A una ragazza, a un ragazzo.

Grazie all’amica Aliseys, blog lacrimegelide, ottengo questo scritto di Paolo Crepet (psichiatra), tratto da un suo libro. E’ vero: in teoria appare rivolto ai giovanissimi, ma… credo che certi messaggi siano universali 🙂

Buona lettura…

 



i figli non crescono piuPREFAZIONE del libro “I figli non crescono più”, di Paolo Crepet
A una ragazza, a un ragazzo.

Forse l’hai già capito: non è facile crescere, ancor meno diventare adulti.
Essere grandi significa avere più libertà, più mezzi economici, ma anche molte più responsabilità.
Il tuo compito, la tua meta in fondo al viaggio, è diventare migliore dei tuoi genitori.
Alza la fronte. Non farti imbrogliare da chi vorrebbe comprare il tuo consenso con denaro o adulazioni, non ti far bastare ciò che sono disposti a darti. Il tempo ti dirà che le idee sono tanto più preziose quanto più sono diverse.
Alza la fronte e non porre limiti alla tua ambizione: essi sono fatti per essere superati attraverso passione e capacità. Non è vero che nella vita bisogna accettarsi, piuttosto è fondamentale sapere che ti puoi migliorare, qualsiasi sia la stagione che stai attraversando.
Sforzati di trovare il coraggio per dare spazio alla tua creatività, confida nel tuo talento cercandolo ogni giorno e ogni notte dentro di te.
Raschia il barile delle tue capacità, scopri ogni cunicolo della tua anima ma non donarla mai tutta, riservane sempre una briciola per ogni tua prossima passione.

Aquila reale del MontanaL’esistenza non è una corsa di cento metri, ma una maratona meravigliosa e per arrivare alla fine occorre merito, non furbizia; voglia di essere disponibili a meravigliarsi, non infruttuose ricette alchemiche: “un uomo libero agisce sempre in buona fede e non ricorre all’astuzia”, diceva Spinoza.
Non dare retta a chi ti indica le scorciatoie, prova ad osare strade difficili, evita tutto ciò che è comodo e diffida di chi te lo propone. Fa’ crescere dentro di te rabbia e sete per l’inquietudine.
Non buttarti via, impara a dannarti senza perderti.

Alza la fronte e tieni dritta la schiena: nemmeno gli anni la curveranno, soltanto l’ignavia.
Ama la tua libertà e difendila da tutto e da tutti; adora la tua autonomia, riparala dal canto delle sirene ricattatrici: le dipendenze non fanno crescere, aiutano soltanto a smarrire il senso del viaggio.
Non farti atterrire dall’urto delle tue emozioni, contamina con l’eco di quel rombo magnifico chi, accanto a te, ha abbassato lo sguardo.
Impara che hai diritto a pensare che nella vita si possa e si debba tentare e sbagliare, e che nessuno ti deve poter giudicare per gli errori che commetterai, ma semmai per le omissioni che ammetterai a te stesso.

La riga la si tira alla fine, non certo a vent’anni, e, quando ti verrà di guardare alla vita come ad una straordinaria vallata percorsa, avrai finalmente capito che la sera cui sei giunto conosce segreti che il lontano mattino nemmeno poteva immaginare; ma dovrai anche sapere che ciò che di buono è stato l‘ha costruito la tua anima, così come anche ciò che le tue forze non sono state capaci di compiere.

Anatra in volo

 

0 pensieri su “A una ragazza, a un ragazzo.

  1. Mi scuso con tutti quelli che, cliccando su quel link, non riusciranno ad accedere al mio Blog.. ma sono stata costretta a renderlo privato qualche tempo fa, causa disturbatori.

    Semmai, basta un Pm.

