In attesa della tempesta

occhi lupoIl lupo era immobile. Raffiche di vento gelido, a volte accompagnate da sferzate di pioggia, lo costringevano a stare ben piantato sulle quattro zampe ed a tenere socchiuse le palpebre dei suoi occhi. Pochi metri piu’ avanti, lo strapiombo dell’alta scogliera sul mare. Alle sue spalle il folto bosco i cui rami e foglie, sempre piu’ agitate, sembravano parlare concitatamente tra loro, come spaventate da cio’ che temevano potesse accadere.

Nonostante il calare della notte, il freddo e il folto pelo ormai zuppo d’acqua, gli occhi socchiusi del lupo puntavano dritti su quegli improvvisi lampi di luce che squarciavano lo spazio che divideva il cielo dal mare.
tempestaA volte quell’enorme massa scura che dal largo avanzava si illuminava qua e la’ con scariche elettriche improvvise e furibonde. Sembrava un mostro senza pelle, incapace di tenere nascosta la rabbia che lo divorava al suo interno e che si preparava a dirigere contro qualunque cosa gli si parasse davanti.

La tempesta avanzava, e nessun essere del bosco si sentiva al sicuro. Ogni animale era gia’ corso nella propria tana, anche la luna si era ritirata ormai da tempo dietro le nubi. Solo il potento fischio del vento, ormai un vero e proprio urlo, dava vita e suono a qualcosa che altrimenti sarebbe stato di un silenzio irreale.
Adesso anche il picchiettio dei goccioloni d’acqua stava aumentando di intensita’.

Il lupo osservava la massa nera che si avvicinava minacciosa, un senso misto di stupore e fascino per la potenza della natura, stava lasciando via via il posto al timore… eppure non indietreggiava di un passo, immobile come una scultura scolpita nella roccia. Se avesse avuto il dono della parola, avrebbe detto: "Ti aspetto qui. Ti temo, e’ vero, ma il senso della sfida per la sopravvivenza e’ piu’ forte. Ho paura, ma per vincere dovrai avere la forza di abbattermi. Sei pronta? Io si’, sono pronto…".

Quelle parole non si udivano… ma si leggevano chiare nei suoi occhi, immobili verso quella tempesta da sfidare per rivedere l’alba serena di domani…

lupo osservatore

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99 pensieri su “In attesa della tempesta

  1. x Ligeia: grazie cara… ti rispondo cosi’ 🙂
    “Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso.” (Marcel Proust)

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  2. x Fly: ciao cara… si’, l’ho visto il film 🙂 Secondo me il finale e’ un po’ distorto dalle intenzioni dello scrittore, ne tradisce un po’ una parte di spirito (se vuoi ti spieghero’ perche’).
    Anthony Robbins dice “Se volete essere forte, fingetevi forti”. Non e’ una follia: noi diventiamo cio’ che pensiamo essere, e anche la finzione – in fondo lo sappiamo – alla lunga diventa “noi”. Per questo e’ importante scegliere, si’ “scegliere”, come vogliamo essere.

    Ricambio il caro saluto…

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  3. Sei stato bravissimo a descrivere un momento di tormento interiore, con metafore calzanti e immagini suggestive… Il tuo messaggio arriva eccome: non sei niente male come scrittore! Ti auguro una buona serata, un bacio *danj

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  4. Affrontare la tempesta a viso aperto. E’ inutile sfuggire o voltarsi indietro. La tempesta, se ti tocca, ti aspetta… tanto vale armarsi di coraggio e sfidarla.
    Mi viene in mente per analogia Samarcanda di Vecchioni
    …”Eri fra la gente nella capitale,
    so che mi guardavi con malignità,
    son scappato in mezzo ai grillie alle cicale,
    son scappato via ma ti ritrovo qua!”

