Ancora una volta – miniracconto

La riunione alla ARG Research & Development Company si stava accalorando.

Tom si era preparato per bene, aveva costruito una linea difensiva basata su principi di civiltà e rispetto per la vita, in ogni sua forma. Era convinto che sarebbe riuscito a convincere il management e le autorità convenute che l’esperimento doveva andare avanti inalterato o, al massimo, con la minor interferenza possibile. Adesso però si sentiva all’angolo, iniziava a temere che tutto ciò su cui lui e i suoi collaboratori avevano lavorato potesse essere spazzato via. Ancora una volta.

“Un lavoro del genere richiede tempi estremamente lunghi per essere valutato”, argomentò Tom, “siamo solo a metà del percorso, forse anche meno. Fare tabula rasa adesso vorrebbe dire perdere tutti i passi avanti compiuti finora. Vorrebbe dire ripartire da zero, senza alcuna garanzia di poter ottenere in futuro risultati migliori. E poi non è solo una questione di lavoro, finanziamenti e risultati. Stiamo parlando di esseri vivi, esseri che sentono, soffrono, che sono consapevoli, come noi. O forse non proprio come noi, ma a modo loro sì.”

“Andiamo Tom!”, replicò il responsabile dei rapporti con l’Autorità, “Smettiamola con queste sciocchezze animaliste non degne di uno scienziato come lei! Qui si sta parlando di fare il futuro, avendo la possibilità al contempo di capire il passato, il nostro passato. Si tratta di avere materiale genetico di grande importanza per preservare sì una specie, ma la nostra! E se per questo dobbiamo ripartire da zero, allora questa è la strada che dobbiamo seguire! Queste creature sono di quanto più dissimile e inutile potevamo ottenere, è ormai evidente che continuando ad insistere su di loro perderemo solo tempo e denaro! Quando si capisce che si è imboccato un vicolo cieco, bisogna avere il coraggio di tornare indietro!”

“Idiota!”, pensò Tom, “Questo imbecille è solo preoccupato di perdere i finanziamenti pubblici! Non capisce che sta combinando!”

“Signori, vi prego di non dimenticare i passi avanti che abbiamo ottenuto con queste creature e che sono evidenti. Già la volta precedente avevamo ottenuto discreti risultati. Alcune specie cacciavano in branchi, dimostrando una buona intelligenza di gruppo. Risolvevano problemi di vario genere, anche se di relativa semplicità. Dimostravano una discreta socialità e buona emotività, difendendo i propri simili, in special modo i nuovi nati. Sono convinto che già in quel caso ci siamo arresi troppo presto. Abbiamo cancellato innumerevoli miliardi di esseri che già presentavano un certo grado di evoluzione. Non posso dimenticarlo, e non voglio ripetere lo stesso abominio in nome di una scienza senz’anima. E poi, come ho detto, è passato troppo poco tempo per una valutazione sensata.”

“Tom”, intervenne il presidente dell’Autorità in persona, “da quanto tempo ci conosciamo? Come sai, ho sempre rispettato il tuo buon cuore, il modo con cui ti battevi per difendere i più indifesi, ma… non stiamo parlando di nostri simili e nemmeno di entità a noi vicine. E’ vero, questa specie sembra più evoluta di quelle precedenti, te ne rendo atto e merito. Ma… non vedi come si azzuffano per ogni cosa? Come sono distruttivi ed autodistruttivi? Alcune tra le specie precedenti se non altro rispettavano i loro simili. Anche se apparentemente erano meno evolute, la loro socialità, il loro rispetto erano maggiori. Se proprio lo devo dire… mi erano anche più simpatici. Questa nuova specie si è evoluta molto in fretta da un punto di vista della logica e delle capacità intellettuali, il loro progresso tecnologico, seppure rozzo e primitivo, è stato sbalorditivo per i tempi in cui è stato messo in atto, ma… è evidente che come socialità e capacità di interazione non ci siamo, Tom, lo devi ammettere. A volte penso che se non ci pensiamo noi, ci penseranno da soli ad autodistruggersi.”

Tom comprese di avere perso. In fondo sapeva che il Presidente aveva ragione. Ma lui aveva imparato ad amare quelle creature che avevano creato. Le amava proprio per la loro varietà, per la loro imprevedibilità. Anche se a volte non ne capiva la crudeltà, non solo verso le altre specie, ma perfino verso i loro stessi simili. Era chiaro che non stavano mettendo in pericolo solo loro stessi, ma l’intero pianeta che abitavano, una tale insensatezza era difficilmente difendibile. Questo aspetto non era previsto. Non era scritto nel DNA, o, se lo era, doveva essergli sfuggito.