    Ah, e grazie a Wolf per la “Citazione” 😛

    "Mi piace"

  2. Buon giorno!
    Non amo Crepet, anzi!
    Questo scritto però in alcuni punti lo condivido pienamente. La vita bisogna inventarla, costruirla, immaginarla da soli… mai lasciare che siano altri a raccontarcela, a descrivercela. E la vita passa attraverso sbagli, decisioni, passioni, correzioni.
    Su una cosa non sono del tutto d’accordo: Crepet dice che non è vero che bisogna accettarsi, bensì migliorarsi. Personalmente non vedo antitesi tra le due cose. Secondo me ogni tentativo di miglioramento e di crescita passa attraverso la conoscenza e l’accettazione di sè. Accettazione non passiva, non intesa come stasi dell’essere bensì come amore verso sè stessi e verso le proprie potenzialità e debolezze, che sicuramente bisogna cercare di diminuire… ma non sempre ci si riesce. E allora accettare, per me, vuol dire trasformare quelle debolezze, fare in modo che possano in qualche modo renderci speciali e che, attraverso la loro unicità, diventino forza. Migliorare non vuol per forza dire cambiare. Il miglioramento non parte dal rifiuto.

    Un grande bacio per te.

    "Mi piace"

  3. Migliorare è crescere e crescere significa,almeno per me,vivere migliorandosi.Che poi,”cambiare”,mica vuol dire diventare l’opposto di quel che si è…in un certo senso ne avevo paura,una volta…ora non più.Il problema è che quando uno cambia le persone attorno si spiazzano(per non usare un altro verbo che fa una rima irriverente:usciamo dai “cassettini”,dagli schedari in cui ci hanno classificati per stare tranquilli e pensare di meno),persino quando cambia in meglio.
    Sarà pure rivolto ai giovani,questo discorso di Crepet.Lui dice che la linea va tracciata alla fine…la lupa concorda…a modo suo,come al solito:certo che la traccio,la linea,nel momento dell’ultimo respiro. 😉
    E,riferendomi al post precedente:sperando che a nessuno venga in mente di farmi sopravvivere con qualche aggeggio strano.Non sopporto i guinzagli,figuriamoci un tubo che mi tiene incatenata ad una macchina.
    Un abbraccio.Buon fine settimana.

    "Mi piace"

  4. x Aliseys: … e bé, la citazione era dovuta! 😉

    x Sofia: brava Sofia 🙂 hai puntato il dito esattamente sullo stesso punto dove anche io ho storto il naso 😉 Certo, bisognerebbe aver letto il libro per capire esattamente cosa Crepet intendesse, ma certamente le tue parole non fanno una piega e le sottoscrivo in pieno 🙂

    Un bacione anche a te…

    "Mi piace"

  5. x Riyueren: esatto, concordo anche con te 🙂 La vita stessa è cambiamento, non è possibile restare uguali nel giro di un’ora, figuriamoci in una vita. E allora, visto che non si può evitare, almeno cerchiamo di accoglierlo e saper, per quanto possibile, usarlo a nostro vantaggio 🙂

    "Mi piace"

  6. x daisy4love: ciao e benvenuta! 🙂 Sai, ci sono blogger che si lamentano perché pochi vanno a trovarli… ma non vanno mai a visitare gli altri a loro volta, a visitarli davvero intendo, non pro-forma. A me piace leggere i blog degli altri appena ho un po’ di tempo; forse per questo, quando qualcosa mi interessa, lascio un commento “in tema”. Questo in genere è apprezzato, non solo dal “blogger ricevente”, ma anche dai terzi che leggono.
    Bé… dai ritorni che ho ricevuto mi è da subito stato chiaro che è anche la migliore forma di pubblicità 🙂

    "Mi piace"

  7. Io penso che la vita di ognuno, specie quella di un adolescente debba procedere per passi naturali. Le direttive che scrive Crepet tendono a snaturare il normale corso della formazione di un individuo. E’ naturale che per farsi largo in questa società moderna c’è bisogno di gomitate, di scorciatoie e di quant’altro. Credo che faccia parte dei sogni di tutti i giovani trovare una collocazione nella vita degna dei propri sogni….poi è normale che ad un certo punto, quando si smette di essere giovani, si cominciano a guardare le cose in modo diverso, forse proprio perchè come dice qualcuno si comincia a tirare la riga. E quando ci si siede un pò che si capisce dove e in cosa si è sbagliato, e si comprende qual’è il bene e quale il male e poi è possibile migliorarsi. Ma un adolescente che ha appena iniziato la salita, cosa avrebbe da migliorare?

