Il lupo e il cane

Stasera volevo scrivere un post nuovo, ne ho almeno un paio in mente, purtroppo notizie ferali da alcuni colleghi dell’azienda, notizie che parlano di lettere – o meglio di e-mail! – di licenziamento, mi hanno portato via gran parte della serata e non ho fatto in tempo. Spero che la situazione si risolva, soprattutto per loro, ovviamente, ma in prospettiva per tutti noi che lavoriamo in questa azienda che, evidentemente, è messa davvero male…

Comunque per stasera rimedio con uno dei miei vecchi racconti brevi, scritto a fine marzo 2008. Sapete, quasi manco li ricordo questi racconti, è un po’ come se fossero nuovi perfino per me 😀 Poi questo, visto che una “pastorina” è davvero arrivata, anche se più simil-australiana che tedesca, è… quasi una doppia sorpresa 😉 Sicuramente piacerebbe molto a Surya badare ad un gregge 😉


Il lupo e il cane

pastore tedescoVlak era un bell’esemplare femmina di pastore tedesco. Trascorreva le sue giornate conducendo e controllando il gregge assieme agli altri cani del proprietario della tenuta. Era felice, si divertiva un mondo a rincorrere su e giu’ per i prati le pecore che si allontanavano, oppure, una volta rientrati, giocando con il resto della muta con cui era molto affiatata.
Un giorno Vlak corse fino ai margini della foresta inoltrandocisi anche un poco. Tornata indietro, si accorse che la lettera “V” che le era stata da tempo appesa al collare, non c’era piu’. Vlak era molto attaccata a quel ciondolo che sentiva sbattere ritmicamente sul cuoio del collare ogni volta che correva. Disperata, torno’ ai margini della foresta cercandolo ovunque. Improvvisamente, mentre si stava ormai arrendendo all’idea di averlo perso, senti’ una strana tensione su di se’, come se percepisse che qualcosa stesse avvenendo attorno a lei. Alzo’ il muso e si accorse che un lupo la stava fissando a pochi metri di distanza, immobile. I due animali rimasero a fissarsi diversi secondi senza muovere un muscolo… dopodiche’ il lupo si avvicino’ con cautela e inizio’ a annusarla, prima da distante, poi sempre piu’ da vicino. La tensione si sciolse e i due animali iniziarono a rilassarsi.
Da quel giorno Vlak torno’ spesso ai limiti del bosco, dove sapeva che il lupo la stava aspettando. Nonostante il tempo che le era concesso per allontanarsi dal gregge fosse poco, ormai avevano preso confidenza: giocavano assieme, correvano assieme, saltavano l’uno di fronte all’altra simulando falsi movimenti di battaglia… A Vlak dispiaceva molto sapere che quella sorta di idillio era destinato a durare ogni volta solo pochi minuti.

Un giorno Vlak decise di fare un tentativo e, alla fine di quello che ormai era diventato il loro tempo, non si allontano’ correndo verso il gregge come le volte precedenti, ma lo fece lentamente, voltandosi spesso, sperando di convincere il lupo a seguirla… e cosi’ avvenne.

Passo’ del tempo. Il lupo era stato accettato anche dagli altri cani e perfino il loro proprietario, sebbene all’inizio molto diffidente, inizio’ ad accettare quello strano componente che si era aggiunto alla sua muta; in qualche modo ne era anzi inorgoglito.
Di giorno il lupo partecipava alle attivita’ dei suoi nuovi compagni, mentre la notte dormiva sulla paglia, in un angolo del fienile. Spesso era proprio Vlak a svegliarlo la mattina; era felicissima di essere riuscita ad aggiungerlo alla muta cosi’ da averlo sempre vicino a se’.
Ogni tanto pero’ notava qualcosa di strano… il lupo smetteva improvvisamente di fare cio’ che stava facendo, che fosse correre, giocare o controllare il gregge, e rimaneva a fissare la foresta, immobile. Vlak non dava pero’ troppo peso alla cosa, probabilmente pensava che stesse soltanto ricordando qualcosa che era rimasto la’, nel suo passato.

Una mattina Vlak corse come al solito nel fienile per svegliare il lupo… ma il suo posto abituale, ormai contrassegnato dalla paglia pressata, era vuoto… cosi’ come, in un attimo, divenne il suo cuore. Improvvisamente capi’ di avere sempre saputo che quell’evento ineluttabile presto o tardi sarebbe accaduto. Ancora immobile, con gli occhi lucidi, vide qualcosa luccicare nel letto di paglia del lupo. Si avvicino’… in mezzo ai fili gialli c’era il suo ciondolo a forma di “V”.

