Una mia vecchia poesia…

Il mio post precedente, quello chiamato "Siate come animali…" ha qualche problema: si fatica molto a lasciare e leggere commenti. Ho pensato allora di ripescare questa mia vecchissima poesia (avevo intorno ai 25 anni) che in fondo è in tema con quel post, cosicché chi volesse, puo’ postare i suoi commenti qui anche per la pagina precedente…


VOLOfalco
 

Sfonda col becco la parete sottile
protezione bianca, dura e sicura
non sapeva ancora cosa è la paura
si trova d’improvviso in un mondo ostile
 
Zampetta, cade si alza e ricade
bianca pagina alla portata di tutti
fortuna già è sfuggire ai flutti
indelebili inchiostri, funeree spade
 
Forse come un pollo da sempre imbrattato
in mezzo a polvere e suoi stessi escrementi
e caduti compagni ormai scheletri macilenti
come bestia da pranzo ad arte ingrassato
 
O forse il volo non gli è mai stato negato
sapere che paure e legami non sono reali
il vento nel corpo, veri i sogni e gli ideali
se solo sapesse che per stare lassù è nato
 
Vecchia aquila da sempre vissuta
invece che in una fantastica bianca avventura
nei cieli azzurri, nell’aria pura
in una nera esistenza di lamenti intessuta.
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