che post…bellissimo..anche se..in questo momento…beh……mi ha fatto venire in mente una poesia di Bogersche ti metto sotto..ma anche  la fine di Matrix e del mio anime-cult ,Wolfsrain….dove comunque tutto ritorna…….e non è una farsi la bocca dolce con una saila reincarnazionista ma la sensazione-consapevolezza,direi quasi corporea,di fare parte di un ciclo infinito  che ci rivedrà coprotagonisti..ancora ed ancora…forse l'unica cosa che veramente pesa e il non comprendere il senso di tutto questoLe coseLe monete, il bastone, il portachiavi,la pronta serratura, i tardi appuntiche non potranno leggere i miei scarsigiorni, le carte da gioco e la scacchiera,un libro e tra le pagine appassitala viola, monumento d'una seradi certo inobliabile e obliata,il rosso specchio a occidente in cui ardeillusoria un'aurora. Quante cose,atlanti, lime, soglie, coppe, chiodi,ci servono come taciti schiavi,senza sguardo, stranamente segrete!Dureranno più in là del nostro oblio;non sapranno mai che ce ne siamo andati.Jorge Luis Borgese

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