La nostra casa (virtuale) è dove noi siamo

E’ così ci stiamo a poco a poco disperdendo ai quattro venti, anzi alle quattro piattaforme 😀
Io e mia moglie stiamo lavorando alacremente per preparare il trasferimento 🙂
La prima decisione è stata quella di passare definitivamente l’ownership di Adotta un cucciolo a lei (che, ricordo, è
Finadel nel web), visto che ormai è quella che ci lavora di più. Abbiamo deciso di trasferire entrambi i blog sulla medesima piattaforma, Logga.me, salvo sorprese dell’ultimo minuto. Ovviamente per gli “esterni a Splinder” non cambierà nulla, salvo un po’ il “formato”: entrambi i blog continueranno a puntare a http://www.adottauncucciolo.net e http://www.wolfghost.it (ma probabilmente migrero’ su http://www.wolfghost.com… poco importa).
Al momento abbiamo ridotto Adotta un cucciolo da oltre 1600 a circa 750 post, eliminando anche le foto degli annunci cancellati. Tanto riteniamo che gli annunci più vecchi di sei mesi non abbiano più validità, abbiamo lasciato solo gli adottati (come segnale che il sistema funziona e come “celebrazione”) e gli appelli o articoli che rimangono validi. Questo ci aiuterà a migrare più facilmente.
Per Wolfghost mi sta dando una mano un’amica di web (Demetrablu, che ringrazio molto già ora) trasferendo i post nottetempo. Poi lavoreremo sul formato, ovvero sul template.
Per le immagini di entrambi i blog sto pensando di acquistare un’opzione aggiuntiva di Aruba, la piattaforma che ospita i domini di http://www.adottauncucciolo.net e http://www.wolfghost.com: con soli 5 euro all’anno, spazio illimitato 🙂 Anche qui le operazioni di trasferimento delle immagini (e relativa sostituzione dei link sui post che le riguardano) saranno lunghe e onerose 😐 Sto cercando di capire come velocizzarle 🙂

Elencate queste “note tecniche”, volevo parlare un po’ della “nostra casa virtuale” 🙂
Vedo troppe persone preoccupate della diaspora degli “amici” su piattaforme diverse, ma sinceramente questo non lo considero un problema. Perché restare legati ad un’unica piattaforma? E’ questa semmai una brutta auto-limitazione. Tra i miei lettori e commentatori ci sono già diverse persone che risiedono su piattaforme extra-Splinder, cosi’ come io già contro-visito sui loro siti e blog. E lo trovo bello 🙂 Perché porre mura al web? Il web è aperto per definizione, non dovremmo auto limitarci e porci dei confini da soli. Non abbiate paura della piattaforma, scegliete solo quella che in cui vi trovate meglio… e poi ricreateci la vostra casa 🙂 Le piattaforme sono come il CAP della zona in cui si risiede fisicamente: serve a farvi trovare, ma la posta arriva comunque, ovunque siate 😀
Solo… ricordate di aprire il vostro spazio ai commenti di chi arriva da “fuori-piattaforma”, questa è l’unica cosa ad essere importante 😉

Ricordate: la nostra casa è là dove siamo noi, indipendentemente dalla piattaforma che ci ospita 🙂

