Prendersi cura della propria mente

Tom e Logan
Logan

Mentre metto alcune foto recenti dei nostri amici a quattro zampe per stemperare un po’ la drammaticità del momento che stiamo vivendo in Italia, volevo scrivere qualcosa a proposito di un argomento che per gli amanti delle filosofie orientali come me è di grande importanza, soprattutto in momenti che sì, sono duri, ma che soprattutto implicano una grandissima pressione esterna dei mass media sulla nostra personalità.

Numa (e Logan)

 

Raramente siamo consapevoli di come la nostra mente sia facilmente influenzabile. Normalmente cio’ non è una cosa brutta, è proprio grazie alla malleabilità della nostra mente che possiamo cambiare e crescere, altrimenti resteremmo sempre fermi, con le nostra fissazioni, i nostri traumi, le nostre abitudini spesso cattive.

 

Jones e la sua ombra

Il succo, il centro, il cuore del Buddhismo in fondo è tutto qua: è grazie all’interdipendenza della nostra mente (ovvero al fatto che non sia intrinseca, ferma, non dipendente da cio’ che la circonda) che possiamo imparare a direzionarla, evolvere e aspirare alla liberazione dalla sofferenza.

 

 

 

Junior

Ma la mente va diretta, altrimenti è come quella famosa storiella zen del contadino e del cavaliere: un contadino, vedendo un cavaliere in groppa al suo cavallo correre a tutta velocità e supponendo stiano andando in qualche luogo di grande importanza, gli chiede “Dove state andando??” e il cavaliere urla di rimando “Non lo so! Chiedi al cavallo!!” 🙂

 

Perseo

Così siamo noi quando lasciamo le redini della nostra mente. A volte si resta sgomenti, fermandosi a rifletterci, di vedere dove la nostra mente sia andata a parare e delle derive pericolose a cui puo’ portare. Bisogna prendersene cura.

 

 

Surya

Fino a quando non si è capaci di controllare con continuità la propria mente, non solo a sprazzi, è meglio assumere la sana abitudine di prendersi qualche pausa, staccando dal turbinio di informazioni a cui siamo sottoposti.

A volte è sufficiente spegnere la TV o cliccare sulla “X” in cima alla pagina web e immergersi, ad esempio, nella natura o in qualunque altra cosa che ispiri serenità.

Sembra una banalità ma è molto importante.

Surya galoppa

Sissi e Numa

Numa

Ormai è da tempo che questo blog lo dedico a ricorrenze o accadimenti personali e spesso, ma non sempre, i soggetti sono i miei animali che, con Logan, sono diventati 6 gatti e 2 cani, oltre ad un certo numero di pesciolini (circa 30, tutti di piccole dimensioni).

Questo mese sarebbe dovuto essere dedicato al compleanno di Numa, che compie 10 anni. E’ un’età importante per un gatto, equivale a circa 56 anni nostri… insomma, mi ha superato 🙂 . E questo doveva essere il suo post.

Purtroppo pero’ non posso non parlare anche dell’altra gatta femmina del gruppo, la “nonnina” Sissi, che ora ha 16 anni e mezzo. Non sta bene, aveva già attraversato un periodo simile giusto un anno fa ma, contro ogni previsione, riuscì a riprendersi e a vivere bene per quasi un anno. Adesso vive, da alcune settimane, una sorta di ricaduta e stavolta non sembra rispondere altrettanto bene alle cure. Il veterinario che la segue ci ha fatto capire che le cure sono un palliativo: ci vorrebbero investigazioni diagnostiche di secondo livello, come TAC o prelievo dai linfonodi, ma la gatta sarebbe a rischio visto l’età avanzata e le condizioni (ipertrofia del cuore) e, inoltre, anche le eventuali opzioni terapeutiche sarebbero limitate, sempre per lo stesso motivo. Insomma è probabile che non starà con noi a lungo. Adesso mi occupa tanto tempo, per le cure – iniezioni, flebo, pastiglie – e per alimentarla, perché sempre più spesso ha bisogno di essere aiutata con un cucchiaino. Adesso comunque non sta male, non sembra soffra, ha più che altro evidenti problemi respiratori e mangia a fatica. Speriamo non inizi a soffrire troppo e non sia necessario ricorrere all’eutanasia, ma purtroppo non possiamo escluderlo.

