La vita è precarietà… e il lavoro pure :-)

Che la vita fosse precaria, caduca e impermanente, i buddhisti lo insegnavano già 5000 anni fa’ 🙂 Adesso anche il mondo del lavoro si è adeguato e, con esso, le nostre finanze e possibilità. Un tempo si era alla ricerca del mitico posto fisso e, ancora adesso, c’è qualcuno che ci crede. Per esempio, chi cerca di affittare una casa (o concedere un prestito) spera sempre di trovare qualcuno con un posto a tempo indeterminato. Peccato che oggi “posto a tempo indeterminato” significa solo che, invece di sperare che il proprio contratto venga rinnovato, bisogna sperare di non essere licenziati o finire in uno di quei posti che sono comunque vicina anticamera all’essere senza lavoro 😉 Dove lavoro io, una multinazionale estera, ormai ogni anno – da non ricordo più quanto tempo – ci sono tagli… opsss, “razionalizzazioni”! 😉 Vorrei avere una statistica su quanti sono ancora qua da quando ci entrarono. Personalmente sono al punto che da anni “sento” che non arrivero’ alla pensione qua dentro…

A dire il vero, chi mi conosce bene sa che penso che non arriverò proprio all’età pensionabile, ma questo è un altro discorso 😀

Un aneddoto ne è questo: un paio di anni fa’, in odore di “espulsione”, iniziai a mandare curriculum ad alcune aziende che operavano nel mio settore in Alto Adige, luogo da cui proviene mia moglie e dove quindi potremmo forse pensare un giorno di “tornare” (lei… io “andare” :-D). In particolare, in un caso rimasi molto deluso dal non ricevere nemmeno risposta, dato che si trattava di un’azienda nota per avere buona ricettività. Mi dicevo “Cavolo… ma il mio curriculum fa cosi’ schifo?”. Poi, un giorno, andammo in visita ai parenti di mia moglie e passammo davanti all’azienda in questione… Striscioni dei sindacati, picchetti di gente, lenzuola con scritte di protesta… insomma, azienda in stato di crisi ed epoca di licenziamenti, perfino in quella che fino a pochi anni fa era considerata un’oasi dorata. Be’… almeno capi’ perché non avevo ottenuto risposta.

Però ci dicono che la crisi sta per finire 🙂 Che facciamo, ci crediamo? 😉

P.S.: un aggiornamento sulla mia schiena 🙂 Pagate di tasca mia le lastre a tutta la colonna vertebrale e il bacino. Niente di risolutivo… ci sono i classici segni di invecchiamento della colonna, un po’ di artrite, qualche spazio ridotto tra vertebra e vertebra, ma nulla che possa giustificare i miei dolori alle “ali”, come chiama quella zona della schiena la nonna 92enne di mia moglie 😉 Adesso tornerò dall’ortopedico libanese (credo) della ASL, mah…

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57 pensieri su “La vita è precarietà… e il lavoro pure :-)

  1. Anch’io non arriverò alla pensione e ne sono contenta.
    La situazione, in effetti, è un disastro, e secondo me è destinata a peggiorare 😦
    Forse dovremmo uscire dall’euro. Ciò comporterebbe una lira molto svalutata e quindi maggiori esportazioni e sviluppo di turismo.
    Auguroni per la schiena, mio carissimo amico 🙂

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    • Boh cara Alessandra 😦 Un tempo la pensavo anche io così, ma adesso non credo più che il problema sia l’euro, il problema è la nostra classe dirigente con tutte le ruberie che si trascinano immancabilmente dietro. Anzi… con la lira avrebbero perfino meno controllo temo…
      Grazie per gli auguri che sono sempre bene accetti, soprattutto quando si tratta di salute 😉

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  2. Io credo, Preg.mo Sig. Lupo, che la verità, come in tante cose dove bisognerebbe e si dovrebbe usare la testa, stia proprio nel mezzo.