    “Ed eccoti in marcia per il tuo paese lontano, al di là delle sabbie e benedetto dalle acque, risalendo le distese fra un pozzo e il seguente come gradini di una scalinata….e insieme a dei muscoli ti si struttura l’anima”
    Antoine de Saint-Exupéri

    Eppure è una citazione che Crepet ha usato nel suo libro…..l’anima si struttura così da quanto sò io….vivendo, sbagliando….e migliorandosi in funzione degli errori che uno può commettere, è li che si forgia l’uomo, non certo seguendo il manuale di Crepet. Ciao wolf

    "Mi piace"

  8. Anche a me non fa impazzire Crepet, però questo brano mi ha colpito, per la carica positiva che vuole trasmettere ai ragazzi, di non arrendersi e continuare a provare a raggiungere i loro obiettivi, anche sbagliando, di continuare a vivere, di non rinunciare mai ai loro desideri. E di questa carica positiva ne abbiamo tanto bisogno anche noi, Dio solo sa quanto! Proprio noi adulti che alla prima occasione cerchiamo le scorciatoie per arrivare prima, per fare più facile.
    @Sophia: sono d’accordo con te sull’accettarsi, che però qui penso avesse un significato più passivo, del rinunciare.
    Grazie Wolf per i tuoi post, mi danno sempre un sacco di spunti di riflessione !
    Un abbraccio a tutti

    "Mi piace"

  9. Sarà anche rivolto ad un ragazzo e
    ad una ragazza… ma gli adolescenti che conosco io, da vicino… purtroppo,
    non so se passerebbe loro, qualche messaggio efficace… troppo lontano ahimè dal loro mondo…
    E’ scritto da un adulto… e l’impressione è che solo adulti potrebbero capire e condividere….
    e sicuramente qualche eccezione…
    Un caro saluto…

    Fly

    "Mi piace"

  10. x ilmiomaestro: … eppure sarai d’accordo che l’educazione serve, non è vero? Sì, ci sono cose che si apprendono davvero solo sbattendoci il naso contro, ma – a parte che ci sono tutte le altre – anche per queste prime, sebbene a posteriori, pur sbagliando è più facile arrivare più velocemente a capire dove si è sbagliato, se si è “preparati”. E guarda che non è una cosa di poco conto, eh: prima capisci, prima sei pronto per lasciare andare quell’esperienza.
    Altrimenti… che scriviamo a fare, ilmiomaestro? Io credo nel potere di scambiare le informazioni allo scopo di evitare errori o riparare ad essi. Altrimenti, non sarei qua 🙂
    Non si può prevenire tutto, ma come reagiamo alle avversità sarà comunque importante. E questo è, almeno in parte, frutto di ciò che avremo imparato.

    "Mi piace"

  11. x Laura: grazie a te per la tua viva partecipazione, con scambi anche con altri blogger. Io lo apprezzo molto. Mi sarebbe infatti piaciuto che il blog avesse la possibilità di avere una struttura ad “albero”, come i forum, così da permettere conversazioni anche tra blogger diversi.

    "Mi piace"

  12. x Fly: mia cara… temo tu abbia centrato il vero problema. Pochi giovani sono pronti a cogliere, o meglio, a vivere, quelle parole. Noi stessi, lo eravamo? Io no 🙂
    E in questo in fondo devo dire che ilmiomaestro un po’ di ragione la ha! 🙂
    Un caro saluto anche a te! 🙂

    "Mi piace"

  13. Eh, ma questa era solo la prefazione 🙂 Il libro non l’ho letto, dovrebbe rispondere al tuo quesito chi l’ha fatto.
    Comunque se leggi il mio commento al #13, ti do parzialmente ragione 🙂

    "Mi piace"

  14. Ho letto il libro anni fa, e beh, posso assicurarti che non è un manualetto, ( Anche se i libri scritti da psichiatri e psicologi danno spesso questa impressione.. e lo so bene, visto che ci studio sopra 😛 ) ..uhm, lo definirei più che altro una serie di.. consigli.

    Crepet non si prefigge di istruire e/o educare, quello è un compito che spetta ad altre figure vicine al ragazzo o alla ragazza.
    Diciamo che traccia delle linee guida.

    "Mi piace"

  15. “voglia di essere disponibili a meravigliarsi” e tirare le somme, semmai, solo in fondo. Vero, nella libertà stupenda di creare la nostra vita.
    Come sempre, più di sempre: bellissime riflessioni.
    Paola
    Buona domenica!

