Incontro col maestro Ghesce Dondup Tsering

In attesa di tornare all'Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, il piu' importante centro buddhista tibetano in Italia ed uno dei piu' importanti nel mondo, dal quale manco da ormai una dozzina d'anni, ho visitato assieme a mia moglie (e Tom, che pero' almeno durante il colloquio e' dovuto restare in macchina… peccato visto le antiche origini tibetane della sua razza :-D) il centro di meditazione Kushi Ling, ad Arco, non distante da Riva del Garda ("non distante" in termini chilometrici, in termini temporali d'estate ci puo' volere anche parecchio :-|) . Il "Lama residente" e' il maestro Ghesce Dondup Tsering; potete leggere la sua storia qua: http://www.kushi-ling.com/lehrer-i.asp
Ghesce Dondup ha accettato con nostra grande contentezza di riceverci e rispondere a qualche domanda. Purtroppo, a causa di un contrattempo dovuto al traffico (probabilmente un incidente), siamo arrivati tardi e il traduttore (tibetano – italiano) e' dovuto andare via. Niente di grave: entrambi parliamo inglese, ma i… termini tecnici sono spesso ostici da essere tradotti! 😀
Al di la' di alcune risposte e spiegazioni, la cosa che mi ha fatto piu' piacere e' stata la sensazione di parlare con qualcuno… convinto di cio' che dice, non importa quanto grande e importante sia il tema trattato. Cosa voglio dire? Che un conto e' imparare una lezione a memoria (e vi assicuro che questi ne hanno di studi alle spalle, almeno equivalenti alle nostre universita', per non parlare della pratica), un'altra e'… sapere che le cose stanno semplicemente cosi'. La differenza e' palese per chi ascolta: ci si sente raccontare di argomenti come la vita, la morte, l'aldila', con la stessa semplicita' con la quale si parla di cosa c'e' stasera in TV 🙂 Non c'e' qualcuno che cerca di impressionarvi, ne' di soddisfarvi raccontandovi cio' che volete sentirvi dire, ma qualcuno che racconta cio' che semplicemente crede esser palesemente vero, quindi non c'e' alcun bisogno di enfasi.
Certamente non c'e' bisogno di andare in un centro buddhista ne' in un monastero cristiano per trovare testimonianze di credo e fede in temi anche molto alti, potreste trovarle nel vostro vicino di casa, ma e' sempre la cosa che colpisce di piu': una certezza, quasi contagiosa, che vale piu' di tante parole 🙂

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74 pensieri su “Incontro col maestro Ghesce Dondup Tsering

  1. Credo che debba essere una sensazione meravigliosa sentir parlare con tanta semplicità di argomenti (che io credo) siano i più importanti nella vita … "sentire"  è inebriante come la vita stessa … Marluli
    Ps. Buona domenica!

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  2. x Paola: Grazie cara Paola, e che sia un buon weekend anche per te

    x Marluli: sì, lo è anche se, come ho scritto in altri commenti, poi dobbiamo dar seguito, altrimenti non serve granché. Noi umani non pecchiamo tanto di inventiva e intuizione, quanto di determinazione
    Buona domenica anche a te!

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  3. Wolfissimo, penso che il conatto con certe persone deve dare per forza un seguito . non si può abbandonare l'idea di seguire ciò che pensiamo ci faccia bene …
    E non è un caso se ti vengo a trovare … in questa tua casa di saggezza

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  4. Leggendo i commenti e le tue risposte  penso che la fede non sia innata, o meglio dentro il cuore di ognuno c'è la certezza di appartenere a Qualcuno piu' grande di noi e di farne parte, poi sta a noi cercare, guardarci dentro, farci tante domande per innalzarci, per capire. E' un cammino anche se le cose di questa Terra ci trattengono, come la parte di noi umana, forse è un trovare il giusto equilibrio.  Buona domenica Wolf, un salutone   Fulvia

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  5. x Fulvia: non so se si tratti di trovare il giusto equilibrio o, piuttosto, di portare la spiritualità nella vita di tutti i giorni. Che certamente non è cosa facile per noi
    D'accordissimo sul discorso della fede, innata… ma da scoprire, quindi è come se non lo fosse
    Un caro saluto anche a te!