    L’uscita dall’Euro, oltre la sommatoria della pesante svalutazione subita inizialmente (L’euro non vale, assolutamente, più quasi Lit. 2.000, ma siamo a poco meno di Lire 1.000) e quella di uscita, comporterebbe – finalmente – il supporto di un Istituto Centrale di Emissione, la banca d’Italia, che riprenda a funzionare a “presidio” dell’Economia italiana. inoltre, volendo aggiungere a questo quadretto, quanto da lei sottolineato, ci vorrebbe un ricambio “profondo” della Classe italiana, tanto da crearne i presupposti per una socializzazione nazionale. Ecco, dunque, dai bisogni del singolo, nascere quelli collettimi che potrebbero essere massimizzati fin dall’inizio e … fin dall’inizio essere un toccasana per tutti.

    Un “collegio” di struttura e riforma; di legiferazione e gestione, al livello paritario, senza alcuna disunione alla base, ma con una visione allargata del panorama sociale in cui si vive.

    Esempi? Mah, forse un qualcosa di simile potrebbe ravvisarsi nel “vecchio” COMINTERN con le sue caratteristiche peculiari, ma sfrondato degli errori che, all’oggi, sono ben visibili; un tipo di forma governativa molto simile alla DDR, con un Presidente del Cosiglio di Stato, un Consiglio dei Ministri e un Consiglio del Popolo a presidio degli stessi atti di Governo e delle strutture. Laddove, proprio quest’ultimo Consiglio popolare era assolutamente affrancato dai governanti e dotato di un potere quasi illimitato di verifica e controllo delle “scelte” rapportate al popolo. Certo, forme di governo non affinate, ma affinabili … ai tempi di adesso. Abbandono, dunque, del Finanz-Capitalismo smodato che, dopo aver distrutto la vita sociale del pianeta, si sta rifocillando – a spese dei cittadini onesti – sulle proprie gravosissime spese personali.

    Il controllo sociale, in due parole, con la partecipazione diretta nel confronto popolare.
    Queste forme hanno dato, quasi sempre, soluzioni progressiste e progredite notevoli. E’ mancato quel “controllo e verifica” di cui si parlava.
    Ecco, allora, nascere la cultura del lavoro, della democrazia legata alle parti sociali, lo Stato che diventa Nazione solo e soltanto grazie al popolo che lo dirige e guida.

    Un pensiero molto personale, Herr Wolff, ma che al momento ritengo (considerato tutti i valzer ai quali stiamo assistendo e al crollo, definitivo, della “Galassia centrale”) l’unica probabile uscita.
    Salvaguardia, quindi, delle caratteristiche del popolo, in uno stato che dal popolo possa trare linfa vitale.

    Utopia? Forse. Ma credo sia il caso di iniziare ad analizzare, anche le utopie e verificarne la bontà, alla luce delle esperienze maturate.

    La seguo sempre, come la seguivo su Splinder.

    Abbia, Herr Wolff, le nostre più sentite cordialità

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    • Oh! Buongiorno, Preg.mo Sig. Raimondi (o “Lord Ninni”, come la chiama Alessandra, giusto? 😉 ), mi capita spesso di “incontrarla” sul blog di Alessandra-ex Anneheche 🙂
      Giusto, un cambio di rotta radicale sarebbe proprio necesserio, e quello che ha dipinto potrebbe anche essere possibile. Cio’ che spaventa e’ che spesso, quando i cambi sono cosi’ radicali, qualcuno di malevolo riesce spesso ad inserirsi sfruttando l’onda emotiva popolare e… a tiranneggiare. Vuoi le forze armate, vuoi qualcuno che si dipinge come leader-traghettatore. E’ un grosso rischio… Pero’ e’ vero che, come mi scrisse qualcuno tempo fa sul mio stesso blog – ed erano parole santissime – “l’immobilismo diventa colpevolezza”… E allora chissa’ che non valga la pena rischiare?
      Cordialita’ anche a lei, Lord Ninni 🙂 A proposito… mi scusi per il ritardo nella pubblicazione: era finito nello spam! Non so perche’! 😛