    "Mi piace"

  16. x Aliseys: … e questo va bene, diciamo che il dubbio sia – se bene ho capito la perplessità di alcuni – che il suo approccio sia un po’… paternalistico, ovvero distante dal modo di ragionare dei giovani. Non dunque un problema di ciò che dice, bensì di come lo dice. A te, recensore 😀 , che sembra?
    Hai mai letto i libri del mio concittadino Giulio Cesare Giacobbe? Lui è psicologo, ha una cattedra all’università. I suoi libri, principalmente indirizzati ai giovani, sono scritti in tono… scherzoso, pieni di modi di dire giovanilistici, proprio per andare incontro alla platea letteraria alla quale si rivolge.
    Infatti a me… non mi fanno impazzire, ormai non rientro più in quella platea da un po’! eheheh

    "Mi piace"

  17. x Paola: grazie Paola! Gentilissima! 🙂
    Buona domenica anche a te!

    x AnnA: ancoraaaaa?? ahahah lo sapevo che non eri partitaaaa! Ma quante volte mi hai già salutato? hihihi
    Ok, se parti davvero… arileggerci a settembre! 🙂

    "Mi piace"

  18. In effetti non mi pare che Crepet sia molto ben accolto! 😀 Io non l’ho mai letto, sono solo rimasto favorevolmente colpito da questo suo scritto, prefazione ad un libro.
    Sai… è uno psichiatra, immagino che di solito abbia una impronta “rigida”, da professionista, ma anche il più stretto dei professionisti ogni tanto scende a patti con la sua anima 🙂

    "Mi piace"

  19. Mah!!!
    Anche questa cosa di porsi l’obiettivo di diventare migliori dei propri genitori. Capisco che possa essere inteso in senso positivo, di crescita… ma che brutto modo per dirlo! Forse son troppo critica, ma se non le pesa lui le parole!

    @laura: non so bene cosa avesse in mente Crepet scrivendo, ma mi sembra che contrapponga l’accettazione al miglioramento. Cosa su cui non sono d’accordo. Non c’è divergenza, semmai l’una può fungere da base per l’altro.

    @wolf: ma sissi è un gatto o cosa???
    A dietaaaaaaaaaaa!
    Parlo io… vedessi la mia gatta quanto è grande.
    ;))

    Buona domenica.

    "Mi piace"

