L’umanità degli animali… o l’animalità dell’uomo?

Ho in mente di introdurre un nuovo argomento nei miei post, un filone dedicato ai miei adorati animali casalinghi: Sissi, Julius, Tom e Numa (in rigoroso ordine di arrivo :-)). Addirittura un tempo volevo creare il terzo blog (avendo un abbonamento Splinder “pro” ho diritto a tre blog senza dover cambiare nickname) dedicandolo interamente a loro, ma, visto che già ho poco tempo per gli altri due (questo e adottauncucciolo.net, dove per fortuna c’è chi lo condivide con me ;-)), credo che pubblicherò i loro… resoconti qua 🙂
La cosa più buffa, quando si ha a che fare quotidiamente con animali, è vedere quanto sono simili a noi 😛 Certo, ogni specie ha le sue peculiarità, le sue – anche notevoli – differenze, ma da un punto di vista psicologico ciascuno di loro ci assomiglia a volte in modo disarmante… e con i post che scriverò cercherò di dimostrare proprio questo 😉
In realtà è facile rendersi conto che non sono tanto loro ad essere “umani”, quanto siamo noi ad essere animali, esattamente quanto lo sono loro. Solo che siamo di solito troppo arroganti per ammetterlo.

Questo fine settimana però sarò a Merano, con connessione limitata, quindi questo post è soprattutto per augurare a tutti un buon WE. E Speriamo, domenica sera, di evitarci le solite interminabili code di rientro! 😐

A presto e… se cliccate sull’immagine qua sotto (o nella colonna di sinistra) finite sull’album dei diretti interessati! 😛

Alcuni degli aforismi che preferisco ( V )

Numa e Julius1. Il genio è un uomo capace
di dire cose profonde in modo semplice.
(Charles Bukowski)

Sissi2. L’umiltà è la virtù
più difficile da conquistare;
infatti niente è più duro a morire
del desiderio di pensar bene di se stessi.
(T.S. Eliot)

3. Non serve aiutare un amico
mettendogli delle monete nelle tasche
se questi ha le tasche bucate.
(Douglas Hurd)

4. Perché una lampada Tom
continui a bruciare
bisogna metterci dell’olio.
(Madre Teresa di Calcutta)

5. Non puoi evitare che gli uccelli
della preoccupazione e dell’ansia
volino sopra la tua testa.
Ma che si costruiscano il nido
sui tuoi capelli, questo si,
lo puoi evitare.
(Proverbio cinese)

Sissi, Julius e Numa6. Mai nulla di splendido è stato realizzato
se non da chi ha osato credere
che dentro di sé ci fosse qualcosa
di più grande delle circostanze.

(Bruce Barton)

7. Certe massime non hanno senso.
Ad esempio: “Partire in quarta”.
Provateci. Vi si spegne il motore.
(Luca Goldoni)

8. Non hai veramente capito qualcosa Julius e Numa
fino a quando non sei in grado
di spiegarlo a tua nonna.
(Albert Einstein)

9. Affogò perché si vergognava
a gridare aiuto.

(Marcello Marchesi)

10. Una scelta conduce
ad una nuova serie
di circostanze possibili.
Con mente lucida,
puoi fare qualsiasi cosa.
(Dalai Lama)

E adesso… votate la vostra! 🙂

Tom con palla

Nelle foto, in ordine di apparizione :-D, Numa, Julius, Sissi e Tom.

L’anima delle case

casaDevo dire che ho apprezzato il post precedente: non ci sono più i numerosi interventi che il blog aveva fino a qualche mese fa (colpa soprattutto mia che sono poco presente), ma la qualità degli scambi è stata ottima e proprio l’ultimo di questi, quello con piccolarondine (album omonimo piccolarondine), mi ha dato lo spunto per un nuovo post avente come oggetto “l’anima delle case” 🙂

Rondine dice che “la casa ha un’anima: le sue pareti sono impregnate dal vissuto”. Io ho trovato questa “immagine” assolutamente azzeccata.

Posso testimoniare, come credo possano fare molti di voi, che quando ho avuto motivi di dolore, dispiacere, preoccupazione, il solo fatto di tornare all’interno delle quattro mura tra le quali avevo vissuto quel “sentimento negativo” mi faceva salire un profondo senso di angoscia. Ovviamente, e per fortuna, e’ vero anche l’opposto: si torna volentieri in un posto che ci ha dato felicita’, serenita’, piacere di vivere.

