La dama bianca, quarta parte – racconto

LKey si sveglio’ di soprassalto. Di nuovo le 4 in punto, di nuovo lo stesso sogno. Scappava, inseguita da una presenza immane che pero’ non vedeva mai, la sentiva solo vicina, maledettamente vicina, ne percepiva la malvagita’, la potenza. Sentiva che se l’avesse raggiunta, per lei sarebbe stata la fine.
La fuga iniziava dalla porta di casa, che era aperta, ma non sapeva perche’ lo fosse: il sogno iniziava con la porta gia’ spalancata. Si voltava, attraversava correndo la camera e uscendone ne chiudeva la porta alle spalle. Poi continuava a retrocedere ma voltandosi nel frattempo, per vedere se fosse riuscita a mettersi in salvo. La porta, pero’, resisteva solo pochi istanti, poi iniziava a deformarsi, ad emettere rumori sordi, come se pugni di violenza inaudita si stampassero contro di essa, e fumava, di un fumo nero, come se un calore infernale la stesse investendo dal lato opposto. Infine, puntualmente, andava in mille pezzi con un boato terribile. E la fuga riprendeva a ritmo vertiginoso, stanza dopo stanza, porta dopo porta….
Dopo un tempo che le pareva interminabile, si ritrovava misteriosamente davanti alla porta di casa, ancora aperta, la prima da cui il sogno era partito, come se avesse girato in circolo… La vedeva vicina e sentiva, in qualche modo sapeva, che se l’avesse attraversata e fosse riuscita a chiuderla, la presenza maligna, la strega alle sue spalle, non avrebbe potuto stavolta abbatterla…
Ma ce l’avrebbe fatta? Ormai sentiva l’oscura presenza maledettamente vicina…
Poi il risveglio, in uno stato d’animo angoscioso, spesso lanciando un urlo… con Jelly che si destava e la guardava con aria interrogativa.
Dopo essersi calmata, la solita domanda: perche’? Aveva un senso quel sogno? Cosa stava cercando di dirle?

Key era ormai esausta, disperata, al limite della resa. Guardava la foto per ore, come ipnotizzata. Ne studiava ogni dettaglio, cercava in essa ogni possibile indicazione, qualche particolare che forse le era sfuggito. A lungo aveva creduto, ricordando le parole di Strauss, che nella foto si celasse la soluzione, la salvezza. Ma ormai la speranza stava lasciando spazio alla rassegnazione.
Ogni giorno, alle 7 e 55 in punto, Key si svegliava per accendere la TV e vederne l’edizione principale del telegiornale. Era quella un’abitudine che seguiva da anni e che anche adesso proseguiva, perfino se in pratica tutta la trasmissione non era ormai che una diretta del disastro planetario: il numero dei decessi, le immagini racappriccianti… ogni giorno peggio.
Key non aveva piu’ avuto notizie di Vic, ne’ dei suoi genitori. A dire il vero non sentiva piu’ nessuno. Sola. Jerry non era piu’ sufficiente…

Key aveva preparato tutto con cura: i barbiturici erano stati aperti e la polverina raccolta in una tazzina da caffe’ che troneggiava vicino al PC portatile, ormai perennemente in funzione sul tavolo. Ce n’era una quantita’ sufficiente ad uccidere un cavallo.
Quella sera, stremata dall’ennesimo tentativo infruttuoso di “leggere” nella foto, prese la sua decisione: aggiunse l’acqua nella tazzina e mescolo’. Faceva le cose meccanicamente, come se avesse inserito il pilota automatico. Come se la sua anima fosse gia’ morta.
Improvvisamente un piccolo tonfo sul tavolo e un “ron ron” che ben conosceva: Jelly era li’, era saltato sul tavolo e si era messo a fare le fusa, dando anche qualche tenera testata alla padrona.
Gli occhi di Key si riempirono di lacrime, la tazzina ancora in mano, piena…

(continua)

Il gatto e la luna

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0 pensieri su “La dama bianca, quarta parte – racconto

  1. Buongiorno Lupetto…
    Su che la
    Morte puo aspettare se ritardata da un brivido “felino” che ridona luce a una vita fatta solo di tramonti…
    Un bacio e a presto…brrrrr:P

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  2. Week end lungo di sole e gioia…
    Bacio**
    Anna..

    Mmmmmh mistero e intrigo
    si fà interessante…
    Il felino percepisce qualcosa
    Key secondo me è destinata
    alla salvezza del genere umano..
    Mah??……!!!

