Buon compleanno, nonnetti di casa! :-)

Anche noi abbiamo i nostri vecchietti e compiono entrambi gli anni in questo periodo 🙂 Quindi mi sono detto “perché non fargli un post di augurio comune?” 😉

La gatta è Sissi e in qualche giorno di giugno compie, o ha compiuto, 16 anni che corrispondono grosso modo a 82 dei nostri.

Dispettino di un altro gatto (Junior le ha fatto cadere sopra il pupazzo… che è rimasto proprio così!)

Il cagnolino è Tom, nel suo caso il giorno esatto lo conosciamo, è il 4 di luglio e quest’anno compirà 15 anni, l’equivalente di 78 dei nostri.

Tom si riposa tra un bagno e l’altro ai laghetti

Entrambi hanno i loro problemi.

La regina di casa

Sissi l’ha scampata bella più volte nel corso della sua – già lunga – vita: è passata dalla 220 che le bruciò parte della lingua quand’era poco più di una micina, a un miracoloso salvataggio da una caduta dal 5° piano di una finestra (rimbalzo’ sulle corde per stendere e, girandosi, riuscì ad aggrapparsi al davanzale così da permettermi di afferarla al volo), a problemi infettivi che l’hanno perseguitata dai 7 ai 10 anni or sono (tra parentesi: ora superati grazie all’abolizione delle crocche, visto che mangia solo umido) per finire con un periodo verso la fine dell’anno scorso dove smise di mangiare e si riprese solo grazie ad una cura di cortisone che le ridiede “spinta”. Ci dissero che ha “polmoni vissuti”, un modo di dire che non è messa proprio benissimo, insomma. Inoltre un po’ di anni fa si ruppe una zampa, un tendine se ricordo bene: il veterinario avrebbe voluto operarla ma, vista l’età e l’operazione (molto) invasiva che avrebbe dovuto subire, decidemmo di lasciarla così, in fondo è una gatta di casa, deve fare dal divano alla lettiera alle ciotole di acqua e cibo. E infatti se la cava egregiamente, zoppica solo un pochetto ma se uno non lo sa fa fatica ad accorgersene.

Si aprono le porte ed ecco il Re!

Se Sissi, essendo gatto, ha le proverbiali 9 vite, Tom… ne ha molte di più 😀 E’ stato investito, calpestato dagli asini, contrattaccato (non “attaccato”… capite  a me! 😛 ) da cani molto più grandi di lui, ha rischiato di perdere un occhio, ha un tumore al fegato evidentemente benigno (senno’ a quest’ora…), ha avuto problemi alle zampe ed alla schiena e… patisce terribilmente il caldo (ha rischiato più volte il colpo di calore). E probabilmente mi sto dimenticando diverse altre cosette 😐 L’anno scorso, per indagare sul tumore, ha fatto tre anestesie in meno di due mesi, la seconda delle quali piuttosto pesante (per la TAC). Onestamente lo vidi piuttosto male quella volta…

Ricordo che poco tempo dopo averlo conosciuto, cosa che accadde quando aveva all’incirca 4 anni, notandone il carattere pepato soprattutto verso i cani maschi di grandi dimensioni, dissi a Lady Wolf che mi sembrava strano fosse sopravvissuto fino ad allora… ora ha undici anni in più 😉 Diverse persone che via via vedendolo in giro si sono sorprese che “c’era ancora”… non ci sono più. Insomma, li ha letteralmente seppelliti.

Ancora a spasso per monti e valli

Probabilmente entrambi non hanno più tanti anni davanti, ma già siamo contenti per la vita che hanno avuto, lunga – e siamo certi – felice.

Adesso ogni anno in più è festa doppia. Come canterebbe il Blasco nazionale… “Sono ancora qua! E già!”.