Sissi

Buon settimo compleanno, Numa!! :-)

Quest’anno ho pubblicato pochissimo e molti dei post si riferivano a ricorrenze o compleanni. Bé… non può certo mancare l’ultimo (forse 😉 ) compleanno dell’anno per l’amica Numa, la gattina di casa! 🙂

numa-in-veranda

In realtà Numa, qua sopra e in chiusura di post in foto recenti, non è così “ina”: sette anni e almeno 6 chili e mezzo (non è facile da pesare Numa… chissà quanto è veramente 🙂 ) non fanno proprio “gattina”… ma per noi sì, lo è sempre stata e lo sarà sempre 🙂 Anche perché… bé, l’altra gatta è Sissi che di anni ne conta 13 e di chili quasi altrettanti! 😉

Numa è arrivata in casa nostra il 25 maggio 2010 direttamente da un gattile genovese 🙂 Qui a fianco la vedete ancora mezza addormentata a causa dell’anestesia per il prelievo di sangue a scopo test.

E’ stata il primo animale che io e Lady Wolf abbiamo scelto assieme. Lady Wolf infatti arrivò con il fido Tom e trovò, assieme a me, Julius e Sissi.

Ricordo bene come la scegliemmo. Numa era in una gabbia e si squadrò a lungo con Lady Wolf. In effetti è rimasta una gatta con grande capacità espressiva, ma quella volta quell’espressione la aiutò: Lady Wolf disse “ci siamo scelte”, e in effetti fu così: Numa vinse su innumerevoli altri gatti, inclusi micini di pochi mesi che, ovviamente, erano i favoriti 🙂

Numa è stata compagna di giochi del compianto Julius, erano legatissimi. Fu una sopresa perché Julius non aveva legato per nulla con Sissi, non posso nemmeno dire che ci fosse un rapporto di rispetto perché Julius gliene faceva di tutti i colori. Invece con Numa legò immediatamente e già dalla stessa sera li trovammo a giocare assieme allegramente. Personalmente devo molto a lei anche per questo, per aver dato anni felici al mio caro Julius. Quando lui morì, a soli sette anni a mezzo, Numa andò chiaramente in depressione, non fu più la stessa per quasi un anno. Non ha legato particolarmente nemmeno con i nuovi tre maschietti che arrivarono dopo la morte di Julius. Solo Junior, che è un gatto speciale, un… amico di tutti, è riuscito ad avvicinarla un po’ e farla giocare 🙂

Numa non si è mai fatta prendere un braccio, né farsi afferrare, è rimasta sempre un po’ selvatica. In particolare allorché fu l’ora di metterla nel trasportino nel corso dell’ultimo trasloco, mi tirò un morso mitico: mi venne la mano come un cotechino e il giorno dopo fui perfino costretto a farmi dare un’occhiata al pronto soccorso! 😀 Eppure è molto affettuosa. La sera, non appena capisce che sto per coricarmi, arriva di corsa per stendersi accanto a me e prendersi la dose di carezze pre-nanna 🙂 E poi ha un modo tutto suo di svegliarci per, ad esempio, entrare sotto le coperte e prendersi un po’ di calduccio. Arriva lì e… fa pat-pat con la zampina, proprio come farebbe un essere umano per dire “ehi, sono qua!”. Non vi nascondo che una notte mi fece prendere un colpo poiché sembrava davvero qualcuno che mi picchiettasse sulla spalla mentre dormivo 😀

Comunque… auguri Numetta! 100 magari sono troppi… diciamo almeno 15 di questi giorni! 😛

numa

La coscienza della morte negli animali

Sissi, Julius e Numa, 2013

Una cosa di cui sono ormai ragionevolmente sicuro è che gli animali non hanno coscienza della morte.

In questi giorni mi è capitato sovente di vedere Numa e Sissi aggirarsi per casa, in camera in particolare, e guardare attentamente nei posti, nelle cucce, dove Julius soleva andare negli ultimi tempi.

Soprattutto Numa sembra sorpresa di non vederlo. A volte sembra… aspettarlo, come se, anche questa volta, Julius si fosse allontanato per, presto o tardi, ritornare.

Una notte di due anni fa’ Julius cadde dal balcone della casa dove abitavamo, al primo piano di una palazzina.

Noi non c’eravamo, avevamo fatto un breve “scambio casa” con una zia di Lady Wolf per avere modo di stare qualche giorno con sua nonna, a 400 chilometri di distanza. Quando la zia ci avvisò che non trovava più Julius, tornammo precipitosamente indietro… ma lui non c’era.