    “Sbagli, t’inganni, ti sbagli soldato
    io non ti guardavo con malignità,
    era solamente uno sguardo stupito,
    cosa ci facevi l’altro ieri là?
    T’aspettavo qui per oggi a Samarcanda
    eri lontanissimo due giorni fa,
    ho temuto che per ascoltar la banda
    non facessi in tempo ad arrivare qua.

    anche se in un contesto diverso


    Non è possibile sfuggire al destino: tentiamo, ma anche i nostri tentativi fanno parte del destino stesso che c’attende, paziente.

    E allora tanto vale affrontarla la tempesta; quanto prima la si affronta tanto più presto tornerà il sereno…

    Il raccontare non è male:)))

    dora

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  5. x Dora: che dopo ci sia il sereno o meno… da certe tempeste non si può proprio scappare. Meglio affrontarle con onore e coraggio.
    Chissà… forse è proprio vero che nemmeno il Diavolo non è così brutto come lo si dipinge 😉

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  6. Rispecchio lo stesso stato d’animo del lupo in questo momento…vado ancora una volta verso incognite che nn conosco …la tempesta è sopra di me…ma nella mia anima sono serena…e attendo che passi…
    Un caro saluto Wolf…
    Buongiorno…
    LeAAA

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  7. caro wolf, io adesso non ho proprio lo sguardo fiero e temerario del lupo che attende la tempesta…piuttosto quello di un pulcino invischiato nella stoppa, ma ci sto lavorando…
    Grazie anche a te, e alle tue parole…
    un bacio

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  8. In realtà tutti gli animali sanno come fare a ripararsi dai tumulti del cielo, perché sanno come sistemarsi in terra ma l’uomo quanto ha compreso come vivere e rapportarsi con ciò ? grazie e un saluto da taoista.

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  9. x lievementeio: di solito nessuno di noi e’ lupo 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno. Spesso molti di noi attraversano la “fase-pulcino” 😉 prima di arrivare a quella lupo. Non siamo nati d’acciaio, ne – a dire il vero – lo diventiamo d’acciaio. I timori e l’incertezza, resta; cio’ che cambia, col tempo, e’ capire che quando non si puo’ evitarli, fuggirli non avra’ altro effetto che aumentarli, o – peggio – arrendersi alle condizioni che li hanno provocati.
    Un bacio a te…

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  10. x AdorabileCla: talvolta il “coraggio” e’ l’unica conseguenza possibile della consapevolezza della situazione.

    x Nuovo: non molto temo, in verita’ 🙂 Anche il “rifugiarsi” e’ un affrontare, in fondo. Perche’ perfino protetto da un’armatura, la spada piombera’ comunque su di te. Almeno di fronte ad una minaccia ineluttabile, l’animale che affronta o si rifugia, ha molte piu’ possibilita’ di quello che spreca la sua preziosa vitalita’ in una inutile fuga.

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  11. Nn è da tutti e pensavo nn fosse nemmeno da me… ma riscopro qualcosa dentro che mi spinge…che mi dona una forza meravigliosa…inspiegabile a parole…ma molto forte a sensazioni…
    Son felice quando entro da qua da te…trovo tante risposte a mille domande…e ti ringrazio Wolf…
    Un abbraccio e ancora un saluto per te…
    LeAAA

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  12. Sono davvero sbalordita…io che un Lupo lo amo…io che di storie ne ho sentite e cantate, mi trovo a dover rifletter tanto…hai questa capacità te, di significare anche l’insignificante, quello che la nostra mente non afferra subito…

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  13. Nn vorrei sembrare troppo “mielosa” ma il piacere è tutto mio…davvero…
    Riscoprire attraverso le parole di altre persone quanto tu da sola nn riesci a far tuo nonostante ce ne sia tanto di buono dentro di te…beh… vorrei a volte essere un pò più preparata culturalmente parlando… ma direi che mi va bene anche così… il mondo è bello perchè vario…e basta saper accomunare i pensieri di tutti e alla fine ci si ritrova in qualche modo in sintonia …
    Sto diventando logorroica??? Perdonami se così fosse… però egoisticamente “uso” il tuo blog ancora una volta per dar vita a quanto preme in gola per venir fuori… e magari chissà…tra tanti commenti passo inosservata…e le luci nn son tutte su di me…
    Spero sia riuscita a spiegarmi…
    Baci
    LeAAA

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  14. quello che scrivi è sempre parecchio interessante, sia esso in forma di “dialogo” sia in forma di racconto.

    una cosa non manca mai: una estrema positività e una forza quasi esplosiva!
    🙂

    e questa immagine del lupo che affronta, seppur con timore, il pericolo e l’ignoto è emblematica…bellissimo.

