Disuguaglianza sociale

Sono sempre stato fiero di essere Italiano, sapete? 🙂 Ultimamente pero’, non vi nascondo che un’ideina sul buttare un occhio all’estero fa capolino… 😮

Immaginerete che tale sentimento nasca dalla difficile situazione economica e sociale che notoriamente stiamo attraversando, e invece no, non direttamente almeno. Cio’ che mi infastidisce e indigna e’ piuttosto come i nostri cari politici e le classi agiate credano di potercela fare sotto gli occhi… e in fondo lo fanno, visto che incassiamo (non soldi purtroppo) ad oltranza facendo spallucce. Il caso delle 400 auto blu (e parliamo di una goccia nel mare, eh!) e’ solo l’ultimo. Non mi ha infastidito tanto il caso, quanto il fatto che se non fosse stato per un’interrogazione parlamentare tutto sarebbe passato senza un fiato.

La maggioranza tira sempre di piu’ la cinghia, e potremmo anche capirlo e condividerlo, visto il difficile momento mondiale e europeo in particolare, se non fosse che tutto sembra non sfiorare minimamente una risicata minoranza che non solo continua a godere impunemente dei propri privilegi ma non si preoccupa nemmeno di evitare di ostentarceli sotto il naso.

Il fatto e’ che loro sono ormai abituati alle nostre flebili lamentele, sanno che  dopo pochi giorni tutto torna come prima. Probabilmente ognuno di noi sente di non poter far nulla da solo, per cui alza una debole protesta e poi torna a tacere…

Cosa succederebbe pero’ se emergesse una figura forte ed autoritaria che avesse il coraggio e la trasparenza di mettersi realmente contro i poteri forti, costi quel che costi? Be’… potrebbe succedere che la gente gli andrebbe dietro.

… questo non ricorda nulla di certe vicende dei primi decenni europei del ‘900? 😐

Gia’ settimane fa’ in un supermercato udi’ a pochi minuti di distanza una persona che inneggiava a “lui” (no, non Dio… inizia sempre con la “d” pero’…) seguita da un’altra che faceva lo stesso per le brigate rosse. E guardate che non scherzavano ed erano seriamente coscienti di quel che sostenevano.

Fino a pochi anni fa’ sostenevo che gli italiani fossero ormai un popolo troppo spento per azioni di forza, casomai paventando la facilita’ con cui un invasore straniero, di un paese di piccole dimensioni perfino, avrebbe potuto “suonarcele” con facilita’. Ma adesso non sono piu’ cosi’ sicuro… La rabbia delle gente sta aumentando e la rabbia porta pericolosamente a chiudere gli occhi ed affidarsi a chiunque abbia la capacita’ di raccontarla bene.

E quello che mi stupisce e che chi sta la’ in alto (sui… monti? :-P) sembra non capire che, per citare Churchill, si puo’ prendere in giro qualcuno per una volta, ma non si puo’ prendere in giro tutti per sempre.

Speriamo di non rivedere certe scene…

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43 pensieri su “Disuguaglianza sociale

  1. …si può anche fare il seguente paragone: l’Italia è come una pentola pressione a cui è stata tolta la valvola di sfogo. Prima o poi esplode … con le tristi conseguenze che si possono immaginare.

    Come dici, la rabbia risulta sempre più evidente tra la gente; rabbia continuamente alimentata dal comportamento irresponsabile dei politici. Anziché rassicurare e placare gli animi, questi si dimostrano insofferenti alle critiche e arroganti nei toni e nei modi con cui rispondono. Ultimo caso, il celeste Presidente della Regione Lombardia.

    Credo che le prossime elezioni amministrative daranno un ulteriore (l’ultimo?) segnale del profondo malumore che agita buona parte di noi. Sapranno i nostri politici capire i risultati senza additare tizio o caio di qualunquismo o di demagogia? Temo di no.

    O.