Julius riposa dopo essere stato ritrovato, 2013

Furono giorni terribili. Non c’è nulla di peggio di immaginare il proprio amato animalotto impaurito, nascosto chissà dove, morire di fame a poco a poco.

Lui non era abituato a stare fuori, non ce l’avrebbe mai fatta. Per fortuna, grazie a Lady Wolf che non si diede per vinta, lo ritrovammo quando io, ormai, iniziavo a perdere la speranza.

Se cercate nel blog, mettendo “Julius” come parola chiave, certamente vi uscirà quanto scrissi allora.

Quando lo riportammo a casa, sano e salvo, Numa, a sorpresa, si arrabbiò con lui, forse perché sentiva un odore diverso prendendolo perciò per un altro gatto. I gatti, come i cani, vanno molto a “fiuto”. Comunque poche ore dopo si riappacificarono.

Poi c’è stata la notte in cui Julius venne ricoverato dal veterinario. Anche lì Numa lo vide ritornare.

Credo che lei, ancora, si… sorprenda di non vederlo. Forse, a modo suo, si pone delle domande. Ma non credo “sappia” che è morto. Non credo che gli animali abbiano questa coscienza, che sappiano cosa è la morte.

Ed è una cosa bellissima, che invidio loro tantissimo!

Si potrebbe obiettare che ci sono cani che vanno sulla tomba del padrone defunto, ma questo non significa che sanno che è morto. Penso che anche lì… si aspettino di vederlo tornare. Come Hachiko che, fino alla sua stessa morte, andò ad aspettare il ritorno del suo “amico umano” alla stazione ogni giorno.

Mi sono rovinato parte della vita, “grazie” alla consapevolezza della morte. Credo che questa sia la vera punizione dell’umanità per aver colto la mela dall’albero della conoscenza.

Personalmente preferirei essere ignorante. Preferirei essere… un gatto.

Numa oggi

Data astrale 17.440

Oggi sono rientrato al lavoro. Grandi cambiamenti: un incarico diverso (e “sfidante”, come oggi amano dire invece di “adesso sono tutti c… tuoi!”) e desiderio ricorrente di cambiare vita. Adesso che ci penso… forse le due cose non sono poi così slegate tra loro 😉

Quante volte io e Lady Wolf ci siamo interrogati sul significato di una vita passata per lo più in ufficio, lontano da posti, persone, animali del cuore. Vero, il lavoro dovrebbe servire a pagarsi vitto, alloggio e qualche piccolo agio, ma… a quale prezzo a volte? Allora ogni tanto ci lanciamo l’un l’altra qualche idea per una futura “exit strategy” che ci permetta di spendere più tempo tutti assieme 🙂

Certo, lavorare, ma in un modo diverso, in un posto diverso. Con più rischi? Può darsi. O forse no… con l’aria che tira nelle aziende…

Quando sono andato in ferie, prima di Natale, ho promesso a Tomino che sarei stato due settimane con lui, credo sia stato contento 🙂 O magari si è stancato tanto che oggi pomeriggio, quando è uscita anche Lady Wolf, ha fatto festa! Peccato che non abbiamo acceso le telecamerine! 😀 Quest’anno va per i dieci anni, inizia ad essere una bella età per un cane, anche se quelli di piccola taglia vivono più a lungo. Diciamo che arriverà per Luglio all’equivalente dei 56 umani 😉 In questa foto comunque non si trova a casa ma in Corsica, un po’ di anni fa’… dite che gli piacerebbe tornarci? 🙂

Ai gatti abbiamo fatto un bel regalo di Natale, un nuovo tiragraffi gigante, o, come lo chiamano adesso, una palestra per gatti 🙂 Certo… Sissi non ci và, non che non potrebbe visto che Julius pesa solo un paio di chili in meno, ma ormai non è più abituata a saltare… se non sul suo adorato divano o sulla poltrona. Lei quest’anno va per gli undici anni… l’equivalente, se ricordo bene, dei 61 umani… che strano pensare che sia già una over 60 😛

Julius andrà per i 6, l’equivalente di 41 umani, e Numetta 5, ovvero 37 equivalenti… supererà Lady Wolf, anche se solo verso fine anno, che così sarà la più giovane della casa… pesci esclusi naturalmente 😉 Io invece arriverò a 48 (almeno spero :-P)… siamo tutti piuttosto coetanei insomma, o forse mi piace pensarlo 😉