31 anni in due…

 

 

 

 

 

Buon sesto compleanno, Surya! :-)

Bene, all’incirca in questo periodo cade il sesto compleanno della nostra Surya, nome che peraltro significa “Sole” in Indiano (indiano d’Asia, non d’America 😉 ) 🙂

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“All’incirca” perché in realtà non si sa esattamente quando è nata; il presunto anno di nascita fu dedotto infatti da un veterinario attraverso lo stato della dentatura, però potrebbe anche essere inesatto. Mese e giorno invece furono decisi di “ufficio” dal canile. Quindi non solo mese e giorno sono completamente fittizi, ma perfino l’età potrebbe essere diversa. Ma a noi poco importa 🙂 Abbiamo scelto metà marzo giusto per avere una data in cui festeggiarla 🙂

A parte gli occhi, azzurri molto chiaro, il lato che più contraddistingue Surya è quello caratteriale: è proprio una campana (di regione intendo, infatti viene da lì), simpatica e casinara 🙂 Le piace giocare con gli altri cani – anche se non tutti, ovviamente ha le sue simpatie e antipatie – e correre libera per monti e boschi… almeno quando glielo permettiamo, naturalmente 😉 Inizia a correre all’improvviso, sparisce nella boscaglia e poi riappare, sempre di corsa, a volte da tutt’altra parte da dove era sparita 😀 Insomma… diciamo che soprattutto all’inizio ci faceva prendere qualche spavento 😛 Purtroppo adesso è tempo di processionarie e dobbiamo stare molto attenti. Lei poi ficca il naso dappertutto e pertanto è parecchio a rischio 😦

Un altro lato evidente del carattere è quello del “cane da pastore”, infatti lei dovrebbe avere un po’ di pastore australiano nelle vene e in certi atteggiamenti si nota. Ad esempio, quando usciamo, cerca di tenere il suo “gregge” (noi e Tom 😀 ) unito e quando rientra a casa “conta” i gatti per vedere se ci sono tutti.

Con le persone estranee è socievole (per fortuna, visto che fanno a gara per accarezzarla!) ma non è sempre stata così: per molti mesi, quando la prendemmo dal canile, fu piuttosto guardinga e sospettosa. Poi altri proprietari di cani inizarono ad allungarle qualche biscottino e lei iniziò ad essere meno diffidente.

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Surya e Tom

Con il fratellino acquisito si comporta bene… ma non benissimo 😀 Infatti a volte gli fa qualche “agguato”, soprattutto se non ha qualche altro amichetto con cui giocare. Ovviamentelo fa per gioco, ma non sempre rispettandone mole e età (Tom ha 14 anni e mezzo e qualche acciacco) 😮 Però sappiamo che gli vuole un gran bene e temiamo per quando, se tutto andrà come da logica, lui la lascerà “figlia unica” 😦

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Surya con Junior

E con i cinque gatti di casa? Uguale 🙂 Vorrebbe giocarci a “ora ti prendo!”, soprattutto quando rientra a casa da una passeggiata. Scopo del gioco è riuscire a poggiare il suo muso sopra di loro: se ci riesce si ritiene soddisfatta e si quieta, altrimenti prova con un altro gatto 😀 Il suo preferito però è Jones che è anche il gatto dominante di casa. Probabilmente non è un caso 🙂 I gatti all’inizio erano un po’ preoccupati, ma ora, sapendo che non è pericolosa, spesso non si scompongono nemmeno e stanno semplicemente immobili 🙂 Qualche volta però qualche zampatina le è arrivata eh! 😉

Che il tuo vero sesto compleanno sia lontano o vicino… buon compleanno Sury!!! 🙂

Surya

Il lupo e il cane

Stasera volevo scrivere un post nuovo, ne ho almeno un paio in mente, purtroppo notizie ferali da alcuni colleghi dell’azienda, notizie che parlano di lettere – o meglio di e-mail! – di licenziamento, mi hanno portato via gran parte della serata e non ho fatto in tempo. Spero che la situazione si risolva, soprattutto per loro, ovviamente, ma in prospettiva per tutti noi che lavoriamo in questa azienda che, evidentemente, è messa davvero male…