Erano passati mesi ormai dalla scomparsa del lupo e tutto sembrava essere tornato come prima. Vlak aveva ripreso a correre e giocare assieme al gregge ed ai suoi compagni. Ma, ogni tanto, si fermava all’improvviso e, immobile, iniziava a fissare la foresta. Non era piu’ felice come prima… aveva perso l’innocenza.

“E’ inutile dar da mangiare ad un lupo: continuera’ a guardare verso la foresta”. (anonimo)

Wolfghost


lupi

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Buonasera, io sono Surya! :-)

Ciao, io sono Surya, che in lingua indù significa Sole 🙂

Vengo dalla zona di Salerno dove vivevo con diversi altri cani, tra cui mia sorella, in condizioni che non erano ritenuti accettabili. Prima che ci mandassero tutti in un canile-lager in Calabria, siamo stati portati in Liguria, in un canile vicino a Genova.

Mi dicevano che avevo “occhi di ghiaccio”, che ero bellissima… eppure per due mesi sono rimasta nel mio box, fino a quando una volontaria e suo marito non decisero di provare a vedere cosa succedeva in casa loro con il loro cagnolino e i 5 gatti, così per alcune sere consecutive fui loro ospite.

Il cane di casa, Tom, mi accolse molto meglio del previsto. Certo, è sempre sulle sue, non vuole mai giocare, ma… ha detto “sì”, a modo suo: per lui non ero un problema.

Con i gatti è stato un po’ più difficile, uno di loro, Jones, è anche scappato 😦 Per fortuna è tornato dopo mezza giornata, non sappiamo nemmeno come sia uscito e come sia rientrato nel giardino recintato, ma l’ha fatto 🙂

Alla fine ognuno di loro ha il suo carattere, c’è perfino chi mi soffia e mi tiene a bada a zampate 😦 Una gatta di nome Numa che ha preso possesso della cucciona che il mio nuovo papà adottivo aveva comprato apposta per me. Lei ci naviga dentro… ma non la molla più e mi manda via in malo modo 😦

Io però ho un debole per il gatto rosso, Perseo, forse perché ha il mio stesso colore, o per la vocina molto acuta: lo seguo ovunque ma lui non la prende molto bene… E pensare che sembrava quello partito meglio. Ma io non mi arrendo, eh! 😉

Il gatto grigio, Junior, è po’ screanzato: tenta spesso di prendermi per la mia soffice coda 😐 ma non mi da fastidio, anzi… solo che quando cerco di giocare io, non mi pare capire molto… eppure lo inseguo solo un po’, così, per giocare 😦 Ma sono certo che alla fine ci capiremo 😉

E poi c’è Sissi, la nonna di casa, con i suoi 14 anni e 10 chili. Bé, con lei ci siamo rispettati da subito: io le lascio il divano e la pappa, e lei non ha nulla di ridire su di me 😉

Comunque… oggi festeggio le mie prime due settimane qua e… che dite, mi vedete contenta? 🙂

… ed è il turno dell’altro vecchietto: buon compleanno Tom! :-)

Dei gatti non conosciamo la data esatta del compleanno, ma del… cagnone (guai a chiamarlo cagnolino!! 😛 ) di casa sì: era oggi, il 4 di Luglio 🙂

Il fiero Tom – “fiero” è l’appellativo con il quale più spesso lo abbiamo sentito appellare nelle nostre passeggiate, visto il passo sicuro e la testina alta – è nato 12 anni fa in un paesino dell’Alto Adige, venne donato a quella che sarebbe diventata mia moglie, Lady Wolf, dalle allora colleghe di lavoro allorché, all’età di 14 anni, morì il suo Shih Tzu, Totò.

