La mente vede cio’ che si aspetta di vedere – Il ventilatore

Qualche settimana, in previsione dell’ondata di caldo (a proposito, avete notato che secondo i mass media ogni anno abbiamo l’estate piu’ calda degli ultimi 50 anni? :-P) , mi sono deciso ad acquistare un ventilatore a torre semovente e l’ho piazzato tra la camera e il salottino in modo che potesse coprire entrambe le stanze.

Stamattina, appena sveglio, l’ho visto in movimento ed ho pensato che mia moglie l’avesse acceso per il caldo che aveva percepito in nottata e appena sveglia (lei si sveglia una mezz’oretta prima di me). In effetti stanotte faceva piu’ caldo della giornata precedente.

Cosa c’e’ di strano? Be’, che il ventilatore in realta’ era spento 😐 Ho dato una seconda piu’ attenta occhiata e… non si muoveva! 😀 Evidentemente, proprio grazie al caldo della nottata, ho immaginato che mia moglie l’avesse acceso e… cosi’ l’ho visto, anche se in realta’ era spento! 🙂

Quante volte vediamo qualcosa che nella realta’ non esiste o e’ diversa? Ad esempio un atteggiamento non gradito nei nostri confronti, o una conversazione che crediamo coinvolgerci mentre invece il soggetto e’ qualcun altro?

Ricordo un breve racconto tratto dal folclore tedesco e ripreso tempo fa da Coelho (pubblicato precedentemente qua: http://www.wolfghost.com/2007/12/04/pregiudizio/):

Un uomo, svegliandosi, notò che la sua ascia era scomparsa. Infuriato, credendo che il suo vicino gliel’avesse rubata, passò il resto della giornata a osservarlo.

Notò che l’uomo aveva un comportamento da ladro, camminava furtivamente come un ladro, sussurrava come un ladro che desidera nascondere il proprio furto. Era talmente sicuro del suo sospetto che decise di entrare in casa, cambiarsi d’abito e andare dalla polizia a sporgere denuncia.

Non appena rincasato, però, ritrovò l’ascia: sua moglie, infatti, l’aveva messa in un altro posto. L’uomo uscì di nuovo, osservò ancora una volta il vicino, e vide che camminava, parlava e si comportava come qualunque persona onesta.

La nostra mente crea veramente una sua visione dell’universo, una visione che, se non stiamo attenti, rischia di farci prendere molti pali, rovinare amicizie, perdere occasioni.

I meccanismi automatici sono essenziali nella vita moderna, pensate ad esempio alla guida di un mezzo, che spesso compiamo in maniera automatica, in effetti se dovessimo pensare ad ogni movimento da fare diventerebbe impossibile muoversi. Pero’ conviene “supervisionare” le nostre percezioni il piu’ spesso possibile, almeno in occasioni di particolare importanza. Pesarle ricordandoci che i filtri della nostra mente spesso distorcono la realta’ e possono causarci problemi assolutamente evitabili con un minimo di presenza mentale.

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42 pensieri su “La mente vede cio’ che si aspetta di vedere – Il ventilatore

  1. Ieri in mezzo alla corsia di lato ad un’altra macchina parcheggiata, c’era un grosso SUV con le 4 frecce accese, ho sentenziato: ” varda sto piccione…in mezzo alla strada!!!” Ho pensato stesse tranquillamente chiacchierando a lato dell’altro tizio…solo pochi istanti dopo ho notato…
    (oppure ho cambiato la versione di quanto stavo osservando…che il tizio a lato della strada aveva l’auto in panne ed il secondo con le 4 frecce stesse gentilmente chiedendo al primo, se avesse bisogno di aiuto; magari…nell’emergenza, gli era parso ammissibile posizionare per qualche istante una macchina alla carlona…
    Si…concordo con te, spesso vediamo ciò che vogliamo vedere, è un gioco anche…dei mass media mi pare, basta una foto, abbinata ad un articolo e…un eroe si trasforma in un terrorista e viceversa.