Comunque per stasera rimedio con uno dei miei vecchi racconti brevi, scritto a fine marzo 2008. Sapete, quasi manco li ricordo questi racconti, è un po’ come se fossero nuovi perfino per me 😀 Poi questo, visto che una “pastorina” è davvero arrivata, anche se più simil-australiana che tedesca, è… quasi una doppia sorpresa 😉 Sicuramente piacerebbe molto a Surya badare ad un gregge 😉


Il lupo e il cane

pastore tedescoVlak era un bell’esemplare femmina di pastore tedesco. Trascorreva le sue giornate conducendo e controllando il gregge assieme agli altri cani del proprietario della tenuta. Era felice, si divertiva un mondo a rincorrere su e giu’ per i prati le pecore che si allontanavano, oppure, una volta rientrati, giocando con il resto della muta con cui era molto affiatata.
Un giorno Vlak corse fino ai margini della foresta inoltrandocisi anche un poco. Tornata indietro, si accorse che la lettera “V” che le era stata da tempo appesa al collare, non c’era piu’. Vlak era molto attaccata a quel ciondolo che sentiva sbattere ritmicamente sul cuoio del collare ogni volta che correva. Disperata, torno’ ai margini della foresta cercandolo ovunque. Improvvisamente, mentre si stava ormai arrendendo all’idea di averlo perso, senti’ una strana tensione su di se’, come se percepisse che qualcosa stesse avvenendo attorno a lei. Alzo’ il muso e si accorse che un lupo la stava fissando a pochi metri di distanza, immobile. I due animali rimasero a fissarsi diversi secondi senza muovere un muscolo… dopodiche’ il lupo si avvicino’ con cautela e inizio’ a annusarla, prima da distante, poi sempre piu’ da vicino. La tensione si sciolse e i due animali iniziarono a rilassarsi.
Da quel giorno Vlak torno’ spesso ai limiti del bosco, dove sapeva che il lupo la stava aspettando. Nonostante il tempo che le era concesso per allontanarsi dal gregge fosse poco, ormai avevano preso confidenza: giocavano assieme, correvano assieme, saltavano l’uno di fronte all’altra simulando falsi movimenti di battaglia… A Vlak dispiaceva molto sapere che quella sorta di idillio era destinato a durare ogni volta solo pochi minuti.

Un giorno Vlak decise di fare un tentativo e, alla fine di quello che ormai era diventato il loro tempo, non si allontano’ correndo verso il gregge come le volte precedenti, ma lo fece lentamente, voltandosi spesso, sperando di convincere il lupo a seguirla… e cosi’ avvenne.

Passo’ del tempo. Il lupo era stato accettato anche dagli altri cani e perfino il loro proprietario, sebbene all’inizio molto diffidente, inizio’ ad accettare quello strano componente che si era aggiunto alla sua muta; in qualche modo ne era anzi inorgoglito.
Di giorno il lupo partecipava alle attivita’ dei suoi nuovi compagni, mentre la notte dormiva sulla paglia, in un angolo del fienile. Spesso era proprio Vlak a svegliarlo la mattina; era felicissima di essere riuscita ad aggiungerlo alla muta cosi’ da averlo sempre vicino a se’.
Ogni tanto pero’ notava qualcosa di strano… il lupo smetteva improvvisamente di fare cio’ che stava facendo, che fosse correre, giocare o controllare il gregge, e rimaneva a fissare la foresta, immobile. Vlak non dava pero’ troppo peso alla cosa, probabilmente pensava che stesse soltanto ricordando qualcosa che era rimasto la’, nel suo passato.

Una mattina Vlak corse come al solito nel fienile per svegliare il lupo… ma il suo posto abituale, ormai contrassegnato dalla paglia pressata, era vuoto… cosi’ come, in un attimo, divenne il suo cuore. Improvvisamente capi’ di avere sempre saputo che quell’evento ineluttabile presto o tardi sarebbe accaduto. Ancora immobile, con gli occhi lucidi, vide qualcosa luccicare nel letto di paglia del lupo. Si avvicino’… in mezzo ai fili gialli c’era il suo ciondolo a forma di “V”.