Caratterino spavaldo, il Nostro ama da sempre attaccar briga con la grande maggioranza dei cani maschi che incontra per strada, con una spiccata preferenza per quelli di taglia grande. Di fatto, siamo abbastanza certi che lui si creda… grosso. Se si riconoscesse allo specchio probabilmente rimarrebbe molto deluso 😀

Mi racconta mia moglie che ormai parecchi anni or sono, io non facevo ancora parte della loro vita, Tom venne alle prese con un pastore tedesco, per fortuna non di indole violenta. Il cagnone – questo sì che lo era – lo sbatté più volte per terra, ma lui si rialzava sempre e riprendeva ad attaccare “come un maledetto” 😀

Spesso, nei primi anni, chiedevo a Lady Wolf come avesse fatto un testone del genere a campare così a lungo… e bé, adesso che di anni inizia ad averne davvero tantini, il suo carattere non è cambiato poi molto, anzi a volte sembra ancora più “brontolone” 🙂

Io e Tom… opsss, c’era anche Lady Wolf in quella occasione, è vero! 😀 ci incontrammo nel gennaio del 2009, quindi quando di anni ne aveva quattro e mezzo. Era da quando ero bambino che non avevo a che fare con un cane, ero diventato un gattofilo, così lo rispettai, evitai, come fa la maggioranza della gente che cerca di rendersi simpatica, di ingraziarmelo da subito, e credo che lui apprezzò. E’ uno molto sulle sue, fino a quando non ti conosce bene 🙂

Poi, qualche lancio con una pallina di gomma, un bastone o una pigna, e diventammo amici. Anche perché, se Tom sapesse parlare, vi direbbe sicuramente che lancio meglio di Lady Wolf! 😀

Tom è venuto con noi ovunque in questi anni, a visitare borghi medievali, castelli, montagne, laghi, località marine. Era sempre davanti, gli piacevano i posti nuovi 🙂

Ma poi gli piaceva tornare a casetta e farsi una bella pappa e nanna! Ovviamente dopo una doccia, se era il caso 😉

Naturalmente, con un caratterino così, ne ha anche passate diverse. A parte le “scazzottate” con cani potenzialmente pericolosi, il Nostro ha rischiato di perdere un occhio, salvato solo grazie all’operazione di uno dei migliori oculisti veterinari italiani, per una “spina maligna” in un sentiero, è stato investito da una macchina rischiando di morire dissanguato, ha subito interventi per un paio di noduli sospetti, per fortuna rivelatisi benigni. Ma è ancora qua, vispo e pronto a sedare le eventuali risse un po’ troppo rumorose dei gattonzoli di casa 😀

Adesso gli anni iniziano un po’ a pesare sulle sue spalline, ce ne accorgiamo dal fatto che non sembra apprezzare come una volta le escursioni. Ieri sera ho pensato di fargli una gradita sorpresa e, nelle più fresche ore serali, l’abbiamo preso in auto e l’abbiamo portato su un bel sentiero delle colline alle spalle del nostro paesotto. Un tempo, una volta fermata l’auto, Tom si sarebbe precipitato sul sentiero e ci avrebbe “staccato” di brutto, girandosi e guardandoci spazientito per il nostro passo lento 🙂 Ieri si è fermato all’inizio del sentiero… e non si è mosso di un centimetro. Ci guardava con l’aria come dire “Ma dove andate? Siete matti?” 🙂 Voi forse non avete mai avuto a che fare con uno Shih Tzu (anche se lui non è proprio di razza), vi assicuro che quando prendono una decisione è davvero dura fargli cambiare idea! Ne sa qualcosa Lady Wolf quando qualche anno fa’, lavorando la mattina in un posto raggiungibile con treno e mezzi pubblici, cercava di tirarlo giù dal letto alle 5 e mezza per la passeggiata mattutina! 😛

Insomma, alla fine abbiamo desistito noi, siamo tornati in paese e abbiamo fatto la passeggiata lì, tra vicoli e lungo mare. In fondo non aveva tutti i torti… 😉

Auguroni Tomino! Per noi sei sempre e sempre restarai il nostro cucciolotto! 🙂

Tom: ottime notizie!!!! :-) E… sorpresa Junior! :-)

Tom

Cari amici, una ottima notizia!! 🙂 Oggi siamo andati a far togliere i punti a Tom e ci è stato comunicato il risultato dell’esame istologico: ciò che è stato asportato a Tom non era cancro, bensì un tumore benigno di nessuna pericolosità se asportato interamente, come è successo 😉

Insomma… Tom può essere considerato guarito!!! 🙂

Ora potrà tornare a correre spensierato per il suo adorato parco…

… o andare a giocare in riva al mare 😀

Ora speriamo che il Nostro possa stare un po’ distante dagli studi veterinari: ormai al solo salire in auto trema come una foglia e nella sala d’aspetto “piange” tutto il tempo 😐 In quelle occasioni non sembra proprio lo stesso canetto che cerca di assalire cagnoni dieci volte la sua taglia 😉