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  6. Wolf, mi riesce difficile comprendere, cioè il significato mi è chiaro a spazzi, non riesco a ettere insieme i concetti di ricerca e pratica. Forse sono troppo lontana dalla saggezza Zen, ma comunque leggerti mi dè sempre un senso di serenità.

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  7. Mi rendo conto La ricerca è il tentativo di raggiungere un obiettivo; la pratica è un'azione che puoi fare a prescindere dall'obiettivo: come mezzo di ricerca per l'obiettivo, ma anche come semplice atto fatto perché fa piacere farlo, o perché si sa esser giusto farlo. Ecco… a volte l'obiettivo distrae dalla pratica, facendoci mancare un buon risultato.
    Facciamo un esempio. Tu scrivi, no? Mettiamo che tu scrivi perché ti piace farlo, ovvero a prescindere da alcun risultato pratico. Sei rilassata, creativa, riesci senza sforzo. Pero' un giorno ti dicono che se vuoi che il tuo libro venga pubblicato, devi consegnarlo entro una certa data. Da quel momento inizi a diventare sempre più ansiosa, meno sciolta, perdi la creatività. L'obiettivo insomma, invece di spronarti, ti ha messo i bastoni tra le ruote.
    Ecco perché "la strada è la ricompensa" Il risultato arriva nell'atto stesso del praticare, tenere sempre a mente "devo farcela", "devo <<vedere>> qualcosa", non solo non saebbe utile, sarebbe perfino controproducente.
    Spero di essere riuscito a darti un… pezzo di mia opinione

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  8. Ciao Wolf,
    credo che la tua sia stata davvero una gran bella esperienza!
    E' sempre bello poter parlare con qualcuno che crede in ciò che dice, trovare la rappresentazione pratica di scritti e teorie. In un centro buddista, come in una piazza.
    Un caro saluto.
    Carmine

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  9. Così vicino a casa mia, caspita… a volte si pensa di dover andare chissà dove, ma non è così. Io mi sto avvicinando in punta di piedi, dopo anni passati a leggere qua e là, ma senza una consapevolezza, solo curiosità. Poi la mia passione per tutto ciò che riguarda l'Oriente ha avuto la meglio.
    Sei speciale, Francesco, te l'ho già detto e te lo ripeto.
    Ti volevo chiedere un acosa ma ti mando un messaggio al riguardo.
    Buona giornata!

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  10. x Carmine: si, Carmine, e' proprio cosi'
    Un salutone anche a te!

    x Nikiya: di solito anche la curiosita' nasce dall'interesse, anche se forse ancora un po' allo stato "sommerso"
    Grazie cara, aspettero' il tuo pvt

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  11. Come mi piacerebbe tornare ad Arco! Un anno fa ero li ma per un evento molto materialista …non sapevo che ci fosse un centro buddista ,grazie per l'informazione.Ormai sono rimaste poche le persone che hanno veramente qualcosa da trasmettere!!

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  12. Secondo me sono piu' di quelle che si pensi, e' che forse… siamo noi a non essere cosi' interessati a trovarle
    Comunque Arco e' molto carina di per se', e una visitina la merita senz'altro
    Ciao cara!

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  13. Wolf, ad Arco non sono mai stata ma,sempre per quel percorsso che bisogna inevitabilmente fare…( mente corpo e spirito)…confido di andare…sono sicura che sarà una esperinza importante…:-)))

    P.S. ti stò lasciando nei vari post due righe e, spero di non fare confusione nell'andare a ritroso :-)))

    Ciao Lupo Paola :-))))
     

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  14. Si, e' assolutamente cosi' Che davvero siamo qua espressamente per imparare o meno, l'esperienza e' un insegnamento da non buttare, da cogliere proprio con consapevolezza
    Grazie e un abbraccio anche per te!

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