Erano passati mesi ormai dalla scomparsa del lupo e tutto sembrava essere tornato come prima. Vlak aveva ripreso a correre e giocare assieme al gregge ed ai suoi compagni. Ma, ogni tanto, si fermava all’improvviso e, immobile, iniziava a fissare la foresta. Non era piu’ felice come prima… aveva perso l’innocenza.

“E’ inutile dar da mangiare ad un lupo: continuera’ a guardare verso la foresta”. (anonimo)

Wolfghost


lupi

Buonasera, io sono Surya! :-)

Ciao, io sono Surya, che in lingua indù significa Sole 🙂

Vengo dalla zona di Salerno dove vivevo con diversi altri cani, tra cui mia sorella, in condizioni che non erano ritenuti accettabili. Prima che ci mandassero tutti in un canile-lager in Calabria, siamo stati portati in Liguria, in un canile vicino a Genova.

Mi dicevano che avevo “occhi di ghiaccio”, che ero bellissima… eppure per due mesi sono rimasta nel mio box, fino a quando una volontaria e suo marito non decisero di provare a vedere cosa succedeva in casa loro con il loro cagnolino e i 5 gatti, così per alcune sere consecutive fui loro ospite.

Il cane di casa, Tom, mi accolse molto meglio del previsto. Certo, è sempre sulle sue, non vuole mai giocare, ma… ha detto “sì”, a modo suo: per lui non ero un problema.

Con i gatti è stato un po’ più difficile, uno di loro, Jones, è anche scappato 😦 Per fortuna è tornato dopo mezza giornata, non sappiamo nemmeno come sia uscito e come sia rientrato nel giardino recintato, ma l’ha fatto 🙂

Alla fine ognuno di loro ha il suo carattere, c’è perfino chi mi soffia e mi tiene a bada a zampate 😦 Una gatta di nome Numa che ha preso possesso della cucciona che il mio nuovo papà adottivo aveva comprato apposta per me. Lei ci naviga dentro… ma non la molla più e mi manda via in malo modo 😦

Io però ho un debole per il gatto rosso, Perseo, forse perché ha il mio stesso colore, o per la vocina molto acuta: lo seguo ovunque ma lui non la prende molto bene… E pensare che sembrava quello partito meglio. Ma io non mi arrendo, eh! 😉

Il gatto grigio, Junior, è po’ screanzato: tenta spesso di prendermi per la mia soffice coda 😐 ma non mi da fastidio, anzi… solo che quando cerco di giocare io, non mi pare capire molto… eppure lo inseguo solo un po’, così, per giocare 😦 Ma sono certo che alla fine ci capiremo 😉

E poi c’è Sissi, la nonna di casa, con i suoi 14 anni e 10 chili. Bé, con lei ci siamo rispettati da subito: io le lascio il divano e la pappa, e lei non ha nulla di ridire su di me 😉

Comunque… oggi festeggio le mie prime due settimane qua e… che dite, mi vedete contenta? 🙂

… ed è il turno dell’altro vecchietto: buon compleanno Tom! :-)

Dei gatti non conosciamo la data esatta del compleanno, ma del… cagnone (guai a chiamarlo cagnolino!! 😛 ) di casa sì: era oggi, il 4 di Luglio 🙂

Il fiero Tom – “fiero” è l’appellativo con il quale più spesso lo abbiamo sentito appellare nelle nostre passeggiate, visto il passo sicuro e la testina alta – è nato 12 anni fa in un paesino dell’Alto Adige, venne donato a quella che sarebbe diventata mia moglie, Lady Wolf, dalle allora colleghe di lavoro allorché, all’età di 14 anni, morì il suo Shih Tzu, Totò.