 

Inoltre, lo scorso giovedì, 19 novembre, è arrivato direttamente da Roma il quinto (e ultimo, lo prometto!! :-D) gatto: Junior, ex Bizet 😉

Junior

La caratteristica di Junior, quella che ci ha fatto puntare gli occhi su di lui, è che assomiglia tanto a Julius, scomparso un mese e mezzo fa’, è un grigetto come lui! E anche il carattere è simile: dolcissimo, un vero “trattorino” (cioé può fare le fusa per ore già al solo prenderlo in braccio), fin dal giorno dopo ha iniziato a dormirmi sulle gambe mentre lavoravo al PC 🙂 Vero che non sembra “un capo” com’era Julius, ma tanto qua abbiamo già Jones che promette bene, e, come si sà, due galli in un pollaio non possono starci 😛

Junior

L’ambientamento è stato complicato solo per, diciamo, ventiquattro ore. Probabilmente anche a causa del lungo viaggio che ha dovuto compiere nel trasportino (penso non meno di sette ore tra auto e treno) e alla “euforia” di avere tanto spazio per correre (a Roma era normalmente tenuto in una gabbia), Junior “volava” come un pazzo da una parte all’altra della casa innervosendone comprensibilmente gli abitanti quattrozampe residenti 😉

Poi, via via i ragazzi si sono “normalizzati” 🙂 Solo Jones sembra non apprezzare ancora: diventa una tigre (di pochi etti) e soffia e ringhia di brutto, d’altronde avendo conosciuto mammina Lara… 😀 Tuttavia non si azzuffano, è solo scena 😉

Perseo, che all’inizio sembrava incavolato, è adesso già in fase di “che mi frega a me?” 😀

Numetta… è lei ad essere infastidita da Junior, probabilmente perché lui ha già sei mesi e ancora non è sterilizzato. Vero che Numa è sterilizzata, ma visto che è l’unica femminuccia appetibile (Sissi… vabbé, con tutto il cuore non possiamo considerarla tale 🙂 )…

Niente di serio comunque, solo qualche soffiata qua e là, tutto procede bene stavolta! 🙂

Intanto Jones si distrae guardando la sua TV personale… canale “Acqua”! 😀

Mr Jones

Distacco: solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità

Tom

Aggiornamento su Tom: ci sono dei periodi nella vita nel quale sembra non andarne una giusta… Stamattina Tom ha fatto la visita cardiologica: tutto bene, un piccolo soffio al cuore, normale nei cani piccoli di quella età, nulla di grave. Ma… speravamo di chiudere il discorso del nodulo sulla zampa… invece il risultato dell’esame citologico non è stato confortante: pare si tratti di un tumore maligno, un sarcoma. Tom andrà operato al più presto, poi il tumore sarà mandato in laboratorio per l’esame istologico per capirne l’aggressività. Lì si capira se finalmente ne saremo usciti, cioé se sarà bastata l’asportazione, o se Tom dovrà subire altre cure, come la chemioterapia. Io stavolta ho buone percezioni… eppure sono notoriamente pessimista. Speriamo che chi mi “suggerisce”… sappia cosa fa’!

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Riprendo a recuperare qualche post ormai “datato”. Questo ad esempio è di febbraio 2008, poco meno di otto anni fa’… come passa il tempo, eh?
Per gli interessati, un piccolo aggiornamento su Tom. Come avevo scritto, martedì scorso gli è stato fatto un prelievo tramite ago aspirato, infatti ha una massetta sottopelle all’altezza della “tibia” della zampa anteriore sinistra. Può essere nulla, può essere qualcosa da non sottovalutare: meglio controllare. La cosa incredibile è che il campione prelevato… è andato perso 😐 Avete letto bene: l’istituto di analisi non l’ha mai ricevuto mentre la clinica veterinaria giura di averlo mandato. Che dire? Complimenti. Dovremo cominciare tutto da capo… magari con un nuovo veterinario.