vista su casa

Normalità

Ho intitolato questo post “normalità” perché è quello che molti di noi hanno perso sulla “blogosfera”. Certo, si parla di virtualità, quindi nulla di grave, ci mancherebbe. Tuttavia per alcuni di noi questa non è mai stata virtualità al 100%, ha rappresentato un pezzo della nostra vita, dei nostri cambiamenti.
Mi piacerebbe tornare a scrivere i soliti post, ma adesso non ce la faccio. Come si puo’ scrivere qualcosa a cui magari si tiene pensando che forse tra due mesi andrà persa?
Ho provato a salvare il blog sul PC, ma ho interrotto al quarto giga di memoria. Ne servirebbero ad occhio e croce almeno una decina… e chi ce l’ha??? 😀 Per questo inizio ad essere un po’ pessimista… Ho abbandonato l’idea di iobloggo perché proprio non c’è verso di copiare certi mesi, ci avro’ provato una ventina di volte in queste settimane: non li vede proprio. Come non vede la stragrande maggioranza dei commenti (e per me i vostri commenti sono importanti quanto i miei post). Non importa le immagini, le “mostra”, ma restano residenti su Splinder e percio’ andranno perse.
E questo sarebbe importare un blog??? 😦
Blogger non importa da Splinder, questo almeno è quanto ho trovato.
Wordpress è troppo complicato per l’importazione, dovrei aggiustarmi troppe cose a manina, ci vorrebbero mesi e mesi… tempo che proprio non ho.
Logga.me… mi è stato detto che sarà possibile farlo, sono stati davvero gentili, ma… ci vuole tempo e, nonostante le assicurazioni, temo un po’ il risultato… possibile che mi dedichino così tanto spazio? 😐
Vedete, iniziare un nuovo blog avrebbe senso se il vecchio fosse ancora presente, anche se altrove, magari raggiungibile con dei link. Ripubblicare i vecchi post sul nuovo, magari inframmezzandoli con i nuovi, dite? Ma che senso avrebbe? Non ci sarebbero i commenti, e poi molti di quei post hanno avuto senso di essere pubblicati in quel particolare periodo di tempo: mi piace andare a rileggerli, o almeno sapere che ci sono. Ma ripubblicarli come “nuovi”… no, non ha senso.
Ho provato anche a vedere le versioni di blog che eventualmente potrebbero essere ospitate sui miei domini, ovvero quelli che offre Aruba… ma sono davvero poca roba… 😦
Insomma… questo blog è stato un pezzo di vita indimenticabile, come lo è sempre ogni pezzo di vita che ci lasciamo alle spalle. Adottauncucciolo ha dato a me ed a mia moglie la gratificazione di aiutare qualche animaletto in difficoltà. Adesso mi guardo indietro e sono contento di questi quattro anni di web, ma… non sono disposto a continuare a qualunque prezzo, solo per “esserci” ancora. Se non potrò offrire le funzionalità che avevo creato con questi blog, chiudero’, senza rimpianti, né rimorsi.
Penso a quelli che ci hanno lasciato sul serio, come Barone Rosso ad esempio. Chissà se qualcuno sta cercando di salvare le loro parole o se andranno perse per sempre… Che atrocità cancellare gli scritti di chi non c’è più. Siamo proprio in un mondo che pensa solo al business e che, se una cosa non da introiti economici sufficienti, la cancella e basta.
Vedremo cosa riusciranno a fare (ed a offrire) gli amici di Logga.me. Altrimenti… vi salutero’, un’ultima volta… almeno da blogger. Magari tornero’ alla vita precedente, quella da forumista… chissà…

Per tutti i blogger che ci hanno lasciato, e per tutti noi…

Ho appreso con grande smarrimento, dall’amica HappySummer e da CristinaKhay, della scomparsa di Barone Rosso. Voglio riportare qua, come nuovo post che rimanga a memoria sua e di tutti i blogger che l’hanno preceduto e lo seguiranno, il commento che avevo messo nel post precedente in risposta alla notizia.

Credo sia stato uno shock per molti di noi. Avevo un rapporto virtuale strano con lui. Ci incontravamo spesso su altri blog e apprezzavamo reciprocamente e apertamente i nostri interventi, ma nessuno dei due – non so bene perche’ – ha mai pensato di stringere l’amicizia con l’altro. Ed ora francamente me ne dispiace molto. E’ il secondo blogger che se ne va cosi’, almeno di cui ho notizia io, ricordo l’apprezzatissima Elena (NinfeaE). E poi un’altra persona nel forum, molto frequentato, dove scrivevo in precedenza.