Caratterino spavaldo, il Nostro ama da sempre attaccar briga con la grande maggioranza dei cani maschi che incontra per strada, con una spiccata preferenza per quelli di taglia grande. Di fatto, siamo abbastanza certi che lui si creda… grosso. Se si riconoscesse allo specchio probabilmente rimarrebbe molto deluso 😀

Mi racconta mia moglie che ormai parecchi anni or sono, io non facevo ancora parte della loro vita, Tom venne alle prese con un pastore tedesco, per fortuna non di indole violenta. Il cagnone – questo sì che lo era – lo sbatté più volte per terra, ma lui si rialzava sempre e riprendeva ad attaccare “come un maledetto” 😀

Spesso, nei primi anni, chiedevo a Lady Wolf come avesse fatto un testone del genere a campare così a lungo… e bé, adesso che di anni inizia ad averne davvero tantini, il suo carattere non è cambiato poi molto, anzi a volte sembra ancora più “brontolone” 🙂

Io e Tom… opsss, c’era anche Lady Wolf in quella occasione, è vero! 😀 ci incontrammo nel gennaio del 2009, quindi quando di anni ne aveva quattro e mezzo. Era da quando ero bambino che non avevo a che fare con un cane, ero diventato un gattofilo, così lo rispettai, evitai, come fa la maggioranza della gente che cerca di rendersi simpatica, di ingraziarmelo da subito, e credo che lui apprezzò. E’ uno molto sulle sue, fino a quando non ti conosce bene 🙂

Poi, qualche lancio con una pallina di gomma, un bastone o una pigna, e diventammo amici. Anche perché, se Tom sapesse parlare, vi direbbe sicuramente che lancio meglio di Lady Wolf! 😀

Tom è venuto con noi ovunque in questi anni, a visitare borghi medievali, castelli, montagne, laghi, località marine. Era sempre davanti, gli piacevano i posti nuovi 🙂

Ma poi gli piaceva tornare a casetta e farsi una bella pappa e nanna! Ovviamente dopo una doccia, se era il caso 😉

Naturalmente, con un caratterino così, ne ha anche passate diverse. A parte le “scazzottate” con cani potenzialmente pericolosi, il Nostro ha rischiato di perdere un occhio, salvato solo grazie all’operazione di uno dei migliori oculisti veterinari italiani, per una “spina maligna” in un sentiero, è stato investito da una macchina rischiando di morire dissanguato, ha subito interventi per un paio di noduli sospetti, per fortuna rivelatisi benigni. Ma è ancora qua, vispo e pronto a sedare le eventuali risse un po’ troppo rumorose dei gattonzoli di casa 😀

Adesso gli anni iniziano un po’ a pesare sulle sue spalline, ce ne accorgiamo dal fatto che non sembra apprezzare come una volta le escursioni. Ieri sera ho pensato di fargli una gradita sorpresa e, nelle più fresche ore serali, l’abbiamo preso in auto e l’abbiamo portato su un bel sentiero delle colline alle spalle del nostro paesotto. Un tempo, una volta fermata l’auto, Tom si sarebbe precipitato sul sentiero e ci avrebbe “staccato” di brutto, girandosi e guardandoci spazientito per il nostro passo lento 🙂 Ieri si è fermato all’inizio del sentiero… e non si è mosso di un centimetro. Ci guardava con l’aria come dire “Ma dove andate? Siete matti?” 🙂 Voi forse non avete mai avuto a che fare con uno Shih Tzu (anche se lui non è proprio di razza), vi assicuro che quando prendono una decisione è davvero dura fargli cambiare idea! Ne sa qualcosa Lady Wolf quando qualche anno fa’, lavorando la mattina in un posto raggiungibile con treno e mezzi pubblici, cercava di tirarlo giù dal letto alle 5 e mezza per la passeggiata mattutina! 😛

Insomma, alla fine abbiamo desistito noi, siamo tornati in paese e abbiamo fatto la passeggiata lì, tra vicoli e lungo mare. In fondo non aveva tutti i torti… 😉

Auguroni Tomino! Per noi sei sempre e sempre restarai il nostro cucciolotto! 🙂

Tom: ottime notizie!!!! :-) E… sorpresa Junior! :-)

Tom

Cari amici, una ottima notizia!! 🙂 Oggi siamo andati a far togliere i punti a Tom e ci è stato comunicato il risultato dell’esame istologico: ciò che è stato asportato a Tom non era cancro, bensì un tumore benigno di nessuna pericolosità se asportato interamente, come è successo 😉

