Season’s Greetings…

Dalla pubblicazione dell’ultimo mio post sono passati ben 14 giorni. Anche se ho fatto perfino di peggio – il record credo che sia di 24 – di questo passo rischio di andare nel 2016, quindi… bé, meglio che anticipo un po’di auguri, in particolare quelli di Natale 🙂

Voglio però anche ripercorrere questo 2015 che sta per lasciarci e tirare qualche conclusione. Per noi è stato un anno terribile, Lady Wolf, giustamente, non vede l’ora che passi. Io un po’ meno: nella mia tremenda consapevolezza dell’ineluttabile caducità della vita, so infatti che non è affatto certo che il 2016 sia migliore. In Agosto previdi che l’anno “scolastico” (cioé da settembre) 2015-2016 sarebbe stato per me un “anno horribilis”, e se il buongiorno si vede dal mattino…

Ma nel 2015 è pure arrivato anche qualcosa di buono, quindi… vediamo 🙂

Gennaio.

Lady Wolf decide di lasciare un lavoro che ormai è diventato per lei insostenibile. Starà senza lavoro quasi per tutto l’anno. Eppure c’è il rovescio positivo: in questo particolare anno il fatto che lei si trovasse libera è stata quasi una benedizione. E lo si capisce da subito. Sempre a gennaio, infatti, la sua amata nonna Olga, che per lei è stata come una madre, viene ricoverata in fin di vita. Vista l’età, 94 anni, sono un po’ tutti pessimisti. E invece si riprende e dopo un po’ torna a casa. Lady Wolf può starle vicina.

Marzo.

Marzo, ma proprio il suo primo giorno. E’ una serata serena. Siamo di ritorno da Merano, dove siamo stati in visita alla nonna di Lady Wolf. Non vediamo l’ora di essere a casa per passarci qualche ora nella nostra casetta ritrovando gli adorati gatti Sissi, Julius e Numa. Ma, appena parcheggiato, Tom si precipita giù dall’auto e per qualche motivo che non sapremo mai, si lancia in strada e viene investito. Il botto, il latrato lancinante. Lady Wolf che corre in strada e tira via il corpicino insanguinato di Tom… Per fortuna una clinica veterinaria nelle immediate vicinanze è aperta. Tom viene operato e si trova che una vena si era tranciata. Ha rischiato di morire dissanguato. Ma si è salvato. Qualche settimana e il piccolo guerriero torna in forma come se nulla fosse accaduto 🙂

Sempre a Marzo, muore Whity, la nostra deliziosa pesciolina bianchissima. Era solo un pesce, vero, ma ci aveva sorpreso. Era bellissima, cresciuta in fretta (non abbiamo mai avuto pesci che crescessero così velocemente… e pensare che era piccolissima al suo arrivo). Si era legata a Giustino, il pesce scalare “residente”, aveva perfino deposto le uova ma gli avanotti purtroppo non erano poi sopravvissuti. Un giorno perse misteriosamente una pinna. Poi, iniziò a gonfiarsi nell’addome e nel giro di pochi giorni morì 😦 In un acquario, purtroppo, capita relativamente spesso che qualche pesce “se ne vada”, ma a lei ci eravamo affezionati e la rapidità della sua scomparsa ci rattristò parecchio 😦

Luglio.

Poiché erano diversi mesi che non stavo bene, proprio il primo di Luglio ho dovuto fare delle visite approfondite. Non sono state semplici e sono state “condite” da una buona dose di preoccupazione. Per fortuna però il responso è stato buono, e questo è ciò che conta. In seguito però ho avuto problemi prolungati, ho faticato a rimettermi.

