Sissi e Numa

Numa

Ormai è da tempo che questo blog lo dedico a ricorrenze o accadimenti personali e spesso, ma non sempre, i soggetti sono i miei animali che, con Logan, sono diventati 6 gatti e 2 cani, oltre ad un certo numero di pesciolini (circa 30, tutti di piccole dimensioni).

Questo mese sarebbe dovuto essere dedicato al compleanno di Numa, che compie 10 anni. E’ un’età importante per un gatto, equivale a circa 56 anni nostri… insomma, mi ha superato 🙂 . E questo doveva essere il suo post.

Purtroppo pero’ non posso non parlare anche dell’altra gatta femmina del gruppo, la “nonnina” Sissi, che ora ha 16 anni e mezzo. Non sta bene, aveva già attraversato un periodo simile giusto un anno fa ma, contro ogni previsione, riuscì a riprendersi e a vivere bene per quasi un anno. Adesso vive, da alcune settimane, una sorta di ricaduta e stavolta non sembra rispondere altrettanto bene alle cure. Il veterinario che la segue ci ha fatto capire che le cure sono un palliativo: ci vorrebbero investigazioni diagnostiche di secondo livello, come TAC o prelievo dai linfonodi, ma la gatta sarebbe a rischio visto l’età avanzata e le condizioni (ipertrofia del cuore) e, inoltre, anche le eventuali opzioni terapeutiche sarebbero limitate, sempre per lo stesso motivo. Insomma è probabile che non starà con noi a lungo. Adesso mi occupa tanto tempo, per le cure – iniezioni, flebo, pastiglie – e per alimentarla, perché sempre più spesso ha bisogno di essere aiutata con un cucchiaino. Adesso comunque non sta male, non sembra soffra, ha più che altro evidenti problemi respiratori e mangia a fatica. Speriamo non inizi a soffrire troppo e non sia necessario ricorrere all’eutanasia, ma purtroppo non possiamo escluderlo.

Sissi

8 pensieri su “Sissi e Numa

  1. Una cosa è certa: i tuoi gatti sono bellissimi. Peccato che il gatto abbia prospettive di vita così limitate. In fondo, se ci pensiamo, nemmeno la nostra vita è poi così lunga e non consente spesso di fare o produrre qualcosa d’interessante, proprio perché quando s’impara a far bene qualcosa spesso è giunto il momento di chiudere bottega. A un certo punto della vita poi uomini e gatti hanno lo stesso compito prevalente: quello di sopravvivere.

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    • … ma tu sei un buddista mancato, mi sa… 🙂
      Sono d’accordo, la vita dei gatti è limitata quanto la nostra. Qualche decennio non fa poi tanta differenza, no? E poi, come appunto ricorda il buddismo, quanto è lunga la vita di un uomo non si puo’ sapere, potrebbe anche durare meno della vita di un gatto e comunque, anche durasse cento anni, passa in fretta, così in fretta che quasi mai ce ne rendiamo davvero conto.
      Vero, passiamo buona parte della vita a sopravvivere, ovvero a cercare di evitare l’unica cosa della vita che è inevitabile, non è ironico? 🙂 Non c’è nulla di sbagliato a cercare di sopravvivere, va da sé, ma dovremmo cercare di vivere senza l’ansia e la paura di andarcene. Tanto non cambia nulla. Sempre secondo il buddismo ognuno di noi vive in un suo paradigma, senza rendersi conto che non è la realtà assoluta, ma solo la propria interpretazione. Di fatto un paradigma vale l’altro, non ce n’è uno sbagliato e uno giusto; così, vivere senza paura della morte (attraverso o meno la credenza in una qualche forma di sopravvivenza dopo la morte) piuttosto che con essa, pensando che tale paura sia giustificata e inevitabile, non cambia assolutamente nulla. E’ una scelta, e ci sono tecniche per rinforzare il paradigma che uno sceglie perché, semplicemente, ci vive meglio. Perché… funziona.
      Non credo che i gatti, i cani, gli animali in genere, abbiano paura della morte. Osservandoli, hanno, per me, paura della sofferenza, ed è una paura appresa, esattamente come la nostra. Se un gatto si fa male o passa una malattia che comporta difficoltà e sofferenza, poi si osserva che, non appena tornano quei sintomi, esso appare spaventato mostrando sintomi non dipendenti dalla malattia, come problemi intestinali, esattamente come noi. Mentre un animale giovane non è conscio, ancora, dei pericoli e si caccia facilmente nei guai. Se fosse istinto innato… sarebbe innato, no? Ma no, secondo me non presenta la paura di non-essere tipica dell’essere umano. Quando un animale, pure gravemente ammalato, prolunga la propria malattia, si assiste a poco a poco al fatto che si abitua ad essa e non mostra più paura. Ho visto questo fenomeno chiaramente nei miei animali. Questo forse dovrebbe dirci qualcosa, ovvero che la paura di smettere di esistere è anch’essa frutto di un paradigma (tutto umano) nel quale ci siamo cacciati, e ci hanno cacciato, a partire dai primi anni di ragionamento, quando abbiamo stabilito l’identificazione di noi stessi con il nostro “io” illusorio. Così come ci è stato insegnato.

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  2. Povera Sissi si ricordo che aveva già avuto problemi di salute, ha le vostre cure amorevoli già per questo sta sicuramente meglio. Sicuramente come hai detto, sottoporla a varie analisi non le farebbe bene, avere voi quello si che le fa bene 🙂
    Ho notato Logan che faccina da furbetto 🙂 le tue foto sono sempre tanto carine!
    Buon compleanno a Numa, tante carezze a Sissi e benvenuto a Logan 🙂

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    • Eh, ma stavolta si tratta solo di mantenerla in equilibrio il più a lungo possibile e con sofferenza minima o nulla. Purtroppo le possibilità di recupero sono davvero minime… Ma ci teniamo affinché seoffra il meno possibile e se ne vada tra le mura amiche con l’amore che merita 🙂
      Sì, Logan ha una bella faccina ma questo non basta a conquistare gli altri residenti: a parte Sissi, per evidenti motivi, gli altri ce l’hanno tutti con lui 😀

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  3. Sissi ha la vostra presenza il vostro amore e le vostre cure, più di questo non potete fare ed è moltissimo anche se (ci sono passata con la mia micia) si ha sempre la sensazione che non si fa abbastanza.
    Logan ha bisogno di tempo e gli altri mici si abitueranno a lui in fondo per i “nuovi” è sempre così 😉

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    • Eh, cara Demetra, si vorrebbe essere sicuri di non sbagliare, di fare quanto possibile. Ma in realtà i dubbi sono molti, anche perché spesso, chiedendo secondi o terzi pareri, ottieni risposte diverse. Non lo sanno loro, per cui è il loro mestiere, figuriamoci se possiamo essere sicuri noi.
      Insomma… Logan adesso è qua da quasi due mesi e non solo gli altri maschi continuano a dargli il tormento, ci si è messa pure la femmina (Numa, non Sissi ovviamente) 😐

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