Passaggio nell’oscurità

Bene, anche il Natale 2013 è andato 🙂 Nel rinnovarvi l’augurio per il nuovo anno, ormai alle porte, vi ripropongo questo scritto pubblicato originariamente il 14 ottobre 2007 (qui trovate il post originale: Passaggio nell’oscurità).

Un caro saluto a tutti 🙂

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passaggio nellAnche per la giornata più bella, radiosa e piena di luce, arriva il tramonto, e con esso, l’oscurità.

Di quella notte si puo’ avere paura, perché non si sà quanto durerà, si puo’ perfino arrivare a temere che non terminerà mai. Più piena di luce è stata la giornata precedente, più buia e lunga apparirà la notte.

In quella notte qualcuno puo’ offrirci un piccolo lume, un filo di luce, una speranza, un ricordo di possibilità. Dobbiamo essere grati a queste persone che forse nemmeno si rendono conto del grande potere che ha avuto quel loro piccolo gesto durante la nostra crisi.

Quella notte puo’ in realtà celare un grande potere, puo’ permetterci di riflettere avvolti nella coperta della nostra anima, di ritrovare una consapevolezza che avevamo perso abbagliati dalla luce di quelle giornate. Talvolta solo l’oscurità ha il potere di costringerci a guardare in faccia i nostri fantasmi, di rivalutare le nostre credenze, di reindirizzare i nostri sogni e intenzioni.

Dei passaggi oscuri sarebbe sempre meglio fare a meno, lo so. Eppure, se sappiamo usarli costruttivamente, essi possono essere la chiave per costruire un domani nel quale essere in grado di godere appieno delle giornate di luce ed imparando, nel contempo, ad usare l’illuminazione della consapevolezza affinché eventuali notti future non siano mai più così buie.

Passeggiata di Nervi“Se mi cerchi, la mia casa non è più qui. E’ sui campi e la sabbia, al punto di partenza, dove quelli che sbagliano hanno il coraggio di pagare, e quelli che non hanno nulla da dare sono almeno onesti. Lo sai, la mia casa non è più qui. Adesso vivo dove quelli che sono veri non sono chiamati pazzi, dove non si beve per dimenticare, dove semplicemente se ti fermi, riparti. Se mi cerchi nella mia vecchia casa, dove stavo lentamente morendo, pagando per errori che non erano miei, tra mura dipinte con finzione, chiedendo ad occhi che mai guardavano dentro i miei per paura di scoprire se avevo ragione oppure torto, se mi cerchi nella casa dei miei vecchi affetti e valori, dove venivo ricattato con scuse e niente più, dove colpa e disgusto mangiavano nel mio cuore e nella mia mente… dovresti sapere che non mi ci troverai, perché adesso appartengo al vento ed all’estate, ad un posto dove cos’è stato è stato, dove non c’è niente da vendere, da comprare o da rubare. Se mi cerchi, la mia casa non è più lì. Sono in viaggio verso il maestrale.”
(Libera traduzione del testo di un anonimo inglese tratto da “La Quarta Via”)

foto mie: passaggio tra caruggi a Triora e panorama dalla passeggiata Garibaldi a Nervi (Genova)

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29 pensieri su “Passaggio nell’oscurità

  1. Se la Tua anima è serena nessuna notte potrà mai farti paura.
    E cosa c’è di più bello della notte in compagnia della luna e delle stelle? Il passaggio oscuro è solamente un tunnel dove una luce ti lasci alle spalle e un’altra luce già ti viene incontro.
    Ti auguro un 2014 pieno di luce e di gioia. 😉
    Un caro abbraccio
    Affy

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  2. Ciao Wolf, che il 2014 ti porti ciò che di più bello la vita può dare.
    Non commento il post perché, seppur molto bello, è triste! Pensare alla morte prima di addormentarmi noni mi va tanto 😉 😉
    Ciao buonanotte 🙂
    Marta

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    • ahah allora potevi commentarlo di prima mattina! 😀 Ma poi il post non parlava di… passaggio all’aldilà, ma solo di passaggio attraverso periodi difficili 😉
      Ti auguro un ottimo 2014! 🙂

