Equilibrio

Secondo lo yoga, per restare in equilibrio quando si sostiene una posizione precaria è bene fissare un punto sul pavimento distante da noi all’incirca un metro e mezzo: guardare troppo vicino farà perdere l’equilibrio; guardare troppo distante, magari all’orizzonte, non sarà di aiuto per stabilizzarsi.
Ciò è vero anche quando si guida: quando si è spaventati o preoccupati, ad esempio perché si sta sorpassando un TIR, perché si entra in una galleria o perché si deve fare un tratto di strada in retromarcia in una strada stretta, l’errore più comune è guardare nelle immediate vicinanze dell’auto. L’auto tende sempre ad andare dove si guarda, quindi meglio guardare sempre avanti a noi, nella direzione dove vogliamo andare e non negli immediati pressi del mezzo. Ma anche guardare troppo distante potrebbe creare problemi, poiché la strada potrebbe non essere sufficientemente rettilinea. La buona e saggia “via di mezzo” del Budda può essere d’aiuto anche in questo caso.
Avete mai provato a sistemare un quadro in modo che sia dritto, o una panca in palestra affinché sia correttamente posizionata davanti ad un attrezzo? Allora vi sarete probabilmente accorti che è meglio distanziarsi un poco per capire se il quadro è dritto o la panca allineata.
Così è la nostra vita, sono le nostre attività e le relazioni col prossimo. Giusto è goderne appieno, ma quando si tratta di sceglierle o direzionarle, meglio sarà guardarle dalla giusta distanza, non troppo vicini, non troppo distanti. Poi si sarà di nuovo liberi di riavvicinarsi ad esse.

posizione dell

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48 pensieri su “Equilibrio

  1. Eh già…é proprio così, troppo vicino o troppo lontano non si vede niente…Bisognerebbe avere la saggezza di guardare tutto dalla distanza giusta che permette di avere una visione globale delle cose e anche della vita…Un caro saluto

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  2. x Jouy: ahah chissa'! Riguardo all'avviso… il problema sembra essere stato risolto, quindi… lascia perdere! x Diaktoros: gia', stamattina pero' sembra di nuovo funzionare tutto correttamente…

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  3. opsss! Ti ho gia' risposto sul post precedente! Comunque ti ho scritto che ti ringrazio a nome suo e che e' anche molto simpatica, sai? Adesso ci viene vicino (soprattutto quando siamo a letto), si lascia accarezzare tutta contenta, ma… se provi a prenderla sono guai!

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  4. Ciao wolf….eccomi di nuovo a passare per salutarti e a trovare una risposta ad un mio dubbio!!!Grazie…..cerco l'equlibrio e sono certa di trovarlo attraverso la giusta distanza….Un abbraccioSimona…

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  5. E' vero che quando si attacca un quadro ci si allontana…..non ci avevo mai pensato …..terrò presente questo consiglio anche per altre cose …specialmente nella vita …buona giornataaaaaa

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  6. si ci siamo svegliati presto perchè pioveva anche abbastanza bene e avevamo fuori le biciclette …..ed ho visto questa meraviglia …e siccomemi piace fotografare di tutto ho fatto anche quella .di nuovo buon pomeriggio ….ciao

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  7. x Katia: grazie cara x MGD: anche a me piace, solo da qualche anno pero', cioe' da quando la definizione delle fotocamere incorporate nei cellulari e' diventata soddisfacente (il modello che ho attualmente e' di 5M pixel). Cosi' e' come avere sempre la macchina fotografica appresso

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  8.  “franceschino”,le tue esemplificazioni contengono sempre qualche assioma importante.Tu fai l’esempio dell’amicizia.Io invece parlerei proprio di esistenza.In quante circostanze della nostra vita spesso ci accorgiamo di aver mirato ad obiettivi troppo distanti (salute, amore, amicizia, lavoro, introiti, quant’altro), senza poi raggiungerli e restarne delusi fino a perdere fiducia in noi medesimi, ovvero, al contrario, obiettivi alla nostra portata e raggiungibili li abbiamo ritenuti sovrastanti le nostre possibilità?Ecco, quindi, l’importanza di lavorare su noi stessi, conoscere i nostri reali mezzi, le nostre capacità fino in fondo ed i nostri limiti oggettivi. Questo è l’equilibrio.Quel equilibrio che ci porta a scegliere sempre la giusta via (io, in realtà, di persone così ne conosco poche, men che meno me stesso).Un grande abbraccio.SHERWOOD

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  9. Direi che concordo appieno con questo tuo importante esempio che hai aggiunto. E' proprio cosi': l'oggettivita' e' davvero importante anche, e forse soprattutto, verso noi stessi.Ciao caro

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  10.  Anche io  come il tuo amico sopra, ho pensato  alla vita, al vivere …il guardare dal difuori aiuta sicuramente nelle scelte, in tutto, serve a vedere  nitidamente ciò che da  troppo vicino o da troppo lontano si vede sfocato, forse perchè  coinvolti in modo improprioè un lavoro continuo su di noi per creare il giusto l'equilibrioche di volta in volta occorre ricreare….ciao un abbraccio

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  11. E' vero, ci ho riflettuto ed è vero: l'occhio non riesce a scorgere il troppo piccolo e il troppo grande, e anche nella vicinanza e nella distanza, così come nella vita, è l'equilibrio che armonizza il tutto!

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  12. è vero un buon cellulare è come una buona macchina fotografica ,io li uso entrambi ,l'aurora è fatta con il cellulare,invece il tramonto con la macchetta dig.riciclata dalle figlie .. Buon pomeriggio    ciaooo

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  13. x MGD: bé, di fatto oggi, nei cellulari un po' più evoluti, le fotocamere sono vere e proprie macchine digitali integrate, con in più la comodità di averle sempre con te x Neityri: grazie cara

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