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    • Non ancora 🙂 Tra l’altro pensa che sono andato ad abitare a davvero pochi chilometri dalle “terme di Genova” (che a rigore poi, sono fuori Genova eheheh) Prima o poi provero’ sicuramente 😉
      Cavolo… ma qui ci sentiamo tutti in bilico, eh? 😛

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      • Credo che la soluzione sia tornare alla vecchia lira (parere squisitamente personale), tenendo d’occhio, però,l’anarchia dei mercati finanziari che esporrebbe la nostra economia ad attacchi speculativi peggiori di quelli che subisce ora (i potentati finanziari, come le iene, si accaniscono sempre sui più deboli).
        L’Euro sarebbe stato benefico per tutti se fosse stato effettivamente il risultato dell’unificazione di 15 sistemi monetari e fiscali, mentre, per i soliti nazionalismi, si sono voluti mantenere 15 sistemi fiscali e relativi debiti pubblici, con 15 politiche e strategie, spesso divergenti, di altrettanti Ministri dell’Economia e la BCE che è quindi una “mezza autorità”, potendo intervenire solo sull’offerta di moneta con, a mio parere, dei governatori non sempre all’altezza del compito; ricordiamo Trichet, che nell’estate 2008 commise quell’errore plateale per le manovre sui tassi, amplificando (invece che smorzare) l’impennata dei tassi e la crisi di liquidità.

        In questo quadro, anche le politiche di riequilibrio della UE non hanno avuto la relativa efficacia.
        L’Euro é diventato, così, soltanto una “media aritmetica” delle 15 economie ed ex valute nazionali, portando paradossalmente più benefici ai Paesi con sistemi monetari più forti, come la Germania, che addirittura si sono ritrovati nel tempo più competitivi, mentre i Paesi con valute più deboli, come l’Italia, la competitività l’hanno man mano persa, in quanto si sono trovati con una unità monetaria che sopravvalutava la propria economia.

        Ovviamente, Herr Wolf, non sono un economista, ma – personalmente – questa è l’idea che mi sono fatto.

        Casualmente (lo giuro) nel voler approfondire la mia (personalissima) tesi su una “totale” rifondazione della Repubblica Italiana sul modello della DDR (Deutsche Demokratische Republik – l’ex Germania dell’EST), il cui modello, prescindendo dalla ‘forte’ connotazione politica, non sbagliò mai un colpo.
        A suffragio riporto, tramite copia/incolla e fonte Wikipedia, un periodo conclusivo e a mio parere illuminante:

        Nel 2009, dopo 20 anni dall’annessione alla Repubblica Federale Tedesca, la maggioranza dei tedeschi dell’est rimpiangeva le condizioni di vita nella DDR.
        La clamorosa rivelazione emerse da un sondaggio dell’ Istituto Emnid commissionato dal governo tedesco, rivelato il 26 giugno 2009 dal quotidiano Berliner Zeitung.
        Secondo questo sondaggio il 49 per cento degli intervistati era convinto che «la Ddr aveva più lati positivi che negativi.
        C’era qualche problema, ma si viveva bene».
        Un altro 8 per cento affermava che «la DDR aveva soprattutto aspetti positivi.
        Si viveva più felici e meglio di quanto si fa oggi nella Germania riunificata».
        Nel 2006 a Berlino ha aperto il DDR Museum, un museo interattivo che racconta aspetti politici, culturali e di vita quotidiana nella DDR.

        Ringraziammo Lady Alessandra per le generose espressioni, che ricambiammo.

        Le lascio, Herr Wolf, le nostre più sentite cordialità; abbia cura di se.

