Buon nono compleanno, Signor Tomino! :-D

Volevo lasciare ancora per qualche giorno il post con la prima puntata dell’autobiografia in evidenza, ma… oggi è il 4 di Luglio ed anche super-Tomino (a scrivere tutti i suoi aggettivi e nomignoli si farebbe sera :-D) è nato il 4 di Luglio! 😉

Che dire di lui? Per chi lo conosce, come noi di famiglia o chi ci è diventato amico, è un… burbero dal cuore d’oro 🙂 Uno che raramente sopporta nuovi arrivati, è scontroso con tutti, almeno all’inizio, ma che poi si ammazzerebbe per voi, che non esiterebbe un attimo a sfidare cani molto più grossi di lui… anche perché probabilmente la sua percezione è di essere altrettanto grosso 😀 Potrebbe essere incoscienza, vero, però ha qualcosa di coraggioso, di eroico perfino. Qualcosa che personalmente gli invidio 😛

Mi racconta  Lady Wolf che una volta Tom si prese con un pastore tedesco (che lo conosceva, per fortuna, sennò temo che l’avrebbe ucciso). Questo pastore, ovviamente, aveva la meglio e lo sbatteva sempre a terra. Tom mugolava dolorante, ma… appena si rialzava riprendeva ad attaccare come un maledetto! 😀 Sì… forse il nostro ha visto troppi “Rocky”… 😐 😛 Quando ci penso, dico a Lady Wolf che mi pare quasi un miracolo che sia arrivato a 9 anni senza che qualche pitbull gli abbia staccato una zampa 😀 Comunque adesso segue abbastanza i miei… gentili richiami verbali, diciamo così! 😛

Tom è nato in un piccolo paese dell’Alto Adige, tra Merano e Bolzano. Apparteneva ad una cucciolata di Shih-Tzu, o meglio simil-Shih-Tzu, poiché il padre era di un’altra razza (non abbiamo mai scoperto quale). Lady Wolf aveva perso da poco il suo adorato Totò, questo sì uno Shih-Tzu originale, un cane sfortunato perché ammalatosi molto giovane di tumore eppure vissuto, con innumerevoli interventi, fino a 14 anni! Sfortunato, sì, ma con la fortuna di avere qualcuno che pensava e teneva a lui. Molti l’avrebbero fatto sopprimere oppure lasciato alla sua malattia. Così i colleghi di Lady Wolf decisero di regalargli un nuovo cucciolotto e… arrivò Tom, cucciolo in saldo, per citare un famoso film, dato che costò soli 50 euro 🙂

Lady Wolf non scorderà mai il primo giorno che, nel giardino sotto casa, poi fatto sparire per far posto ad una scuola di dubbio gusto, si vide questo scricciolino grosso come un pugno correrle incontro 😀 E poi i due non si allontanarono più, seguendosi fedelmente in tutte le loro avventure 🙂 Pensate che Tom si abituò per qualche mese a passare anche 12 o 14 ore da solo in una camera, mentre la “mamma umana” doveva lavorare, ma, conoscendolo, avrebbe detto anche lui che preferiva così piuttosto che essere affidato a qualcun altro nell’attesa.

Adesso posso dire che più di metà della sua vita l’ha passata anche con me, e credo e spero (in realtà ne sono ragionevolmente sicuro), che se potesse intervenire vi scriverebbe che è un canetto felice, anche se il pomeriggio deve passarselo in casa da solo…. o meglio, in compagnia di tre gatti con i quali c’è reciproco rispetto 🙂

In una delle ultime visite una delle veterinarie è rimasta sorpresa dei muscoletti del cagnetto! 😀 Infatti spesso gli Shih-Tzu sono considerati cani da appartamento, ma Tom non ha mai disdegnato escursioni e giochi all’aria aperta, anzi… secondo me se li sogna la notte! E noi, quando possibile, cerchiamo di accontentarlo. Che poi… dice mia moglie che sembra che mi diverto più io di lui 😀 L’ultima volta, alle Cascate del Saent in Trentino, c’era un piccolo parco giochi dedicato ai bambini, ma a quell’ora, verso sera, non c’era nessuno. C’era anche un piccolo labirinto per bambini. Allora a turno ci nascondevamo, e il compito di Tomino era correre a scovarci! ahahah uno spasso! 😛

Per un cane di piccola taglia, nove anni significano circa 52 anni umani, più o meno come per un gatto. Ma vi assicuro che il venerabile Tomino (un altro dei suoi appellativi) ne dimostra non più di 30! 😀

E’ lui che ci lascia indietro, altro ché! 😉 … se non si rimpinza troppo, ovviamente! 😀

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Mici nella notte! :-)