Naturalmente, in questo post, non sto parlando di “energie” reali che si legano fisicamente alla casa – anche se invero sarebbero da valutare – ma “semplicemente” di meccanismi mentali per cui un’emozione o un sentimento, sia esso positivo o negativo, viene mentalmente collegato ad un luogo o a un oggetto, cosi’ che il solo fatto di ritrovarsi in quel luogo o davanti a quell’oggetto, fa risalire alla superficie quella determinata emozione o sentimento, perfino se la causa che l’ha provocata e’ venuta ormai a cessare.

Voi, che ne pensate? 🙂

Vi lascio il mio saluto con una foto molto tenera di Julius e della piccola Numa 🙂 Chi volesse vedere altre foto, può cliccare qua – Sissi, Julius, Tom e Numa – o sul banner nella colonna sinistra del blog: il titolo e l’immagine sono da aggiornare, ma il link funziona. Nei prossimi giorni aggiungerò diverse altre foto

Numa e Julius

Un giorno tutto questo non ci sarà più…

Numa e JuliusE’ un periodo davvero intenso, non riesco nemmeno a ritagliarmi le classiche pause da cinque minuti in ufficio e a casa… bé, i due (Julius e Numa) sono davvero uno spasso con le loro lotte in perfetto stile greco-romano per poterseli perdere! 😀

Sì, ammetto che un periodo piuttosto felice, e certamente so che va apprezzato pienamente, soprattutto dopo tanti momenti difficili e poco sereni che ho avuto, come tutti, nel mio passato.

Oggi mi è venuta un’immagine, collocata nel futuro, di come un giorno sarà questa casetta, ora così piena di vita… Un’immagine di lei, la casa, senza di me, senza di noi, magari con le ragnatele, spenta e grigia. E poi una nuova famiglia, nuovi inquilini, forse altri animaletti. Noi, tutti noi, io che scrivo, la mia compagna, i nostri adorati cucciolotti, voi tutti… non ci saremo più. Perché questa è la vita.
E prima di allora ci saranno state difficoltà, periodi pieni di nubi minacciose, di avversità da affrontare… so che ci saranno, e probabilmente nemmeno troppo distanti. Mi tornano in mente post che scrissi in momenti analoghi, come In attesa della tempesta, o Ritorno a casa

No, la mia non è incapacità di vivere il presente per il classico timore che possa svanire… anzi è il contrario: è l’apprezzarlo ancora di più nella consapevolezza che un giorno, inevitabilmente, finirà… in un modo o nell’altro. Allora mi potrà essere utile il ricordo dei momenti bui del mio passato che sarò riuscito a superare, grazie a scelte coraggiose, a reazioni importanti. Ma anche quando arriverà il momento in cui rialzarsi non sarà più possibile, questo non dovrà aver tolto il sale alle vita vissuta fino a quel momento, anzi… dovrà avergliene aggiunto.

“Il dolore di domani fa parte della felicità di oggi”, diceva Debra Winger a Anthony Hopkins in “Viaggio in Inghilterra”…

Numa… ovvero Gatto3! :))))))))

NumaIeri sera abbiamo avuto l’esito degli esami FELV-FIV e… sono negativi  😀 Per cui la micetta che vedete in queste foto (nella prima appare la “terza palpebra” perche’ era ancora un po’ addormentata per l’anestesia) oggi pomeriggio raggiungera’ Sissi, Julius e Tom!  😛 😀 😉
Non aveva nome, cosi’ dopo un po’ di tentativi abbiamo deciso per “Numa” 🙂

E’ una gattina di strada, raccolta a Genova in zona Campasso dalle volontarie del Gattile di Genova-Quarto, dove e’ da un mese e mezzo. Avra’ dai 6 agli 8 mesi…
Curiosamente anche il mio primo gatto, Kit, veniva da Campasso  🙂 Qui trovate un post a lui dedicato: Un po’ di Wolf… Kit: incontro con la morte.

La micina e’ un po’ spaventata ma non e’ aggressiva, ed appare vispa e curiosa: Julius avra’ finalmente qualcuno con cui giocare  😉 In quanto a musona-Sissi… be’, ormai si sara’ abituata ad altri animaletti che girano per casa, almeno spero! Senno’ vorra’ dire che udiremo i suoi splendidi ed altisonanti soffi ancora una volta!  😀 E Tom… lui va d’accordo con i gatti, anzi potremmo definirlo un “pastore mancato”: pensate che se i gatti litigano… lui corre a dividerli! 😀 Speriamo semmai che sia la micina ad andare d’accordo con lui! 😐

Con questa brillante operazione abbiamo riequilibrato il numero di maschi e femmine in famiglia (umani compresi): tre maschi e tre femmine! 😛

Convinto di avervi rallegrato il pomeriggio, lascio un caro saluto a tutti e… vi terro’ aggiornati sull’integrazione della micetta! 🙂

Numa2