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  3. uhm, no, assolutamente no; Key non deve morire…perchè la soluzione a sto casino si troverà di sicuro…forse non sta nella foto, ma in qualcosa d’altro….:)

    mi piace questo racconto, Wolf; mi piace come svolgi il tema e la suspence che crei…eppure sono convinta che finirà bene, al contrario di molte storie scritte da Lovecraft, che non avevano un bel finale…:)
    e cmq aspetto di leggere cosa inventerai…eheheheheehheh

    buon sabato, caro:)))

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  4. oh! anche tu colto dal sacro fuoco della scrittura romantica?
    (e adesso che succede? il gatto rovescia la tazzina? gli animali, in un modo o nell’altro riescono sempre a salvare i propri padroni…)
    baci

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  5. Per Key: Scusa Key, ma potresti stracciare quella foto, per favore? In questo modo chiuderesti la porta alla stregaccia maledetta, e tutto avrebbe fine… anche il racconto di Wolf, che mi sta facendo sempre più paura!!!
    Che ne dici, Wolf? :))))) Lisa
    p.s. a questo punto, comunque, posso asserire che sei uno scrittore, e bravo! Non sono riuscita a staccare gli occhi dal racconto, anche se non è assolutamente il genere che mi piace, e ogni volta mi gusto l’attesa di conoscere la parte successiva. Ancora una volta, bravo. 🙂

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  6. Ciao e buon week Wolf , bella e avvincente, la descrizione del sogno.
    Ti ringrazio per le positive considerazioni, considerando le tue qualità analitiche :))

    ps: mi consigliò una amica di venire su Splinder

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  7. Adoro il quadro L’incubo di Fussli…ne feci pure una modestissima copia ad olio da ragazza…
    Grazie per aver apprezzato il piccolo omaggio a Fiore, e un bacio grande grande per il tuo weekend.

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  8. x morellina: … e chi lo sa? 😀 Lo scoprirai solo… leggendo! 😀

    x azalea: ahahah mmm… sai che hai citato una battuta che mettero’ nel finale? 😀 Ma non saprai quale prima di averlo letto… 😉

    x dalloway: mmm… ci ho pensato alla tazzina rovesciata da Jelly, sai? Ma… per un pelo non l’ho messa 😀 Succedera’ altro… 🙂

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  9. x Lisa: eheheh 😉 Quasi… 😀
    Grazie per il complimento Lisa 🙂

    x Eomer: Grazie Fiore 🙂 Per il complimenti e… il sempre gradito colore! 🙂

    x flame: e’ vero! E ne ha fatti altri sullo stesso tema sai? 🙂 Mi sa che questo Fussli tanto normale non lo era! 😀

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  10. x tamango: eh, insomma… non era proprio da spiaggia oggi qua 🙂 Comunque grazie e buona serata! 🙂

    x Jouy: in che senso “peccato non poter leggere”?? :-/

    x azalea: eheheh un… cosa? Un messaggio in bottiglia? %-)

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  11. x ilavi: grazie cara 🙂 In questi giorni sono un po’ preso, ma appena posso scrivero’ il finale e… verro’ ad avvisarti! 😀
    Bacione :*

    x Daphnee: non sei la prima ad avere questo dubbio 🙂 Lei non la elimina perche’ teme di cancellare l’unica cosa che potrebbe celare il modo di fermare il “contagio” 🙂 Se cosi’ fosse, cancellata la foto, cancellata la… speranza di sopravvivenza 🙂 Ecco perche’ non la elimina…
    Grazie cara 🙂

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  12. Riguardo a Fussli mi son meravigliata di non averlo trovato (o essendo gigantesca me lo son perso??)tra i quadri della mostra vista a Siena su Arte, Genio e Follia in cui sarebbe stato in ottima compagnia, eheh
    Io da ragazza ho fatto un quadro dei 4 cavalieri dell’Apocalisse ispirandomi a lui che se potessi mi chiuderesti definitivamente in manicomio e butteresti la chiave ahah
    Quanto a Corto Maltese,credici…è una figura solitaria e piena di fascino, un marinaio ma pari a un cavaliere alla Parsifal se fosse ambientato in altri tempi…
    Un bacione e un super-ululato.

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  13. x azalea: ahahah peccato! 😀
    Ma io non ho detto che “li tengo a bada”, solo che non li riporto alla mente volutamente e non li “coltivo” quando appaiono dall’inconscio 🙂

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  14. x flame: daiiiiii!! Posso vederlo il quadro con i 4 cavalieri dell’apocalisse??? Basta che lo fotografi!! 😀
    Guarda… se ti facessi leggere una poesia che scrissi io quando avevo 25 o 26 anni… ahahah

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  15. Leggendo, Wolf, mi è sembrato di essere proiettata dentro quell’incubo ricorrente che hai descritto in modo straordinario.
    Chissà cosa significa quella porta, chissà se e come Key riuscirà a liberarsi da questi influssi malefici!

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  16. Speriamo che la tazzina si rovesci dopo una svelta zampata felina…e tutto si risolva per il meglio…sarà, ma preferisco sempre il lieto fine, comunque complimenti per l’ottimo stile narrativo. Bellissima la foto del gatto e la luna. Buona giornata e un salutino ai mici. Ciaoooooo

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  17. x Anna: ciao Anna 🙂 Avatar rinnovato? 😉

    x happy: … e chissa’? Magari non ci riuscira’! hihihi 😀

    x Specchio (l’utente anonimo): davvero? :-} Mi pareva che l’evoluzione… ci fosse! 😀 Comunque la fine della storia arriva, arriva! 😉

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  18. Se non l’ho definitivamente buttato via…ma dubito di ritrovarlo. Specialmente la Morte, uno scheletro con la falce a cavallo era proprio una chicca.
    Aspetta, lasciami immaginare: unapoesia romantica e piena di particolari analitici ( o anatomici?) eheh
    Un bacione lupetto!

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