Le battaglie della nostra vita – … e fine trasloco!

Oggi abbiamo finalmente riavuto l’ADSL (alleluia!), poi, approfittando del pomeriggio libero (ero tornato a casa per controllare che la connessione fosse davvero stata attivata) ho montato una piccola mensola che adesso ospita una delle piante, poi ho fissato un portachiavi, una presa multipla per gli accessori del PC alla scrivania, poi… ah, sì, un altro orologio da parete, sono ormai 5! 😀 No, non siamo “fissati”, è che mi dispiaceva liberarmene dato che nella casa precedente avevamo tre stanze in più. Piccole cose da fare ne rimangono, ma iniziamo a vedere la fine 🙂

Non ho ancora granché tempo per Wolfghost (e soprattutto per Adottauncucciolo, povero 😦 Solo oggi abbiamo potuto riniziare a mettere qualche appello…), così stasera ripesco un post del Novembre 2007, si chiama “Le battaglie della nostra vita” e il link originale, inclusi i commenti dell’epoca si trovano qua: Le battaglie della nostra vita

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LLe battaglie della nostra vita

Possono essere battaglie contro un nemico che è fuori o dentro di noi, un nemico in carne ed ossa, col quale non è possibile dialogare, costituito da una persona o da un “sistema”, oppure un fantasma che appare e scompare inafferrabile nella nostra testa e che infesta i nostri sogni e le nostre speranze.

Possono essere le sfide del cambiamento, o quelle per resistere in una situazione ingrata.

Non tutte le battaglie sono da combattere pero’. Bisogna avere la saggezza di non buttarsi in sfide inutili, che non possono essere vinte, oppure di così scarsa importanza da non valere l’energia ed il tempo che gli si dedicherebbe.

S. Giorgio che lotta col drago - 1505 -  Raffaele Sanzio

Ci sono battaglie che proprio non possiamo permetterci di perdere; altre per le quali vale la pena di combattere perché, anche se possiamo essere sconfitti, sarebbe un disonore per noi stessi non avere nemmeno il coraggio di ingaggiarle nonostante la loro importanza.

Non permettiamo alla nostra inerzia, alla sfiducia in noi stessi, al “quieto vivere”, alla paura di non farcela, di non mettere tutto noi stessi, corpo, cuore ed anima, nelle sfide che possono davvero cambiare la nostra vita.

Al di là del risultato, chi non combatte, le ha già perse in partenza.

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18 pensieri su “Le battaglie della nostra vita – … e fine trasloco!

  1. Tu almeno ne hai cinque di orologi a parete io l’unico che avevo lo devo aggiustare e son passati mesi poveretto..:-)
    Sicuramente riprenderai un buon ritmo per i blog hai solo bisogno di tempo, fai già un sacco di cose! 😉
    Alle battaglie che fanno perdere inutilmente energia ho sempre girato le spalle, altre per cui valeva la pena combattere non mi sono mai tirata indietro, se vincevo tanto meglio e se non accadeva non avrei comunque avuto ne dubbi ne rimpianti per non aver tentato, in fondo anche questo dal mio punto di vista è sempre una vittoria 🙂
    Hai dato un occhiatina qui? http://creazionididemetra.iobloggo.com/ 😉

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  2. Le battaglie le combattiamo sin da piccoli: tutta la nostra vita è fatta di prove, di sfide; combattiamo a scuola, con noi stessi e con gli altri per i nostri diritti, nel mondo del lavoro e nel sociale. Si può combattere con veemenza o con pacatezza, ciò che conta è l’impegno e il non lasciarsi scoraggiare da quelle battaglie negative.
    Goditi la nuova casa e spero anche delle serene vacanze.
    A presto
    annamaria