“Capisco…”, il tono della sua voce, il suo sguardo basso, davano ad intendere che si era arreso. “Forse possiamo fare di meglio. Datemi solo un po’ di tempo per capire dove abbiamo sbagliato, in modo da poter ricominciare, speriamo, per l’ultima volta.”

“Bene, sono contento che abbia capito, Tom. Le diamo ancora un po’ di tempo per preparare il nuovo materiale genetico”, concluse il Presidente, “poi il pianeta sarà colpito per provocare la distruzione controllata della specie dominante esistente, come abbiamo fatto l’altra volta. Ho visto a lungo l’evoluzione di questa specie, onestamente ad un certo punto mi ero anche illuso che l’esito stavolta sarebbe stato diverso. Sono scaltri e già con una certa evoluzione tecnologica… suppongo che l’impatto dovrà essere un po’ più forte di quello che servì per l’eliminazione dei dinosauri. L’umanità cercherà di sopravvivere fino alla fine.”

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56 pensieri su “Ancora una volta – miniracconto

  1. Visto che stiamo veramente toccando il fondo, sono dell’idea che l’umanità dovrebbe estinguersi e ricominciare tutto daccapo …………. o addirittura non ricominciare proprio più

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    • I dinosauri hanno dominato la terra per 150 milioni di anni, poi si sono estinti. L’uomo c’è al massimo da due milioni e mezzo di anni, in realtà però, nella forma simile alla nostra, da poche centinaia di migliaia di anni. Ci estingueremo anche noi prima o poi 🙂

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  2. Tom e i suoi colleghi non possono sostituirsi al Creatore, a nessuno è concesso.
    Studiare la Natura per rendersi conto di come Lui l’ha organizzata è l’unico dovere umano.
    Serve per migliorare le nostre conoscenze su questo bellissimo dono che è l’Universo. E’ organizzato in modo impeccabile e ancora siamo all’inizio, ci sono moltissime domande senza risposte. Il solo dovere dell’uomo è quello di trovarle osservando come funziona quello che lo circonda che risulta sempre più affascinante!
    🙂 Bel racconto!
    Un solutone e buon weekend a tutti i Wolves! 😀

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    • La storia riprende una fantasiosa teoria che vorrebbe che la vita sulla terra sia stata portata da una razza aliena. Io l’ho ampliata con l’ipotesi che, allo scopo di far apparire l’uomo, tale razza aliena avrebbe prima dovuto far estinguere i dinosauri che, milioni di anni fa, dominavano il pianeta 🙂
      Quindi, sì… in un certo senso tali alieni sarebbero stati i creatori dell’uomo… ovviamente nel mio racconto! 😀
      In realtà, secondo gli studiosi, i dinosauri si sarebbero estinti principalmente a causa dell’impatto e successivi effetti di una grossa meteora o cometa con il nostro pianeta. Ma anche questa, seppure sia quella più accettata, è solo una teoria. Ricordiamoci che si parla di… 65 milioni di anni fa! 😮 Credo che ricostruire esattamente cosa avvenne sia davvero impresa improba… Forse non lo sapremo mai. Resta il fatto che probabilmente senza un qualche evento catastrofico che determinò la scomparsa dei dinosauri, probabilmente oggi non ci saremmo.
      Grazie e buon sabato sera e domenica a te! 🙂

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      • L’ipotesi dei creatori che giocano con l’esistenza umana mi ha sempre sconcertata, la trovo crudele. Come andò 65 milioni di anni fa certamente non lo sapremo mai, ma a me piace anche pensare alla “casualità” però sono aperta a tutte le ipotesi. Anche la tua del racconto, e in Tom ci vedo tanta umanità che mi piace pensare negli alieni. Chi li ha creati, e così poi? 🙂
        Buona domenica anche a te! 🙂

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      • Mah… anche la casualità sa essere crudele. Anzi, forse pensare di essere alla mercé del caso è peggio di pensare di essere in un… ambiente controllato 🙂
        Chissà… forse anche gli alieni del racconto sono stati creati da… altri alieni! 😀
        Un salutone, cara Cle! 🙂

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      • Ho riflettuto un po’ sul mio concetto di casualità, ho scritto e cancellato diversi commenti.
        Ti confesso, per un credente non è facile. Sono giunta così ad una conclusione di “comodo”. Nella casualità vedo la possibilità di una speranza, e se questa è accompagnata da una fede, posso permettermi il lusso di vivere più fiduciosa nel futuro. Forse come lo struzzo, mi proteggo nascondendomi ai problemi scottanti, ma sono così tanti quelli che mi potrebbero bruciare le piume della testa che per me è più facile nasconderla sotto la sabbia.
        Mi piace tantissimo il commento di Demetrablu che è molto in linea con quello che penso.
        Un salutone e…
        Buon weekend