Addio Up! :-(

“Addio…  :…(”

Con questo toccante MMS (foto a lato) Lady Wolf ha salutato uno dei nostri primi quattro pesciolini dell’acquario ad arrivare… e il primo ad andarsene 😦 Ho tirato fuori dall’acqua il cadaverino appoggiato sul fondo della vasca ieri sera 😦

Adesso il povero Clean (il morto e’ Up) e’ rimasto solo e temiamo non ce la faccia neanche lui. Questi sono infatti pesci pulitori (si mangiano soprattutto le alghe) da branco, sono timidi e delicati e da soli si deprimono 😦 Se tutto va bene, ovvero se sopravvive, sabato gli prenderemo almeno un paio di amichetti.

Il sospetto e’ che, anche se va detto che questi pesciolini (Otocinclus affinis) sono delicati di loro, la presenza dei gatti – visibilmente eccitati per la nuova vita comparsa nell’acquario dopo mesi di sole piante – il povero Up sia stato un po’ stressato dai loro attacchi…

Questa a lato e’ Numa, che e’ stata la prima ad accorgersi della presenza dei pesciolini ed e’ rimasta a osservarli (si fa per dire) per ore, probabilmente anche la notte, visto che al mattino appariva stravolta.

Poi, con 24 ore di ritardo, si e’ accorto dei nuovi ospiti anche Julius e si e’ ripetuta la stessa “performance”. Julius e’ meno… insistente, tuttavia, essendo molto piu’ pesante e grosso, probabilmente e’ molto piu’ visibile per i poveri pesciolotti.

Sissi per fortuna e’ un po’ fuori dai giochi, forse non le interessano o forse non se ne e’ neppure accorta. Come sapete la sua vita si svolge prevalentemente sul divano di casa 😀

Comunque col passare dei giorni i gatti sembrano via via abituarsi ed essere meno “presenti”. Certo… non oso pensare a quando arriveranno pesci piu’ grandi e colorati, ma insomma… non credo siamo gli unici possessori di pesci e gatti 😀

Spick e Span, coppia di Corydoras, sembrano essere meno sensibili alla incombente presenza dei gatti e appaiono ambientarsi sempre di piu’… Speriamo bene 🙂

… intanto questa mi e’ appena arrivata da Lady Wolf con il messaggio “Non possiamo farcela… :-(” 😛

Una giornata di riposo… grazie alla neve! ;-)

La neve nelle città non di montagna porta sempre disagi anche piuttosto forti, lo sanno quei miei colleghi che oggi hanno tentato di recarsi al lavoro facendosi due ore di coda per poi scoprire che la strada in salita che porta alla collina dove c’è l’azienda era impraticabile! 😮 Paradossalmente ho avuto la fortuna di abitare un pizzico nell’entroterra genovese… un pizzico che però è bastato per ritrovarci stamattina praticamente isolati, così che non ho nemmeno provato a mettermi in viaggio. Ne ho così approfittato per riposare tutto il giorno! 😉 Finalmente, perché ne avevo proprio bisogno, questo è un periodo di grande lavoro, di salute “un po’ così” e di altre poco piacevoli rotture 😐

L’unico sforzo, assieme a Lady Wolf, è stato quello di portare a spasso Tom per i sentieri innevati tra i boschi circostanti, e… vi assicuro che lui si è divertito un mondo! 😛

L’ultima foto è l’ingrandimento di quella precedente, come vedete Tom corre orecchie al vento! 😀

… e i gatti??? A loro sarà dispiaciuto non poter seguire Tom? 😐 Uhm… mi pare preferissero il caldo termosifone! 😀

 

Mici nella notte! :-)

Ieri pomeriggio siamo tornati dall classica due-giorni pasquale (dal sabato al lunedi’ pomeriggio) con visita parentale in  quel di Merano, cosi’ abbiamo anche provato la nuova pandina sul percoso lungo con risultati piu’ che soddisfacenti 😉

Stavolta non abbiamo chiamato la cat-sitter per star dietro ai gatti, abbiamo messo due bei e semplicissimi distributori di acqua e di crocchette, raddoppiato la lettiera mettendone una seconda e… attivato un sistema di videosorveglianza a basso costo monitorabile da un qualunque PC o smartphone remoti connessi a Internet 😉

In pratica si tratta di tre videocamerine IP connesse al router-modem ADSL di casa (il PC puo’ anche stare spento, serve solo per la configurazione iniziale). Queste videocamerine possono essere ruotate orizzontalmente e verticalmente sempre da PC remoto e hanno la vista a infrarossi per la visione notturna. Nonostante il loro basso costo (in seguito ad offerta speciale) la qualita’ e’ sufficiente per una utilizzazione simil-sistema di sorveglianza, infatti in teoria sarebbero anche capaci di mandare una e-mail o un sms in caso di rilevamento di movimento, ma noi tale funzione non l’abbiamo impostata.