  20. Ciao Wolf…
    Anche se non ti ho scritto, ho continuato a leggere i tuoi post….
    Forse, in qualcuno avrei dovuto parlare troppo di me e non mi sono sentita pronta a farlo. Mi sembra troppo raccontarmi a tutto il mondo, sebbene con uno pseudonimo….magari fra qualche tempo cambierò idea, ma al momento è così.
    Avrei parlato della esperienza con i miei cari amici a quattro zampe, di cui uno in particolare era a tutti gli effetti un figlio (mi ha lasciato l’anno scorso e io non riesco ancora parlarne); avrei commentato il post sui “tre blocchi di pietra” e raccontarti come sia stata “un masso” per circa 10 anni (difficile trovare la forza di essere felici quando chi ti sta accanto sembra votato all’infelicità); o ancora ti avrei parlato delle continue corse verso obiettivi più o meno noti come nel post di Aicha77; o delle insidie che si sono celate nel mio percorso di crescita come in quest’ultimo post, ispirato al libro di Crepet.
    Come mi sarebbe piaciuto poter condividere le idee che andavo maturando durante la mia adolescenza! Eppure il mio modo di pensare, che riscontro molto spesso nei tuoi post, a quel tempo non trovava alcuna condivisione. Quanta solitudine! Quante volte ho ceduto il mio pensiero per altri più ragionevoli! Non mi sono mai piaciute le scorciatoie, eppure talvolta sembravano le più sensate; o forse ho solo ceduto alla logica degli altri.
    Sono sempre stata una stoica: la possibilità di crescita non era per me barattabile con nulla.
    Adesso mi riscopro esattamente come quand’ero bambina. Allora sapevo bene chi fossi e cosa volevo, non definitamente ma esattamente come ora, consapevole delle mie risorse e di ciò che amo. Dopo essere stata infinite altre persone, oggi provo a essere semplicemente me stessa. Ho i miei limiti, come tutti, ma ho imparato ad amare anche quelli, anche se solo dopo aver imparato ad amare quelli degli altri. Sono anche contenta del mio percorso dispersivo, perché così la mia identità è ricca, varia e contraddittoria. Sono contenta così. Bisogna sempre fare di necessità virtù. Sono fondamentalmente unica, ma con tante possibilità di essere dentro di me che convivono armonicamente con la struttura fondamentale. Che fatica, però! Le difficoltà non sono ancora finite….continuo ad andare avanti con la consapevolezza che le persone idealiste prendono più muri in faccia delle altre. La mia nuova acquisizione è la scelta di un ruolo nei rapporti interpersonali, differenziato fra lavoro, amicizia e a m o r e …..quando verrà. Oggi mi prendo cura di me e degli altri…sciorino consigli alle mie amiche: ho quasi uno studio di consulenza…..eppure non ho un gran bagaglio di esperienza di vita stando sempre sui libri! Mah, sarò convincente…. 🙂
    Come si legge tra le righe non ho nessuno che si prenda cura di me….i corteggiatori non mi mancano, sebbene io esca piuttosto poco. Anzi, potrei affermare che ogni volta che frequento un nuovo ambiente ce n’è uno nuovo che ci prova…..solitamente quasi tutti con scarso risultato. Purtroppo mi basta un’ora di conversazione per selezionare e valutarne la presunta compatibilità. Perché andare avanti? Che noia, però, intuire subito prima di vivere! Così facendo diventa tutto virtuale. Forse dovrei giocare un po’ a fare finta che….Ecco forse qualche consiglio in questo senso mi piacerebbe averlo. Ho smesso di pensare che sia colpa mia….è vero, mi pongo più forte di come realmente sono, ma forse gli altri…..basta così, per oggi ho parlato troppo. Un vero e proprio sfogo, direi. 😉
    Ho il pc sulle gambe e uno splendido mare fuori dalla mia finestra. Ho già nuotato dalle 9 alle 9, 45 quando ancora in spiaggia non c’era molta confusione e il sole era ancora morbido sulla pelle.
    Bla bla bla….non vorrei fermarmi, ma mi fermo. Non so cosa abbia scritto….credo di aver proceduto a tema libero….neanche rileggo…potrei cancellare tutto. Per oggi va bene così. Un saluto, wolf.

    "Mi piace"

  21. Ieri, dopo aver scritto il mio commento e giravo per il paese (sono una gironzolona), ho pensato la stessa cosa che poi avete scritto voi: forse il difetto delle parole scritte da Crepet è che non sembrano scritte per un ragazzo, sembra parlare più ad un adulto. E forse, nell’ottica di un ragazzo, ha ragione @Sophia a sottolineare che non c’è contrapposizione tra miglioramento e accettazione di se stessi, perché credo che uno dei problemi più grossi di un adolescente è accettare le proprie differenze con gli altri e soprattutto coi modelli presi a riferimento (per lo meno per me lo è stato). Insomma, se un adulto leggendo può pensare che si tratti di accettazione passiva e non attiva, sicuramente un ragazzo pensa ai suoi problemi concreti, alle sue difficoltà e non a queste distinzioni meramente “filosofiche”. Che scusante ho per esserci arrivata dopo ? Sono indietro di 8 ore ;D (scusa patetica, lo so).
    Un abbraccio a tutti (a Sissi un bacetto)

    "Mi piace"

  22. x Sofia: sì, anche a me non è parsa particolarmente azzeccata quella frase, però… se ci pensi bene, non sono forse i nostri genitori i nostri principali modelli? Migliorare noi stessi, forse passa inevitabilmente attraverso il diventare migliori dei nostri genitori.
    In fondo… non è tutta l’evoluzione che funziona così?

    Non offendere Sissi, sai? Sennò te la ritrovi ad aspettarti sotto casa! ahahah

    "Mi piace"

  23. xilmigliorosa: bellissimo commento cara! Diciamo che al punto nel quale si è non ha senso rimpiangere il passato, non serve a nulla. Quindi il tuo è l’atteggiamento giusto. Anche io riconosco che “avrei potuto fare molto di più” (basta che leggi il mio post Una persona normale… per rendertene conto), ma… siamo all’ora zero, adesso, proprio ora. E cosa c’è stato prima non importa.

