Una persona normale…

Riporto qui, come nuovo post, un commento dove parlo di me stesso che avevo usato "dialogando" con DarumaFly. Perché lo faccio? Non so… forse perché odio l’ipocrisia. Sono una persona normale, che ha commesso i suoi errori ed ha preso i suoi pali. Come tutti. Non sono un illuminato, un eroe, tantomeno un santo. Sono solo un essere umano, come tutti voi che mi leggete…

Tempesta sul mare di Galilea - RembrandtIn realtà la mia vita non è nulla di speciale. Non ho condotto la mia nave con determinazione, ho lasciato che le onde della quotidianità e il vento del destino la portassero un po’ dove volevano.

Se ho un merito, è quello di essermi rialzato molte volte, aver guardato dritto in faccia il futuro dicendogli "Vieni avanti, non mi fai paura!". Ma la mancanza di determinazione e di "polso", hanno sempre finito per deviarmi dalla "giusta rotta".

Talvolta mi sento come una nave che era attrezzata per attraversare l’oceano, e invece non è mai andata oltre le colonne d’Ercole.

Ricordo una canzone italiana, in voga uno o due anni fa’, che diceva (non letteralmente): L’unica cosa che davvero puo’ suggerire un uomo è "Non fate come me". Ecco… spesso in realtà, cio’ che vi suggerisco, e che suggerisco a me stesso, è di non fare come io stesso ho fatto in passato…

p.s.: i prossimi giorni saro’ di nuovo in viaggio, spero di poter "essere presente"; in ogni caso rispondero’ senz’altro, se non altro al mio ritorno.

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0 pensieri su “Una persona normale…

  1. …e sentirsi speciali non tanto per le cose che si portano a compimento ma per come si è dentro nell’animo…ed io mi sento così.

    Sai, qualche volta (per fortuna non sempre) mi sento una barchetta in secca in una splendida baia…nemmeno la tempesta è riuscita a farmi riprendere il viaggio, sono tenacemente rimasta a contemplare il mare al riparo dai venti e…ancor oggi, mi lascio ancora e ancora cullare dalle onde a volte sballottata qui e la ma sempre ancorata saldamente agli ormeggi che mi sostengono…finirò come tutto l’amore…la vita…la…

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  2. nessuno è speciale, ognuno lo è.
    nessuno è normale, tutti lo siamo.

    dove sta la normalità e cosa distingue un individuo speciale da un altro di ordine diverso…

    in definitiva è l’individuo stesso che fa la differenza e le persone che lungo la strada incontra e con lui condividono pezzi, pensieri e armonie..anche dove son condivisi disastri comunque si manifesta una “specialità”….

    aver la forza di continuare a raccontare e a camminare..che c’è di normale in questo e che c’è di speciale in questo??..la vita..

    una carezza
    m.

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  3. x Pdesideria: … e non temi che verra’ un giorno nel quale, guardandoti indietro, capirai di non aver vissuto pienamente? Io temo quel momento, sai? Credo davvero che le persone si dividono in chi non si interroga mai e chi invece lo fa’, se non abitualmente, almeno ogni tanto… Per i secondi, il momento di tirare le somme, prima o poi arriva sempre, perche’ alla fine cio’ che si e’ si rispecchia in come si vive…
    Il resto sono solo buoni propositi.

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  4. x Biondograno: sono ovviamente d’accordo con quanto affermi, non e’ cio’ che la societa’ o gli altri si aspettano da noi a doverci dare la misura di quanto siamo normali o speciali, ma e’ qualcosa che abbiamo dentro, qualcosa che sa’ perfettamente se diamo, o abbiamo dato, quanto potevamo. Puoi ingannare gli altri, ma non puoi ingannare te stesso e – presto o tardi – arriva il momento di tirare le somme…

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  5. …mi sono sempre messa in siscussione, anche troppo forse… mi chiedi se temo ect…quel momento è arrivato da tanto ed io mi sono accorta che avrei dovuto con la mia barchetta,prendere il mare…forse mi è mancato il coraggio? forse… ma non solo…
    Sai, ci sono delle circostanze che a volte impongono delle scelte..
    nel bene e nel male…così..
    ho semplicemente creduto di fare bene…

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  6. Credo molto in quello che hai scritto su di te. E sai perché? Perché penso che solo le persone veramente “normali” sappiano “esporsi” come sai fare tu.
    Apprezzo infinitamente chi ha questo coraggio e questa Fiducia.
    Saldo in te ;o)
    Un forte abbraccio

    Chiara

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  7. Forse però fa un pò parte della vita, è quasi normale…
    Quando si va incontro al futuro per la prima volta, ci si sente dei leoni(ops, forse dovrei dire dei lupi nel tuo caso :D), si è pronti a impadronirsi del mondo…Poi man mano, tra difficoltà e incertezze, ci si inizia ad accontentare..Ma non credo ci sia nulla di sbagliato nel rimanere nei confini mediterranei…
    Ci sono possono essere molte cose belle e inesplorate senza bisogno di raggiungere l’oceano..basta saperle vedere 🙂

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  8. Bellissima foto Pinky… quando mi decidero’ a scaricarne qualcuna anche io non sarà mai troppo presto 😀

    Pensa che molto tempo fa’ scrissi questo:
    Scorgere l’imbrunire…
    e accorgersi di non avere mai visto l’alba.
    Alcune persone vivono perennemente nel tramonto.