Intanto lui non si preoccupa e, a dispetto dei suoi 11 anni, continua a non perdere occasioni di dimostrare la sua vitalità! Vedere la foto sopra per credere! 😀

Ed ecco il post. Al seguente link trovate quello del 2009, con tutti i commenti dell’epoca: Distacco: solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità


“Solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità” mi disse un collega di lavoro ormai ben più di 10 anni fa’… Egoismo è senz’altro una parola a cui viene data comunemente un’accezione negativa. Come non essere d’accordo? Ma… non è che sarà anche una parola usata e abusata spesso per colpire chi semplicemente difende sé stesso e i propri spazi vitali? Quel mio collega, di fatto, non disse “solo essendo egoisti”, bensì “solo essendo un po’ egoisti”…

“Solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità”.
I grandi maestri spirituali conoscono bene il valore del Distacco, ovvero di quella condizione per cui, pur essendo ben presenti in sé stessi e nelle interazioni con gli altri, si evita di diventarne dipendenti e schiavi. Siamo chiari: in ogni relazione, soprattutto quelle amorose, almeno un pizzico di dipendenza è forse inevitabile, addirittura può far piacere percepirla. Nessuno stigmatizza questo. Ma il divenire incapaci di sottrarsi a qualsivoglia forma di pressione esterna, è davvero tutt’altra cosa.

No“Solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità”.
Siete persone che non sanno dire di “no”, nemmeno quando quel “no” è un vostro sacrosanto diritto?
Non siete più capaci o non vi resta più tempo per vivere la vostra vita perché ognuno, dopo aver accettato una vostra mano, ora si sente in diritto di avere sempre il vostro braccio?
Vi sentite a disposizione come se foste un numero di pronto intervento 24 ore su 24, 7 giorni su 7?
Bé, allora un po’ di sano distacco è ciò che fa per voi!

castaneda“Solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità”.
Don Juan (parlo del personaggio dei libri di Castaneda, naturalmente), interrogato dal suo discepolo sul motivo per cui rimaneva così emotivamente impassibile di fronte alle difficoltà terribili di chi si rivolgeva a lui, rispondeva che solo un sano distacco permette davvero di aiutare gli altri. Perdete il distacco e, con ogni probabilità, verrete trascinati nello stesso inferno di chi state cercando di aiutare. Perderete obiettività, lucidità, inizierete a dimenticare i buoni propositi dai quali eravate partiti. Alla fine, non solo non avrete raggiunto l’obiettivo di aiutare l’altro, ma sarete voi ad essere bisognosi di aiuto!
Guardate, le persone che sanno meglio aiutare gli altri, sono quelle che sono capaci di non essere travolte da loro e dai loro problemi. Nessuno incita nessuno a “lavarsene le mani”, sia chiaro, ma non diventate preda dei numerosi vampiri di energia che sono in circolazione. Se vi rendete ad essi disponibili, vi succhieranno la vita senza alcun costrutto, non solo per voi, ma nemmeno per sé stessi.

“Solo essendo un po’ egoisti si preserva la propria integrità”.
Chi vi ama, o chi è semplicemente corretto, non vi “ruba” energia, la scambia. Tutti abbiamo momenti di difficoltà nei quali abbiamo bisogno del sostegno del partner, degli amici, di altre persone. Ma c’è chi, trovando comodo quell’appoggio, non fa più nulla per risollevarsi. E questo non va bene. Voi non siete cuscini, non siete stampelle. Siete persone che scelgono liberamente di donare e donarsi.
Non fatevi usare.

amore e psiche - Canova

Un, due, tre… Stella!

Aggiornamento del 5 di agosto: la dolcissima Stella è stata adottata! 😀 Tra l’altro, visto che la nuova padroncina abita proprio ad Arenzano… è facile che ci rincontreremo in giro! 😉

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E’ passato un sacco di tempo dal mio ultimo post! Un po’ sono stato poco bene (tanto per cambiare, direbbe Lady Wolf :-D), un po’ ho il tempo contato e… ammetto che il (poco) tempo libero lo uso spesso in modo diverso. Inoltre anche gli ormai cronici malfunzionamenti del blog mi fanno passare la voglia 😦

Comunque voglio tornare a pubblicare un post… dedicandolo a Stella! 🙂 Chi è stella? E’ la magnifica cagnolina che potete vedere nelle foto. E’ un’ospite del canile di Arenzano, nella provincia di Genova (anzi, adesso è parte della sua “Città Metropolitana”… speriamo non ne erediti i problemi! :-|).