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  3. Il buio è vero aiuta a fermarsi, a riflettere, a riposare per poi ripartire. Può essere molto utile se si impara ad apprezzarlo ed a usarlo costruttivamente, se non si colgono solo i suoi lati più oscuri, che possono apparire come negativi, ma la nostra percezione dipende molto dal nostro stato d’animo. Anche amando moltissimo la luce ti dirò a volte lo cerco.
    Bello il testo dell’anonimo iglese, bello il suo pensiero, superare il “buio” per avere una vita migliore.
    Augurissimi caro Lupo a te, alla tua Lady, ai mici, a Tom e a tutti i tuoi cari, un bacio grande a tutti! 🙂

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    • Vero Demetra, solo dalla morte non si può imparare o almeno non ci è dato di sapere se così non è 🙂
      Grazie carissima, tanti auguroni anche a te ed a tutti i tuoi cari a due o quattro zampe! 😉

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  4. Bellissimo testo che lascia spazio a vari approfondimenti. Io adoro la luce, infatti di giorno mi sento ricaricata sotto ogni punto di vista; il buio è mistero, ottenebra ogni cosa, ma il buio è quel passaggio che porta alla luce e la fa apprezzare, ci sarebbe tanto da dire.
    Bene, ti lascio tanti auguri di buon anno a te e a tutta la tua famiglia. Che il 2014 sia l’anno della svolta, se pure piccola ma pur sempre un cambiamento bene augurante.
    affettuosità
    annamaria

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    • Finché alla notte segue il giorno, allora il buio non deve fare troppa paura 😉
      Che il 2014 non ci porti prima di tutto sventure, poi… se viene qualcosa di buono, è benvenuto! 😛
      Un abbraccione e un caro augurio! 🙂

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  5. A me la notte piace, molto più del giorno. La luce della notte è discreta e riposante, ma a modo suo più luminosa: le stelle e la luna, certo, ma amo molto anche le luci delle case e perfino quella dei lampioni. Il buio è caldo e confortante e ti ravvolge…
    …sì, certo, la notte dell’anima non piace nemmeno a me. Però anche quella è un tipo di notte che porta quasi sempre consiglio. E troppa luce, almeno perme, abbaglia e fa perdere il senso delle proporzioni. Per queste cose sono DAVVERO un po’ giapponese ^__^

    Felice 2014 a tutti voi, con molta luce e notti brevi e ben illuminate dalla luna piena ^__^

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    • Sì, indubbiamente l’oscurità di cui parla il post è soprattutto quella dell’anima, ed è vero che anche da quella, volendo, è possibile imparare, anche se… come mi è capitato di scrivere spesso, a volte di certe lezioni sarebbe meglio farne a meno e… pazienza se si resta un po’ più ignoranti! 😀
      Grazie cara, felice o almeno sereno 2014 anche a te 🙂

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  6. Una volta, tanto tempo fa, la notte mi piaceva moltissimo, io mi ci trovavo bene, mi sembrava di riuscire a possedere ogni cosa mentre guardavo la Natura intorno e la Natura possedeva me, eravamo un tutt’uno. Lo scorrere della vita mi ha reso paurosa e la notte non riesco più a sopportarla. Forse di notte ridiventiamo veramente noi, quel noi che di giorno ha dovuto troppe volte piegare la testa o raccontare bugie pur di andare avanti e tutto questo alla notte se ne sente il peso e ci circondano le ombre. L’oscurità in cui cadiamo tante volte la conosco bene ma per fortuna ho sempre pensato che sarebbe arrivato il giorno e poi la Luce.

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    • Già, ritengo che per molti funzioni così. C’è chi ha paura del “buio” da bambino e poi se ne libera, ma spesso nel passare degli anni quella paura torna o arriva per la prima volta, questo succede perché sebbene razionalmente sappiamo fin da bambini la nostra caducità e fragilità, solo quando vediamo cadere chi abbiamo attorno questa percezione ci entra dentro, spesso trovandoci impreparati. Credo che poi l’anzianità, e per i più fortunati la vecchiaia, porti una saggezza, un’accettazione liberatoria. O almeno possa potenzialmente farlo, vedo che non per tutti è così.
      Un caro saluto 🙂

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