Il Coraggio (di William Penn Patrick)

tigrePerchè la vita della maggior parte degli uomini viene controllata da circostanze insignificanti e banali?
Mi sento rattristato quando osservo persone perdere le buone e grandi cose che sono a loro portata di mano e che potrebbero loro appartenere con “un solo piccolo atto di coraggio”!
L’uomo mediocre, ossia l’ “Uomo Medio”, è colui al quale mi riferisco.
E’ quello che ha così poca stima di se stesso da non potersi fidare delle proprie idee e dei propri giudizi, ma in sostanza deve contare su fonti d’appoggio esterne per le proprie decisioni.
Questo è l’uomo che viene guidato dalla massa.
Questo è l’uomo che accetta come verità tutto ciò che legge.
Questo è l’uomo che infine diventa uno tra la folla.
Questo è l’uomo che ottiene un certo successo solo quando viene trasportato sulla cresta dell’onda, generata da quei pochi individui che hanno spirito d’iniziativa eccezionale.
Questo è l’uomo che mantiene un atteggiamento positivo fintanto che si trova alla presenza d’individui positivi, ma se viene lasciato a se stesso si “sgonfia”.
Questo è l’uomo che vende la sua primogenitura (il diritto alle proprie idee) per paura di ciò che egli ritiene il suo vicinato potrà pensare.
Questo è l’uomo che si sente potente se è spalleggiato dall’azione della massa, ma che ha paura della propria ombra.
Questo è l’uomo gregario, che paventa la propria iniziativa. Leonessa, regina della giungla
Questo è l’uomo che nasconde le proprie azioni sotto ad un manto di nobiltà, dato che la sua disonestà gli impedisce di affrontare la verità e la realtà.
Questo è l’uomo che si sentirà tradito se la fortuna non si curerà di lui.
Questo è l’uomo che viene guidato dalle circostanze.
Gli uomini forti creano le circostanze che tornano utili ai loro bisogni e desideri.
Se tu sei un uomo che si lascia cogliere dalle circostanze, la miglior cura per questo male è il coraggio.
Il coraggio è la più bella fra tutte le espressioni umane.
Il coraggio, come lo immagino io, è un ‘atto di sfida alla paura’.
Noi abbiamo bisogno di coraggio solamente se abbiamo paura, il chè significa che dobbiamo essere coraggiosi quasi sempre, poichè abbiamo costantemente paura di qualche cosa.
Io ho scoperto che la paura recede quando si trova di fronte anche ad un benchè minimo atto di coraggio; non solo, ma – come avviene per un muscolo – il coraggio si rafforzerà se continueremo ad esercitarlo.
Il consiglio che do a me stesso è: “pratica le cose che temi e continua di questo passo fino a che non ti faranno più paura, solo allora sarai diventato padrone del tuo destino”.
Io ho esaminato le azioni sia di uomini grandi che piccoli, eppoi ho studiato questi stessi uomini.
Da questa indagine sono emerse parecchie differenze.
Tutte queste differenze che contano hanno alla loro base un unico fattore: il coraggio.
Il coraggio è quell’unico elemento che separa il debole dal forte, l’uomo di successo dall’uomo fallito, il grande dal mediocre.
Tutte le cose che desideri nella vita hanno un’unica impugnatura per afferrarle, che è forgiata per la mano dell’uomo di coraggio.
Avere paura significa essere vivi.
Combattere la paura significa essere uomini.
Un giorno qualcuno disse: “Preferirei morire in piedi che vivere in ginocchio”.
William Penn Patrick
Un timido leone

Che pensiero meraviglioso una vita senza paura!

00 Che pensiero meraviglioso una vita senza paura! Superare la paura: questa è la beatitudine, questa la redenzione.

Si ha paura di migliaia di cose, del dolore, dei giudizi, del proprio cuore; si ha paura del sonno, del risveglio, paura della solitudine, del freddo, della follia, della morte. Specialmente di quest’ultima, della morte. Ma sono tutte maschere, travestimenti.

In realtà c’è una sola paura: quella di lasciarsi cadere, di fare quel passo verso l’ignoto lontano da ogni sicurezza possibile… c’è una sola arte, una sola dottrina, un solo mistero: lasciarsi cadere, non opporsi recalcitrando alla volontà di Dio, non aggrapparsi a niente, né al bene né al male. Allora si è redenti, liberi dalla sofferenza, liberi dalla paura.

Hermann Hesse, “Aforismi”