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  2. una situazione sociale direi quasi allarmante, dalla rassegnazione alla rabbia il passo non è così lontano, anch’io a volte mi chiedo se questa classe politica si rende conto effettivamente di ciò che la gente pensa, vive…o forse il loro status economico e sociale non gli permette fino in fondo di “vedere” o “sentire”…
    lella

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  3. Caro Wolf, stai dicendo cose che anch’io penso da tempo. La situazione presenta strane analogie con quella successiva alla Grande Guerra. Anche allora la degenerazione della democrazia produsse una reazione incontrollabile. Ma qualche differenza sussiste. Oggi tante persone sono coinvolte dalla vita dei partiti e ne hanno o hanno avuto vantaggi. La situazione mondiale è differente e almeno da noi manca uno spirito nazionalistico con miraggi imperialistici. La maggior parte del popolo non aspira a sviluppare le proprie capacità economiche e a raggiungere nuovi traguardi sociali e culturali, ma piuttosto a difendere quel poco che finora è stato concesso dal sistema e sappiamo che avvitamento su se stessi e sfiducia generale non costituiscono condizioni rivoluzionarie. La rabbia potrà produrre tutt’al più qualche ribellione di stampo grillesco o post-comunista, con accluse invettive, ma le masse politicizzate e irreggimentate si stringeranno attorno ai baluardi politicamente corretti del PD e dei resti dell’affarismo di destra. Insomma, per ora, niente di nuovo, ma tra qualche anno…

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  4. Caro Wolf, sono d’accordo con te… tra l’altro mentre prima ci prendevano in giro camuffando le cose sotto l’ampio manto dell’ipocrisia, adesso non usano più nessun riguardo e ci trattano da idioti platealmente. Basta pensare a chi compra immobili nelle zone più costose delle grandi città a prezzi stracciati o a chi ha la casa al centro di Roma, magari di fronte al Colosseo, ma non sa chi l’ha pagata o a chi alloggia in suite da mille euro a notte e si ritrova miracolosamente il conto pagato, ma non sa da chi ovviamente e altre quisquilie di questo genere, che pur essendo quasi insignificanti rispetto all’oceano di nefandezze che ci propinano, rende comunque l’idea di come facciano il bello e il cattivo tempo in qualsiasi settore con la certezza che nessuno si ribelli. Quello che sta facendo montare sempre più la rabbia nella gente è sentire parlare di equità e poi vedere come sprechi e privilegi dei soliti noti (chiesa, politici e ricconi) non vengano minimamente intaccati, mentre l’onesto cittadino è costretto a lavorare per mantenerli a costo di morire di fame… Ma a seguire la storia e la vita, niente è per sempre…
    un abbraccio

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    • Vero, Maria. E’ come se si rendessero conto che siamo così molli da sentire di non aver nemmeno troppo da nascondere le loro nefandezze. Tanto al massimo vengono espulsi dai partiti, ma fino ad allora se la godono…
      Farei solo un piccolo distinguo per la Chiesa: vero che anche lì c’è chi è privilegiato e ci sono tanti sprechi, ma almeno loro aiutano anche e ci sono tante figure positive che si danno veramente da fare. Nelle altre due categorie che nomini… è dura trovare figure così! 😦
      Un caro abbraccio 🙂

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  5. Una figura forte..non lo so. Io vedo la realtà del piccolo paesino in cui vivo come un perfetto riflesso dell’ Italia tutta. Io ho provato ad alzare la testa, anzi l’ ho alzata e ho alzato la voce per i miei diritti, che non erano solo i miei ma anche quelli di altri. Sono stati tutti capaci di dire “vai avanti tu”, perchè tutti si lamentavano ma nessuno aveva voglia, aveva coraggio o altro. Io mi sono fatta avanti, io ho subito le minacce, e sono stata lasciata sola. Sono stata bollata come “una testa calda” e, lettaralmente (scusa il termine) una cogliona perchè mi sono data da fare per smuovere una situazione “irremovibile”. Non solo quindi, la gente non ha voglia di reagire, non sostiene chi reagisce e lo lascia in disparte. bleah.