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    • Ciao caro 🙂
      Anche i mass media ci mettono del loro, e’ vero, pero’ credo che in fondo siano espressione della societa’ degli uomini: se noi non fossimo cosi’, loro non sarebbero cosi’, non gli converrebbe essere cosi’. Il nostro e’ un fatto di superficialita’ e di comodita’: e’ difficile per noi essere sempre “presenti”, molto piu’ facile e’ non interrogarsi mai 😉

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    • Il desiderio puo’ essere la scintilla, ma se non ci aggingiamo il carburante o non sara’ possibile farlo… non andremo lontano 😉
      Uso proprio l’esempio scherzoso (ma nemmeno troppo) della casa: tu puoi desiderare che sia in ordine, e cio’ va bene, purche’ questo faccia nascere l’azione e la costanza per metterla in ordine nella realta’. Altrimenti e’ solo un fuoco fatuo destinato a spegnersi…
      Bacio 🙂

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    • Che bello! 🙂 Avevamo una casettina così, ma… era letteralmente su un torrente, se allungavi la mano fuori dalla finestra della camera da letto potevi quasi toccare l’acqua 😀 Insomma… era un po’ umida, così non se ne fece nulla 🙂

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  2. La banalità dei giornalisti, dei presentatori tv, dei pedofili che purtroppo continuano a svolgere tale lavoro, è assolutamente deprimente: l’estate più calda, l’inverno più freddo, troppe piogge, poche piogge. Bah!
    Non parliamo, poi, del termine “stangata”, usato solo 412.642.220.000 volte!
    Ciò detto, sono molto profondi sia il racconto sia le tue osservazioni.

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  3. Sicuramente è come dici, il che dovrebbe spingerci a”scegliere” di avere sempre pensieri positivi…. La mente impara se guidata, devo solo prendere la patente giusta 🙂 Un sorriso, latito ma passo….

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  4. ..hai proprio ragione, quante volte mi capita di lasciarmi influenzare dal mio stato d’animo e le cose mi appaiono gonfie o sgonfie a seconda di come sto.. Spogliarsi dei propri filtri dovrebbe essere la prima cosa che dovremmo fare ogni mattina prima di indossare qualsiasi indumento….

    e non è sicuramente un giro di foulard…
    spero tu stia bene…

    abbraccione stretto..
    m.

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    • E’ vero, in teoria sarebbe cosa buona “ripulirsi” dai filtri e dai “fumi” della notte, a volte lo faccio, soprattutto se qualche brutto sogno ha lasciato il segno o se mi sveglio “con la luna” 🙂
      Io sto abbastanza bene, grazie! 🙂
      Un abbraccione anche per te!

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  5. E’ proprio così Wolf, sull’onda spesso delle nostre emozioni o di idee che ci siamo costruite da soli, così vediamo la realtà e le persone che ci stanno davanti. A seconda dell’umore che ho tutti mi sembrano amici o viceversa penso che ce l’abbiano con me, il che mi porta spesso ad arrabbiarmi per niente, solo perchè ho bisogno di scaricare il mio malumore. Lo sanno bene chi sparge notizie! Bisognerebbe sempre riflettere prima di lanciarsi ed io mi devo abituare a pensare di più e ad interrogarmi di più. Grazie Wolf, un carissimo saluto

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    • E’ proprio cosi’, cara 🙂 E per la stessa ragione e’ bene anche non lasciarsi impressionare troppo da qualcuno che sembra avercela con noi: magari ha solo una brutta giornata 😉
      Un carissimo saluto anche per te 🙂

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  6. La realtà si mostra sempre parzialmente attraverso una sequenza di stimoli sensoriali che elaboriamo interpretandoli a formare un’immagine della stessa che sarà sempre influenzata dal punto di vista e dalla risoluzione, dalla capacità critica. Se il pensiero è condizionato da antefatti, questo altera il criterio di scelta degli stimoli e dei segni da ritenersi significativi nel processo di costruzione dell’immagine della realtà che guida i nostri comportamenti e regge gli affetti e le relazioni.
    Capita di prendere grossi granchi se non si cerca di limitare il processo di condizionamento dovuto all’immagine attesa della realtà che ci porta a rilevare gli stimoli che la confermano senza rilevare quelli che la smentiscono. A volte si entra in un labirinto che non si riesce a vedere dall’alto.

