Beyond the Scole Experiment, domande e risposte

Continuando a cercare aggiornamenti sul tema del post precedente, ovvero sugli esperimenti del “Gruppo di Scole”, ho trovato che esiste un gruppo, a grandi linee

formato dagli stessi componenti del precedente, che ha ripreso il lavoro, è il “Gruppo di Norfolk” che ha creato anche una pagina facebook che si chiama “Beyond The Scole Experiment” e che trovate qua: https://www.facebook.com/beyondthescoleexperiment?ref=stream

Nella pagina trovate descritta la nuova procedura di sperimentazione che, secondo i componenti del gruppo, è stata suggerita dai “contatti” delle altre dimensioni. Si tratta di fotografie scattate ad un cristallo sotteso ad una luce con una determinata angolatura,

nella quali compaiono volti umani e non umani.

Dovreste trovarne qualche esempio nel corso del post. Dico “dovreste” perché non so se, essendo linkate a facebook, riuscirete a vederle senza essere ad esso connessi.

Ahimé, io non sono un gran fan di facebook, così ho fatto parecchio casino per riuscire a porre qualche semplice domanda, ma alla fine ci sono riuscito ottenendo le risposte di Grant Solomon, co-autore del libro del post precedente.

Nel seguito trovate la versione inglese e la mia traduzione in italiano.

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Wolfghost

Hi there! 🙂 I read your book in Italian language (the title is “Le prove scientifiche della vita dopo la morte”) and saw the relevant documentary of “the afterlife investigations” series. I also published a post on your job: http://www.wolfghost.com/2013/04/07/le-prove-scientifiche-della-vita-dopo-la-morte-il-gruppo-di-scole/ … Unfortunately it is in Italian 😉

I discovered you were continuing your job in another group only after the post publishing; I was really happy for that!

I have some questions for you:

1) Also in the new “Norfolk group” there are some people acting as mediums, right? Have you ever obtained any result without any medium?

2) Why do spirits or other-dimension entities find often easier to show images through crystals, mirrors, films, radio or video equipment rather than, let’s say, explicitely?

3) What do you think about “orbs” phenomena? Do you think at least some of the orbs can be tied to spirits or “entities”? I ask this because Orbs are the only phenomena we (my wife and I) got up to now (not through photo images but through infrared cameras).

4) In the end of your book, it was written that the sudden stop of Scole experiments avoided you to state definitely if the achieved phenomenas were due to afterlife’s spirits or rather to medium extraordinary mind capacities. Have you achieved any further results to solve this dilemma?

5 – and last) Does anyone know if there is any group in Italy following similar experiments?

Thank you for your attention and for all your important job!

Francesco

Beyond The Scole Experiment

Hi Francesco,

Thanks for your comments.

My name is Grant Solomon, co-author of the book, ‘The Scole Experiment: Scientific Evidence for Life After Death’ which you refer to (i.e. the Italian language version) in your comments.

I will try to answer your questions.

1) All the phenomena that occurred during The Sco

le Experiment appeared to require the presence of two mediums, a married couple, Alan Bennett and Diana Bennett. They are the two mediums who are now carrying on the new work in The Norfolk Experiment. Alan and Diana were ‘inspired’ to set up the Crystal Photographic Experiments in 2005 and we reported on their early results, with new images, in the updated 2006 version of our book. So, the ‘Norfolk Group’ is four people: Alan and Diana Bennett plus the two authors of The Scole Experiment book, Jane Solomon and Grant Solomon. Lots of people who are experienced in physical mediumship say that to have one or more mediums seems to be required for phenomena to occur. Many also say that it is possible to develop the skills/talents of mediumship by practice so that people who start experiments then become mediums.

2) The aim of physical paranormal phenomena experiments is to show everybody that something has happened. To provide physical evidence requires crystal, mirrors, films and the other things you mention. There are plenty of examples of ‘mental’ mediums who provide evidence that ‘communicators’ are communicating but that is a different thing.

3) Orbs are an interesting phenomenon reported by many people but it may be better to ask people with more knowledge than our group.