Ieri, sabato, Lady Wolf ha deciso di fare qualcosa di diverso e, assieme al fido Tom, siamo partiti per i soliti laghetti ma… passando prima dal suddetto canile e prendendo per una giornata Stella, in modo da regalarle un po’ di libertà… controllata, ovviamente, ma nemmeno tanto visto che si è dimostrata una cagnina davvero bravissima! Abbiamo addirittura potuto sguinzagliarla: è stata sempre vicino a noi e quelle due o tre volte che si è allontanata per curiosità è subito tornata con pochi “richiami all’ordine” 🙂

Stella ha due anni ed è già sterilizzata. Non sappiamo da quanto è “ospite” del canile, ma siamo comunque stupiti che ancora nessuno l’abbia adottata: è diligente, tenerissima, brava sia con le persone che con gli altri cani. E’ una coccolona: ti si sdraia vicino per prendersi le coccole e se smetti appena di dargliele… ti richiama con le zampine! 🙂

Ha fatto anche un paio di bagni nel laghetto e si è visto subito che non ne aveva mai fatti: era molto imbarazzata, ha provato a… camminarci sopra 😀 e anche se ha capito presto come nuotare… poi ha smesso: due bagni erano già tanti per la sua prima giornata 😉

L’unico neo del pomeriggio è che, poverina, non era abituata nemmeno all’auto. Visto che siamo venuti via presto dai laghetti, ho pensato che sarebbe stata una crudeltà riportarla già al canile e così siamo andati al passo del Faiallo, oltre mille metri, un po’ di frescura ma anche tanta distanza e curve strette… ha vomitato due volte! 😮 Non me ne frega nulla dell’auto, l’abbiamo ripulita con fazzolettini e acqua e la porterò a lavare, ci è dispiaciuto per lei 😦 Però una volta lì abbiamo fatto tutti e quattro un pezzo di Alta Via dei monti liguri e… sembra avere decisamente apprezzato! 😉

Non è stato facile riportarla al canile a fine giornata, anche se lei al momento sente che il suo box, lì, è la sua casa, e ci è tornata senza problemi… stanca forse, ma spero felice per un giorno 🙂

Ora stiamo spargendo la voce per lei. Lady Wolf su Adottauncucciolo, ha già avuto più di mille visualizzazioni per il post su Stella! Non ci credo che qualcuno non si farà avanti per lei ma… oh, se resta lì ancora un po’… va a finire che, salute permettendo, stresserò un po’ Lady Wolf per accrescere il nucleo famigliare!! 😛

Comunque è adottabile in tutto il centro nord, se qualcuno conoscesse persone interessate… fatemelo sapere: Stella, sicuramente, non li deluderà! 🙂

Per quanto mi riguarda, sono stato io grato a lei per la bella giornata e per il suo affetto: è difficile dare torto a chi poi “esagera” preferendo gli animali agli esseri umani… conoscete qualcuno che conosciuto in giornata, sia già così affettuoso e fedele? 🙂

Incidente a Tom :-(

Stasera Tom è stato investito da una macchina 😦

Eravamo appena rientrati da Merano e appena aperto la portiera si è precipitato incomprensibilmente dal lato opposto della piazza (rispetto a casa e i suoi luoghi abituali) attraversando la strada. Mia moglie non è riuscita a fermarlo in tempo.

Una brutta ferita e soprattutto un’importante vena della gamba che si è tranciata: ha rischiato di morire dissanguato. Per fortuna abbiamo una clinica veterinaria a 100 metri da casa e pur essendo domenica sera era aperta, l’hanno subito operato e dovrebbe essere fuori pericolo. Miracolosamente non ci sono fratture o organi interni lesionati.

Tom ha sempre vissuto da piccolo guerriero sfidando (e rischiando) cagnoni dieci volte più grandi di lui e, a volte, dandosi per interminabili minuti alla macchia per monti all’inseguimento di cinghiali, lepri e caprioli (che non raggiungerebbe mai e comunque non morderebbe mai). A mia moglie, scherzando, dicevo spesso “non capisco come ha fatto ad arrivare a 10 anni!” ed altrettanto spesso ci siamo detti che lui preferirebbe andarsene così, che di qualche malattia. Esserci quasi passati però, è altra cosa.

In questo caso francamente c’era poco da fare: sarebbe potuto sgusciare a chiunque, è questione di un attimo, però riuscire a non sentirsi in colpa è davvero difficile…

Eccolo qua il ragazzo 🙂 Ora dorme profondamente. Non resta che sperare che l’anestesia non lasci effetti, che la ferita guarisca bene e… che torni presto a correre… solo per parchi però!!!