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    • Perfetta la tua spiegazione “tecnica”, caro 🙂 Anche se credo che “dall’alto”, come dici tu, potremmo vedere quasi tutte le condizioni… se non ci facessimo prendere dal panico o dalla superficialità 😉

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  7. Hai creduto di aver visto il ventilatore acceso perchè eri insonnolito capita, l’importante è che non accada quando si hanno gli occhi ben aperti altrimenti significherebbe che non si presta la dovuta attenzione alla realtà che ci circonda (come il tipo con l’ascia ;-)). Si può credere di vedere delle cose, avere dei pensieri su alcune persone che non ci ispirano fiducia ma c’è sempre un bel salto dalla realtà, è sempre bene accertarsi di ciò che si crede di aver visto o di
    aver pensato prima di farsi guidare da false convinzioni.
    Un bacione caro Lupo! 🙂

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    • Anche se mi ero appena svegliato non avrei comunque vedere il ventilatore acceso, pensa che alcuni lama arrivano ad essere pienamente consapevoli addirittura nel sonno (e nel sogno) 😉
      Si’, e’ sempre bene non farsi fuorviare dalle prime impressioni… 🙂
      Bacione! 🙂

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  8. E’ vero! Mi pare proprio che sia così e che il mondo possa essere solo una nostra proiezione mentale. Mi ricordo sempre il gilm “A beautiful mind”, in cui il protagonista vedeva le immagini create dalla sua mente, vere e reali più della realtà!

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  9. Caro Wolf, chiedo scusa per la mia latitanza ma, proprio a ridosso delle ferie, mi è capitato un compito estremamete impegnativo e difficile e, nello stesso tempo, importante per me. Avrei proprio bisogno di un “in bocca al lupo”… e forse sono nel posto giusto per chiederlo 😀

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    • Ciao! 🙂
      io vorrei iniziare a ricordarmi più spesso di respirare…lo dico spesso ma fatico a ricordarmene. Dentro, pausa e fuori…così dalla nascita(683.000.000 circa in 100 anni) fermarsi e farlo dedicandoci anche 2-5-10 minuti al giorno potrebbe avvicinarci al divino…all’universo…senz’altro più di quanto lo sia adesso con tutte le teorie e i buoni propositi.
      Sono sempre affascinato dal sorriso dei monaci tibetani…è un sorriso profondo, atavico, semplice…un sorriso legato all’inizio di tutto… 🙂

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      • Il respiro e’ importantissimo, una vera arte, non per nulla e’ stato studio di millenni nello Yoga 🙂 La loro tradizione vuole che quando nasciamo abbiamo a disposizione un certo numero di respiri… che dobbiamo gestire, consapevolmente o inconsapevolmente che sia 😉 Chiaramente, se respiriamo bene, profondamente, tranquillamente, “consumeremo” meno respiri e vivremo piu’ a lungo 🙂
        Ora, questa puo’ sembrare una ingenua teoria, ma… sicuramente ha un fondo di verita’; non ci sara’ un numero determinato di respiri, ma e’ indubbio che chi respira correttamente ha una aspettativa di vita piu’ lunga di chi ha un respiro “disordinato” 🙂

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  10. Buongiorno, la nostra mente e davvero incredibile, alle volte elabora “cose” immagini pensieri che effettivamente non hanno nulla a che vedere con la realtà … un buonissima giornata per te, e un risentirci presto … un sorriso … Luli

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  11. Hai ragione, troppo spesso vediamo le cose come noi pensiamo o vogliamo che siano.
    La nostra mente distorce la realtà che, magari, è molto più semplice di come pensiamo.
    Ti auguro una buona giornata e , quando verranno, delle belle vacanze !! Ciao

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    • Si dice che di solito la soluzione piu’ semplice e’ anche la piu’ giusta… e di fatto spesso e’ proprio cosi’ 😉
      Ciao e buone vacanza anche a te (io ho ancora un po’ di settimane prima di arrivarci…) 🙂

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  12. I pregiudizi ci deviano dalla realtà, ma derivano dalle nostre esperienze per cui è difficile prendere le distanze e restare obiettivi. Bisognerebbe vivere il presente scordandoci del passato e vedere ogni cosa che ci accade con occhi nuovi. Ma evitare la sofferenza significa proprio imparare dalle esperienze e allora diventa automatico catalogare e vedere una cattiva intenzione anche dove poi, magari non c’è. Meglio essere sospettosi piuttosto che gettarsi a capofitto e fiduciosi negli altri.

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    • Assumendo consapevolezza del processo però, dovrebbe essere possibile essere più obiettivi, il che non vuol dire essere ingenui e nemmeno restare sospettosi: significa riuscire a vedere le cose il più possibile per come sono, anche se – sono d’accordo – una visione completamente obiettiva è pressoché impossibile.

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  13. Ah, questa mente che gioca ad illuderci….neanche di quello ci si può fidare. Però, è vero: tendiamo a vedere le cose per come le desideriamo, o per un visione di “missunderstanding”.

    Interessante.

    Ciaooo!

    Carmen 🙂

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