4) There was a lot of material in the book, ‘The Scole Experiment’, and also in the scholarly ‘Scole Report’ – written by the scientists who attended Scole sessions – in which many of the the ‘communicators’ tried to provide evidence that they had once lived a life on Earth, died, and found themselves in ‘another place’ or ‘realm of existence’. It is for readers to decide how good that evidence in the book and in the report is. A very interesting part of the Scole experiments for our new Norfolk Group is that many of the communicators said they had not had a life on Earth. They are alive now, in another dimension or realm of existence. The Norfolk Experiment is in part concerned with opening up communication channels for these communicators as well as those who say they once lived a life on Earth. Some readers may decide that the evidence shows that both your suggestions (and more) are involved. In other words, the experimental results seem to indicate that the mediums have extraordinary mind capacities (that all of us may have if we can tap into them) AND that communicators who are experiencing an ‘afterlife’ are producing the phenomena AND that communicators who are in ‘other realms’ of time and space are producing the phenomena. Some readers may find it interesting to remember that, during The Scole Experiment, there were a number of examples where the ‘afterlife’ team seemed to be working WITH the ‘other realms’ team to produce the phenomena.

5) Perhaps readers of this Facebook Page could contact you in regard to other groups in Italy?

You may like to view the crystal photographic experiment image we’re going to upload today, 13 April 2013, and some of the other images previously uploaded, to see if you agree that some of the communicators appear to of ‘non-human’ appearance.

Hope that helps and kind regards,

Grant Solomon

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Traduzione

Wolfghost

Ciao a tutti! 🙂 Ho letto il vostro libro in lingua italiana (il titolo è “Le prove scientifiche della vita dopo la morte”) e visto il relativo documentario della serie “The afterlife investigations”. Ho anche pubblicato un post sul vostro lavoro: http://www.wolfghost.com/2013/04/07/le-prove-scientifiche-della-vita-dopo-la-morte-il-gruppo-di-scole/ … Sfortunatamente è in italiano 😉

Ho scoperto che stavate continuando il vostro lavoro in un altro gruppo solo dopo aver pubblicato il post; sono stato davvero contento per questo!

Ho alcune domande per voi:

1) Anche nel “Gruppo di Norfolk” ci sono alcune persone che agiscono da medium, vero? Avete mai ottenuto risultati senza alcun medium?

2) Perché gli spiriti o le entità di altre dimensioni trovano che sia spesso più facile mostrare immagini attraverso cristalli, specchi, filmati, trasmissioni radiofoniche o televisive piuttosto che, diciamo, esplicitamente?

3) Cosa pensate a proposito del fenomeno ORBS? Pensate che almeno alcuni degli orbs possono essere legati a spiriti o “entità”? Chiedo questo perché gli orbs sono i soli fenomeni che abbiamo (io e mia moglie) ottenuto fino adesso (non attraverso fotografie ma con videocamere a infrarossi).

4) In chiusura del vostro libro, è scritto che l’improvviso stop degli esperimenti di Scole vi hanno impedito di dire definitivamente se i fenomeni ottenuti erano dovuti a spiriti dell’aldilà o piuttosto a capacità mentali straordinarie dei medium. Avete ottenuto qualche altro risultato per risolvere questo dubbio?

5 – e ultimo) Qualcuno sa se c’è qualche gruppo in Italia che segue esperimenti similari?

Grazie per la vostra attenzione e per il vostro importante lavoro!

Beyond The Scole Experiment

Ciao Francesco,

Grazie per i tuoi commenti.

Mi chiamo Grant Solomon, coautore del libro, “The Scole Experiment: Scientific Evidence for Life After Death” al quale ti riferisci (nella versione italiana) nel tuo commento.

Cercherò di rispondere alle tue domande.

1) Tutti i fenomeni accaduti durante l’esperimento di Scole sembrarono richiedere la presenza di due medium, una coppia sposata, Alan Bennett e Diana Bennett. Sono due medium che adesso stanno portando avanti il lavoro nel nuovo Esperimento di Norfolk. Alan e Diana sono stati “ispirati” a preparare gli esperimenti fotografici con i cristalli nel 2005 e noi abbiamo riportato i loro primi risultati, con nuove immagini, nella versione aggiornata del 2006 del nostro libro. Quindi il “Gruppo di Norfolk” è fatto di quattro persone: Alan e Diana Bennett più i due autori del libro “The Scole Experiment”, Jane Solomon e Grant Solomon. Molta gente che ha esperienza in di medianità fisica dice che avere uno o più medium sembra essere necessario affinché i fenomeni si presentino. Molti anche dicono che è possibile sviluppare le conoscenze e i talenti da medium attraverso la pratica così che gente che inizia a sperimentare diventa poi medium.