Lo scopo era, visto che sarebbero stati due notti e tre giorni da soli, verificare che i gatti non avessero impellenti necessita’, tipo mancanza d’acqua per distributore rovesciato o simili. Inoltre serve anche per quando Tom, il cane, e’ solo a casa quando lavoriamo entrambi.

Mi ci son picchiato per un mese buono per riuscire a farle funzionare quelle benedette videocamere! Un po’ perche’ io di router non ne capivo granche’, un po’ perche’ poi ho scoperto che il software fornito con le videocamere non funzionava da remoto; cambiato quello e’ andato faticosamente tutto a posto. Pero’ adesso siamo soddisfatti del risultato! 😀

Abbiamo potuto vedere che i gatti sono, come ci aspettavamo, molto piu’ attivi nelle ore serali, mentre in quelle pomeridiane dormono o, come nel caso di Numa, spariscono letteralmente (in realta’ sappiamo che va a dormire nell’armadio ;-)). Inoltre non e’ vero che non gliene importa nulla dei padroni: gli abbiamo beccati spesso a guardare per lunghi minuti ed apparente apprensione la porta di casa, come a vedere se rientravamo o no, soprattutto nella fascia di orario nella quale normalmente torniamo a casa 🙂 Ci facevano una tenerezza! 😦

Comunque eccoli qua, in qualche fotogramma anche in notturna 😛 E in fondo c’e’ anche Tom, in un fotogramma di pochi minuti fa. Lui, poverino, sta quasi sempre accanto alla porta, in attesa del nostro rientro 😦

Sissi e Julius (che fa il pane sul maglione! ;-))

La simpatica Numetta spunta da dietro i cuscini

Gatti fantasma!! 😀 Sissi sul divano, Julius sul tavolo, Numa dalla porta

Tom all’ingresso di casa, in paziente attesa del nostro rientro…

 

Aforismi VII

E’ tempo di rispolverare un attimo la buona lista degli aforismi che preferisco, tutti conditi da qualche amena foto dei nostri animalotti casalinghi 🙂

allineati e coperti1. Sono più le persone disposte a morire
per degli ideali, che quelle
disposte a vivere per essi.
(Hermann Hesse)

2. Quando vedi un affare di successofoto di gruppo
vuol dire che qualcuno
ha preso una decisione coraggiosa.
(Peter Drucker)

guai a chi mi tocca l3. Quando con certe persone
si è fatto il possibile per conquistarle,
se la cosa non riesce
c’e’ ancora una risorsa:
non far più nulla.
(Jean de la Bruyere)

Julius cerca fresco4. E’ difficile acchiappare un gatto nero in una stanza buia.
Soprattutto, quando… non c’e’.
(antico proverbio cinese)

Tom e regalino5. La perseveranza
è il duro lavoro che fai
dopo che ti sei stancato
del duro lavoro
che hai fatto.
(Gingrich Newt)

Julius e... Tom6. Chi ha paura muore tutti i giorni,
chi non ne ha muore una volta sola.
(Paolo Borsellino)

Numa e Tom7. Nessun vento è favorevole
per chi non sa dove andare,
ma per noi che sappiamo,
anche la brezza sarà preziosa.
(R.M.Rilke)

Numa nel lavandino8. I fatti sono la cosa più testarda del mondo.
(Michail Bulgakov)

Numetta tra i libri9. Chi domina in virtù
del proprio essere è
simile alla stella polare,
che è ferma al suo posto,
e tutte le altre stelle
le ruotano attorno.
(Confucio)

Sissi primo piano10. Le persone viaggiano
per stupirsi delle montagne,
dei fiumi, delle stelle e passano
accanto a se stesse
senza meravigliarsi!
(S. Agostino)

 

… e finiamo con il solito concorso “Trova il Tomino!” 😀

trova il Tomino

Numa: Alla ricerca di Mister Gray

Numa
Ciao, questa gattina sono io, Numa, l’ultima arrivata in questa casetta piccola ma con tanta vita 🙂