Insomma… Tom può essere considerato guarito!!! 🙂

Ora potrà tornare a correre spensierato per il suo adorato parco…

… o andare a giocare in riva al mare 😀

Ora speriamo che il Nostro possa stare un po’ distante dagli studi veterinari: ormai al solo salire in auto trema come una foglia e nella sala d’aspetto “piange” tutto il tempo 😐 In quelle occasioni non sembra proprio lo stesso canetto che cerca di assalire cagnoni dieci volte la sua taglia 😉

 

Inoltre, lo scorso giovedì, 19 novembre, è arrivato direttamente da Roma il quinto (e ultimo, lo prometto!! :-D) gatto: Junior, ex Bizet 😉

Junior

La caratteristica di Junior, quella che ci ha fatto puntare gli occhi su di lui, è che assomiglia tanto a Julius, scomparso un mese e mezzo fa’, è un grigetto come lui! E anche il carattere è simile: dolcissimo, un vero “trattorino” (cioé può fare le fusa per ore già al solo prenderlo in braccio), fin dal giorno dopo ha iniziato a dormirmi sulle gambe mentre lavoravo al PC 🙂 Vero che non sembra “un capo” com’era Julius, ma tanto qua abbiamo già Jones che promette bene, e, come si sà, due galli in un pollaio non possono starci 😛

Junior

L’ambientamento è stato complicato solo per, diciamo, ventiquattro ore. Probabilmente anche a causa del lungo viaggio che ha dovuto compiere nel trasportino (penso non meno di sette ore tra auto e treno) e alla “euforia” di avere tanto spazio per correre (a Roma era normalmente tenuto in una gabbia), Junior “volava” come un pazzo da una parte all’altra della casa innervosendone comprensibilmente gli abitanti quattrozampe residenti 😉

Poi, via via i ragazzi si sono “normalizzati” 🙂 Solo Jones sembra non apprezzare ancora: diventa una tigre (di pochi etti) e soffia e ringhia di brutto, d’altronde avendo conosciuto mammina Lara… 😀 Tuttavia non si azzuffano, è solo scena 😉

Perseo, che all’inizio sembrava incavolato, è adesso già in fase di “che mi frega a me?” 😀

Numetta… è lei ad essere infastidita da Junior, probabilmente perché lui ha già sei mesi e ancora non è sterilizzato. Vero che Numa è sterilizzata, ma visto che è l’unica femminuccia appetibile (Sissi… vabbé, con tutto il cuore non possiamo considerarla tale 🙂 )…

Niente di serio comunque, solo qualche soffiata qua e là, tutto procede bene stavolta! 🙂

Intanto Jones si distrae guardando la sua TV personale… canale “Acqua”! 😀

Mr Jones

Distacco: solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità

Tom

Aggiornamento su Tom: ci sono dei periodi nella vita nel quale sembra non andarne una giusta… Stamattina Tom ha fatto la visita cardiologica: tutto bene, un piccolo soffio al cuore, normale nei cani piccoli di quella età, nulla di grave. Ma… speravamo di chiudere il discorso del nodulo sulla zampa… invece il risultato dell’esame citologico non è stato confortante: pare si tratti di un tumore maligno, un sarcoma. Tom andrà operato al più presto, poi il tumore sarà mandato in laboratorio per l’esame istologico per capirne l’aggressività. Lì si capira se finalmente ne saremo usciti, cioé se sarà bastata l’asportazione, o se Tom dovrà subire altre cure, come la chemioterapia. Io stavolta ho buone percezioni… eppure sono notoriamente pessimista. Speriamo che chi mi “suggerisce”… sappia cosa fa’!