Ieri pomeriggio siamo tornati dall classica due-giorni pasquale (dal sabato al lunedi’ pomeriggio) con visita parentale in  quel di Merano, cosi’ abbiamo anche provato la nuova pandina sul percoso lungo con risultati piu’ che soddisfacenti 😉

Stavolta non abbiamo chiamato la cat-sitter per star dietro ai gatti, abbiamo messo due bei e semplicissimi distributori di acqua e di crocchette, raddoppiato la lettiera mettendone una seconda e… attivato un sistema di videosorveglianza a basso costo monitorabile da un qualunque PC o smartphone remoti connessi a Internet 😉

In pratica si tratta di tre videocamerine IP connesse al router-modem ADSL di casa (il PC puo’ anche stare spento, serve solo per la configurazione iniziale). Queste videocamerine possono essere ruotate orizzontalmente e verticalmente sempre da PC remoto e hanno la vista a infrarossi per la visione notturna. Nonostante il loro basso costo (in seguito ad offerta speciale) la qualita’ e’ sufficiente per una utilizzazione simil-sistema di sorveglianza, infatti in teoria sarebbero anche capaci di mandare una e-mail o un sms in caso di rilevamento di movimento, ma noi tale funzione non l’abbiamo impostata.

Lo scopo era, visto che sarebbero stati due notti e tre giorni da soli, verificare che i gatti non avessero impellenti necessita’, tipo mancanza d’acqua per distributore rovesciato o simili. Inoltre serve anche per quando Tom, il cane, e’ solo a casa quando lavoriamo entrambi.

Mi ci son picchiato per un mese buono per riuscire a farle funzionare quelle benedette videocamere! Un po’ perche’ io di router non ne capivo granche’, un po’ perche’ poi ho scoperto che il software fornito con le videocamere non funzionava da remoto; cambiato quello e’ andato faticosamente tutto a posto. Pero’ adesso siamo soddisfatti del risultato! 😀

Abbiamo potuto vedere che i gatti sono, come ci aspettavamo, molto piu’ attivi nelle ore serali, mentre in quelle pomeridiane dormono o, come nel caso di Numa, spariscono letteralmente (in realta’ sappiamo che va a dormire nell’armadio ;-)). Inoltre non e’ vero che non gliene importa nulla dei padroni: gli abbiamo beccati spesso a guardare per lunghi minuti ed apparente apprensione la porta di casa, come a vedere se rientravamo o no, soprattutto nella fascia di orario nella quale normalmente torniamo a casa 🙂 Ci facevano una tenerezza! 😦

Comunque eccoli qua, in qualche fotogramma anche in notturna 😛 E in fondo c’e’ anche Tom, in un fotogramma di pochi minuti fa. Lui, poverino, sta quasi sempre accanto alla porta, in attesa del nostro rientro 😦

Sissi e Julius (che fa il pane sul maglione! ;-))

La simpatica Numetta spunta da dietro i cuscini

Gatti fantasma!! 😀 Sissi sul divano, Julius sul tavolo, Numa dalla porta

Tom all’ingresso di casa, in paziente attesa del nostro rientro…

Buon compleanno, Tom!! :)))))))

Tom2
E così il nostro Tom, domani, compie sei anni 😀 I suoi regali sono stati: una mazza da baseball e un ramo (ovviamente entrambe simulazioni in gomma). Devo dire che gli piacciono molto, eh! 😛 Soprattutto però, saremo per due giorni tutti per lui, questo è senz'altro il regalo che apprezza di più 😉

Tom3Ho cercato qualche foto che non avessi già messo, o perlomeno non di recente.

In alto Tom porta gli occhiali di Neo, il protagonista di Matrix, qui a sinistra invece è in versione Ewok, i piccoli simil-orsetti di Guerre Stellari 😀

Tomino è nato in Alto Adige, in un paesino vicino a Bolzano. Mi dicono che sua mamma è una matterella come lui, solo un po' più piccina. Nel video che chiude il post, potete vederli assieme 😉

Qui a destra Tom in posa da "Re Leone"Tom1 🙂

Tom va d'accordo con i gatti, anzi lui vorrebbe anche giocarci, probabilmente è il fatto di essere cresciuto con un gatto 😐
Casomai sono i gatti che non si fidano troppo 😉

Invece non lega con gli altri cani: sopporta a malapena le femmine, ma i maschi, soprattutto se sono nel suo territorio (ovvero tutti i luoghi da cui passa più di un paio di volte :-D), non li può proprio vedere… ormai lo conoscono tutti nella nostra delegazione. "Iena" è uno dei nomignoli che gli sento attribuire più spesso 🙂

Tom4E dopo il bagnetto… Tomino si asciuga! 😛 Questa è la fase del bagno che gli piace di più, mentre riuscire a lavarlo è qualche volte un'impresa! 😀

