Il potere catartico della danza

Purtroppo ho pochissimo tempo, è già mezzanotte passata e domani ho la sveglia alle 5 per una trasferta lavorativa di due giorni a Roma. Ho deciso perciò di salutarvi con un altro video, stavolta senza parole e con “meno pretese”, ma che perché ha un significato particolare; si tratta di “Children”, di Robert Miles (nome vero Roberto Concina, infatti è svizzero ma di genitori italiani). Vedete, più di dieci fa usavo questa musica per lasciarmi alle spalle i momenti passati non proprio felici (i peggiori in realtà erano in là da venire, ma io non lo sapevo! eheheh); mi chiudevo in camera, mettevo la musica a volume alto e ballavo nella penombra, a volte ad occhi chiusi, immaginando, come la bambina del video, di vedere scorrere paesaggi dietro di me… ma erano paesaggi che rappresentavano quel passato, un passato che mi lasciavo alle spalle.
Se notate, anche il video di Schiller che ho usato in due post fa, sebbene non mi attrasse per questo motivo (il video lo scoprii solo un paio di anni dopo aver conosciuto ed apprezzato la canzone), riprende un po’ gli stessi temi: il bianco e nero, il paesaggio che corre…

Che il potere della danza sia sempre stato riconosciuto è evidente, non è certo stato scoperto oggi con la danzaterapia: già i nostri antenati si scatenavano in danze rituali attorno al fuoco, e oggi, i giovani e meno giovani che ancora vanno in discoteca per ballare e non per… “cuccare” (non che una cosa escluda necessariamente l’altra), per non parlare di chi ama, sente e pratica la danza come qualcosa di più di un “esercizio fisico”… conoscono bene quale potere essa possa avere.

Ognuno ha le sue musiche e le sue danze… l’anello comune è l’effetto catartico che hanno su chi vi si abbandona.

A presto e… scusatemi se sarò assente un paio di giorni 🙂

danza sacra