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  15. x 4ever: grazie cara… ti voglio metter qui un racconto di Coelho…

    CONVINCERE GLI ALTRI
    di Paulo Coelho
    Un profeta giunse in una città per convertire i suoi abitanti. Al principio, le persone furono entusiasmate da ciò che udivano. Ma, a poco a poco, quella vita spirituale si dimostrò tanto difficile che gli uomini e le donne se ne allontanarono, finché non rimase neanche una sola anima ad ascoltare il profeta.
    Un viandante, nel vedere il profeta che predicava da solo, gli domandò: “Perché continui a esaltare le virtù e a condannare i vizi? Non vedi che qui non ti ascolta nessuno?”.
    “All’inizio, speravo di trasformare gli altri”, disse il profeta. “Ma se ancora oggi continuo a predicare, è solo per impedire che gli altri trasformino me”.

    Ecco, talvolta scrivo per gli altri, ma altre volte scrivo per… ricordarmi le mie stesse convinzioni 🙂

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  16. Mi piace come scrivi, le tue parole hanno creato immagini e sensazioni mentre le leggevo, accade raramente in una “terra” nera e fredda come la mia… Di sicuro la presenza del lupo ha fatto la sua parte, è un animale che ammiro moltissimo.

    Un abbraccio
    Elfa

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  17. Elfa, ricordati pero’ delle parole di Proust: “Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro,
    non avrebbe forse visto in se stesso.”
    Al di la’ che non ho pretese di essere, ne’ divenire, scrittore, se hai “riconosciuto” qualcosa nel mio racconto… e’ perche’ te stessa sei pronta a raccogliere la sfida.
    Talvolta il passo tra la vittoria e la disfatta, sta in un solo attimo: quello nel quale si decide di muoversi.
    Benvenuta nel mio blog 🙂

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  18. L’ipocrisia è il male del nostro tempo, siamo abituati a vederla ovunque 🙂
    Io sono come scrivo e agisco, oppure scrivo come vorrei essere e agire; quel “vorrei” implica che non sempre ci riesco e questa disparità può essere scambiata per ipocrisia 🙂
    Tu portami una sola persona che fa sempre – sempre – ciò che dice si dovrebbe fare, e ti darò ragione.
    La natura dell’uomo è imperfetta e nessuno fa eccezione.

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  19. quando sarò pronta sentirai il mio ululato lupo ……. magari se ho bisogno d’aiuto l’hai detto tu che insieme i lupi attaccano meglio …gioco ma credimi non ora non sono pronta x questo sto male dentro ……comunque sia grazie apprezzo molto tutto quello che mi
    dici è un gran sostegno ……leggo ,e faccio tesoro di tutto quello che mi chiarisce e mi fa crescere ……..un saluto………

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  20. Tutto cio’ che recepisci, cara tsjaaa, e’ gia’ dentro di te 🙂 Devi solo… riconoscerlo…

    Un aforisma che amo citare e’ questo:
    “Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso.”
    Marcel Proust

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  21. per rivedere l'alba serena di domani, bisogna combattere e meritarsela con il baluardo del corraggio e credere in se stesso, senza tregua.Dopo, quando tutto finisce, ci si può pure concedere il riposo.Bel racconto, pieno di metafore, da cui sorge una forza non comune, ma questo si sa è qualcosa di prezioso, quando la posta è alta, serve anche la rabbia positiva!Piaciuta alla Rondine 🙂

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