No all’abbandono!

Quando ho visto questo video dall’amica passatorcortese (sulle sue idee politiche si può essere o meno d’accordo, ma sul suo impegno animalista non si può discutere) sul suo blog Osservatori romani, ho capito che non potevo non pubblicarlo anche io a “blog unificati” (qua e su www.adottauncucciolo.net). Purtroppo siamo entrati nel periodo caldo per gli abbandoni dei nostri piccoli amici: anche nel nuovo canile di Genova sono già entrati tanti sfortunati cani… Sfortunati, sì, per aver incontrato l’unico vero animale degno di essere chiamato “bastardo”: chi lo ha abbandonato. Per queste “persone” ho una sola parola: vergogna!
In questo video poi si vedono solo cani, ma non dimentichiamoci dei gatti, forse ancora più sfortunati perché più facili da abbandonare.
Auspico non solo pene ancora più severe, ma soprattutto che venga fatto tutto il possibile per frenare questo vergognoso costume, indegno di un paese che si vuol chiamare “civile”.

 

 

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Se questi sono uomini! Che vergogna!

Stasera avevo pronto un brevissimo racconto, ma prima di pubblicarlo ho messo alcuni annunci su adottauncucciolo e… uno di questi mi ha letteralmente sconvolto e schifato!

Capiamoci: so anche io che ci sono persone e bambini che muoiono nel mondo tra l’indifferenza di molti (in qualche modo ho anche parlato di loro qua: Davvero l’intervento armato non serve mai?), non sto certo sostenendo che gli animali siano piu’ importanti, ma quando leggo certe cose… giuro, ringrazino questi signori che al potere non ci sono io, altrimenti li’ ci sarebbe gia’ l’esercito, altro che storie!
Anche questi per me dovrebbero essere considerati crimini contro l’umanita’, perche’ l’umanita’ tutta, di fronte a questo schifo, viene colpita e ridicolizzata nei suoi valori primari.

Chi sostiene di far parte del genere umano, non puo’ non provare un motto di disgusto e orrore…



SCEMPIO in Prov di CATANIA-MADRI AVVELENATE, CUCCIOLI ORFANI

CHIEDO AIUTO A TUTTI VOI, CHIEDO AIUTO ALLE ASSOCIAZIONI E AI PRIVATI, ANTONELLA,SIMONA E LE ALTRE POCHE VOLONTARIE CHE OPERANO A CATANIA E MESSINA NON RIESCONO PIU’ A GESTIRE DA SOLE LA SITUAZIONE.
FINO A IERI POMERIGGIO ERANO QUATTRO LE CUCCIOLATE RIMASTE ORFANE… OGGI IL NUMERO E’ GIA’ CRESCIUTO.
CHIUNQUE VOLESSE AIUTARLE, METTENDOSI UNA MANO SUL CUORE LO FACCIA SUBITO.
ADULTI E CUCCIOLI MASSACRATI DA PERSONE CHE NON SONO DEGNE DI ESSERE CHIAMATI UOMINI.
E’ UNA VERA E PROPRIA GUERRA DOVE LE VITTIME NON HANNO VOCE.
SENZA L’AIUTO DI TUTTI VOI SONO ANIMALI MORTI.

SI CERCANO STALLI PROVVISORI, SI CERCANO ASSOCIAZIONI CHE ANCORA UNA VOLTA ABBIANO LA FORZA DI AIUTARLE.
NON VOLTATE LE SPALLE, NON SPERATE CHE TANTO CI SARA’ QUALCUN ALTRO AD AIUTARLI…
OGNI CANE RECUPERATO E’ UN CANE CHE CONTINUERA’ A VIVERE.

PER AIUTI ,PROPOSTE, OFFERTE DI STALLO:
MIAOMIAO79@HOTMAIL.IT
TEL.347.7038074

GRAZIE PER TUTTO CIO’ CHE RIUSCIRETE A FARE.

GIOVANNA


In allegato le foto dello scempio avvenuto a Catania questo weekend.

Di seguito uno degli articoli sull’argomento, pubblicato su un giornale locale.
Si sta procedendo a tutte le azioni del caso.

Giro le foto per far sapere a tutti di questa VERGOGNA !!!!…sperando che non ci saranno altre vittime….si parla di circa cinquanta morti.

Chiedo AIUTO per i pochi superstiti….PER FAVORE offriteci STALLI per non farli finire cosi’….si tratta sia di adulti, ma molto spaventati….anche non si e’ riusciti ancora a prenderli, che di cuccioli indifesi …..HANNO LE ORE CONTATE…lo spazio e’ disseminato di veleno.