2) Lo scopo degli esperimenti dei fenomeni paranormali fisici è di dimostrare a tutti che qualcosa è accaduto. Per fornire evidenza fisica sono richiesti cristalli, specchi, filmati e ogni altra cosa che hai menzionato. Ci sono un sacco di esempi di medium “mentali” che danno evidenza che i “comunicatori” stanno comunicando, ma questa è una cosa differente.

3) Gli Orbs sono un fenomeno interessante riportato da tanta gente ma è meglio chiedere a gente che ha più conoscenze di noi.

4) C’è un sacco di material nel libro, “The Scole Experiment”, e anche nel documento “Scole Report” – scritto da scienziati che parteciparono alle sessioni di Scole – in cui molti dei “comunicatori” cercarono di dare evidenza di aver vissuto una vita sulla terra, di essere morti, e di essersi ritrovati in un “altro posto” o “regni di esistenza”. Sta ai lettori decidere quanto buona sia l’evidenza riportata nel libro e nel report. Una parte molto interessante degli esperimenti di Scole per il nostro nuovo Gruppo di Norfolk è che molti dei comunicatori dicono di non aver avuto una esistenza sulla terra. Essi vivono adesso, in un’altra dimensione o regno di esistenza. L’esperimento di Norfolk in parte riguarda l’apertura di canali di comunicazione per questi comunicatori così come per quelli che dicono che una volta vivevano sulla Terra. Alcuni lettori possono decidere che l’evidenza mostra che tutti i tuoi suggerimenti (e ancora di più) sono coinvolti. In altre parole, i risultati sperimentali sembrano indicare che i medium hanno straordinarie capacità mentali (che tutti noi magari avremmo se noi sapessimo usarle) E che i comunicatori che stanno vivendo in un’aldilà stanno producendo fenomeni E che comunicatori che sono in “altri regni” di tempo e spazio stanno producendo fenomeni. Alcuni lettori possono trovare interessante che, durante l’esperimento di Scole, c’è stato un buon numero di esempi dove il “team dell’aldilà” sembravano collaborare CON i “team di altri regni” allo scopo di produrre i fenomeni.

5) Forse qualche lettore di questa pagina facebook puoò contattarti a riguardo di altri gruppi in Italia…

Ti potrebbe interessare guardare l’immagine dell’esperimento fotografico sul cristallo che abbiamo intenzione di caricare oggi, 13 Aprile 2013, e alcune delle altre immagini precedentemente caricate, per vedere se sei d’accordo che alcuni dei comunicatori appaiono avere apparenza “non umana”.

Spero che queste risposte aiutino, cordiali saluti,

Grant Solomon

 

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Le prove scientifiche della vita dopo la morte – Il gruppo di Scole

Con questo titolo impegnativo inizia il libro-documentario di Grant e Jane Solomon sul lavoro del gruppo di Scole: persone, tra cui due medium, che si sono date appuntamento due volte la settimana per cinque anni nella cittadina inglese di Scole con lo scopo di provare, davanti a testimoni e scienziati, che la nostra coscienza sopravvive alla morte fisica. Il lavoro venne svolto prevalentemente nella cantina, adattata a prova di luce, di una di queste persone, ma non solo lì, anche a casa di ospiti scettici che volevano evitare il più possibile il rischio di frodi.

I medium contattavano, o meglio venivano contattati, da un gruppo di entità di altre dimensioni – non solo “trapassati” – che avevano anche essi l’obiettivo di dimostrare agli esseri umani ancora incarnati che la morte fisica è solo un passaggio. Anche tra di esse c’erano alcuni scienziati, persone che da vive erano state tali e che, in qualche modo, avevano conservato la curiosità, le conoscenze e lo spirito per tentare di aiutare gli esperti dello… “aldiquà”, chiamiamolo così, ad ottenere prove che non potessero essere messe in dubbio perfino dallo scettico più incallito.