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    • “Una figura forte” non è una figura forte qualsiasi (con tutto il rispetto per te, sia chiaro), non basta picchiare i pugni sul tavolo e gridare ai quattro venti, altrimenti conosco tante persone che sarebbero già “lassù”, anche tra i politici stessi. Occorrono altre componenti, componenti purtroppo non necessariamente legate a moralità, correttezza, altruismo.

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      • io non ho ne tirato i pugni ne urlato ai quattro venti, anzi 🙂 semplicemente ho tenuto la mano ferma e la testa alta quando avrei potuto semplicemente “lasciar perdere”. Chi urla e basta non fa e non farà mai niente, ha solo stress arretrato da buttare fuori 😉

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  6. Per i politici è fin troppo facile fare quello che gli pare qui in Italia almeno finchè non si imparerà a reagire. Si pensa “Ma io da solo che posso fare, mica posso cambiare le cose” ma
    noi tutti insieme formiamo un popolo e un popolo è forte e può cambiare le cose. Rabbia in giro ce n’è da anni, ma delle cose che non vanno ci si lamenta sempre con il vicino, o con amici magari al bar..di solito non si reagisce come si dovrebbe, questo induce i “furbi” a fare ciò che gli pare come sempre.
    Anche se ci fosse un forte personaggio in grado di contrastare il potere del governo, vorrei sapere in anticipo quanto durerebbe.
    Secondo me la situazione andrà avanti così ancora per molto tempo purtroppo, lo ammetto su certe cose sono un po pessimista.
    Credo che l’idea di un trasferimento all’estero sia contagiosa 😉
    Un grande abbraccio caro Lupo! 🙂

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    • L’italiano è un popolo abitudinario, cara Demetra, la gente si lamenta ma poi torna a fare quello che faceva prima. Basta vedere come vanno le elezioni: dopo tanti proclami, la gente vota i “soliti noti”, i partiti di sempre, anche se hanno cambiato il loro nome. Se ci fosse ancora la vecchia DC e il vecchio PCI la gente voterebbe prevalentemente ancora quelli. Così, quando non si ha il coraggio di cambiare pacificamente, si rischia lentamente di scivolare verso derive estremiste.
      Un grande abbraccio anche per te 🙂

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  7. Sarebbe ora che facessero un esame di coscienza, ma non sono andati a scuola a sufficenza per sapere come si fa!

    continuiamo a sperare che cambino in meglio..ci riusciranno??

    chi vive sperando…………..

    ciaoo e buona settimana
    Magda

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  8. Quando in un Paese i giovani trattano male i vecchi, i governanti rubano,le auto blu aumentano e le pensioni diminuiscono, e regnano disordine e violenza… ecco che una mala pianta appare. La tirannide.
    Ho mezzo inventato ^^

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  9. Ciao, Lupacchio, ogni tanto passo e leggo gli arretrati. Condivido le preoccupazioni che tu esprimi, speriamo che noi italiani siamo abbastanza accorti da evitare la tentazione dell’uomo forte, in fondo già molti di noi avevano votato un imprenditore pensando di risolvere i propri guai, che invece sono peggiorati.
    Un abbraccio,
    Harielle

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  10. Orcamiseria!
    Avevo scritto un commento lunghetto… e poi mi caccia fuori perché l’indirizzo mail non è valido?
    Ma è sempre quello!
    Almeno poteva mantenermi il commento e darmi la possibilità di correggere l’errore…!
    Ufff………!

    Comunque: ti avevo scritto che condivido il tuo timore.
    Tira e tira, la corda si spezza, e al primo arruffapopoli che arriva… la vedo male.
    Era articolato un po’ meglio, ma il succo era questo.

    Vedi di non scappare anche tu, eh?
    Ciao ciao!

