Grandi avvenimenti e cambiamento

Si dice che solo i grandi avvenimenti possono dare il via ad un sostanziale cambiamento, eppure ognuno di noi ha attorno a se’ esempi che dimostrano che non sempre e’ cosi’. Ci sono persone che – non importa se e’ stato positivo o negativo – non colgono nell’avvenimento alcuna “occasione” per cambiare: magari hanno un periodo di riflessione, ma presto o tardi tornano sempre alla vita ed al modo di pensare precedenti.
Ci sono invece persone che scorgono occasioni di cambiamento anche in piccole cose, in piccoli avvenimenti che ai piu’ passerebbero inosservati.
La differenza tra queste due categorie di persone e’ solo il fatto di essere o meno pronte a cambiare: chi e’ pronto a farlo non ha bisogno di un vero segnale dall’esterno, gli bastera’ poco per fare quel passo che sente di volere, o dovere fare, ed anche un minimo evento funzionera’ come agente catalizzatore.
Aggiungo che non solo le persone sono diverse, ma perfino ognuno di noi e’ diverso nel corso delle varie fasi della propria vita. Possiamo avere periodi, generalmente seguenti ad una lunga fase di stabilita’, dove cambiare ci risulta particolarmente difficile. Altri nel quali cambiamo continuamente, a volte apparendo perfino frenetici nel nostro desiderio di cambiare.
Ci fu un periodo dove la mia vita fu vicina ad un “punto di rottura”. Dovevo necessariamente agire, altrimenti avrei fortemente rischiato di cadere in un vortice senza ritorno. Pero’ non mi muovevo, restando pericolosamente vicino a quel punto di non ritorno.
Qualcuno in quel periodo mi disse (anzi scrisse) “l’immobilismo diventa colpevolezza”. Pur non riferendosi espressamente a me o alla mia situazione, questa semplice frase, caduta nel momento perfetto, ebbe per me un effetto catartico estremamente potente e… finalmente mi decisi a compiere i passi che sapevo di dover compiere.
Probabilmente in una fase diversa della mia vita quella frase avrebbe avuto la stessa importanza di molte altre e l’avrei in breve dimenticata.

Purtroppo, anche se in fondo e’ proprio la parte bella dell’essere vivi, siamo per lo piu’ esseri emozionali, esseri che riescono ad agire o reagire solo cavalcando l’onda di emozioni forti. Sarebbe molto meglio sfruttare maggiormente le nostre capacita’ logiche: quasi sempre sappiamo cosa andrebbe fatto, eppure spesso non riusciamo a farlo fino a quando non siamo obbligati dalle circostanze.
Con il rischio che sia troppo tardi.

indeciso