    Probabilmente hai la sindrome da “io non me lo merito”, qualcosa di riconducibile alla tua infanzia; magari i tuoi genitori ti facevano sentire sempre così: non sufficiente, non approvata, non meritevole di essere… premiata dalla vita.
    Così, ancora oggi, ti boicotti, pensando di non meritare di essere felice. Pensandolo inconsciamente, naturalmente, almeno spero…

    "Mi piace"

  24. x Laura: si… tu e Sofia avete senz’altro ragione. Io cerco quella che è forse una sottigliezza: il migliorare noi stessi rispetto ai nostri genitori è comunque qualcosa che viviamo soggettivamente; identificare noi stessi e la nostra strada, diversificandola da quella dei nostri genitori, è per noi un miglioramento, anche se oggettivamente ognuno ha semplicemente percorso una strada diversa.

    … e a Julius niente?? Domani potrebbe essere il fatidico giorno in cui si saprà il risultato del test…

    "Mi piace"

  25. ” Il tuo compito, la tua meta in fondo al viaggio, è diventare migliore dei tuoi genitori.”… ma dai!!! sarà anche un bel concetto (che non condivido), ma forse espresso in altra maniera e non come direttiva lucida e sintetica…
    Sai cosa? che dire ad un adolescente una cosa del genere non è il massimo, secondo me… perché si andrebbe a fare leva su quello che, nel periodo dell’adolescenza, spesso è un rapporto di antagonismo.
    Cmq la mia è solamente un’opinione personale e ti dico l’effetto che le parole di Crepet fanno alla mia personale sensibilità.

    … ma per crescere, per migliorarsi bisogna partire per forza da una frattura di qualche tipo? Che sia con noi stessi, con altri o da qualche tipo di antagonismo… secondo me no! E’ un modo riduttivo di concepire il miglioramento e la crescita. Innato, se vogliamo. O semplicemente radicato nell’immaginario collettivo… Ma crescere non vuol dire anche staccarsi da tutto ciò?
    Tu, voi che dite?
    Facci un post, dai….
    :))

    Bacini a te e.
    Sissina tenerina cucciolina scherzavo!

    "Mi piace"

  26. A Julius (ex gatto2) due bacioni e un grande in bocca al lupacchiotto !!! Digli che sto incrociando tutte le dita che ho (anche quelle dei piedi) per il suo test e per voi due… Buona serata (io devo andare a pranzo ;D )

    "Mi piace"

  27. x Sofia: si, infatti te l’ho scritto, la “formula” non piace nemmeno a me. Sulla necessità della frattura… non so, a meno di non identificare tale frattura con il processo di individuazione del ragazzo, che in genere passa per la sua emancipazione dai genitori…

    Sissi sta bevendo (rigorosamente analcolici, eh!! 😀 ), Julius fa la nanna 🙂

    x Laura: glieli darò appena si sveglia 🙂
    Caspita… è vero! Buon pranzo allora! 😀

    "Mi piace"

  28. Pensavo di aver letto tutti i tuoi post, ma “una persona normale” mi era sfuggito.
    L’ho letto, ma il suo contenuto non mi meraviglia affatto. Anzi lo davo per scontato. Forse perché mi somigli un po’. Entrambi, credo, abbiamo avuto qualche problemino nell’identificarci con il genitore “dominante”(per te tuo padre, per me mia madre). Abbiamo cercato altri modelli. Ciò ha tolto mordente alla nostra autodeterminazione.
    Ora ti confesso di essere soddisfatta dei miei traguardi identificativi e non ho alcun problema a guardare i miei lati oscuri, forse perché sono pur sempre luminosi….inoltre non penso affatto di non meritare di essere felice, anzi…. E penso proprio che lo stesso valga anche per te.
    Un saluto affettuoso.

    "Mi piace"

  29. Quanto al concetto di “migliorare se stessi rispetto ai propri genitori” espresso da Crepet, credo vada letto in un’ottica antropologica, filogenetica, in base a un assunto, ormai luogo comune, legato all’evoluzione della specie. Si dice infatti che i figli, quando sono intelligenti, superano i genitori….ma spesso si dimentica di aggiungere, in un’ottica pedagogica e psicologica, che i genitori sono la fortuna dei figli.