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      • In realtà sappiamo benissimo che stiamo parlando del “sesso degli angeli”, poiché, visto che comunque non lo conosciamo, che sia causalità o casualità… poco in fondo cambia, se non forse dentro noi stessi 😉
        Un salutone! 🙂

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  3. ehehehe Complimenti!L’effetto “sorpresa” da vero maestro di fantasceinza!! E poi chi ci dice che sia fantascienza?Magari non siamo davvero null’altro che l’esperimento di qualcuno o,come spesso penso siamo solo pellicole di film che qualcuno si diverte a proiettare..La teoria che tu citi,viene considerata sempre meno fantasiosa……

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    • Grazie cara Antonella 🙂 Personalmente non credo a tale teoria, ma vorrei vedere chi ha le prove per dimostrare che è falsa… o vera 😛 Comunque la creazione, non solo dell’uomo o del mondo ma dell’universo intero, pone una domanda che forse resterà, per noi esseri umani, insoluta per sempre, ovvero non “come”… ma “perché?” 😐

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  4. purtroppo prosegue il discorso iniziato sul mio blog rispondendo al tuo commento…sembra che tutti coloro che cercano in qualche modo di far capire l’estrema necessità di un serio tentativo per proteggere ( nel modo che può a noi piccoli esseri umani)
    la nostra specie dai futuri-o prossimi- sconvolgimenti catastrofici sia una cosa risibile, come interessasse altri e non noi
    è a g g h i a c c i a n t e

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    • Sì… è un non-rispetto del prossimo, inteso non solo come essere umano, ma come ogni altra cosa “fuori da sé stessi”, che siano persone, animali, alberi, natura in generale. E’ come se… ci fossimo solo noi; noi che abbiamo una fine “prossima”, e dunque probabilmente non vedremo appieno il risultati dei danni che stiamo provocando all’ambiente.

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      • …eppure è già tutto qui, spiattellato da tutte le Tv…
        esseri-struzzo la testa sotto la sabbia?

        ho letto la domanda di Raggioluminoso, ebbene sì, si possono donare anche muscoli e vari, sempre che ci sia un ,motivo valido per farlo, ricordate quella donna francese cui è stata trapiantata l’intera faccia?
        Oddio l’effetto Franckestein però mi sconvolge terribilmente

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      • No, non esseri struzzo, piuttosto esseri-opportunisti! 😛
        Capisco che leffetto Frankenstein possa spaventare, ma per chi evidentemente ha bisogno di questi trapianti sarebbe molto più spaventoso non poterlo fare…
        Un salutone 🙂

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  5. Wolfissimo!!! (Ri)eccomi – io sono fra gli ex-splinderiani e continuo a seguirti- rimarrò nel tuo numero fisso.
    In riferimento alla vivisezione – che viro un poco l’argomento – mi chiedo: perchè non si fa una legge per cui le persone possano donare anche altre parti del corpo e non solo gli organi? In finm dei conti, se una persona decide di donare il cuore, perchè non può donare i muscoli?
    E che bravo che sei Wolfissimo … un “miniracconto” entusiasmante, ma lo fai continuare vero?
    Un forte abbraccio di quelli moltiplicati Wolfissimo!!!!

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    • I sostenitori della vivisezione risponderebbero che avere parti di un corpo non è la stessa cosa di sperimentare su un essere ancora vivente. Comunque non so se non è possibile donare parti del corpo che non siano organi, e, se così fosse, non ne saprei comunque il motivo…
      Grazie per il complimento 🙂 No, il racconto è finito qua 🙂 Volevo farlo durare di più, ma… non sono bravo ad allungarli i miei mini racconti 😀
      Abbraccio! 🙂

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  6. Lo aspettavo da tempo un tuo nuovo racconto, avevo letto quelli postati in Splinder e ami erano piaciuti tantissimo, e devo dire che questo mini racconto è all’altezza delle aspettative!
    Molto originale l’idea di inquadrare gli esseri umani come oggetti di laboratorio, osservati e studiati da una specie molto più evoluta che ci vede come primitivi forme di vita, violenti, aggressivi, scaltri…
    Certo che, guardando quello che succede,viene il dubbio che probabilmente siamo davvero così!