Mi sono venuti a prendere in un gattile di Genova, quando ormai mi ero abituata a considerare una gabbia la mia casa… Ero stata portata lì molto giovane sapete? Avevo pochi mesi e in pratica avevo già passato più di metà della mia vita lì dentro quando vennero a trovarmi e, dopo qualche interminabile giorno, a prendermi. Che brutto sarebbe stato se non fossero tornati, se non li avessi più rivisti, se avessero scelto qualcun altro al posto mio… 😦 Non ci voglio nemmeno pensare 😐 Comunque sono tornati e mi hanno portato via con loro 😉
Non avevo mai visto una casa prima, ne’ interagito con degli esseri umani, tranne che per essere catturata, sterilizzata e… per il taglio di un pezzetto della mia povera orecchietta destra, come segno che ero stata appunto sterilizzata. Mi dicono che questa usanza sia in declino, che ora molti gattili non lo fanno più… speriamo sia così. A me comunque dicono che sono simpatica con quel pezzetto di orecchio mancante! 🙂

Comunque ero molto timida, non mi facevoNuma e maglioninemmeno accarezzare: mi spostavo qua e la nella gabbia saltando agilmente le mani che cercavano di toccarmi  😀 E un po’ mi è rimasta la timidezza, ancora adesso infatti mi piace cercare posti tranquilli quando voglio riposarmi, in mezzo ai caldi maglioni dentro l’armadio ad esempio, e gli estranei mi spaventano sempre, mi precipito subito a nascondermi quando entra qualcuno che non conosco  😐 Comunque, pare che la mia timidezza, unita alla mia evidente curiosità e vitalità, sia piaciuta ai miei nuovi padroncini, sembravano così desiderosi di conquistare una micina così diffidente… e io sono contenta che l’abbiano fatto!  😛 Anche se non mi piace essere presa in braccio, so fargli capire che sono contenta di essere qua… lo faccio a modo mio, basta non forzarmi 😉 Chissà se funziona così anche tra voi umani? 😐 A volte si ottiene di più con la dolcezza e la pazienza che con la forza; con il lasciar fare, facendo pero’ sentire la propria presenza, che volendo ad ogni costo ottenere subito risultati 😉
Comunque a dire il vero cercavano anche una gattina esuberante per uno dei gatti di casa, Julius, che fino a quel momento aveva vissuto con una gattona che non gli aveva mai dato molta confidenza, e lui aveva così voglia di giocare… ed io corrispondevo a questa esigenza, infatti abbiamo fatto amicizia immediatamente e già dal giorno dopo giocavamo assieme in continuazione 😀

Numa e svegliaCerto, a volte mi diverto anche con altro… i vestiti nell’armadio, le scarpe, le foto e i ninnoli poggiati sugli scaffali, i cellulari lasciati incustoditi sul tavolo, le bottigliette d’acqua o le sveglie a fianco del letto… per non parlare delle pazze corse per la casa quando ho i miei cinque minuti! 😀
Cerco di non farmi beccare naturalmente, ma non sempre ci riesco… 😐 😉 Pero’… insomma… non è colpa mia, se la sera non mi nascondessero i giochini rumorosi, come le palline di plastica dure o con i sonaglini dentro, io giocherei con quelli, no? 😐

Comunque… a questo punto vi starete chiedendo il perché di quello strano titolo, non è vero? 😉 Bene, adesso ve lo spiego… 🙂

Numa su cassaC’è un film, intitolato “L’acchiappasogni”, nei quali uno dei protagonisti – un ragazzo con problemi mentali che si rivelerà essere un extraterrestre “buono” in incognito – passa tutta la vita in attesa di sventare il diabolico e distruttivo piano d’invasione di un gruppo di alieni capitanati da un essere che lui chiama… Mister Gray 😀

Ecco… la mia espressione curiosa, sempre con quegli occhioni sgranati, fa pensare che io sia perennemente alla ricerca di Mister Gray! 😛 Mi prendono sempre in giro dicendomi “Chi c’è Numa? Mister Gray?” 😦 Che sciocchi,vero? 😐 E comunque poi vedranno che avevo ragione… non appena riuscirò a catturarlo! 😉

Bé, adesso vi saluto che vado a nanna 🙂 Ah… dimenticavo, giusto in questo periodo compio un anno! 😀 Fatemi gli auguri, mi raccomando! 🙂 Io vi sognero’, promesso! 😉

Numa e Julius