Adattabilità – Il saggio sa sfruttare le circostanze inevitabili

Le vacanze stanno rapidamente passando. Quest’anno ho preso tre settimane a Luglio anziché il classico Agosto. Purtroppo il tempo non è proprio ideale per i nostri hobby estivi preferiti, speriamo che almeno l’ultima settimana sia un po’ più stabile e migliore 😦 Il mio rientro coinciderà con un nuovo lavoro in azienda, inevitabilmente con una fase molto pesante di apprendimento. Cercherò comunque di ritagliarmi un poco di spazio per continuare questo blog 🙂 A proposito, ho quasi finito il libro che sto leggendo da tempo, d’altronde è un libro che va centellinato, non puo’ essere letto in fretta. Credo che il prossimo post sarà ad esso dedicato 😉 Per il momento mi rifaccio al buon vecchio Coelho, con un brevissimo testo che, come spesso mi accade, condivido in pieno…


IL SAGGIO SA SFRUTTARE LE CIRCOSTANZE INEVITABILI
di Paulo Coelho

Marizete Lourenço racconta che un contadino vinse tre cani. Felice, li legò dietro il carro dei buoi e decise di portarli nella fattoria dove viveva.
Il primo cane veniva tirato a forza; si mordeva la coda, cadeva, si trascinava per terra. Il secondo si rassegnò e seguì il carro di buoi. Il terzo, invece, saltò sul carro, decise di dormire e arrivò a destinazione riposato.
“Quando resistere è inutile, la cosa migliore è adattarsi”, dice Marizete. “Il più saggio è sempre colui che riesce a trarre profitto dalle circostanze inevitabili e a fare in modo che esse giochino a proprio favore”.


Commento di Wolfghost: sappiamo bene che non sempre sembra possibile adattarsi alle circostanze in modo da farle giocare a proprio favore, soprattutto in senso materiale. A chi subisce un grave lutto, perde la salute, subisce un tracollo economico tale da renderlo impossibilitato a sostentare la propria famiglia, si ha un bel dire “adattati e vedine gli aspetti positivi”, anzi queste sono parole che possono suonare offensive, soprattutto se dette con apparente leggerezza. Eppure il principio è sempre valido: se sono avvenimenti che non possono essere evitati, possiamo almeno scegliere come reagire ad essi, e se non possiamo cambiare materialmente le cose, possiamo almeno cambiare il nostro stato d’animo riguardo ad esse ed alla nostra vita. Questo è qualcosa che niente e nessuno puo’ portarci via, se noi non lo vogliamo. Abbiamo esempi di persone che hanno continuato ad imparare ed essere serene perfino negli ultimi giorni della loro vita, perfino quando non c’erano più speranze di ribaltare la situazione nella quale si trovavano. Il nostro stato d’animo è molto importante, molto di più di quanto normalmente pensiamo. Cosa cerchiamo nella vita che alla fine non sia uno stato d’animo positivo? Davvero vogliamo i soldi, l’agiatezza, il successo, perfino la salute e l’amore, di per sé? O li vogliamo per lo stato d’animo che pensiamo ci procureranno? Come mai ci sono persone che vivono felici nelle difficoltà e perfino morendo in giovane età, ed altre che anche arrivando a cent’anni e con un bel conto in banca non sono mai state veramente contente? La partita si svolge nella nostra testa molto di più di quanto pensiamo, e nella nostra testa siamo noi a comandare. Ecco perché trovo valore nel breve testo di Coelho e Marizete: non possiamo rovesciare ogni evento, ma ad ogni evento possiamo sempre scegliere come reagire, almeno dentro di noi. E quello “almeno”, alla fine, è tutto.

tre cani