Vivere qui e ora

E’ passato perfino un po’ più tempo del solito: la piattaforma ha avuto qualche problema infatti e, come avrà notato chi ha provato a “venirmi a trovare”, è stata fuori servizio un paio di giorni. Comunque rieccomi 🙂

Riparto da un post del Gennaio del 2008, periodo che fu molto prolifico per il mio blog 😉 L’originale lo trovate qua, assieme a tutti i commenti dell’epoca: Vivere qui e ora

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“Vivere qui e ora” è uno dei passaggi esoterici più antichi e più difficili da comprendere in tutta la sua profondità, forse proprio perché apparentemente estremamente banale.

orologio Come ho già scritto spesso, noi siamo il nostro passato, e il nostro presente determina il nostro futuro, soprattutto in una società basata sul tempo come quella in cui viviamo.
Come è possibile allora non pensare al passato e non agire in prospettiva futura? Sembra una utopia, non è vero?

Faccio un esempio: se tu vuoi comprare una casa, dovrai per forza fare un’azione di pianificazione, ovvero una proiezione nel futuro. Altrimenti farai un disastro. Così devi agire per tante cose, alcune complesse, altre banali; perfino per fissare un semplice appuntamento devi pianificare pensando al futuro. Addirittura perfino per decidere l’ora a cui puntare la sveglia! 😀

Qualunque nostra decisione odierna, poi, siamo in grado di prenderla grazie alla nostra esperienza, pratica o teorica che sia. Ovvero grazie al nostro passato. Bisogna liberarci dei condizionamenti passati, è vero, ma altra cosa è ricordare consapevolmente: nel passato possono esserci infatti preziose risorse, esempi di vita che possono aiutarci a prendere una importante decisione nel nostro presente.

E allora come fanno tanti maestri spirituali a sostenere che si deve (e si possa) vivere nel presente? 😮

La verità, per me, è che “vivere nel qui e ora” non significa necessariamente non pensare a passato e futuro, ma essere “semplicemente” consapevoli di starlo facendo. Essere sempre consapevoli.

meditazione Se tu siedi e non pensi a nulla, stai meditando. Se tu siedi e ti “perdi” nella musica che ascolti, stai meditando. Se tu siedi e ti perdi nel lavoro che stai compiendo, stai vivendo nel qui e ora. Se ti siedi (ma puoi anche stare in piedi, eh! ;-)) e ti perdi nella pianificazione di un evento futuro, ad esempio l’acquisto della casa… stai meditando, sei nel “qui e ora”, perfino se stai pensando al futuro.

“La consapevolezza del momento presente” è “vivere qua e ora”, perfino se il momento presente è ricordo necessario del passato o proiezione indispensabile nel futuro.

“La vita è quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a fare altri progetti”, scriveva Anthony De Mello. Sembra in contrasto con quanto ho appena affermato, non è vero? Ma poni l’attenzione sulla parolina “altri”, “altri progetti”… se il progetto è indispensabile al proseguo della vita, allora esso stesso ne fa’ parte, per questo ho scritto “ricordo necessario” o “proiezione indispensabile”; non è un “altro” progetto. Fa parte del progetto stesso della tua vita.

“Altro progetto” è quando, non essendo consapevole di cosa stai combinando… non combini nulla, né nulla porti a termine, poiché permetti alla tua mente di saltare di palo in frasca, di non avere un minimo di concentrazione, di essere preda di qualunque foglia che cada nel giro di 100 metri o, peggio, del continuo frullare della tua testa.

Se stai camminando per strada e hai il dubbio che una persona che ti ha appena incrociato forse ti ha salutato (ma chissà chi diavolo era)… allora forse non stai vivendo nel presente. Certamente non ne sei consapevole.

goccia

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62 pensieri su “Vivere qui e ora

  1. A proposito di presente, oggi il tuo blog è riapparso, per un po’ è spuntata la scritta che a piattaforma di logga.me era in manutenzione e a me queste manutenzioni proungate creano ansia…

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  2. Ho letto con attenzione il tuo post e credo proprio… di non vivere nel presente! Proprio un paio di giorni fa ho fatto un piccolo post sull’argomento, concludendo che troppo spesso ho il cuore(e soprattutto la testa) altrove, e so bene che questo non è una bella qualità 😀

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  3. Ho dato un’occhiata al post di Splinder alla ricerca del tempo (e degli amici) perduto… MI ha molto colpito il nome di ZuZuli, era da tanto che non lo leggevo. La chiamavo Zulina, quando io arrivai su Spinder, lei era una “grande” e mi prese sotto le sue ali protettive… Che nostalgia, Wolf!

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  4. Ohhh…. Grazie per la disponibilità!! Quanto al tempo, non c’è problema, ho già altre mini interviste pronte, anche se sicuramente a te darò la precedenza rispetto ad altri… (dopotutto, sei o non sei uno dei miei primissimi amici sul web?:D :D)

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  5. Quello del “vivere qui e ora” è un concetto apparentemente facile. Sarebbe ancora più complicato pensare che passato, presente e futuro sono una cosa sola poichè
    tutto è uno, ogni cosa, e le distinzioni che opera la mente sono solo illusioni…sai questo tipo di concetti mi confondono anche se sento che nascondono una profonda verità.

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    • Vero. Tuttavia dobbiamo pensare che siamo esseri biologici, limitati dai nostri cinque sensi. Secondo molti scienziati – incluso Lanza, del quale hai letto nel mio precedente post – la nostra percezione del tempo, del passato, del futuro, è dovuta proprio a tali limitazioni. Forse davvero il tempo è… una nostra invenzione avente lo scopo di “capirci” l’un l’altro.