Sempre a Luglio, abbiamo fatto la conosenza della cagnolina Stella 🙂 Lady Wolf ha avuto l’idea di prendere un cane dal canile locale e portarlo con noi per qualche piacevole ora di libertà tra laghetti di montagna e passeggiate 🙂 Una cagnolina deliziosa, infatti dopo solo un paio di settimane abbiamo replicato 🙂

Era incomprensibile per noi il motivo per cui non fosse stata ancora adottata, per fortuna però a inizio Agosto Stella ha trovato casa e, dopo qualche incomprensione iniziale, ora è felice con la sua nuova famiglia 😉

Infine, a fine Luglio, ho migrato di nuovo il blog. Dopo Splinder e Logga, sono atterrato su WordPress. Ho perso qualcosa in termini di personalizzazione e lista degli argomenti, ma… va bene così, sono soddisfatto soprattutto dalla stabilità della nuova piattaforma. Purtroppo Adottauncucciolo è andato perso. Avrei potuto salvare anche quello, ma… dopo averne parlato con Lady Wolf, abbiamo deciso di lasciarlo solo su facebook, dove i contatti erano immensamente di più.

Agosto.

Un giorno decido al volo di andare a passare qualche ora in un’area picnic su un monte nelle vicinanze. Il tempo di scendere dall’auto ed arrivare nell’area, e intravvediamo un gatto rosso nella zona “barbecue”. Trovando la cosa strana per il posto, piuttosto isolato, mi avvicino, portando con me un po’ di stuzzichini per Tom. Il gatto apprezza e noi decidiamo che non possiamo lasciarlo lì. Dopo aver chiesto presso le poche case vicine, decidiamo di portarlo con noi. Visita dal veterinario per i test anti Felv e Fiv (due malattie pericolose e contagiose tra gatti) e poi… dritti a fargli conoscere i gatti “residenti” 🙂 Il nome che gli daremo sarà… Perseo 🙂 Ora è uno splendido gattone rosso che tanto ricorda Garfield 😉

Durante il mese di Agosto, non sapremo mai il giorno, muore improvvisamente mio fratello. Viene trovato in casa sua diversi giorni dopo, solo a fine mese. Oltre lo choc, inizia un periodo durissimo. Come parente più vicino, non forse come grado di parentela poiché c’è un terzo fratello ma come vicinanza di “contatto” e per distanza, devo occuparmi di tutto io. Il funerale, la pulizia della casa, la riconsegna delle chiavi ai proprietari della casa, la burocrazia infinita… Vi risparmio i dettagli, confusi tra scene alla Kafka ed altre alla Hitchcock…. Ma è stato un periodo terribile, nel quale la vicinanza di Lady Wolf è stata fondamentale: essendo senza lavoro, ha potuto occuparsi lei di tante cose. Senza, sarebbe stato davvero problematico.

Settembre.

Mentre siamo ancora impegnati con la tragedia di mio fratello, ci accorgiamo che il nostro adorato Julius sta male. Ma non immaginiamo quanto. Il veterinario si accorge che pelle e mucose sono gialle e gli esami del sangue sono impietosi: i globuli rossi sono già a livello incompatibile con la vita. Nonostante le cure continue di flebo e iniezioni, e un apparente miglioramento momentaneo, alla visita successiva i globuli rossi si sono ancora dimezzati. E’ chiaro che la cura lo sta tenendo su… ma è solo un palliativo. Passiamo circa due ore al giorno per un mese, curandolo nella speranza di un miracolo. Di nuovo, il fatto che Lady Wolf fosse a casa, è stato importante. Sapere che Julius non era da solo a casa nelle sue ultime settimane, è stato impagabile.

Ottobre.

Julius muore. Una mattina, vedendo che si riversava da un lato, decido che non ha più senso andare avanti e chiamo il veterinario per l’eutanasia. So che è stata la cosa giusta… ma è un peso che porterò con me per tutta la vita. Julius era il mio gatto preferito, in generale una delle creature più importanti della mia vita. Il dolore per la sua perdita è enorme. Due mesi dopo, e nonostante la nostra famiglia si sia ripopolata di altri due “bimbi pelosi”, Lady Wolf dice che sente la sua mancanza più oggi di quando è mancato.

Con lui se ne va un periodo storico nel quale i nostri quattro animalotti ci hanno accompagnato con affetto, senza lasciarci mai. Era troppo bello perché durasse, ma noi non ne avevamo la giusta consapevolezza. Se tornassimo indietro, apprezzeremmo quel periodo molto di più, ne sono certo…

Sempre a Ottobre, portiamo Tom dal veterinario per una massa sospetta su una zampa anteriore.