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Riprendo a recuperare qualche post ormai “datato”. Questo ad esempio è di febbraio 2008, poco meno di otto anni fa’… come passa il tempo, eh?
Per gli interessati, un piccolo aggiornamento su Tom. Come avevo scritto, martedì scorso gli è stato fatto un prelievo tramite ago aspirato, infatti ha una massetta sottopelle all’altezza della “tibia” della zampa anteriore sinistra. Può essere nulla, può essere qualcosa da non sottovalutare: meglio controllare. La cosa incredibile è che il campione prelevato… è andato perso 😐 Avete letto bene: l’istituto di analisi non l’ha mai ricevuto mentre la clinica veterinaria giura di averlo mandato. Che dire? Complimenti. Dovremo cominciare tutto da capo… magari con un nuovo veterinario.

Intanto lui non si preoccupa e, a dispetto dei suoi 11 anni, continua a non perdere occasioni di dimostrare la sua vitalità! Vedere la foto sopra per credere! 😀

Ed ecco il post. Al seguente link trovate quello del 2009, con tutti i commenti dell’epoca: Distacco: solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità


“Solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità” mi disse un collega di lavoro ormai ben più di 10 anni fa’… Egoismo è senz’altro una parola a cui viene data comunemente un’accezione negativa. Come non essere d’accordo? Ma… non è che sarà anche una parola usata e abusata spesso per colpire chi semplicemente difende sé stesso e i propri spazi vitali? Quel mio collega, di fatto, non disse “solo essendo egoisti”, bensì “solo essendo un po’ egoisti”…

“Solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità”.
I grandi maestri spirituali conoscono bene il valore del Distacco, ovvero di quella condizione per cui, pur essendo ben presenti in sé stessi e nelle interazioni con gli altri, si evita di diventarne dipendenti e schiavi. Siamo chiari: in ogni relazione, soprattutto quelle amorose, almeno un pizzico di dipendenza è forse inevitabile, addirittura può far piacere percepirla. Nessuno stigmatizza questo. Ma il divenire incapaci di sottrarsi a qualsivoglia forma di pressione esterna, è davvero tutt’altra cosa.

No“Solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità”.
Siete persone che non sanno dire di “no”, nemmeno quando quel “no” è un vostro sacrosanto diritto?
Non siete più capaci o non vi resta più tempo per vivere la vostra vita perché ognuno, dopo aver accettato una vostra mano, ora si sente in diritto di avere sempre il vostro braccio?
Vi sentite a disposizione come se foste un numero di pronto intervento 24 ore su 24, 7 giorni su 7?
Bé, allora un po’ di sano distacco è ciò che fa per voi!

castaneda“Solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità”.
Don Juan (parlo del personaggio dei libri di Castaneda, naturalmente), interrogato dal suo discepolo sul motivo per cui rimaneva così emotivamente impassibile di fronte alle difficoltà terribili di chi si rivolgeva a lui, rispondeva che solo un sano distacco permette davvero di aiutare gli altri. Perdete il distacco e, con ogni probabilità, verrete trascinati nello stesso inferno di chi state cercando di aiutare. Perderete obiettività, lucidità, inizierete a dimenticare i buoni propositi dai quali eravate partiti. Alla fine, non solo non avrete raggiunto l’obiettivo di aiutare l’altro, ma sarete voi ad essere bisognosi di aiuto!
Guardate, le persone che sanno meglio aiutare gli altri, sono quelle che sono capaci di non essere travolte da loro e dai loro problemi. Nessuno incita nessuno a “lavarsene le mani”, sia chiaro, ma non diventate preda dei numerosi vampiri di energia che sono in circolazione. Se vi rendete ad essi disponibili, vi succhieranno la vita senza alcun costrutto, non solo per voi, ma nemmeno per sé stessi.

“Solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità”.
Chi vi ama, o chi è semplicemente corretto, non vi “ruba” energia, la scambia. Tutti abbiamo momenti di difficoltà nei quali abbiamo bisogno del sostegno del partner, degli amici, di altre persone. Ma c’è chi, trovando comodo quell’appoggio, non fa più nulla per risollevarsi. E questo non va bene. Voi non siete cuscini, non siete stampelle. Siete persone che scelgono liberamente di donare e donarsi.
Non fatevi usare.

amore e psiche - Canova