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    • Una DDR con quel modello economico e una liberta’ “occidentale” avrebbe fatto sfracelli, non e’ vero? 🙂 Ma chissa’ se avrebbe funzionato… perche’ questo e’ il punto, quale debba essere la linea di confine tra liberta’ e controllo (economico in questo caso). Sapevo delle “lagne” dei tedeschi “orientali”, le avevo trovate umane e normali, in fondo si sono ritrovati in una casa comune nella quale erano i “fratelli poveri”, un po’ come da noi si sono sentiti per tanti anni, e forse in parte si sentono ancora, al sud. Do sempre un peso alle lamentele, perche’ spesso nascondono malesseri (e sottili invidie) non esplicitamente dichiarati 🙂
      Un caro saluto 🙂

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  3. Il posto precario è una vera calamità purtroppo, io non ho un lavoro stabile altro che pensione.. Ci sono casi in cui delle aziende hanno licenziato donne con posto fisso perchè rimaste incinte, insomma pare che ai vari tagli del personale che accadono ormai in molti settori, si accompagni anche la poca coscienza di chi gestisce.
    Non credo che la crisi possa trovare una fine a breve tempo, piuttosto credo che porterà ancora molti guai, forse sarò un po pessimista ma siamo governati da un sistema politico che fa acqua da tutte le parti e stando così la situazione come può migliorare?

    Riguardo alla schiena pensavo che con le lastre si sapesse qualcosa di più mannaggia 😦 prima o poi dovrà venir fuori la causa di questo problema, non mollare Lupo.
    Un abbraccione! 🙂

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    • Purtroppo hai ragione su tutta la linea, cara Demetra 😦 Se riescono a licenziare donne con un lavoro a tempo indeterminato perche’ incinte, allora possono licenziare chiunque. E non e’ poi cosi’ difficile come generalmente si crede.
      Sulla crisi credo che ci prendano in giro gia’ da parecchio tempo ormai. Ovviamente spero di sbagliarmi.
      E sulla schiena… dovrei tornare dall’ortopedico della ASL per la visita di controllo, che poi di controllo non e’: doveva avere le lastre per dirmi qualcosa di piu’. Sai quando mi hanno dato l’appuntamento? Il 3 maggio 2013!!! 😮 😛 😀 😦 Valutero’ cosa fare. Ovviamente ormai e’ chiaro il tentativo di scoraggiare la gente dal rivolgersi all’assistenza pubblica… che pero’ si prende i nostri soldi! 😐
      Abbraccione!

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  4. Non è per essere catastrofisti ma, secondo me, la vera crisi non è ancora arrivata; la storia insegna che con un sistema capitalistico come il nostro, non può esserci alcuna ripresa se prima non c’è una totale caduta del sistema economico.
    Per quanto riguarda la tua salute ti suggerisco di fare qualche ricerca sulla correlazione dei tuoi problemi con certi tipi di alimenti; te lo dico perchè per certi disturbi non si pensa mai all’alimentazione che, invece può essere risolutiva. Io ho risolto dei fastidiosi dolori articolari alle spalle ( per i quali il medico mi aveva prescritto dei medicinali contro l’artrosi che non ho preso….) semplicemente eliminando dalla mia dieta gli agrumi.
    Buon fine settimana.

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    • Interessante… Sono vegetariano ed ho sempre pensato che fosse una buone alimentazione, ma… in effetti ci sono alimenti insospettabili, come gli agrumi nel tuo caso, che individualmente possono non essere buoni. Ricerca? E in che modo? 😐

      Per quanto riguarda la crisi, per me e’ evidente che un sistema basato sulla crescita continua non e’ ne’ possibile ne’ eterno, basta un po’ di buon senso. Pero’… puo’ essere che ancora non abbiamo toccato il limite e che ancora una ripresa, prima di una futura mazzata finale, possa esserci… Non sono molto ottimista invece sulla capacita’ degli esseri umani a “imparare la lezione” e dare una decisa sterzata: sono certo anche io che la mazzata, prima o poi, arrivera’.