Le prove furono le “solite” testimonianze di defunti ai loro cari – cose che solo loro avrebbero potuto sapere – ma anche apporti (ovvero oggetti fisici apparsi – e rimasti – nella stanza durante le sedute), “voci dirette” (che non arrivano dai medium ma da punti della stanza dove non ci sono persone), luci”intelligenti” fluttuanti per la sala (intelligenti perché “rispondevano” a ciò che veniva loro chiesto), immagini e frasi impresse su pellicole fotografiche sigillate, immagini apparse su video, registrazioni audio… e probabilmente dimentico qualcosa 🙂

Esiste anche un film documentario su questi avvenimenti che includo in chiusura di questo post. Sfortunatamente è in inglese, però è un inglese molto “pulito”: se ne masticate anche solo un poco dovreste riuscire a comprenderlo.

Devo dire che il lavoro svolto da questo gruppo e le prove da esso portate sono molto convincenti, anche se, va da sé, un conto è leggerne il libro-testimonianza o vedere il film ad esso dedicato (che riporta tra l’altro anche l’incontro tra il gruppo di Scole e un noto medium italiano – Marcello Bacci – che usava soprattutto la metafonia diretta, ovvero l’ascolto di voci di defunti provenienti da una vecchia radio) un altro deve essere stato presenziare ai loro esperimenti. E’ sempre molto difficile credere, magari cambiando le proprie convinzioni, ad argomenti delicati e di fondamentale importanza come questo solo grazie a racconti di terzi.

Personalmente l’unica cosa che ho ottenuto è la visione di qualche cosiddetto “orbs” tramite l’uso di telecamere ad infrarossi. Gli “orbs” sono luci statiche che compaiono sulle foto di camere digitali – ovviamente in punti dove non dovrebbero esserci – ma anche luci, seguite o meno da scie, che passano davanti a telecamere agli infrarossi in uno stato di oscurità più o meno spinta. Ovviamente l’interpretazione di cosa siano davvero gli Orbs cambia da persona a persona e da esperto ad esperto. Gli scettici le bollano come riflessi o pulviscolo, o addirittura come malfunzionamenti della circuiteria delle telecamere. Io non posso dire cosa siano, ma escludo che siano sempre riflessi o pulviscolo, poiché a volte si muovono sullo schermo con moto irregolare, cambiando spesso direzione, in un modo che esclude polvere e riflessi nelle condizioni in cui le ho osservate. Sul possibile malfunzionamento, bé, mi domando se sia possibile che tutti coloro a cui accadono di vedere cose come queste abbiano problemi con le loro apparecchiature 🙂 Ma chissà… Tuttavia, ripeto, mi guardo bene dal gridare “all’entità” per questo, è troppo poco, ed altro non ho ottenuto, anche se, a dire il vero, ho provato troppo raramente e non faccio attualmente testo. Se siete interessati a saperne di più sugli orbs, anche l’amica di blog Demetrablu ne ha parlato nel suo blog qualche tempo fa, ecco il suo articolo: Orbs a casa mia. Tra l’altro, se leggete tra i commenti, troverete che ero piuttosto scettico, pur lasciando – sempre – la “porta aperta”.

Tornando e concludendo sul gruppo di Scole, ciò che mi ha lasciato perplesso è stato il modo – frettoloso – con cui si conclusero, mi pare nel ’99, gli esperimenti. Ufficialmente furono le entità delle altre dimensioni a chiederlo perché, a loro dire (a mezzo medium), un’altra entità – dal futuro – aveva trovato il modo di inserirsi nella “porta” tra le dimensioni che era stata aperta, e ciò poteva essere molto pericoloso. Di fatto, tutto venne bruscamente interrotto. Una persona scettica potrebbe pensare che… forse le attività erano ormai così di dominio pubblico da richiamare attenzioni così alte da rischiare che qualcosa che non doveva essere visto venisse scoperto. Peccato, perché fino a quel punto il lavoro prometteva davvero bene…

Al di là di credere o meno, di essere o meno interessati, una cosa mi lascia perplesso: le presunte prove sono davvero tante e piuttosto difficili da smontare; come mai l’eco di questi esperimenti è stato così basso? Come mai quasi nessuno ne ha parlato? Sono cose che comunque avrebbero per lo meno meritato ben’altra attenzione, invece sono passate in sordina. E non è la prima volta che capita. Davvero la maggior parte della gente non è interessata e preferisce guardare “Il Grande Fratello” (con tutto il rispetto per chi lo guarda, eh!)? Forse si ha timore di passare per sciocchi creduloni anche solo a parlarne? O forse ci sono interessi a che tutto questo passi il più possibile inosservato?

Vi lascio al film. Per chi è interessato e vuole sfidare l’inglese… buona visione! 🙂