    "Mi piace"

  30. …tutto questo è il “nocciolo” della vita…
    meraviglioso questo argomento!
    ma ripassero con calma quando avrò tempo…se avrò tempo!!!!
    ciao un caro saluto,
    Alessia

    "Mi piace"

  31. x ilmigliorosa: Ti dirò… faticherei a dire quale sia il mio modello. E’ ovvio che ce l’ho anche io, probabilmente ne ho diversi, nessuno inventa davvero nulla. Ma… faticherei a dirti un nome 🙂
    La questione del “non meritare di essere felice” non è semplice. Ovviamente se te dici che non è così, ne sono davvero contento e non ho motivi di pensare il contrario. Diciamo che c’è parecchia gente che quel problema ce l’ha senza sapere di averlo.

    Sulla tua puntualizzazione della frase di Crepet, sono d’accordo, infatti accennavo anche io all’evoluzione nel commento #29.

    "Mi piace"

  32. x smailer: grazie 🙂 Troverai anche diversi pareri discordanti, leggendo tra i commenti. Mi piace quando un argomento suscita anche discussioni, purché costruttive, naturalmente! 🙂

    "Mi piace"

  33. Ciao Wolfy, ho letto un solo libro di Crepet e a volte mi sono trovata d’accordo con le sue lineee di pensiero. In questo caso condivido soprattutto il discorso sulla necessità di vivere la creatività e ascoltare i nostri talenti e non aver paura di percorrere ” la propria strada” anche commettendo inevitabili errori. Trovo invece che il fatto di diventare “migliori ” dei nostri genitori, non sia fondamentale:mi sembra un confronto inutile. Non é importante essere migliori, é importamte realizzare “I sogni della nostra anima”, cioè capire quali sono i nostri talenti veri e renderli operativi nella vita, per darle un senso, che sia il nostro senso. Se poi lungo la strada diventassimo migliori…meglio così, significa che forse avremmo realizzato più pienamente la nostra – umanità -, perché umani si diventa, non si nasce. Ad amare veramente s’ impara per gradi, coltivando semi d’umiltà e pazienza. Non é tutto scontato, come spesso si crede.
    Penso che da giovani, sia difficile sapere bene quali siano i talenti e cosa per noi abbia più valore o meno: non conosciamo ancora abbastanza noi stessi e spesso si hanno le idee un pò confuse, ci vuole tempo e ricerca interiore.
    Ti raccomando, appena puoi facci sapere del test di Julius. Che tenero che é nella foto, però si vede che non sta bene, poverino. Un caro saluto a te e ovviamente a Sissi e a Julius. A presto Gio

    "Mi piace"

  34. x Sofia: macché!!!! Hanno detto che il campione gli è arrivato solo venerdì (prelievo fatto martedì sera) e che prima di metà settimana non si saprà nulla! Ma ti rendi conto?? Due giorni mi aveva detto il veterinario!!

    "Mi piace"

  35. x Gio: ma noooo! Era solo mezzo addormentato, poverino!! 😀 Oggi è scatenato!! Potesse metterebbe tutto a soqquadro! Ma… i test ancora non ci sono, la situazione sta diventando esasperante… “Due giorni” mi era stato detto, siamo ad una settimana! Sono molto pentito di averglieli fatti fare.

    Sul testo di Crepet, abbiamo discusso a lungo sulla frase “essere migliori dei nostri genitori”, siamo tutti d’accordo che è un’espressione infelice, probabilmente – come ben riassunto da ilmigliorosa – “credo vada letto in un’ottica antropologica, filogenetica, in base a un assunto, ormai luogo comune, legato all’evoluzione della specie”.
    Ma… anche in questo caso, poteva essere espressa diversamente.
    Grazie e a presto! 🙂

    "Mi piace"

  36. Ho già commentato il post, volevo però dire qualcosa su certi commenti letti….poi ho letto quello di glicine che rendere ora inutile un ulteriore mio intervento. Mi associo e mi complimento, sia per la forma ma sopratutto per i contenuti che condivido in ogni punto. Buona giornata a tutti.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...