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    • No, anche se puo’ sembrare, vista la mia scarsa presenza in questo periodo (e sarà così fino a fine giugno, ad occhio e croce), non scappo, tranquilla 🙂 Non dal web, almeno! 😛

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  11. Carissimo Wolf, anch’io sai è un po’ di tempo che sto pensando la stessa cosa. Sto pensando anche che la storia è sempre quella, con minoranze privilegiate che se la spassano alle spalle del popolo,che non conoscono il caro benzina perchè tanto loro hanno servizio macchina gratis, non conoscono le file negli ospedali perchè per loro ci sono cliniche private, non conoscono sacrifici nel mangiare e nei beni più elementari perchè sono privilegiati anche in questo. Penso che la classe politica sia molto lontana dai bisogni reali della gente perchè non li vive e mi viene da pensare ai nobili di un tempo pieni di diritti e di arroganza: vedi la storia non cambia mai! E pensare che ci credevo tanto nella democrazia, ma essa inizia con il rispetto dell’essere umano verso l’altro essere umano e poi come si fà a parlare di democrazia quando c’è questo divario così forte. Spero tanto che non venga fuori nessuno a buttarci fumo negli occhi…un abbraccio grande, contenta di risentirti!!!!

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    • Be’, direi che cio’ che dici e’ sotto gli occhi di tutti… ma cosa vuoi che ne sappia un Monti, ad esempio, di cosa vuol dire essere “persone normali” con necessita’ normali? Ma se quando annuncia nuove gabelle o nuovi aumenti lo fa con una leggerezza come dire “cosa volete che sia?” 😦
      Abbraccio restituito! 🙂

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  12. E’ la stessa cosa che pavento io: anch’io ho raccolto certe voci, certe lamentele esasperate, tant’è vero che proprio oggi ho pubblicato un post in riferimento a questo. Se siamo preoccupati che possa avvenire qualcosa è perché gli animi stanno ribollendo e chissà come andrà a finire: la gente quando è oppressa o si suicida, o sfoga la rabbia sull’oppressore.
    Buon pomeriggio
    un saluto
    annamaria

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  13. Sai, anch’io pensavo che la massa fosse ormai rassegnata e che regnasse sovrana l’indifferenza verso la politica, che nella società ormai vigesse solo il mito della Velina e della giovinezza scanzonata.
    Ma – forse- hanno tirato troppo la corda, e si cominciano a vedere segni di rabbia, non di odio, ma di quella sana rabbia che può risvegliare le coscienze.

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  14. Pure io penso che la svolta non starà nelle prossime elezioni.
    Sono scorata e spaventata.
    Ma bisogna rimboccarsi le maniche e tirare avanti, anche se ci sembra di vivere un improponibile dopoguerra.
    Affettuoso abbraccio.
    grazia

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  15. Arrendersi mai. Abbacchiarsi un po’ può capitare. L’italia non c’entra ovviamente, sappiamo com’è, siamo noi sempre un tardivi a capire e avvezzi a farci dominare. Ti dirò che ieri mi sono letto il programma di Grillo e mi ha dato più che un barlume di speranza. Solo il fatto che propone di parificare gli stipendi dei parlamentari alla media di quelli italiani, mi è sembrato entusiasmante.
    Il politico è ampiamente compensato dalle immani soddisfazioni del suo mestiere, ed deve essere d’esempio. Serve una cultura nuova della politica che si faccia nuovamente amare e il tuo concittadino mi sta piacendo. Il vecchio sistema lo attaccherà duramente ma se non si arrende nemmeno lui, lo voto!
    Io è un po’ che spero di poter seguire la mia mogliettina intercontinentale e in gamba all’estero, e per noi è una prospettiva concreta anche se ancora non in vista: se le proponessero un bel contratto non credo esiteremmo. Ovunque è dura, ma almeno sei una faccia nuova in un nuovo mondo. Un caro saluto 🙂

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