      Buon weekend 🙂

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      • Puoi trovare informazioni anche in rete; esistono molti tipi di studi sulla correlazione di ciò che mangiamo con lo stato di salute.
        Io ho scoperto la possibilità di questo effetto collaterale degli agrumi mentre mi documentavo sulla dieta in base ai gruppi sanguigni; ero molto scettico ma ha funzionato. Un saluto.

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      • Vero, ma in rete trovi di tutto e di piu’, spesso anche cose di dubbio valore… Comunque il tuo caso e’ esemplificativo: mai essere di visioni ristrette 😉

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  5. Ciao carissimo, quanto tempo che non passo da te ! Scusami !
    Anche nel settore dove lavoro io, pubblico impiego, ci sono stati tagli e ci saranno.
    Io non perderò il posto, vorrei avere solo la possibilità di andare in pensione presto e lasciare il mio posto a qualche giovane ma non è possibile.
    Dovrò continuare a lavorare ancora per un pò.
    Spero che tu riesca a mantenere il tuo lavoro, che la crisi si risolva e che i giovanio abbiano davanti un futuro diverso.
    In bocca al lupo per la salute.

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  6. Le crisi hanno sempre avuto quel gradevole tocco di imprevedibilità dovuta al fatto che gli economisti sono in grado di interpretarle DOPO che sono passate… Per noi è così dura prima di tutto perché quando è arrivata eravamo in recessione già da qualche anno, e poi perché probabilmente siamo in quel momento di specifica depressione in cui le cose hanno smesso di peggiorare, ma siccome non cominciano ancora nemmeno lontanamente a migliorare tutti sono vieppiù depressi. Sono quelle crisi prima del miglioramento che avvengono spesso nelle malattie gravi… e se non sbaglio ci sono diversi casi in cui l’ammalato muore.
    Va’ che così ho dato anch’io il mio contributo all’andamento dei commenti.
    Incrocio le dita per le tue ossa: sono così importanti, e ne diventi davvero consapevole solo quando perdono colpi ^__^

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    • Vero, onestamente sento come più importanti le mie ossa che la crisi 😉
      “gli economisti sono in grado di interpretarle DOPO che sono passate” eheheh è proprio così, e Monti non è differente! 😉

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  7. Ti hanno dato appuntamento per il 3 maggio 2013?! beh certo che dalla ASL c’era da aspettarselo. Pensa che per una visita di controllo al piede mia madre ha aspettato mesi per sentirsi dire quello che sapevamo, sarebbe servita un operazione ma mia madre non ne voleva sapere (non è così critica la situazione)..risposta del medico :”Lei ha già deciso tutto, che c’è venuta a fare qui?” Neanche ha visto le lastre che gli aveva portato..il massimo della professionalità accompagnata da
    molta gentilezza, dopo aver aspettato tanto.
    Per te era ancora più veloce la cosa, un consulto con l’ortopedico e ti fanno aspettare tantissimo tempo, che dovranno mai fare? portarti sulla luna? Paghiamo le tasse per cosa? mah…

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  8. Si potrebbe scrivere un poema sull’andamento di questa nostra società così ricca di personaggi e caratteristi ma poverissima di personalità e di eroi. Il Gogerno tecnico sembra la parodia di u vero Governo, austesì, sì, ma soolo con gli altri, integerrimi, freddi, distanti dai problemi della gente come se loro vivessero nell’Iperuranio. Non fanno altro che aumentare le tasse e tagli, tagli che poi chiamano riforme 😀

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  9. Spero che tu riesca a risolvere i problemi della schiena, Wolf, probabilmente ci riuscirai più grazie alla medicina alternativa e alla tua volontà piuttosto che grazie all’intervento della Sanità pubblica, ma ci riuscirai, parola di Happy 😀 😀

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    • Mah, non lo so, a tratti sono un po’ sfiduciato, sai? 😦 Ci sono giorni in cui sembra andare bene… per poi smentirsi prontamente il giorno successivo 😦
      Grazie comunque, un abbraccio! 🙂