Grazie,

per info o proposte o aiuti chiamate 347/7038074 oppure miaomiao79@hotmail.it

 



LA SICILIA CATANIA

1 MARZO 2009

Soltanto nella giornata di ieri scoperte 10 uccisioni
«A Pedara stanno avvelenando tutti i cani randagi»

Giovanna Quasimodo

Pedara (CT) – In tutto il territorio di Pedara, da Tardaria fino al confine con Nicolosi, da tre settimane è in atto una vera e propria strage di cani randagi, animali inoffensivi e accuditi dai volontari della Lega Nazionale del cane e da alcune altre associazioni che operano in difesa dei diritti degli animali nella zona.. Solo nella giornata di ieri i «cadaveri» ritrovati sono stati dieci e tra questi c’erano alcune cagne che stavano allattando i loro cuccioli.
Tra gli animali morti, anche alcune femmine che erano state sterilizzate dai veterinari dell’Asl in virtù di una convenzione stilata tra la Lega e il Comune di Pedara. Grazie a questa convenzione, per arginare il fenomeno del randagismo, vengono sterilizzate in media una/due cagne a settimana.
Bava e sangue che fuoriescono dalla bocca di questi poveri animali trovati senza vita tradiscono inequivocabilmente la causa mortis: l’avvelenamento, appunto; tuttavia, prima di presentare una denuncia circostanziata (affinché la denuncia stessa venga presa in considerazione dalle forze dell’ordine e dalla Procura della repubblica), i volontari presenteranno sia il rapporto sanitario di un veterinario sia le risultante dell’autopsia che sarà eseguita su alcuni corpi dagli specialisti dell’Istituto zooprofilattico di
Catania.
Qualche giorno fa, nei pressi del Centro cuore Morgagni di Pedara alcune persona hanno fatto una scoperta molto macabra: in una cassetta di legno, piena di pezzi di carne avvelenati, c’era una cucciolata di cagnolini morti, che sono stati fotografati per corredare in maniera più precisa la denuncia che si sta approntando.
Evitando di ricorrere ad argomentazioni pietistiche o di contenuto etico, che pure sono valide, occorre fare presente che atti di crudeltà di questo tipo sono intollerabili e indegni di un Paese che si dica civile e vanno combattuti e perseguiti così come impone la Legge.. E tutte le forze dell’ordine sono abilitate, anzi obbligate, a intervenire nel caso di denuncia o segnalazione, così come avviene per qualsiasi altro reato.

cani avvelenati

Gedeone: un angelo con le sembianze da gatto

<< Il 20 ottobre 2007 tornando a casa dopo essere stata da un’amica mi accorgo per caso di un gatto magrissimo accucciato a testa bassa sul marciapiede di una via piena di villette familiari.

Mi avvicino e lui a fatica solleva la testa e inizia a miagolare pianissimo. Ha la bava che gli scende dalla bocca , un occhio è completamente chiuso e l’altro è chiuso dalla terza palpebra.

Suono subito ai campanelli delle case lì intorno per capire di chi sia questo gatto finchè una ragazza mi apre e mi dice che è di una famiglia che all’inizio dell’estate si è comprata un cane di razza pechinese e per l’occasione ha deciso di buttare fuori di casa il gatto, di razza siamese, che fino ad allora era stato trattato come un principino ma che ormai non serviva più.

Chiedo alla ragazza chi è che si occupa di dare da mangiare al gatto, lei mi dice che ogni tanto è lei che provvede a dargli qualche avanzo ma dubito fortemente che sia vero perchè il gatto è letteralmente pelle e ossa e completamente disidratato.

Mi dice che se lo prendo gli faccio un favore e che lei non può perchè ha già due gatti. Io che in quel periodo ne avevo quattro e facevo già fatica economicamente a farli vivere il meglio possibile mi chiedo comunque come possa, chi ha gatti e si presume quindi li ami, vedere ogni giorno davanti la propria casa un gatto ridotto in quelle condizioni e decidere di non fare niente perchè ne ha già due. Anche un piatto di avanzi al giorno sarebbe bastato per non farlo deperire in quel modo.

Ma la cosa peggiore, come se non bastasse, è che lei stessa mi dice che questo gatto qualche mese prima è stato investito ricevendo un fortissimo colpo alla testa che gli ha provocato probabilmente il problema agli occhi e anche una notevole difficoltà nel muoversi, e capisco sconvolta che anche in questo caso nessuno si è degnato di dargli una minima mano di aiuto portandolo dal veterinario.

Io decido di prenderlo subito senza neanche stare ad avvisare i padroni, che probabilmente per qualche forma malata di egoismo mi avrebbero anche impedito di farlo dicendomi che è il loro, e lo porto a casa dove con moltissima fatica finisce due ciotoline d’acqua e tenta inutilmente di mangiare qualcosa senza purtroppo riuscirci. Facendomi sentire malissimo perchè mi chiedo come possa reagire così un gatto a cui gli uomini hanno fatto tanto male, invece di usare le sue misere forze per soffiarmi o respingermi, Gedeone fa le fusa ogni volta che lo tocco.