Certo, Tom significa doversi alzare un po' prima di quanto si potrebbe per portarlo a fare la passeggiata prima di andare al lavoro; poi, come i gatti d'altronde, bisogna portarlo dal veterinario, comprargli il cibo (non avete idea di quanto spendiamo per lui e i tre gatti :-o), scegliere posti dove può venire anche lui…

Ma quando poi si rientra a casa e lui manifesta tutta la sua gioia… bé, certamente ne vale davvero la pena 🙂

E adesso il video (di un paio di anni fa) di Tom e sua mamma Sally 😀



Aggiornamento del 5 Luglio: ecco Tom con uno dei suoi regali di compleanno, la mazza da baseball
Tom e mazzaCome sempre, vi ricordo che altre foto sono nell'album: Sissi, Julius, Tom e Numa

Estate – Un racconto di FlyAlwaysAway

E dopo una poesia… un racconto. Di solito preferisco non mettere due scritti di altri blogger uno di seguito all’altro, ma… questo racconto va pubblicato adesso, perché ora è il suo tempo.

Nota per Francesca: mi sono permesso di cambiare… una parola, spero non ti dispiacerà.


ESTATE

by FlyAlwaysAway

Blog: flyalwaysaway

Un tenue raggio di sole filtrava dalle persiane illuminando fiocamente la stanza. Ho aperto gli occhi appena la sveglia ha suonato. Ho visto lui muoversi nel letto ed allungare la mano per spengerla, si è girato verso di me, ma il buongiorno che ha pronunciato non era lo stesso di sempre. Mi è sembrato di scorgere una nota di tristezza, ma poi ho lasciato perdere.

Mi ha preparato la colazione, e mentre ero lì intenta a mangiare, osservavo di sottecchi i suoi movimenti nervosi. Stava finendo di preparare la valigia. Non mi ha detto niente, nessun accenno, forse vuol farmi una sorpresa.

Non si gira nemmeno a guardarmi quando mi avvicino a lui, sembra distogliere lo sguardo. Me ne accorgo è diverso oggi, ma sicuramente gli passerà.

“Andiamo”

E’ la seconda parola che mi dice da stamane. Io sono contenta, usciamo, sono curiosa di sapere dove mi porterà stavolta. La giornata è bellissima, calda e assolata, il cielo è limpido, l’estate è cominciata.

Saliamo in macchina. Avverto tensione nell’aria, lui si accende una sigaretta, è già la quinta. Il fumo mi infastidisce un pochino, mi fa starnutire, ma lui ha aperto il finestrino per far entrare l’aria. Non so per quanto ha guidato, ero distratta nel guardare dal finestrino, ma abbiamo lasciato la grigia città. Vasti prati incolti circondano ora la strada, che comincia a farsi sterrata, sobbalzo ad ogni buca. Arriviamo al margine di una immensa pineta. Lui ferma la macchina e si accende l’ennesima sigaretta. Rimaniamo in silenzio, intanto continuo ad osservare il paesaggio. Poi si decide, scende dalla macchina e viene ad aprirmi lo sportello. Finalmente posso sgranchirmi. Ancora non mi guarda. L’avrò fatto arrabbiare involontariamente?

Sussurra qualcosa, ma non riesco a capire. Attimi concitati, improvvisi, tutto troppo veloce per capire, in quei pochi secondi, confusi, frettolosi, lui si allontana sale in macchina e parte.

Io provo ad inseguirlo, ma ormai sono vecchia, ho 13 anni e l’artrosi mi limita a volte i movimenti. Le mie zampe non reggono, mi fermo e osservo il polverone lasciato dalle ruote. Fa caldo, troppo. Mi guardo in giro, sono in aperta campagna. Cerco un posto all’ombra, oggi è davvero troppo caldo. Mi siedo sotto un pino, sento il cinguettare degli uccellini ed il fruscio delle fronde dei rami.

Avrà sicuramente dimenticato qualcosa, adesso tornerà a prendermi. Non mi allontano, lo aspetto qui. Intanto mi riposo.

“Ehi dormigliona!”. Spalancai gli occhi, e vidi il suo viso luminoso, la sua espressione colma di affetto mentre mi accarezzava dolcemente, mi trasmetteva calore.

“Allora siamo pronte? Ce ne andiamo al mare io e te! La nostra veranda ci aspetta!”

La mia coda cominciò a scodinzolare entusiasta.