Il prelievo con l’ago aspirato è allarmante: potrebbe essere cancro. Tom andrà operato e si dovrà aspettare il risultato dell’esame istologico. Sembra che la sorte si stia accanendo contro di noi e i nostri animalotti…

Come vedremo però, stavolta le cose andranno diversamente.

Novembre.

A inizio Novembre arrivano Mr Jones e sua mamma Lara. Mr Jones è un tigratino delizioso, e lo è anche sua mamma ma… purtroppo lei si rivelerà troppo aggressiva con i nostri gatto residenti e sarò costretto a riportarla alla persona che ce l’aveva portata. Mi dispiace molto per lei, ma la situazione era davvero insostenibile.

Jones invece si lega tantissimo a Perseo, giocano in continuazione, si leccano a vicenda, si sono proprio scelti… è un piacere e un divertimento vederli assieme 🙂

Nell’ultima decade di Novembre, arriva Junior, il quinto gatto 🙂 Arriva da Roma, l’abbiamo scelto per la somiglianza con Julius che all’inizio riguarda solo il colore ma poi si vedrà anche nella sua affettuosità. Anche se… Julius è Julius, e non cerchiamo certo un “rimpiazzo”.

Junior ha passato molti dei suoi primi mesi in una gabbia, e quando arriva inizia a correre come un matto per la gioia 😀

Non trova un “compagno” come Perseo, ma comunque si integra nel gruppo e ora gioca con il “fratellino” Jones 🙂

E’ davvero un gatto affettuosissimo e siamo felici di averlo con noi, anche se… se proprio dobbiamo essere sinceri, cinque gatti iniziano ad essere… come dire… impegnativi 😀

Nello stesso periodo la notizia che tutti aspettavamo: quello asportato a Tom non era cancro! Tom può dirsi guarito e può tornare a correre, a sfidare i cagnoni molto più grandi di lui e… a far ancora parte della nostra famiglia 🙂

Tom è per Lady Wolf quel che Julius era per me… perdere anche lui, a così breve distanza da Julius, sarebbe stato un colpo tremendo.

Un’altra notizia del periodo è che Lady Wolf è tornata a lavorare 🙂 Sarà “solo” una sostituzione maternità, ma è importante perché in totale durerà un annetto e poi chissà… non è detto che la persona sostituita decida di riprendere a tempo pieno. In ogni caso è stato comunque importante interrompere il lungo digiuno lavorativo 😉

 

Cosa ci riserverà il 2016? Chi lo sa… Non chiediamo tanto, ci piacerebbe un semplice anno di serenità, dopo un anno così turbolento e per lunghi tratti triste e doloroso. Purtroppo, ogni anno di più, sappiamo che davvero del doman non v’è certezza: possiamo solo fare del nostro meglio, e sperare che la sorte ci arrida…

Sicuramente Buon Natale a tutti! 🙂 Chissà, può essere che ancora un post prima del 2016 ci scappi, altrimenti… che il 2016 sia un anno felice, o almeno sereno… già tanto sarebbe! 🙂

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Whity

Tra i primi abitanti del nostro acquario, allestito poco più di due anni fa’, c’era Giustino, un bel scalare multicolore 🙂 Assieme a lui c’erano altri due scalari: Leone e Marilù. Purtroppo Marilù non visse a lungo, pochi mesi, mentre Leone visse più a lungo, almeno un anno. Poi morì anche Leone e Giustino rimase l’unico della sua specie 😦

Un giorno di inizio agosto, ero in un negozio di animali per comprare il cibo a cane e gatti. L’occhio mi caddé sull’acquario dei pesci: in uno degli scomparti c’era un solo, minuscolo, pesciolino: un bellissimo scalarino tutto bianco. Non avevo mai visto un pesce così piccolo! 😮 Vederlo da solo mi commosse e così… lo portai a casa 🙂 Tra l’altro lo trovai subito speciale, “Questo piccolotto diverrà il Re dell’acquario!” dicevo a Lady Wolf 🙂

Whity e fratellini

“Come da manuale”, Giustino all’inizio non la prese bene e iniziò a inseguirlo ovunque. Gli scalari sono pesci territoriali e non vedono di buon occhio nuovi arrivati, soprattutto se della stessa specie. Così andai in un altro negozio e presi altri due scalarini, anche se non piccoli come White – così l’avevo chiamato.