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    • … vero, e in ogni momento le battaglie sembrano le più importanti. Da ragazzi sembra l’essere “quotati” dalla Compagnia, o avere una relazione invidiabile. A quaranta si pensa al lavoro e alla posizione (non tutti, ovviamente, ma per molti è così). Poi via via si inizia a pensare alla famiglia, alla salute… E’ come a scuola: ogni classe sembra più difficile della precedente 🙂
      Grazie, serene vacanze anche a te! 🙂

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  3. Ciao Lupo!
    Nei traslochi, la prima cosa che posiziono è l’impianto hi fi con le casse…in terra, parte il walzer e via di scatoloni e non solo quelli, su e giù avanti e indietro.
    Nel frattempo le vite passate vissute le rivivo, oggetto dopo oggetto e libro dopo libro chiedendomi cosa avrei cambiato nella mia vita…poi capisco che il passato non si cambia, sorrido e pensando al presente mi muovo più velocemente per non ritrovarmi l’indomani nella medesima situazione.
    E’questo zen o filosofeggiare sulla vita??? 🙂

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    • La seconda parte lo è. E in fondo anche la prima, se ti aiuta ad arrivarci 🙂
      Anche io ho due belle casse giganti 😀 Erano ancora di mio padre, avranno… boh? Trent’anni? 😀 Mi hanno seguito nei miei spostamenti, a volte stando proprio per terra, altre su degli scaffaletti metallici, con i gatti che ci andavano a dormire sopra passando dal tiragraffi gigante 😀 Qui però il tiragraffi non è vicino agli scaffali… così non ci vanno 😦

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  4. Ben approdato al lido, e complimenti per la scelta azzeccatissima del post: ogni trasloco è di per sé una battaglia, e di quelle che sei costretto a vincere. Ma se trovi tempo per postare, e soprattutto se è arrivata l’ADSL, allora la battaglia sta finendo e c’è solo da curare i feriti ^__^
    Quanto a me, sono mortalmente pigra e combatto solo se proprio non c’è altra scelta… oppure se c’è di mezzo una questione di principio e la mia battaglia potrà un giorno aiutare qualcuno, e allora sono capace perfino di combattere battaglie perse – che di solito, ho notato, per quanto siano dichiarate perse in partenza, alla fine vengono spesso vinte.
    I familiari a quattro zampe si sono ripresi bene dal trasloco?

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    • Bé, non mi sembra affatto un atteggiamento pigro il tuo, semmai è l’atteggiamento di una che non perde tempo con cose di poco conto 😉
      I quattro zampe direi che si sono ripresi più che bene, anzi la gatta pù giovane, Numa, vive un’altra vita costringendoci a fare gli straordinari per recuperarle nelle sue fughe 😦 Stamattina ho speso un paio d’ore a “barricare” il giardino, sembrava fatta ma… stasera è scappata di nuovo nel giardino della vicina con un balzo di irrisoria facilità! 😀 😦

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  5. Mi ricordo dei numerosi orologi appesi ai muri della casa di Cagliari. Non ne funzionava neanche uno. Ovviamente, ora che mia mamma sta qui a Milano in un bilocale, sono rimasti lì. Sarebbe bello avere sempre con noi tutte le nostre cose, ma non sempre è possibile.

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    • Passando da un appartamento di 90 metri quadrati ad una di 55, pur se con il giardino, abbiamo dovuto “abbandonare” molte cose, anche perché mia moglie ha colto l’occasione per rinnovare un po’. La cucina non era nostra, abbiamo dato via gli armadi (rivenduti), una poltrona, panca con pesi e quant’altro (infatti mi sono iscritto ad una palestra locale), e abbiamo cambiato anche il letto (che a me piaceva molto… ma che non si è comprato nessuno e abbiamo dovuto regalare). Oltre a molti oggetti di taglia più piccola. Alcune cose sono stati oggetto di battaglia con mia moglie 😀 Io ho cercato di tenere qualcosa in più, lei dice che non sono molto buddhista in questo 😀 , in effetti però aveva ragione: la casa è piccola, sarebbe stata un magazzino 🙂

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