E’ incredibile sentire e vedere il cordoglio, l’incredulita’, la tristezza, e anche la disperazione, che cala su di noi quando questo succede. E’ come se calasse una cappa grigia sul nostro mondo. Allora ci si accorge di quanto stupido sia parlare di “virtualita’ “, come se il web non fosse mondo reale. E che rabbia e dolore gratuito provoca chi lo usa con sufficienza, danneggiando, magari per scherzo, le persone vere che lo frequentano.

Grazie al web abbiamo potuto conoscere BaroneRosso, NinfeaE, e tante altre persone speciali come loro. Adesso possiamo salutarli, con affetto, come se li avessimo conosciuti di persona, anche se cosi’, per la maggior parte di noi, non e’ stato.
Adesso possiamo anche dire “coraggio” alle loro famiglie, sapendo – o probabilmente potendo solo immaginare – cosa hanno perso…

Ciao Eligio, ciao Elena…
Un abbraccio a tutti voi,
Wolfghost

Tenere un blog per anni… :-)

Quando ho iniziato a pensare a questo post, volevo dimostrare la tesi che il blog nacque originariamente come diario on-line, per poi dire che ormai non lo usano in molti per tale scopo; allora presi il mio dizionario Inglese – Italiano, datato 1995, convinto di trovarci la traduzione “diario”… Invece non ci ho trovato nulla: nel 1995 la parola “blog” non esisteva! 😮 Allora mi sono incuriosito e ho consultato wikipedia: la parola “blog” nacque di fatto due anni piu’ tardi, nel 1997! 😀 Era in pratica la contrazione di “web-log”, ovvero proprio “diario on-line”, letteralmente “diario di bordo… della ragnatela”, poiche’ la parolina “web” non era ancora stata applicata al “world wide” (insomma, World Wide Web sta per “ragnatela ampia come il mondo”, piu’ o meno :-)): ecco perche’ non trovavo “blog” nel mio dizionario 😉
Come cambiano il mondo e le sue parole, eh?

Comunque… il mio blog nacque nel 2007, in settembre esattamente. Non pare poi un tempo cosi’ lungo, vero? Ma… e qui veniamo al tema del post, se rivado a leggere i post di uno o due anni fa… cavolo se ne e’ gia’ passata di acqua sotto i ponti! In particolare rileggere il post del 25 marzo 2008 (In attesa della tempesta) mi ha… quasi commosso! 😀 In realta’ difficilmente io racconto “in chiaro” cio’ che succede nella mia vita, ma spesso uso il blog per riflettere, mettendo nero su bianco, su cio’ che mi accade. Cosi’ spesso i post paiono essere slegati da me, ma non sempre e’ cosi’, a volte sono una vera e propria “metafora” del mio pensiero, speranze o preoccupazioni del momento.
Ecco… a me notoriamente non piace vivere di ricordi, cosi’ non ho tenuto diari per 20 anni… e oggi mi sono accorto che in pratica, senza quasi volerlo, ne ho uno iniziato ormai nel “lontano” 2007 😉

E voi? 🙂 Vi emoziona rileggere post vostri che magari risalgono a un po’ di tempo fa? diario

40.000 visite sul blog e 10.000 sul profilo…

festeggiamentoEcco… io non so se c’è una legge matematica, bisognerebbe fare una statistica! 😛 Certo che il 20 febbraio 2008 pubblicai un post dove “celebravo” le 20.000 visite sul blog e le 5.000 sul profilo, adesso… sono esattamente entrambi il doppio! Che ad ogni visita del profilo ne corrispondano 4 sul blog? 😐
Comunque, un ringraziamento a tutti voi, amici di web che mi seguite 🙂 ed uno ancora più speciale a quelli che sono qua fin dai primi tempi del mio blog (settembre 2007) che, a dire il vero, credo siano pochini  😐 perché noto che è così che funziona, un po’ come nella vita reale (non che questa non lo sia): gli amici vanno e vengono, ti accompagnano per un po’, poi spariscono ma altri subentrano a loro volta. Qualche volta pero’ anche i primi tornano, e allora, se erano veri amici, è una festa! 😉