Lo porto dal mio veterinario che essendo sabato era fuori città e decide comunque di tornare di corsa per vedere questo gatto, e già dopo avergli dato la prima occhiata prende a imprecare contro chi ha avuto il coraggio di buttarlo fuori di casa e ignorarlo per tutti quei mesi, e contro chi abitando nella zona e vedendolo morire a poco a poco ogni giorno ha deciso che quel gatto non meritava neanche un misero piatto di avanzi.

Mi dice che il gatto non mangia da tantissimo, che è disidratato ha la febbre alta e i linfonodi ingrossati più chissà quante altre infezioni.

Gli fa iniezioni di antibiotici antinfiammatori e quant’altro e lo mette sotto ossigeno perchè ha grandissime difficoltà respiratorie.

Il 22 ottobre decide di fargli i test per verificare la positività di filv e felv, perchè qualora ne fosse affetto sperare di salvarlo diventerebbe se possibile ancora più difficile per via delle difese immunitarie ridotte a zero.

Dopo un’ora di angoscia i risultati ci danno una flebile speranza perchè risulta negativo a entrambe le malattie, si può quindi tentare tutto il possibile sperando che si aggrappi alle pochissime forze rimastegli.

Gedeone, che aveva solo cinque anni, muore letteralmente di stenti il 23 ottobre dopo una crisi respiratoria, il veterinario mi dice che ormai non aveva più polmoni. Dopo aver atteso per mesi qualcuno che lo notasse e lo aiutasse, ha deciso di smettere di lottare proprio quando qualcuno aveva deciso di prendersi cura di lui.

Per non rendere vana la morte di Gedeone e dei tanti altri come lui che ogni giorno muoiono nella totale indifferenza della gente, che a me spaventa quasi più della cattiveria, nasce il Gruppo Gedeone che ogni mese raccoglie fondi da destinare a canili gattili o qualsiasi persona che abbia bisogno di aiuto per gli animali più sfortunati.

Non pretendiamo di salvarli tutti perchè purtroppo è una cosa impossibile, ma siamo dell’idea che sono le piccole gocce a fare il mare e che il nostro piccolo contributo possa essere in realtà enorme per gli animali che ne beneficiano. >>

Gedeone

Il piccolo angelo Gedeone

 


 

 

La presente testimonianza è di un’attivista del Gruppo Gedeone (www.gruppogedeone.splinder.com/).

Grazie al piccolo Gedeone, decine e decine di gatti e cani sono stati salvati dalle attiviste dell’omonimo Gruppo che continuano ogni giorno la battaglia per questi piccoli e sfortunati animali.

Quando vedo Sissi e Julius, e li immagino improvvisamente abbandonati per strada dopo anni di vita in casa (soprattutto nel caso di Sissi), non riesco a immaginare come possano ragionevolmente essere in grado di adattarsi e sopravvivere. Li immagino mentre, spaventati, scappano a cercare rifugio. Li immagino quando, spinti dai morsi della fame, implorano con i miagolii e i loro disperati musetti, i passanti che fingono di non vederli. Li immagino deperire rapidamente. Li vedo spegnersi lentamente, mentre ancora sognano e sperano di vedere comparire da dietro un angolo il viso della persona che li aveva allevati, curati e coccolati. Perché certamente non potrebbero concepire che quella stessa persona li abbia abbandonati. 

Non riesco a comprendere e perdonare chi si macchia di questa infamia, di un tradimento del genere, verso creature che esso stesso ha reso totalmente dipendenti.

Esistono tante tragedie nel mondo, bambini che muoiono di stenti, guerre con vittime innocenti. Ma, ancora una volta, mi chiedo come ci si possa aspettare che questo non avvenga, se già tra di noi, che ci reputiamo così “evoluti”, si nasconde una tale viltà.

Voglio ringraziare pubblicamente tutti i componenti del Gruppo Gedeone, così come ogni altro gruppo animalista che senza alcun fine di lucro si batte per riparare i danni dell’inciviltà di uno dei tanti popoli che civile si reputa, senza però averne diritto.

E voglio ringraziare il piccolo angelo Gedeone che, dando la sua vita, ha risvegliato la coscienza di tante persone, salvando così una moltitudine di piccole vite.

Mi auguro che la sua opera possa continuare, come una piccola palla di neve che rotolando divenga via via una valanga sempre più grande e irresistibile.

Grazie, piccolo Gedeone

p.s.: vi invito sempre a guardare anche il blog in condivisione www.adottauncucciolo.net, nel quale c’è tra l’altro il link permanente a quello del Gruppo Gedeone.

Sissi e JuliusSissi e Julius