L’esperimento sembrò funzionare: come mi aveva detto la commerciante, gli scalarini legarono subito e Giustino sembrò acquietarsi, o perlomeno divideva i suoi attacchi tra i tre piccolini 🙂

Purtroppo i due fratellini non sopravvissero a lungo, pare che gli scalari abbiano una mortalità infantile molto alta 😦 Ma ormai Giustino aveva accettato White e non l’attaccava più. In un certo senso, i due fratellini si erano sacrificati per lui 😦

White cresceva molto rapidamente, gli davamo un alimentazione particolare, adatta per i pesciolotti di questa specie, e un giorno avemmo una sorpresa: White, che da allora divenne Whity, aveva deposto un nugolo di uova! 😮

Whity e uova

Riuscire a far nascere gli avanotti è difficile in un acquario dove ci sono diversi pesci: per loro le uova sono cibo e ancora di più gli avanotti. Così la cosa non funzionò: Whity e Giustino avevano scelto una foglia troppo ripida per le uova e non appena queste si dischiusero gli avanotti, dibattendosi, iniziarono a cadere e… a diventare pasto per gli altri pesci 😦

Whity e Giustino ci riprovarono altre volte ma sempre senza successo.

Comunque, a parte il dispiacere per non vedere dei piccoli scalarini, Whity era ormai davvero la Regina dell’acquario: era diventata un bellissimo e maestoso scalare bianco 🙂

Una decina di giorni fa’ la pancina di Whity iniziò a gonfiarsi e lei iniziò a starsene in disparte. Per noi, che ormai la conoscevamo, era evidente che non si trattava della preparazione di un’altra covata, era più probabile un blocco intestinale. Cercammo di darle da mangiare dei piselli scongelati e ridotti in poltiglia, ma ormai non mangiava più 😦 Alla fine tentammo anche un bagno in acqua salata, un tentativo shock per eliminare eventuali batteri… ma non ci fu nulla da fare, e dopo solo tre giorni da quando aveva accusato i primi sintomi, Whity morì, lasciando di nuovo Giustino da solo. Avevo solo otto mesi 😦 E’ stata “sepellita” nel torrente che sfocia nel mare, raggiungendo gli altri “fratellini” che se ne sono andati prima di lei.

Whity e Giustino

Lo so, lo so, era solo un pesce. Però era una pesciolina speciale: l’avevo scelta, si era fatta scegliere venendomi incontro quel giorno nel negozio, così piccola in quella vasca così grande per lei. Aveva conquistato Giustino che, fino ad allora, non aveva mai scelto una compagna. Comandava lei la vita nell’acquario: era la prima che arrivava all’ora della pappa, veniva a mangiare a pelo d’acqua, praticamente prendendo il cibo dal piattino! Perfino Lady Wolf, che aveva sempre detto che i pesci per lei non erano il massimo perché “non c’è interazione”, si era fatta conquistare da lei 🙂

Deve aver sofferto in quei due giorni, poverina. E forse la colpa è anche un po’ nostra perché, una volta “svezzata”, non abbiamo ridotto il cibo nell’acquario, anche se persone esperte ci hanno detto che a volte va semplicemente così: gli scalari sono soggetti a blocchi intestinali, proprio a causa della conformazione “piatta” del loro corpo, e non è che gli si può dare un lassativo 😦

Ho trovato in un sito specifico su Internet che gli scalari sono monogami e, spesso, quando il componente di una coppia muore, il compagno non si lega più. Probabilmente, passato il periodo di “quarantena” nell’acquario per essere certi che la causa della morte di Whity non fosse batterica, tenteremo di trovare un’altra compagna per Giustino, ma sarà dura…

Om mane padme um, piccola Whity 😦

Whity