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  10. Non essere choosy, please! altrimenti la Fornero si indigna e se per caso arrivi alla pensione poi te la toglie lei. Ma scusa, anche se hai studiato vuoi fare lo schizzinoso? vai a raccogliere pomodori no? con buona pace per il mal di schiena! Caro Wolf, scherzi (si fa per dire) a parte ci sono davvero troppe cose che non quadrano e mi pare che la teoria complottista di una crisi mondiale studiata a tavolino non sia poi così fantascientifica (vedi il gruppo Bilderberg)…
    in ogni caso a noi non resta che fare come i buddisti e ricordarci sempre dell’impermanenza…
    un abbraccio

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    • E credi che trovare un posto di “raccoglitore di pomodori” – a guadagno sufficiente per vivere decentemente – sia facile? 😛
      L’impermanenza ce l’ho fin troppo presente, e in quanto alla crisi “studiata a tavolino”… in genere non credo alle tesi complottiste, pero’ il dubbio è venuto anche a me 🙂
      Abbraccio 🙂

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  11. Un bel po’ di precarietà. Pur essendo molto ottimista credo poco a questa rapida uscita dalla crisi….magari per loro “rapida” è una cosa tipo tre anni? 😉

    Mi spiace molto per la tua schiena e spero l’ortopedico riesca a risolvere la situazione, buona domenica Wolf 🙂

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    • Visto che l’appuntamento che mi hanno dato dice “3 maggio 2013”, credo che all’epoca o sarò già guarito o sarò morto. Insomma… non mi servirà più 🙂
      Vedrò se rivolgermi ad un privato… tanto di soldi all’INPS ne ho già regalati tanti…
      Buona domenica anche a te, cara Missi! 🙂

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  12. speriamo che sia vero che la crisi sta per finire, ma la vedo dura!
    Auguri per la tua schiena, si dà sempre la colpa a qualcosa, anche agli anni che passano….ci sarà un pò di tutto.
    Ciao e serena domenica!!
    Magda

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    • Si da la colpa a qualcosa perché se in precedenza si stava (abbastanza) bene e da un certo punto in poi la situazione è peggiorata all’improvviso, si pensa che una ragione ci debba essere 😉
      Sulla crisi la vedo dura anche io… ma chissà!
      Buona domenica Magda! 🙂

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  13. Caro Wolf, il lavoro è sempre più precario e la vita pure e se continuiamo così, non so dove andremo a finire.
    Per il discorso delle pensioni… se il lavoro a trent’anni non l’hai ancora trovato (per i ragazzi d’oggi) e se ci vogliono quarant’anni di contributi, mi dici chi arriva alla pensione? Con le malattie che nascono come funghi, con l’età avanzata e voglio sapere quanto può rendere una persona a settant’anni secondo il lavoro che svolge, se come succede per i più, non hai neppure il lavoro… tutto questo è stato studiato per pagare la pensione soltanto ai superstiti, che saranno ben pochi rispetto a prima.

    Sì, la crisi sta per finire e comincia la decimazione morale e fisica delle famiglie.

    Per oggi, buona Domenica!
    Nadia

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    • No, tutto questo non e’ stato studiato per pagare la pensione agli attuali superstiti, quelli semplicemente non sono riusciti a “farli fuori” perche’ sarebbe suonata “troppo sporca”. Tutto questo ha invece lo scopo di avvicinarci al modello americano (curioso, dato che Obama cerca di avvicinarsi a quelli europei…), dove ognuno di fa un’assicurazione privata e non pesa sul governo. Peccato che noi paghiamo anche l’INPS come se i servizi privati li avessimo. Si vuole un sistema privatizzato, bene (si fa per dire), ma almeno togliamoci dalle scatole l’INPS.
      Ciao Nadia! 🙂

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  14. Ho 56 anni, il primo lavoretto l’ho fatto a 14 e non so cosa sia il ‘posto fisso’; più ancora che una condizione lavorativa mi pare una condizione mentale e per chi è un po’ avanti negli anni mi immagino sia durissimo cambiare.