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  7. Avevo 14 anni e al cancello di dove abitavo la domenica mattina suonavano i testimoni di Jeova. Restavo ad ascoltarli, poi dicevo la mia: “siamo un esperimento di qualche scienziato alieno che chiamiamo: javè, Dio, Allah…a chi per esso, avendo molto tempo a disposizione ci osservano con quelle che chiamiamo astronavi UFO e quando verrà il momento decideranno cosa fare di noi”. Al termine se ne andavano sconsolati e confusi. 🙂

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      • Beh, il tuo racconto è avvincente e come sempre scritto benissimo 🙂
        Ma sai che credo che a sto mondo siano poche le cose veramente nuove? Elaborate, sviluppate ed evolute senz’altro, ma nuove :/ Dico questo pensando a Lemuria ad Atlantide..e a quante chissà altre civiltà, che ad un certo punto si sono estinte ( o per cause naturali o per strane guerre) per ricominciare il ciclo. ( hai visto la trilogia di Matrix) ecco….in un certo qualmodo intendo una verità simile. 🙂
        E forse è proprio questo che ci ha salvati dall’estinzione o dal distruggere il pianeta. Un bel reset per la preservazione della terra. 🙂

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  8. Bellissimo il tuo racconto! L’umanità avrebbe eccome bisogno di una lezione…non al punto da farla estinguere, ma qualcosa di abbastanza forte da farla decidere d’ imboccare la strada giusta, quella dell’evoluzione spirituale per imparare a vivere in armonia con tutto il creato ed arrivare a trovare l’equilibrio tra materia e spirito.
    Un caro saluto e buona settimana!

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    • Vero, cara Glicine! Anche perché… corriamo il rischio che non servano nemmeno interventi esterni: possiamo riuscirci da soli a distruggere il pianeta 😉
      Grazie e buona settimana anche per te! 🙂

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  9. grandiosa teoria di Tom & co., ho letto il racconto tutto d’un fiato|

    Sicuramente non necessitiamo di particolari interventi esterni, vedi i disastri ambientali che siamo soliti causare. E addirittura paragonarci ai dinosauri, è improponibile.
    Volontà divina? No, loro sono scomparsi in nome dell’evoluzione, dici tu correttamente, presto o tardi sarà il ns turno!

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    • Sì… però i dinosauri non erano affatto male, sai? 😀 Ho visto recentemente una serie di documentari che si concludevano con la dichiarazione che la storia dei dinosauri è stata una storia di successo: se non fosse stato per la meteora – o altra causa esterna – probabilmente dominerebbero il pianeta tutt’oggi, alla faccia nostra che crediamo di essere la razza eletta, non solo del pianeta, ma addirittura dell’universo. La scomparsa dei dinosauri dovrebbe insegnarci un po’ di umiltà.
      Un salutone 🙂

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  10. Lo avevo capito verso metà racconto che la specie autodistruttiva da eliminare era la nostra 🙂
    Avvincente questo racconto, potrebbe diventare una sorta di profezia 😉 anche se ho idea che esista un potente e buonissimo “Tom” che comunque e sempre veglia sull’uomo qualsiasi scelleratezza commetta 🙂
    Un bacione caro Lupo! 😉

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    • Mah!!! Su questo qualche dubbio lo nutro! 😀 Credo che questo pensiero di un Dio che in particolare guardi alla specie umana… faccia parte del tipico egocentrismo umano 😛
      La mia convinzione è che Ciò che c’è guarda a tutto, indistintamente. Anche perché, probabilmente, siamo un tutto unico, anche se non ne siamo normalmente consapevoli.
      Bacione a te 🙂

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      • Non volevo dire che il “Tom” in questione guardava con occhio benevolo solo noi umani (anche perchè non esistiamo solo noi nell’universo), ma visto che qui si parlava di noi nello specifico mi sono riferita all’uomo 😉

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      • aaah… 🙂 Però il dubbio resta… credo che se esiste un Tom (a parte il nostro canetto) allora curi l’evoluzione globale piuttosto che guardare ai singoli individui. Forse ciò che possiamo fare noi è solo… adeguarci al flusso, piuttosto che starne fuori 🙂

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  11. Un bel modo di “raccontare” i temi che negli ultimi tempi stanno interessando la nostra società.
    Difficilissimo avere un’opinione decisa e intransigente, io sinceramente non saprei come collocarmi, ma credo che sia giusto rispettare il più possibile la vita di tutti gli esseri viventi, cercando di mediare fra le esigenze imprescindibili della scienza e la necessità di non provocare inutili sofferenze agli animali. 🙂