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  6. Già, solo che queste illusioni non ci permettono di sviluppare le nostre potenzialità oltre a non farci capire come stanno veramente le cose, chissà se riusciremo a “svegliarci” 😉

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    • Chissà, Demetra! Certo non è facile: bisogna sapere di essere addormentati, prima di tutto, ma poi anche volersi svegliare davvero e, per ultimo, essere costanti nell’inseguire tale obbiettivo 🙂

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  7. Sì, me lo ricordo che Zuzuli se n’era andata da Splinder, mi pare a causa di commenti anonimi offensivi. Anche su iobloggo alcune stanno cominciando a squagliarsela con il pretesto degli insulti gratuiti che ricevono…

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  8. Forse parlo così perché io non ho ricevuto questo genere i insulti gratuiti, forse perchè i miei post sono “asettici”… Ma anche gli altri fuggiaschi scrivevano post puliti, su attualità, ricordi, poesie, ecc. Secondo me, è che hanno trovato di meglio, però provano un po’ di pudore verso i blogger rimasti. Ma noi non molliamo, vero, Wolf? 😀 😀

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    • Può essere 🙂 Certo, gli insulti e le minacce sono sempre sgradevoli, a dir poco. Sono uno tra i motivi per cui lasciai il mondo dei forum, ma lì non potevo “agire”, sul mio blog posso anche cancellarli invece. Francamente anche io potrei trovare parecchie “motivazioni” esterne per abbandonare, ma… non le userei: se dovessi andarmene sarebbo solo perché… non ne ho più voglia 🙂 Oppure perché sarò morto, va da sé 🙂

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  9. ciao carissimo, tutto bene?
    perdona la mia temporanea latitanza, sai… incombenze della vita

    come dico sempre…
    noi veniamo al mondo senza chiederlo e ce ne andiamo senza volerlo, nel frattempo siamo costretti a vincoli e condizionamenti contro natura, ci adeguiamo, ci plasmiamo, ci rendiamo complici di un sistema che la nostra indole ripudia ma diviene modus vivendi. Non c’è salvezza, siamo destinati, TUTTI, a diventare un codice barra, un cip, un file.

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  10. Occorre una grande concentrazione per stare nel presente, per esempio ora io sto digitando queste parole ma le ho pensate qualche momento fa il presente il passato e il futuro a volte si imbrogliano e non è facile districarli… ma poi perchè dovremmo farlo? Noi siamo un insieme di questi “tempi” che stanno nella nostra coscienza nello stesso “tempo” 🙂

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    • Dal nostro punto di vista è proprio così: il tempo, in fondo, è solo memoria del passato e previsioni sul futuro 🙂 Ma per la fisica, ad esempio, è faccenda fondamentale capire se il tempo esiste davvero o se è solo una nostra invenzione di comodo 🙂

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  11. Gli “indigeni” di iobloggo sono gente strana, come se appartenessero a un universo parallelo… Potrei dire che ignorano noi “immigrati” ma non sarebbe nemmeno esatto perché si ignorano anche tra di loro 😀

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  12. Ho dato un’occhiatina a quache loro blog: sono là da tre-quattro anni e anche più, eppure hanno 5-6 amici e nemmeno si leggono tra di loro. Ma, Wolf, che senso ha aprire un blog, aggiornalo, scrivere post e poi tenerlo come fosse il diario adolescenziale chiuso col luchetto? 😀 😀

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    • Grazie cara, meditazioni giusto del pasato, visto che dal post originale sono passati sette anni 🙂 Al futuro non penso mai, tranne che a quello più immediato. E forse per la curiosità per lo… auspicabile ma ahimé improbabile “dopo”… 😀

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  13. Wolf, credimi, sono troppo strani… In questi tre anni i iobloggo, ogni tanto ho provato a lasciare un commento in nel blog di qualche “indigeno”… In cambio ho ottenuto:
    a – Silenzio assoluto
    b – Un “grazie del commento”
    c – una richiesta di amicizia.

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    • Ovviamente un corso di autostima non può prescindere da un “non perdere tempo”; tuttavia la definizione delle cose “che fanno perdere tempo” è del tutto soggettiva, mentre “vivere qua e ora” non lo è. Per me, riposare la domenica mattina dopo una settimana stressante è utile, non tempo perso; per chi ha programmi per la domenica e magari ha un’attività meno faticosa durante la settimana, stare a letto un po’ più a lungo del solito è invece tempo buttato. Entrambi però, io e l’altro, possiamo vivere nel “qui e ora”: io facendo in modo di apprezzare davvero il riposo, l’altro immergendosi nell’attività che ha scelto di fare. Il “qui e ora” è… un po’ più sottile, diciamo 🙂

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      • Bé, ammetterai che che gli autori ne traevano grande autostima… oltre che un bel conto in banca, no? 😉
        Battute a parte, anche queste cose possono servire, quindi sono le benvenute. Ma… credo che ci sia un tempo per ogni cosa: restare fermi su quei concetti troppo a lungo… significa aver smesso di crescere.

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    • Guarda, sono stravolto purtroppo. Tra il lavoro, davvero stressante, e alcuni problemi di salute, quando anche ho un po’ di tempo libero preferisco dedicarlo ad altro. Magari al riposo 😉 Ma appena riesco…

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