    A pensare di uscire dall’Euro mi piglia una crisi d’abbandono!

    Schiena: hai fatto la risonanza? (naturalmente sì.. ma te lo chiedo giusto perché a me non l’han prescritta insieme agli altri esami)

    Le tue scimmiette son troppo veloci e piccoline per questo schermo-francobollo che sto usando.Posso solo immaginare quel che fanno 🙂

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    • No, non ho fatto la risonanza, non mi e’ stata prescritta, e comunque, anche lo fosse stata, probabilmente sarebbe nel 2015 o giu’ di li’! 😀 Ho gia’ speso circa duecento euro di lastre private, se servira’ ne spendero’ altrettanti per la risonanza, ma prima vorrei che qualcuno mi dicesse che serve davvero.
      Si, per chi e’ abituato a lavorare sempre nello stesso posto (si fa per dire, visto che sulla mia testa si sono succeduti via via almeno tre o quattro aziende diverse) e’ dura re-inventarsi. Ma questo vale anche per chi lavoro “fisso” non l’ha mai avuto ma ha comunque praticato una stessa tipologia di lavoro che oggi “non tira” piu’.
      Un salutone 🙂

      p.s.: le scimmiette volevano dare l’idea di “essere appesi”, ma in realta’ sono le classiche che non guardano, non sentono e non parlano 😛

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  15. eppoi parlano male della sanità privata americana… mio fratello che ormai vive in Florida da 3 anni mi dice che loro pagano i professionisti con le cifre in euro del nostro vecchio tichet. Adesso con la tassa regionale paghiamo quasi come le tariffe dei privati in ospedale senza avere la stessa celerità negli appuntamenti. Se devi fare qualcosa di urgente lo devi pagare di tasca tua e a caro prezzo!!! quindi…non ci regalano proprio niente!!!

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  16. mi sento abbastanza pessimista per quanto riguarda l’argomento lavoro…ma non solo, mi sembra che la situazione generale sia abbastanza ingarbugliata e quello che provo è stanchezza e smarrimento.
    Tanti auguri per la tua schiena…
    serena notte
    lella

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    • Credo che il tuo sentire sia quello di molti, cara Lella. Dopo aver lavorato una vita vedere che non resta nulla in mano – o che cosi’ rischia di essere – e’ ovviamente sconfortante.
      Grazie per gli auguri e buona giornata a te 🙂

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  17. Mi chiedo sempre come sia possibile non si rendano conto, i nostri governanti, di quanto siano veramente gravi i problemi nel nostro paese. Non mi capacito,e ogni volta mi viene da chiudere la tv, quando s’impegnano sopratutto nello sforzo di essere eletti ostentando la loro bella, rubiconda, faccia.
    Sto cercando di tenere in piedi con ogni sforzo la mia attività e sta diventando sempre più difficile,ho dovuto rinunciare a due commesse e sostituirle io, oltre a fare il pane e sto sempre meglio di molti miei clienti con i tuoi stessi problemi, anni che li vedo percorrere in biclicletta la strada per recarsi nelle industrie dove lavorano e che sistematicamente stanno chiudendo tutte, sempre nell’incertezza, anche di ricevere la pensione quando manca magari solo un anno..e poi fanno le campagne politiche!

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    • Come non si capacitano? … mi e’ venuto in mente un bell’esempio, ma lo usero’ per il prossimo post (anzi, grazie per l’idea! :-D).
      I politici oggi sguazzano nelle promesse, d’altrone qualcuno disse “promettete, promettete piu’ a lungo che potete, perche’ la speranza dura piu’ a lungo della riconoscenza”. Be’… pare che loro abbiano appreso la lezione a menadito 😉

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  18. Io non ho nessuna fiducia nella Sanità pubblica. Il guaio di vivere in un piccolo paese è anche questo: si conoscono le persone, si conoscono quelli che fanno i medici… e si sa quanto valgono. Piuttosto che affidarmi alle loro mani, preferirei buttarmi dalla finestra! Certo, in Sicilia la malasanità è un fenomeno molto più grave che altrove ed è per questo che tanti siciliani vanno a curarsi al Nord.