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  9. x Pdesideria: certo, ne sono convinto 🙂 Nelle nostre scelte passate abbiamo agito come volevamo o, forse, solo come potevamo, agire…
    Quando pero’ hai chiara la percezione che avresti potuto fare di più, sapere che in fondo in quei momenti eri così talvolta non basta… E’ vero che certe scelte non sono vere scelte, sono direzioni che siamo stati in qualche modo obbligati a scegliere, ma altre… forse no, forse altre avremmo potuto cambiarle… e se possiamo fare qualcosa e non agiamo, allora diveniamo colpevoli.

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  10. x Chiara: perché non farlo? 🙂 So’ di essere in ottima compagnia: la maggior parte di noi avrebbe potuto, e potrebbe, fare di più, a volte molto di più! Ma alcuni scelgono, per inerzia, per svogliatezza, di vivere una vita “comoda”, senza scossoni; altri tirano invece sempre dritto, senza porsi nemmeno mai il problema.
    Credo pero’ che chi assume coscienza di cio’ che sta’ facendo, abbia il dovere di cambiare…

    Ricambio l’abbraccio 🙂

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  11. ma infatti cadiamo tutti inesorabilmente, la differenza sta proprio nel rialzarsi…

    anch’io ho vissuto a lungo col senso di colpa di aver fatto meno di quanto avrei potuto e dovuto… ma alla fine i sensi di colpa concorrono a creare quella paralizzante sensazione d’inedia che poi è durissima da sconfiggere.

    una volta partiti, meglio non fermarsi più: me ne dovrei ricordare anch’io.
    grazie delle tue parole sempre così Vere, caro…

    buona nottata*

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  12. Sono d’accordo: i sensi di colpa non servono a niente. Ma io non parlo tanto di senso di colpa, quanto di consapevolezza che – pur nella nostra umana e perdonabilissima debolezza – si poteva… agire. Ecco, non mi interessa “auto-flagellarmi” per questo; piuttosto, trasformare questa consapevolezza in leva per un cambiamento stavolta meno… caduco 🙂

    Buona notte a te, caro lupo…

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  13. Ogni saggio lo è perchè nella vita ha visto molte cose, ha sofferto tanto, ha amato tanto, ha gridato tanto… e adesso magari fà tanto silezio, e nel silezio … dice tante cose preziose!

    un bacetto “affebbrato”!!!
    tanto è virtuale ed i bacilli di cocco non te li posso mischiare!!
    :-*

    😀

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  14. “Che le parole siano come le perle:
    rare e preziose.” – Proverbio Cinese

    Certo in un sistema che si basa sulla parola, come è il blog, usare poche parole non è facile…

    Grazie per la stima, penso pero’ che le persone davvero sagge, talvolta agirebbero diversamente… 😀

    Buon riposo “febbrile”! 🙂

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  15. ahahah sei una furbona, cara fragolina… 😉

    In effetti il Buddha dice: Lo stolto che conosce la propria stoltezza è saggio almeno per questo; lo sciocco che si ritiene un saggio, quegli veramente è ciò che si chiama uno scemo!

    Bé, meglio essere uno stolto saggio che uno sciocco… scemo! ;D

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  16. Io credo molto nella “normalità”, Blur; talvolta la normalità è più eroica dell’eroismo stesso 🙂 In quanto all’essere speciali… credo che ognuno di noi si senta un po’ speciale dentro di sé… E come dargli torto? Ognuno di noi ha un intero universo dentro di sé. Parla con chi vuoi, se lo ascolterai attentamente non potrai non rimanerne affascinata, qualcunque cosa esso dirà; perfino se non sarai d’accordo con le sue parole.

    Ecco, questo post è racchiuso, in fondo, nella parola “ognuno”.

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  17. Che strano questo post.
    “Sono solo un essere umano”… solo?

    “Non sono un illuminato, un eroe, tantomeno un santo.”

    Ma è una risposta a qualcuno?
    Immagino di sì…

    Io non so come ti vedano o leggano gli altri, ma non ho mai pensato a te come ad un guru o ad un maestro o altro. Ti vedo come una persona con dei gusti (che a volte condivido, a volte no), con delle idee e la capacità di esprimerle.
    Personalmente non sono sempre d’accordo con quello che dici (il mio cervello mi serve per quello immagino). E questa è una di quelle volte.
    Sia per la premessa che per il contenuto.
    Avrai sbagliato (come tutti. dov’è la meraviglia?), ma nessuno (nemmeno il più saggio,appunto!!!!!) può sapere se la nave finirà per varcarle le Colonne d’Ercole. Forse sì, forse no.
    Ma credo che autoconvincersi che i propri limiti non possano ampliarsi sia deleterio quanto pensare di non averne.

    Mah!

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  18. Accidenti… mi sono perso il tuo commento, solo di 3 mesi però! 😀
    Come hai indovinato, il post era più una risposta ad alcune persone che all’epoca mi chiamavano con titoli fantasiosi, quasi ad intendere che mi vedessero in chissà quale veste… che per me sarebbe stata oltremodo scomoda 🙂

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