 

Certi amici compaiono nella vita di ciascuno di noi,
e se ne allontanano appena l’hanno attraversata.
Diventano dei veri amici
e condividono la nostra esistenza per un istante,
lasciandosi dietro delle magnifiche impronte nella sabbia.
(Sergio Bambarén)

impronte sulla sabbia

 

 

Un riconoscimento al web

httpE riconosciamogliela una volta tanto la sua importanza a questo bistrattato web!  😛

Poco fa, in uno degli ultimi commenti al mio post precedente, affabile (blog: coloreazzurro) mi ha chiesto se 20 anni fa avrei  immaginato quanto la rete avrebbe cambiato la nostra vita e modo di esprimerci, supponendo – a ragione – che avrei colto l’occasione per un nuovo post. D’altronde lei mi conosce da prima che sbarcassi su Splinder 😉

No, ovviamente chiunque sostenga di averlo all’epoca immaginato è un palese bugiardo 🙂

internetRicordo ancora il servizio della Rai, alla fine del telegiornale, che annunciava questa rivoluzionaria idea di far comunicare PC tramite la linea telefonica. Ero un ragazzo all’epoca, non so dire esattamente quando successe, poiché Internet è in evoluzione fin dal lontano 1969, quando – ovviamente per scopi militari – gli americani diedero seguito al progetto ARPANET, ma il momento in cui si ebbe la percezione di un Internet libero ad accesso mondiale, e dunque la Rai mandò quel servizio, non so ricordarlo…

Ma certamente nessuno si sarebbe aspettato una rivoluzione di tale portata. Ricordo la chiacchierata con un mio caro amico (anche lui approdato su Splinder prima di me: Hindie, blog: follesaggezza) che mi diceva che le aziende non si sarebbero mai fidate di un approccio commerciale del genere, e che perciò, almeno in campo commerciale, non avrebbe preso granché piede.

E invece… a smentire un po’ tutti, Internet ha davvero cambiato il mondo, i rapporti tra le persone e perfino il concetto stesso di libertà.
Non è un caso la levata di scudi che si alzo’ quando l’anno scorso o due anni fa, ci fu chi propose di tassare i blog. Ciò venne percepito come un tentativo di legare la libertà di espressione.

chat Nel corso degli anni però la percezione che gli utenti hanno di Internet è molto cambiata a mio avviso. A lungo si è parlato di mondo virtuale, volendo con questo indicare che i rapporti che si creavano non erano fra persone in carne ed ossa ma tra “entità virtuali”, per lo più percepite spesso come false e ingannevoli.

Oggi, chi è sul web da tanto, non fa più questa netta distinzione tra web e mondo, esso sa che incontrare una persona sul web o in un locale non cambia granché: sta sempre comunicando con una persona in carne ed ossa. Paradossalmente oggi si ha molto più di un tempo il “polso” che Internet è solo… quello che deve essere: un mezzo di comunicazione, di scambio, tra persone reali. Con buona pace della virtualità 🙂

La stanza di Dora Come scrivevo sul blog della cara amica Dora – nick ilavi – nell’occasione del terzo compleanno del suo splendido blog La stanza di Dora, quando mi capita di leggere che uno di noi blogger sta male o attraversa un momento particolarmente difficile, spesso sento una stretta al cuore, come se si trattasse davvero di un vecchio amico.

E questo, ripeto, per noi non suona più strano come poteva essere un tempo: sappiamo bene infatti che dietro ogni nickname c’è un cuore che batte.

Un tributo dunque al web, che, se usato propriamente, è una vera miniera di opportunità, informazioni, interessi e condivisione 🙂