Progetto Paradise – Parte III: Paradiso o Inferno?

minotauroEra un po’ che non tornava al Beyond the third star, aveva provato altri posti, anche molto diversi e particolari, ma non li aveva trovati di suo gradimento, forse proprio per la loro particolarità.
“Forse sono io che proprio non riesco ad ambientarmi, a cogliere lo spirito con il quale vive la gente qua” si trovò a pensare per l’ennesima volta.

Si sedette al solito tavolino, “abitudinario perfino in questo… e pensare che prima mi davano dell’eclettico!” pensò.
Un James Dean si avvicinò al suo tavolo con fare caloroso, come se avesse riconosciuto un vecchio amico.
“William! Quanto tempo! Dov’eri sparito? Certo, certo… anche io sono stato molto in giro, con tutto quello che c’è da vedere!”, l’uomo, abbracciandolo, sorrise.
“Ehm… mi scusi, ma temo di non…”
“William! Ahahah non imparerai mai! Sono Petra! Be’… non adesso, certo!” disse ridendo e facendogli l’occhiolino.
“Cosa? …”, l’espressione di William era visibilmente esterrefatta.
james_dean_by_schatt“Ma certo! E’ normale qua! Puoi fare quello che vuoi, essere ciò che vuoi, perché porsi dei limiti? Sei stato all’Animal Heaven, vero? Avrai visto… Che magnifico locale! Sì, non piace a tutti, alcuni lo trovano per gente troppo sopra le righe, ma io trovo divertente poter passare una serata da scimmia, tigre, unicorno o minotauro… non trovi? Per non parlare di quello che si inventano gli artisti! Non saprei nemmeno come chiamarli!” concluse con una sonora risata che, questa sì, gli ricordava la donna con cui aveva passato diverse notti.
William si sentì improvvisamente ancora più solo. C’era un vuoto incolmabile tra lui e la persona che aveva davanti, non ne pensava male, sentiva solo una grande distanza… e con gli altri non andava meglio, trovava tutto così artificiale, così falso… Trasse un profondo sospiro…
“Devo andare, Pe… ehm… non so come chiamarti!”
“Ma come? Di già? E’ prestissimo! Stai ancora un po’, dai!”
William guardò nervosamente l’orologio…
“No, mi spiace, ma non posso proprio fermarmi”.
“Da quanto sei qua, William?”
“… un mese esatto… scade stasera…”.
Petra tirò indietro la testa, guardandolo fisso… aveva capito.
“William… è poco che sei qui, sei una persona molto colta e simpatica, un po’ demodé forse, ma che importa? Devi solo darti un po’ di tempo!”
William abbasso lo sguardo e rispose molto lentamente, come se stesse in realtà riflettendo anche per sé stesso
“Vedi… questo è un posto che sulla carta sognavo, c’è tutto, puoi essere tutto… tutto… forse troppo… e senza fare alcuna fatica, alcuno sforzo, per l’eternit
à. Non ci riesco…”
“William… se vuoi ti posso aiutare sai? Ti porterò con me in giro, ti farò conoscere gente e posti che…”
“Dan! Eccoti qua!” – lo interruppe un Chuck Norris rumorosamente – “Ma dove eri finito? Dai, stiamo per iniziare la partita a ‘Trasformati in Oggetto’! Non vorrai perdertela, vero? Mi devi la rivincita!”
“Cavolo! Mi stavo dimenticando! Ciao William, dai ripensaci! Mi trovi qua, ok?” disse ‘Petra’ mentre, tirato per il braccio dal suo compagno di sfida, si allontanava…
[continua]

scultura9wd

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