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    • Capisco, anche se questo post non riguarda strettamente il tema della vivisezione e similari (l’uso dell’uomo sulle “risorse naturali” è molto più ampio), tuttavia li include. In realtà, come dice Veronesi a riguardo della sua scelta vegetariana, non si tratta solo di efficacia, ma anche di etica: d’accordo, può essere che non sia vero che tutti gli esperimenti per testare, ad esempio, dei farmaci, possono essere condotti “in vitro” o direttamente sull’uomo, ma… quanto è comunque giusto utilizzare, sacrificare, altri esseri viventi solo a nostro beneficio? 😐
      Mi rendo conto che questo discorso è ampio, riguarda perfino le credenze religiose. Certo, per chi crede che ogni cosa sia stata creata ad uso e consumo dell’uomo, ci sta anche pensare che la vivisezione sia lecita. Per chi invece crede che l’uomo sia solo un animale come tutti gli altri, il discorso può cambiare. Ciao cara 🙂

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  12. “uhm… pensiero e suggerimento tosto! Dovrei rifletterci attentamente… per fortuna non scrivo romanzi! ”
    Ho copiato il tuo commento su uno dei modesti consigli agli allievi del mio corso per dirti che tu sei grande e non hai bisogno dei miei semplici insegnamenti.
    Ho molto piacere di leggerti e di vedere che fai parte del mio piccolissimo seguito.Io scrivo per i miei 25 (non potrei seguirne di più) che si dilettano di avvicinarsi allo scrivere più per uno sfogo in tarda età che per il desiderio di essere lett. Ma tu sapessi quanta gioia alberga in questo mio piccolo momdo. Tu scrivi benissimo e i miei consigli non ti servono. Hai un seguito attento e competente, puoi esserne soddisfatto.
    Sai, dopo splinder io non sono riuscita a contattare i miei amici e per un pò mi sono mancati, ma…con gli anni che avanzano non sono più in grado di seguire tante persone e sono già paga dei pochi visitatori. Torna a trovarmi, io verrò ogni volta che vinco la pigrizia e scusami se mi sono dilungata con discorsi poco imerenti al contesto sopra che trovo molto interessante! A presto, un abbraccio di cuore Maria

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    • No, non è vero: se volessi scrivere un romanzo, certamente troverei i tuoi consigli più che utili, altro che solo per i tuoi allievi! 😉
      Ti ringrazio, ma so che negli anni il mio italiano è via via peggiorato, a volte ho dei dubbi… vergognosi! 😀 Purtroppo è così: quando non curi assiduamente qualcosa, quel qualcosa scema nel tempo 😐
      Grazie cara, e a presto allora! 🙂

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  13. Che ci sia qualcosa al di là di noi è probabile. Che esistano addirittura altri universi è un’ipotesi credibile della fisica. Che altre intelligenze ci controllino e manovrino, magari in accordo con i nostri capi occulti, può essere. Troppe sono le cose che non sappiamo. Stranamente, però, quando siamo in difficoltà, qualche dio viene sempre fuori da una macchina: qualcuno lo chiama provvidenza. Di conseguenza, ritengo possibile che l’esperimento di cui facciamo parte continui e che qualcosa di straordinario possa ancora succedere. Staremo a vedere, se ci saremo.

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    • Mah… vorrei credere che sia davvero così. In realtà vedo molte, troppe tragedie che non si sistemano affatto 😦 Però sì, credo anche io che alla fine lo… esperimento continuerà, almeno per un po’! 😀
      Un caro saluto 🙂

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  14. Per favore, Wolf, cancella il commento precedente: mi era apparsa una schermata in cui l’ultimo commento era datato 10 giugno… Non so spiegarmi il motivo, forse qualcosa di alieno? 😀 😀

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    • No, non ti preoccupare: purtroppo è una caratteristica del mio blog, devi sempre dare “Ricarica” quando sei sulle mie pagine, altrimenti vedi solo lo stato dell’ultima volta in cui ci sei stata 🙂

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  15. Tu ci scherzi, ma potrei tentare di dimostrarti che è “più verosimile” la tua storia dell’esistenza di un Dio come lo immaginiamo, di quelli pregati. La tua risponde a una logica e non ci sono conoscenze che potrebbero contraddirla. Anche noi coltiviamo batteri inconsapevoli e poiché tutto è relativo…. Insomma, trovo il tuo racconto improbabile ma possibile, certo molto piacevole da leggere; mi hai prorio divertito nel presentarla come conversazione. Ciao caro Wolf. (Non venire da me che tanto non c’è niente di nuovo) Carezze al bestiame 🙂

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