Faccia a faccia con un terranova


Commento di Wolfghost: Se siete come me, mentre leggevate questo splendido racconto siete passati da un’angoscia crescente a… un autentico sospiro di sollievo. Tante pubblicità vengono fatte ogni volta che si avvicinava un’estate contro l’abbandono degli animali; pubblicità che tentano di trasmettere la crudeltà di un atto come questo, forse perpretato contro un animale che si fidava ciecamente del suo padrone. Ma mai nessuna pubblicità, per quanto profumatamente sia stata pagata, era riuscita a trasmettermi così nitidamente, facendomi percepire l’innocenza e l’ingenuità dell’animale, quanto questo atto sia degno di essere additato come vile tradimento. Non credo che esista animale domestico, come dipinto così bene da FlyAlwaysAway, che potrebbe mai immaginare di essere davvero stato abbandonato.

cani in gabbia

Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura se non avessimo fatto l’abitudine ai furgoni dove le bestie agonizzano senza cibo e senza acqua dirette al macello.

(M. Yourcenauer)

Il lupo e il cane

pastore tedescoVlak era un bell’esemplare femmina di pastore tedesco. Trascorreva le sue giornate conducendo e controllando il gregge assieme agli altri cani del proprietario della tenuta. Era felice, si divertiva un mondo a rincorrere su e giu’ per i prati le pecore che si allontanavano, oppure, una volta rientrati, giocando con il resto della muta con cui era molto affiatata.
Un giorno Vlak corse fino ai margini della foresta inoltrandocisi anche un poco. Tornata indietro, si accorse che la lettera “V” che le era stata da tempo appesa al collare, non c’era piu’. Vlak era molto attaccata a quel ciondolo che sentiva sbattere ritmicamente sul cuoio del collare ogni volta che correva. Disperata, torno’ ai margini della foresta cercandolo ovunque. Improvvisamente, mentre si stava ormai arrendendo all’idea di averlo perso, senti’ una strana tensione su di se’, come se percepisse che qualcosa stesse avvenendo attorno a lei. Alzo’ il muso e si accorse che un lupo la stava fissando a pochi metri di distanza, immobile. I due animali rimasero a fissarsi diversi secondi senza muovere un muscolo… dopodiche’ il lupo si avvicino’ con cautela e inizio’ a annusarla, prima da distante, poi sempre piu’ da vicino. La tensione si sciolse e i due animali iniziarono a rilassarsi.
Da quel giorno Vlak torno’ spesso ai limiti del bosco, dove sapeva che il lupo la stava aspettando. Nonostante il tempo che le era concesso per allontanarsi dal gregge fosse poco, ormai avevano preso confidenza: giocavano assieme, correvano assieme, saltavano l’uno di fronte all’altra simulando falsi movimenti di battaglia… A Vlak dispiaceva molto sapere che quella sorta di idillio era destinato a durare ogni volta solo pochi minuti.

Un giorno Vlak decise di fare un tentativo e, alla fine di quello che ormai era diventato il loro tempo, non si allontano’ correndo verso il gregge come le volte precedenti, ma lo fece lentamente, voltandosi spesso, sperando di convincere il lupo a seguirla… e cosi’ avvenne.

Passo’ del tempo. Il lupo era stato accettato anche dagli altri cani e perfino il loro proprietario, sebbene all’inizio molto diffidente, inizio’ ad accettare quello strano componente che si era aggiunto alla sua muta; in qualche modo ne era anzi inorgoglito.
Di giorno il lupo partecipava alle attivita’ dei suoi nuovi compagni, mentre la notte dormiva sulla paglia, in un angolo del fienile. Spesso era proprio Vlak a svegliarlo la mattina; era felicissima di essere riuscita ad aggiungerlo alla muta cosi’ da averlo sempre vicino a se’.
Ogni tanto pero’ notava qualcosa di strano… il lupo smetteva improvvisamente di fare cio’ che stava facendo, che fosse correre, giocare o controllare il gregge, e rimaneva a fissare la foresta, immobile. Vlak non dava pero’ troppo peso alla cosa, probabilmente pensava che stesse soltanto ricordando qualcosa che era rimasto la’, nel suo passato.

Una mattina Vlak corse come al solito nel fienile per svegliare il lupo… ma il suo posto abituale, ormai contrassegnato dalla paglia pressata, era vuoto… cosi’ come, in un attimo, divenne il suo cuore. Improvvisamente capi’ di avere sempre saputo che quell’evento ineluttabile presto o tardi sarebbe accaduto. Ancora immobile, con gli occhi lucidi, vide qualcosa luccicare nel letto di paglia del lupo. Si avvicino’… in mezzo ai fili gialli c’era il suo ciondolo a forma di “V”.

Erano passati mesi ormai dalla scomparsa del lupo e tutto sembrava essere tornato come prima. Vlak aveva ripreso a correre e giocare assieme al gregge ed ai suoi compagni. Ma, ogni tanto, si fermava all’improvviso e, immobile, iniziava a fissare la foresta. Non era piu’ felice come prima… aveva perso l’innocenza.

“E’ inutile dar da mangiare ad un lupo: continuera’ a guardare verso la foresta”.
(anonimo)

Wolfghost


lupi