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  19. Hai sentito delle elezioni siciliane? Un risultato che non risolve niente, il grande burattinaio è dietro i due principali candidati, chiunque avesse vinto lui sta là, all’ombra, a dirigere, a manipolare, a distribuire “favori”… Che nausea, Wolf.
    “Bisogna che tutto cambi, perché tutto rimanga com’è”, non è un caso se fu un Siciliano a dirlo 😀

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  20. l’errore piu grande venne fatto quando ci fu il passaggio dalla lira all’euro…tutti i prezzi furono raddoppiati….quello che costava mille lire oggi costa 1euro se non di piu….e questo x tutto, non sl per i beni alimentati….l’altro problema è il governo…se siamo in crisi xke solo i contribuenti (cioè noi cittadini) devono fare sacrifici??? xke colpire sempre i piu deboli? xke inserire di nuovo l’imu? xke non tassare maggiormente quelli che hanno ville stratosferiche, navi, case al mare, in montagna, all’estero? xke far pagare l’imu ad un vecchietto se ha fatto 1000 sacrifici x tutta la vita per avere una casa di proprietà (nel caso in cui c’è riuscito ovvio!)ci sono disparità abissali…x fortuna che sono aumentate le denunce xke dobbiamo iniziare a svegliarci…l’altro giorno ho scoperto un sito dove è possibile denucniare gli evasori fiscali….se un negozio non rilascia lo scontrino fiscale è possibile segnalarlo su questo sito….presto scriverò un post su questo…si possono fare segnalazione anche per importi bassissimi tipo 1 euro….esempio se vai al bar e quello fa finta di niente…e vogliamo parlare degli affitti a nero??? ma io potrei scrivere 1 libro mi dispiace x wolf che deve sopportare il mio sfogo…ehehehehe…a roma un monolocale costa 600 euro se ti va bene….esluse le spese, e hanno il coraggio di non farti neppure il contratto? che uno potrebbe scaricarsi le spese dalla dichiarazione….ma senza contratto nn si fa nulla…e poi arriviamo al lavoro…sto lavorando senza contratto…tutto a nero…ho iniziato con 2 contratti x 2 mesi contratto di lavoro a progetto…e ora nessun contratto…invece di andare aventi andiamo indietro…se io ci sn rimasta è solo xke ho la possibilità di fare anche la pratica x commercialista…altrimenti già lo avrei mandato a quel paese.contratto a tempo indeterminato? rimarrà solo un sogno cosi come x la pensione…INIZIAMO A SVEGLIARCI PERò….se lo vogliamo le cose possono cambiare.

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    • Bé, il motivo dell’IMU è evidente: non è facile nascondere una casa, dunque una tassa sulla casa non è evadibile come le altre 🙂 Io non sono così contrario, in linea di massima, non sarei contrario – assolutamente – alla patrimoniale, dunque non posso esserlo su un bene che di fatto è un patrimonio. E’ come viene imposta che è sbagliata: troppo, troppo alta quella sulle prime case, e inoltre bisognerebbe introdurre degli sgravi per le persone meno abbienti, come quelle che citi te.
      Sull’evasione, sono ovviamente contrario, ma rispetto a qualche anno fa… capisco molto di più chi la attua. Perché? Perché onestamente mi imbestialisce pagare per dei servizi che non abbiamo (vedi INPS), al punto che a volte penso che se potessi evitarmelo… lo farei. Vogliono farci credere che se non evadesse nessuno tutti pagheremmo meno; non sarà il contrario? Non è che se facessero pagare meno nessuno o quasi evaderebbe?

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  21. tralasciando il discorso precarietà e lavoro che in questo momento mi tocca molto da vicino, purtroppo, vorrei esprimerti la mia solidarietà per la schiena! iao e a pesto risentirci!
    Flo’ la Passatrice!

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